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inviato il 04 Aprile 2020 ore 12:16
Buongiorno, stavo leggendo che in alcuni casi è meglio usare la maf manuale per ottenere risultati più precisi. Quello che non mi è chiaro è che quando viene usato la maf manuale ci si avvale dell'indicatore presente nelle reflex che ci avvisa se l'oggetto è a fuoco quindi non riesco a capire dove sta' la maggior precisione rispetto alla maf automatica. Naturalmente sempre usando punto singolo. Mi aiutate a capire dove è quando usarla? Grazie Sergio |
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inviato il 04 Aprile 2020 ore 15:48
Infatti se ti basi sulla conferma della maf che ti da la macchina non cambia nulla perché se non hai microregolato la maf su quella lente il segnale di corretta maf é starato anche lui. Io uso la maf manuale semplicemente perché é più immediata e mi consente di comporre direttamente come voglio senza dover badare a dove cade il quadratino di maf. Ah e anche perché mi sono abituato così quando non esisteva la maf automatica... |
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inviato il 04 Aprile 2020 ore 18:13
nelle mirrorless la messa a fuoco manuale è immediata, sia con l'effetto contorno (più veloce), sia con l'ingrandimento (più preciso). |
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inviato il 04 Aprile 2020 ore 18:26
“ Io uso la maf manuale semplicemente perché é più immediata e mi consente di comporre direttamente come voglio senza dover badare a dove cade il quadratino di maf“ Esatto, oltre al genere macro, etc. la “precisione” va intesa come alternativa migliore a toppare clamorosamente mettendo a fuoco tutt'altro. Utile anche in situazioni di pre-focheggiamemto quando nessun sistema automatico fornisce garanzia di successo. “ nelle mirrorless la messa a fuoco manuale è immediata, sia con l'effetto contorno (più veloce), sia con l'ingrandimento (più preciso)” Se pure il focus peaking e/o magnify non fossero disponibili, ricordiamo che al limite esiste anche il nostro occhio, quello che si usava una volta. Serve un buon mirino però. |
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inviato il 04 Aprile 2020 ore 19:30
Ultimamente scatto solo close up (a casa o in giardino), con treppiede, testa micrometrica, due slitte incrociate, e dopo aver regolato tutto questo, vuoi che vada ad affidarmi all'AF? Tanto vale regolare a meno anche la MAF. |
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inviato il 04 Aprile 2020 ore 20:51
In effetti se uno ha familiarità con maf manuale fa bene ad usare questo sistema. |
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inviato il 04 Aprile 2020 ore 21:10
Non solo. Prova a fare macrofotografia da treppiede, oppure fotografare i riflessi in acqua, o scattare attraverso una rete o delle fronde quando vuoi a fuoco lo sfondo. |
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inviato il 04 Aprile 2020 ore 21:38
Quando imposto sia la macchina che l'obiettivo in MF mi appare ugualmente nel mirino il guadratino di messa a fuoco, quindi immagino che è la zona con il quadratino che viene messo a fuoco anche se in maniere manuale tramite la ghiera , allora non riesco a capire cosa vuol dire che con MF sono io a decidere dove e cosa mettere a fuoco, perdonate la mia ignoranza ma non capisco qual è la differenza. |
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inviato il 04 Aprile 2020 ore 22:34
Il quadratino rappresenta il punto in cui la macchina calcola la messa a fuoco (per dirti se secondo lei é a fuoco o no): é sulla base del calcolo in quel punto che la freccia diventa punto (conferma di messa a fuoco) per dirti se secondo la macchina la messa a fuoco é corretta. Inoltre é nel quadratino che viene calcolata l'esposizione spot (se la usi). Per il resto girando la ghiera manuale della maf tu vai ad agire su tutta l'escursione della maf, non solo per quello che riguarda il punto di maf indicato dal quadratino (te ne rendi conto subito se provi). In pratica se te ne freghi della conferma della maf e se non usi l'esposizione spot, non importa dove stia il quadratino di maf. |
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inviato il 04 Aprile 2020 ore 23:41
Domani faccio sicuramente alcune prove Grazie |
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inviato il 05 Aprile 2020 ore 23:09
“ nelle mirrorless la messa a fuoco manuale è immediata, sia con l'effetto contorno (più veloce), sia con l'ingrandimento (più preciso). „ Esatto, ad esempio io da sempre preferisco il manual focus, faccio un esempio non fattibile con l' autofocus : una pianta autunnale arancione a 20 m., con dietro un' altra pianta rosso ruggine a 40 m., dietro il Matterhorn ( Cervino visto da Zermatt ) distante 4 Km. Obiettivo 90mm con diaframma tutto aperto che risalta bene il bello dello sfocato , prima foto : metto a fuoco a 25m. perchè voglio nitidissima la pianta arancione e quasi nitida quella rosso ruggine con il Cervino sfocato, seconda foto : metto a fuoco a 50m. perchè voglio leggermente sfocata la pianta arancione e nitidissima quella rosso ruggine con il Cervino solo leggermente sfocato. Terza foto : metto a fuoco a 3 Km circa, perchè voglio sfocata la pianta arancione e solo leggermente sfocata quella rosso ruggine con il Cervino nitidissimo. Avrei 3 foto molto diverse ma tutte e tre belle. Inoltre il manual focus per paesaggi è molto piu' preciso di qualsiasi autofocus. Con il Focus Peaking attivo si ingrandisce fino a 12x una montagna a media distanza da mettere a fuoco, dopo la messa a fuoco precisa si scattano centinaia di foto ai monti con diaframma F/6,3 ( miglior compromesso diffrazione / profondità di campo ) senza mai spostare la messa a fuoco. |
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