user177356
|
inviato il 10 Febbraio 2020 ore 21:29
Da quando sono appassionato di fotografia mi si consiglia di guardare, studiare, apprendere dalle opere dei Grandi Maestri della fotografia. Ho comprato decine di libri, oltre a quelli di tecnica fotografica, per sfogliarli e farli miei , nella speranza di migliorarmi. A parte l'indiscutibile piacere estetico e talvolta intellettuale, però, questo metodo non ha funzionato. Non ha funzionato perché, a mio avviso, è come proporre ad un atleta dilettante di studiare i risultati del campione del mondo della disciplina. Può osservare al rallentatore tutte le sue mosse, ma questo non gli darà la minima idea di come allenarsi. In alcuni casi il confronto tra i successi del modello e le proprie mediocri performances potrebbe, anzi, alimentare la frustrazione e finire per essere demotivante. Quindi, ho smesso. Ho iniziato invece ad esaminare le foto premiate (o comunque selezionate) in numerosi concorsi online. Fotografie di "semplici" professionisti o amatori evoluti. Fotografie che sono molto più vicine al mio modo di fotografare, sia per soggetti (nel mio caso, paesaggi urbani e architetture), sia per stile o approccio. Ho quindi iniziato a copiare le foto che mi piacevano. Spudoratamente, all'inizio, con l'unico scopo di capire come quella foto era stata fatta. Poi, progressivamente, mettendoci del mio. Alla fine, in molti casi, realizzando qualcosa di sufficientemente diverso da essere autentico, almeno a mio parere. In questo modo credo di essere migliorato. O, comunque, le mie foto mi piacciono di più e sono molto più motivato ad esplorare ulteriormente alcuni soggetti o situazioni. Quindi, che i Grandi Maestri se ne vadano a quel paese. Per me non sono Maestri, ma Fotografi (con la F maiuscola, si badi bene) che però, per incapacità mia o loro, non sono stati in grado di insegnarmi alcunché. Adesso, fatemi pure a pezzi. |
user90373
|
inviato il 10 Febbraio 2020 ore 21:41
“ @ TheRealB Adesso, fatemi pure a pezzi. „ E perchè mai? |
|
|
inviato il 10 Febbraio 2020 ore 21:54
Già, perché mai? In fin dei conti ognuno cerca la propria strada e ciò che va bene ad una persona non è detto che sia efficace per un'altra persona. Se hai trovato il tuo metodo ed autori che ti sono di ispirazione va bene così. |
|
|
inviato il 10 Febbraio 2020 ore 23:00
Più che altro non passiamo crederti finché non pubblichi foto Dai realB almeno due foto di architettura/paesaggio urbano mettile. |
|
|
inviato il 10 Febbraio 2020 ore 23:18
L'altro giorno qualcuno alla radio, provocatoriamente, ha detto: un artista che non copia non è un vero artista. Parlava di musica, ma credo che la frase possa essere estesa a tutte le discipline e a tutti i livelli; e probabilmente è vera. |
user177356
|
inviato il 10 Febbraio 2020 ore 23:53
“ Dai realB almeno due foto di architettura/paesaggio urbano mettile. „ Ci sto pensando. |
|
|
inviato il 10 Febbraio 2020 ore 23:59
I libri di fotografia non devono essere didattici . Nemmeno filosofici . Devono essere libri di foto stampati bene , senza scritte , senza nemmeno il numero delle pagine . Questi sono i bei libri . Ma non devono riguardare solo il nostro genere fotografico preferito . Devono piacerci di impatto . Devono darci emozione . Se tutto questo non avviene possono benissimo restare in libreria . Sul dopo bisogna copiare il più possibile , con avidità e senza vergogna . Dopo , se i nostri neuroni funzionano ancora , le nostre foto verranno fuori con più consapevolezza , con scelte più naturali : scelte di colore o bn , di genere , di focali , di aperture per raggiungere un risultato . A quel punto la camera sarà un mezzo e le ottiche un accrocchio che dilata la realtà . Come ci disse un professore di diritto alla domanda del perché avremmo dovuto leggere dei romanzi , che erano al di fuori del programma didattico , la risposata fu' : “ perché scoperete meglio “ . Ecco , fatene una bella similitudine. |
user177356
|
inviato il 11 Febbraio 2020 ore 0:57
