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Perché i cieli scialbi causano un calo d'interesse nella scena fotografata?


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avatarsenior
inviato il 27 Febbraio 2020 ore 20:00

Ultimamente mi sono messo a pensare sul perché i cieli scialbi azzurri e privi di nuvole nella fotografia a colore suscitino poco interesse sopratutto nei paesaggi.
Personalmente neanch'io li trovo interessanti, a meno che il loro spazio non venga riempito da una o più nuvole. Anche se con la presenza di queste ultime non è detto che quella zona del fotogramma aumenti d'interesse.
Eppure nella fotografia in bianco e nero il problema non si pone. Certo è un linguaggio diverso quello del BN. Ma cos'è che cambia a livello conscio od insconscio nell'osservatore? Cos'è che ne modifica la perdita d'interesse?

Mi sono messo anche a riguardare quadri di paesaggisti, come alcuni di John Constable in cui sono state dipinte le nuvole: c'erano anche sui quadri i cui toni erano molto più chiari.
Forse, perché nei quadri le nuvole sono talvolta più definite o possono esserci più sfumature o gradazioni d'intesità diverse in zone diverse del quadro.

Forse i cieli scialbi potrebbero andar bene se in contrasto con i colori del resto della scena ed in casi di composizioni particolari, come ad esempio in casi di composizione "a fasce" oppure se deve entrare in netto contrasto con un elemento che spicca sulla scena (ad esempio un albero solitario).
Eppure anche in quest'ultimo caso il cielo suscita poco interesse nell'osservatore, smorza la scena fino quasi a suscitare attenzione in senso negativo, anziché aggiungere valore ed esaltare la scena o il soggetto principale in caso non di foto paesaggistiche.

Quali sono, sono secondo voi, le cause?

avatarsenior
inviato il 27 Febbraio 2020 ore 20:25

Il cielo raramente é completamente scialbo, almeno alle mie latitudini (Roma). Ogni giorno é diverso dal precedente ed è bello fotografarlo com'è; solo i controluce sono davvero problematici. Le nuvole drammatiche sono saporite, ma alla lunga stancano.

avatarsenior
inviato il 27 Febbraio 2020 ore 20:30

Forse perché fin da piccoli nel nostro immaginario il cielo é azzurro con le nuvole, l'acqua é blu e le foglie verdi. Un cielo bianco ê percepito come vuoto, quindi privo di interesse.
Nel BN contano altre cose: forme, contrasti e questi stereotipi non ci sono.
É la sindrome della cartolina o del calendario ;-)

Ciao, Roberto

avatarsenior
inviato il 27 Febbraio 2020 ore 21:14

In effetti il discorso della cartolina ci sta, anche se da anni i classici cieli da cartolina hanno perso interesse per quanto mi riguarda, perché la maggior parte mi sembrano tutti uguali e fatti con lo stampino.

Eppure, per fare un altro esempio, i cieli "bianchi" dovuti alla nebbia attirano parecchio la mia attenzione. Anche se, ovviamente, cambia totalmente l'atmosfera che regalano e la tipologia di luce che illumina la scena. Ma forse perché è sempre un questione di "abitudine", in quanto siamo abituati che in certe condizioni meteo il cielo sarà in un certo modo e così vale sia d'inverno quando nevica, sia durante giornate nebbiose.

avatarsenior
inviato il 27 Febbraio 2020 ore 21:51

Occhio che ti sbagli.

La valorizzazione dell'immagine o meno da parte di un determinato tipo di cielo, dipende dall'immagine stessa, dal soggetto, ed anche un cielo scialbo può contribuire alla bellezza della Fotografia.

Oggi poi si vedono veramente tante patacche, coi cieli da Giorno dell'Apocalisse, veramente innaturale, e molti si sono abituati al brutto, se non c'è un cielo da tregenda, l'immagine, la patacca, non è bella.

In questa





il cielo "importante" fa la Fotografia.

CLICCARE SULLE FOTO PER VEDERLE GRANDI!

Mentre in questa





se ci fosse stato un cielo non scialbo, l'avrebbe rovinata, togliendo l'attenzione dai soggetto.

Idem per questa





In un paesaggio così delicato, se avesse avuto un cielo meno che scialbo, sarebbe scomparsa l'atmosfera di pace che la Fotografia comunica.

Cliccare sulle immagini!

avatarsenior
inviato il 27 Febbraio 2020 ore 22:10

Eh, Pollastrini ci ha preso.
Anche per me dipende dalla scena, dal suo mood per capirci.

Però c'è da dire che un paesaggio "scarso" con un cielo interessante è comunque meglio di un paesaggio "scarso" con cielo scialbo.
Quindi soprattutto per luoghi visti e rivisti la differenza può farla il cielo o cmq condizioni meteorologiche particolari.

avatarsenior
inviato il 27 Febbraio 2020 ore 22:57

Alessandro, la tua terza foto, però, mostra un cielo con tonalità più chiare o leggermente più scure che spezzano la monotonia di un cielo totalmente omogeneo.

La seconda foto non è proprio un paesaggio, ma più una street (direi) in cui il cielo assume un ruolo di minore importanza, anche se "incanalandosi" attraverso la struttura del monumento contribuisce a guidare l'attenzione verso le ragazze più distanti e verso il resto del sito.

