|
|
inviato il 26 Febbraio 2020 ore 10:41
Mi sono reso conto che spesso in molte discussioni legate alla fotografia si parla sempre del come. Si fa una discussione sulle foto fatte con lo smartphone e si parla dei limiti tecnici. Si parla dell'evoluzione della fotografia contemporanea e si finisce a discutere di post produzione. Ogni argomento finisce sul mezzo o sulla tecnica, ma troppo poco spesso si parla del perchè di una foto, di quello che dice, di come sarà mostrata ecc.... E' lapalissiano che il mezzo usato influisca sul risultato fotografico, ma sono sempre più convinto che di fronte al lavoro di un autore sia necessario aprire la mente e cercare di andare oltre il mero estetismo, iniziare a porci delle domande su certe scelte e non limitarci al semplice giudizio bella/brutta. Altro problema è che se qualcosa esce dal nostro modo di fare fotografia iniziano guerre di religione su quello che è lecito o no, su quello che è accettabile o no. Devo ammettere che le discussioni in cui si parla di "vera" fotografia contro il resto del mondo mi hanno davvero annoiato, alla fine si gioca sempre a chi urla più forte e non si raggiunge nulla di interessante. Credo che il problema della fotografia amatoriale sia tutto qui, non i cellulari, la post produzione, i selfie in bagno, ma l'approccio con la foto che spesso ha poche idee, ma molte convinzioni |
|
|
inviato il 26 Febbraio 2020 ore 11:17
Io sono uno scarso fotografo con una scarsa cultura fotografica e seguo il sito per apprendere e migliorare. Secondo me. E' un male comune a qualsiasi argomento vai a trattare non è relativo alla fotografia. Purtroppo oggi tutti sono convinti di poter dire la propria su qualsiasi argomento senza avere alle spalle un minimo di conoscenza dell'argomento. Basta aver letto qualche riga su google o peggio fb e si pontifica. Oltre alla fotografia ho altri hobby/interessi e la situazione è uguale. Ormai tutti si sentono in diritto di dire la propria e la cosa peggiore è ormai il discredito che si getta addosso a chi ha impiegato anni a studiare quella materia. Siamo tutti uguali, alla faccia delle specializzazioni, degli anni passati sui libri (libri che cosa antiquata) delle competenze acquisite negli anni con la pratica. Riassumendo 1 = 1, tutti uguali. Non è solo in ambito fotografico è un discorso generale, tutti gli argomenti sono ormai trattati con una superficialità spaventosa. Il problema della fotografia amatoriale come giustamente fai osservare prescinde dal mezzo, ma la facilità con la quale oggi si riesce a fotografare e pubblicare (sul web) fanno passare l'idea che siamo tutti FOTOGRAFI e molti sono convinti di ciò. Oggi col digitale le persone fanno le stesse foto dell'era analogica, foto ricordo, per la famiglia, ma è aumentato enormemente il numero totale delle foto fatte. Solo che prima le foto rimanevano in un cassetto, oggi si pubblicano in varie forme sul web, con migliaia di visualizzazioni e questo fa credere a molti di essere addirittura "artisti", "maestri" come in alcune famose gallerie del forum. Discutere del "perché " a cui ti riferisci, presuppone secondo me, che a monte vi sia un percorso di approfondimento dell'argomento fotografia. Potrei sintetizzare usando la parola "cultura" fotografica, ma di questi tempi mi sembra abbia poca attrattiva come del resto quella generale. |
|
|
inviato il 26 Febbraio 2020 ore 14:17
Non voglio creare un topic polemico, ma leggo spesso termini come "vera fotografia", "vero fotografo" e poi se leggi le varie discussioni, si parla della post produzione o se è possibile fare un ritratto con il 50 fisso, ma pochissimi parlano di fotografia in modo un minimo più articolato. Sarebbe interessante un confronto invece un po' più interessante che vada oltre certe piccolezze. Solo che non lo si fa mai, quando si parla di smartphone ci indignamo perchè siamo fotografi e usiamo macchine serie e il telefono serve solo a telefonare (in una discussione un paio di autori li ho segnalati, ma ovviamente sono stato ignorato). Quando invece si prova a spingere un po' quando si parla di foto ci si indigna perchè siamo fotoamatori e non è che dietro una foto debba essere chissà che, vedi inferno della discussione sui tramonti. Mi piacerebbe che si iniziasse a parlare un po' meno per fazioni e un po' più in modo costruttivo del perchè un dato autore ha lavorato su un tema e in un certo modo. Oppure parlando della foto e di quel che dice non del come è fatta, possibilmente senza parlare per slogan o giocando a chi grida di più |
|
|
inviato il 26 Febbraio 2020 ore 14:33
“ Oppure parlando della foto e di quel che dice non del come è fatta, possibilmente senza parlare per slogan o giocando a chi grida di più „ Come non condividere. A volte vedo discussioni iniziare bene per poi essere travolte da inutili polemiche, forse sarebbe il caso di ignorare proprio gli interventi polemici o meglio gli utenti che li postano ed andare oltre. Però la vedo una impresa ardua. |
|
|
inviato il 26 Febbraio 2020 ore 16:52
Matteo, hai proposto una discussione interessante. Non ho capito come la vorresti indirizzare: ognuno indica le proprie motivazioni generali (c'è già stato qualcosa di simile poche settimane fa), oppure specifica su una foto o una serie in particolare? |
|
|
inviato il 26 Febbraio 2020 ore 18:16