“ Praticamente hai iniziato a studiare i "grandi" della fotografia, poi trovandoli troppo "difficili" ti sei messo a copiare le immagini di "fotoamatori scarsi" „ Sì, puoi anche metterla così. Non mi offendo mica. “ perché non hai provato a cercare fra i grandi della fotografia o meglio fra gli autori contemporanei qualcuno di cui ti piacciano le fotografie e che sia vicino ai temi a te cari per poi copiare da quelli? „ Perché non ne ho trovati. Provo a spiegare perché. Io non amo le persone, tranne alcune. Amo il genere umano, ma non i suoi singoli esponenti. Per questo, dopo aver tentato inutilmente di forzarmi a fotografare le persone, e amando ancor meno gli animali (anche in questo caso, i singoli animali, non la fauna nel suo complesso), ho capito che ciò che mi interessa sono gli "oggetti architettonici", o meglio i "soggetti architettonici". Soggetti che approccio come fossero persone da ritrarre. Ecco, tra i grandi fotografi non ho ancora trovato un ritrattista di architetture al quale ispirarmi. L'unico che mi ha sollecitato qualche spunto al riguardo è stato Koudelka con la serie Vestiges. Tra i fotografi "ordinari", mi piace molto questo tizio www.michaelmassaia.com/, per lo stesso motivo (soggetti non umani trattati come fossero persone da ritrarre) ma le sue tecniche sono molto al di là della mia portata. Tra l'altro, mi sono reso conto di aver "copiato" alcune sue foto a New York senza averle viste prima di scattare le mie. “ Ma non devono riguardare solo il nostro genere fotografico preferito . Devono piacerci di impatto . Devono darci emozione . Se tutto questo non avviene possono benissimo restare in libreria . „ Su questo sono d'accordissimo, e infatti sono ben contento di aver "studiato" quei libri, anche di generi (come la street) che sono lontani anni luce dai miei interessi. |
|
|
inviato il 11 Febbraio 2020 ore 7:16
Odio i maestri, Odio gli illustri, tronfi esempi da seguire, le regole & tutti i babbei che mi ripetono di studiarle per poi trasgredirle: esse imbrigliano la creativita' e la distruggono sotto il giogo del consueto, Odio i patetici esseri che umiliano la loro fantasia strisciando nell'ombra del grande fotografo, Se in fotografia qualcuno deve spiegarti qualcosa e non lo scopri da te, sei un fallito. IO catturo immagini IO creo le regole e impongo i limiti IO decido cosa e' bello e cosa e' brutto Le MIE foto sono bellissime perche' piacciono a ME e chissenefrega degli altri: si godranno le loro. Ho detto. |
user90373
|
inviato il 11 Febbraio 2020 ore 7:53
Noto tanta gente che, troppo impegnata a leggere la storia di altri, finisce per far si scrivere anche la propria. |
|
|
inviato il 11 Febbraio 2020 ore 10:54
Guardate che i maestri non sono tronfi esempi da seguire . se ne fregano di voi . E soprattutto se ne fregano se non sapete fare una foto decente. Volete rimanere nell' ignoranza , volete rivendicarla . Questo é il nuovo mood italico : odiare . |
|
|
inviato il 11 Febbraio 2020 ore 11:23
Appunto: io me ne frego di loro, loro se ne fregano di me. Ed ognuno fa le foto piu' belle del mondo. |
|
|
inviato il 11 Febbraio 2020 ore 11:33
Io non ho le vostre certezze. Vorrei avere la fortuna di trascorrere del tempo con qualche maestro, di sicuro qualcosa da imparare riesco a trovarla. |
|
|
inviato il 11 Febbraio 2020 ore 11:37
Nessuno, neanche i "grandi maestri" generano immagini da zero. Tutti, dico tutti, in tutte le nostre espressioni siamo il risultato di tutto ciò che nella nostra vita abbiamo visto, ascoltato, vissuto e quello che partoriamo, in qualsiasi ambito è frutto del nostro vissuto, anche senza volerlo e senza rendercene conto. |
Che cosa ne pensi di questo argomento?
Vuoi dire la tua? Per partecipare alla discussione iscriviti a JuzaPhoto, è semplice e gratuito!
Non solo: iscrivendoti potrai creare una tua pagina personale, pubblicare foto, ricevere commenti e sfruttare tutte le funzionalità di JuzaPhoto.
Con oltre 257000 iscritti, c'è spazio per tutti, dal principiante al professionista. |

Metti la tua pubblicità su JuzaPhoto (info) |