Alle volte, mi trovo a pensare che certe scene se mostrano uno scialbo ed omogeno cielo sia meglio o fotografarle diminuendo la zona del cielo (per me non avrebbe senso dare al cielo molto spazio) o non fotografarle affatto, perché il cielo non comunica molto. Per questo mi sembra che nel complesso un cielo del genere non aggiunga valore allo scatto finale, ma lo sottragga.
A volte mi viene da pensare che il cielo nelle ore più centrali (se escludiamo la presenza di nebbia o nuvole) sia poco interessante e che non sia il caso di fare foto in tali condizioni, a meno di sfruttare particolari contrasti e/o utilizzare il bianco e nero e comunque temo abbia poco senso fornire al cielo ampio spazio dell'inquadratura.

Oggi poi si vedono veramente tante patacche, coi cieli da Giorno dell'Apocalisse, veramente innaturale, e molti si sono abituati al brutto, se non c'è un cielo da tregenda, l'immagine, la patacca, non è bella.

Sì, capisco cosa intendi. Poi anche lì dipende, a volte ci sono dei lavori molto carichi di post produzione che esaltano una certa idea che può avere l'autore della foto.

avatarsenior
inviato il 27 Febbraio 2020 ore 23:08

+1 Pollastrini

avatarsenior
inviato il 28 Febbraio 2020 ore 6:14

"..che esaltano una certa idea che può avere l'autore della foto. "

Abbi pazienza, faccio un OT, che comunque può valere anche per i cieli.

Occhio che i canoni della bellezza compositiva, dei toni luminosi e cromatica, esistono ancor oggi come esistevano secoli fa.

Se uno li viola in modo drastico, fa delle pocherie, bellissime porcherie.

Non vale lo stupido asserto che "a me va bene così" e dunque una immagine te la rifilo così come mi pare: chi fa questo è un perfetto incompetente e lo fa solo perché non è in grado, culturalmente e tecnicamente, di fare le fotografie belle come vanno fatte.

Della serie ""Nondum matura est; nolo acerbam sumere", la Volpe e l'Uva.

Le leggi compositive e cromatiche ci sono e valgono ancora oggi, dopo secoli, se non millenni, dalla loro scoperta, gli Egizi avevano già leggi sulla prospettiva, costruivano palazzi e statue, per non dire delle piramidi, con quelle leggi, e sul colore, tipo l'appaiare il giallo ed il blu, creare illuminazioni corrette, etc., i Greci e Romani, idem.

Qua in Europa, il Caravaggio è il più grande cultore della luce del Medioevo, gli artisti fiamminghi e Giotto lo sono del colore, sempre secoli fa, etc.

Le pitture Cinesi del '500 sono perfette proprio per i cieli, wow!...…….vuoti!, che danno profondità su immagini a più piani (colline separate da valli, etc).

Violare quelle leggi si può, ma ci vuole una profonda conoscenza di quelle leggi per farlo in modo indolore, mentre tradire grossolanamente quelle leggi, significa non riconoscere la natura umana, e porta sempre a immagini vili.


avatarjunior
inviato il 28 Febbraio 2020 ore 7:20

Una foto è interessante quando l'osservatore deve esaminare in più passaggi la foto. Un cielo completamente azzurro, uniforme, come quelli d'estate, è come un foglio bianco: niente da vedere. Basta già una sfumatura di blu da un angolo all'altro della foto, anche senza nuvole, per cambiare completamente la foto.

Gli esempi di Pollastrini sono perfetti, oltre che molto belli. Nella foto centrale il cielo è senza nuvole, ma ha comunque una sfumatura di luminosità da un lato ad un altro che se non ci fosse stata avrebbe reso la foto più piatta, "appiccicaticcia"

avatarsenior
inviato il 28 Febbraio 2020 ore 9:46

@Alessandro Pollastrini:
La valorizzazione dell'immagine o meno da parte di un determinato tipo di cielo, dipende dall'immagine stessa, dal soggetto, ed anche un cielo scialbo può contribuire alla bellezza della Fotografia

Condivido pienamente Cool
I tuoi esempi sono azzeccatissimi.

Infatti l'inserimento delle nuvole a tutti i costi, anche prendendole da un'altra foto, non ha nessun senso. Significa solo che si vuole creare la foto "perfetta" a tutti i costi. Ma la foto perfetta creata in questo modo è solo una cartolina finta, un cliché, non rappresenta nulla, nemmeno la bella veduta che abbiamo ammirato.

Se poi la foto diventa vagamente interessante solo perché a posteriori abbiamo inserito delle nuvole, beh... allora qualcosa non quadra. Confuso

avatarsenior
inviato il 28 Febbraio 2020 ore 9:53

I cieli scialbi causano disinteresse in alcuni tipi di fotografia, in altri la valorizzano in altri sono indispensabili in altri ancora sono il soggetto.
Non si può generalizzare.
Concordo con Alessandro Pollastrini.

avatarsenior
inviato il 28 Febbraio 2020 ore 9:57

C'è un altro aspetto da considerare: Molto spesso si vedono fotografie in cui il cielo è semplicemente "troppo". Il problema in questo caso non è il cielo scialbo, ma l'inquadratura sbagliata.

avatarsenior
inviato il 28 Febbraio 2020 ore 10:24

Molto spesso si vedono fotografie in cui il cielo è semplicemente "troppo". Il problema in questo caso non è il cielo scialbo, ma l'inquadratura sbagliata

Infatti, bisogna sempre ragionare che la fotografia è un'immagine bidimensionale.;-)

avatarsenior
inviato il 28 Febbraio 2020 ore 10:48

A me quello che lascia sempre perplesso è che sopratutto nelle giornate molto ventose, dal vivo mi piace vedere il cielo terso sopratutto per la grande nitidezza visiva. Rendere però questa sensazione nella foto è estremamente difficile e si fanno foto noiose ....

Che cosa ne pensi di questo argomento?


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