In realtà l'avevo iniziata come una conversazione generica, ma ammetto che potrebbe essere molto più interessante partire da un argomento più specifico o una serie di autori più specifici. Per esempio c'è una discussione aperta sull'evoluzione della fotografia, alla fine invece di parlare di autori emergenti ed interessanti è diventata una discussione sulla post. Ecco mi piacerebbe un confronto sulla fotografia attuale e su autori recenti con un confronto costruttivo |
|
|
inviato il 26 Febbraio 2020 ore 18:23
interessante |
|
|
inviato il 26 Febbraio 2020 ore 18:37
Faccio un esempio che trovo molto interessante dove la fotografia si mischia con il testo creando un lavoro sensato dove l'aspetto puramente tecnico è secondario www.illuminatehk.com/about www.illuminatehk.com/eng |
|
|
inviato il 26 Febbraio 2020 ore 19:04
Ho messo questo esempio perché riflettevo come la diffusione del mezzo fotografico e la possibilità di comunicare più facilmente con quasi tutto il mondo abbia cambiato per esempio l'approccio alla reportagistica. Probabilmente è più interessate capire il lavoro di chi certe realtà le vive da sempre ed è immerso in un certo contesto sociale e culturale piuttosto che il lavoro di chi va in un luogo per n settimane In più credo che la pluralità di voci stia ampliando i modi di raccontare e di approcciarsi all'immagine |
user177356
|
inviato il 26 Febbraio 2020 ore 19:13
Stimolo interessante ma, per una volta, mi sento solo di fare lo spettatore. |
|
|
inviato il 27 Febbraio 2020 ore 10:46
“ ...senza parlare per slogan o giocando a chi grida di più... „ Impossibile, temo. Tornando alla questione, io sto cercando di capire qual'è la tendenza della fotografia in campo artistico, quali sono i gruppi attivi (se ci sono), le scuole attuali. Il che significa "nel campo dell'arte riconosciuta come tale", evitando i soliti slogan "chi decide?... cos'è l'arte?... la fotografia è arte?..." ed altre domande oziosamente filosofiche, visto che un mercato dell'arte esiste. Evitando anche i discorsi sulla tendenza del mercato verso le mirrorless o no, discorso che mi interessa ma marginalmente. Avendo poche possibilità di frequentare gruppi o altro, sto cercando su internet ed ovviamente non ho trovato ancora l'ago. Sono aperto a suggerimenti. Uno però ne darei pure di suggerimento, a Juza (poraccio, tutti a tirarlo per la giacchetta), un gruppo di discussione dedicato all'arte fotografica, tipo: "Arte e Fotografia". Giusto per distinguerlo da "Fotocamere, Accessori e Fotoritocco" oppure da "Obiettivi" o da "tema libero", che spesso contengono discussioni molto interessanti ma più tecniche La butto li: fotografiaartistica.it/fotografia-artistica-fotografi-contemporanei/ flash---art.it/article/la-fotografia-e-arte/ (Poi se uno è interessato a fare il fotografo ai matrimoni ha tutta la mia stima e solidarietà) |
|
|
inviato il 27 Febbraio 2020 ore 11:29
Una fotografa secondo me molto interessante che ho conosciuto ultimamente è Dayana Montesano. I suoi progetti hanno origine da un periodo difficile in cui le era stato consigliato di scrivere i propri sogni, da questo si è accorta di alcune cose ricorrenti e ha creato il suo stile fotografico. Lei afferma di creare immagini dove il rappresentato è più vicino al suo ideale della realtà. Io l'ho conosciuta perchè una ragazza con cui ho scattato aveva collaborato al progetto No Ego dayanamontesano.myportfolio.com/no-ego-1 In questo progetto ha scelto di non mostrare i volti perchè il volto ci porta a identificare una specifica persona, abbiamo un area del cervello atta al riconoscimento facciale, in questo modo i corpi possono portare a un identificazione con l'osservatore. Trovo molto interessante anche il progetto carne, è brava a esprimere quello che vuole mantenedo uno stile molto personale e i riconoscimenti che sta avendo dimostrano la bontà del suo lavoro dayanamontesano.myportfolio.com/ Io comunque sono stato lontano dalla definizione artistica, preferisco autoriale se devo usare un termine, non tutti sono riconosciuti come artisti, ma questo non significa che non siano fotograficamente rilevanti o interessanti |
|
|
inviato il 27 Febbraio 2020 ore 11:35
Grazie della segnalazione, me la studio. Sai se si rifà ad un qualche gruppo? Sono interessato a questo aspetto perché in genere, seppur con differenze di stile, gli artisti operano in un contesto o in una ideologia comune che utilizza i vari "come" (fotografia, pitture, scultura, non solo mirrorless o reflex, post si post no) per parlare dei "perché". Ora è tutto "contemporaneo" ma per me vuol dire poco. In questo definisco "artista", ha non solo una reflex/mirrorless in mano ma ha un "perché" da spiegare |
|
|
inviato il 27 Febbraio 2020 ore 12:09
Forse ha ragione Matteo, meglio lasciar stare la parola artista o non ne usciamo più come tante volte in altre discussioni del forum. Concordo con "autorale" o altri simili, l'importante che ci sia dietro un progetto. |
|
|
inviato il 27 Febbraio 2020 ore 12:24
mi accodo, sono esausto di discussioni sulle pinzellacchere e sulle virgole, andiamo alla ciccia: No-Ego dell'autrice segnalata da Matteo mi piace molto, in particolare i toni e le forme mentre carne mi angoscia No-ego ha una vena anche antiselfie? |
Che cosa ne pensi di questo argomento?
Vuoi dire la tua? Per partecipare alla discussione iscriviti a JuzaPhoto, è semplice e gratuito!
Non solo: iscrivendoti potrai creare una tua pagina personale, pubblicare foto, ricevere commenti e sfruttare tutte le funzionalità di JuzaPhoto.
Con oltre 259000 iscritti, c'è spazio per tutti, dal principiante al professionista. |

Metti la tua pubblicità su JuzaPhoto (info) |