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Fobia esposizione velvia


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avatarjunior
inviato il 04 Febbraio 2020 ore 2:48

Ciao, volevo capire come mai si legge in rete e pure su questo forum di tutta questa fobia di usare la velvia per via della sua esposizione che deve essere assolutamente perfetta. Io la uso da un po' di anni, e mai ho visto tutto questa difficoltà di usarla e sbagliare esposizione, a parte quando uso l'esposimetro esterno e mi dimentico di impostare il diaframma corretto e canno di 5/7 stop. ma alla fine una vola proiettata si vede lo stesso, si si sovraesposta ovviamente ma registra lo stesso. se sbaglio di 2 stop sul digitale vedo risultati peggiori, e io scatto sempre in raw. Dunque ritornando alla domanda, da dove nasce la fobia dell'esposizione sbagliata?!?!

avatarsenior
inviato il 04 Febbraio 2020 ore 5:56

"una volta proiettata si vede lo stesso"

Tra il "si vede lo stesso" e una bella dia esposta correttamente ne passa... Forse la ""fobia"" di cui parli è dovuta proprio a quello.
Non so, io una differenza anche di mezzo stop la vedo in proiezione (due scatti, stessa scena, mezzo stop di differenza). 5/7 stop di errore... Boh, non so cosa tu riesca a vedere. Si, qualcosa magari esce... Ma qualcosa esce quasi sempre. Se voglio fare uscire qualcosa, scatto col cellulare.

avatarsenior
inviato il 04 Febbraio 2020 ore 6:10

La velvia è tosta, richiede un'esposizione molto calibrata; con niente si sovraespone e si bruciano le alte luci, con niente si sottoespone e si perde comunque gamma, anche se proiettando "si vede lo stesso".
In questo forum c'è gente che si accapiglierebbe per un terzo di stop di esposizione in più o in meno o per una sfumatura di colore: questa tua dichiarata nonchalance nell'esposizione rischia di far arricciare più di un naso, compreso il mio.

avatarjunior
inviato il 04 Febbraio 2020 ore 6:35

Oppalà, sicuro di quello che scrivi?
In digitale per me sbagliare l'esposizione di 5/7 stop vuol dire una sola cosa: scatto nel cestino per direttissima, direttamente in macchina.
Non mi prendo neanche la briga di scaricarla sul pc e tirare gli slider per vedere cosa succede. Capita di sbagliare, amen.
Sulla diapo... Poi la Velvia...
Permettimi una domanda: ma l'hai mai usata veramente? Io dico di no.
Beh dai, carina come provocazione.

avatarsenior
inviato il 04 Febbraio 2020 ore 8:02

Usare un pellicola come la Velvia, che ha una latitudine di posa molto ridotta, pone un solo problema fondamentale dal punto di vista dell'esposizione: avere le idee chiare al momento dello scatto. Così chiare da decidere al limite di non scattare.

In un mondo dominato dal "tanto la aggiusto in post", per qualcuno può essere una vera difficoltà...

avatarjunior
inviato il 04 Febbraio 2020 ore 8:10

e poi ci sono io che scatto in velvia con una 35s e non canno esposizione... certo non è che abbia fatto chissà che foto in quali situazioni estreme.

5/7 stop sono un'enormità

avatarsenior
inviato il 04 Febbraio 2020 ore 8:51

Perché molti sono ormai abituati alle notevoli capacità di recupero offerte dal digitale e per loro è diventato difficile essere precisi all'interno di un range di mezzo stop. Ecco perché hanno la fobia. Essere precisi nell'esposizione delle diapositive è fondamentale ma ci si è sempre riusciti (si impara come tutte le cose) solo che oggi molti non hanno voglia o testa per impegnarsi, impigriti dalla facilità del digitale.
Dubito fortemente però che tu "veda qualcosa" in una velvia sotto o sovresposta di 7 stopEeeek!!! (soprattutto se sovresposta è praticamente impossibile).

avatarjunior
inviato il 04 Febbraio 2020 ore 13:48

Ottobrerosso
mi rendo conto che mi sono espresso male ma da qua a dire che il mio commento fosse solo una provocazione (che non capisco nemmeno il senso di un atto simile, me lo spiegherai spero) è una cosa esagerata. Pensa solo per scattare le diapositive ho scelto la contax rts3 per via del pressapellicola, appositamente per vedere meglio ai bordi in fase di proiezione. la mia domanda non è stata percepita in modo corretto, anche perchè rileggendo l'ho impostato male. (do la colpa al sonno ;-)) quello che volevo dire è che la velvia se sbaglio con uno stop perdo inevitabilmente, non ci sono dubbi, sbaglio di 5 stop si intravede qualcosa.. sbaglio con il digitale in raw di 3 stop, non si vene nulla e non si recupera nemmeno in post produzione. questo dicevo. Comunque ho preso un esposimetro esterno appositamente per fare esposizioni maniacali, e con la rts3 si può arrivare a fare esposizioni precise oltre il decimo di stop.

avatarjunior
inviato il 04 Febbraio 2020 ore 13:56

5/7 stop nemmeno la prima volta che ho preso in mano la reflex.

avatarsenior
inviato il 04 Febbraio 2020 ore 14:03

Ultimamente ho usato l'agfa CT precisa e anche con questa già mezzo stop si vede la differenza e non è la velvia...ricordo alcune vecchie diapositive velvia che scattai anni fa con un'esposizione di uno stop sopra (avevo l'esposimetro starato) sembrano foto con la cataratta Sorriso poi per carità sono ricordi di un viaggio e si vedono lo stesso ma solo come ricordo del momento...con quello che costava non si buttava nienteMrGreenMrGreen

avatarjunior
inviato il 04 Febbraio 2020 ore 14:30

Mi permetto di risponderti per punti, non è mia intenzione fare polemica.
La prima riga del mio intervento ti chiede sei sei sicuro di quello che hai scritto.
Conveniamo entrambi che ti sei espresso male. Colpa del sonno... Più che legittimo, data l'ora.
L'attrezzatura che utilizzi, la fantastica RTSIII, e spero anche ottiche zeiss, insieme all'esposimetro esterno sono il top per uno che vuole fare le diapo per bene. (Sempre sognata, mai avuta.)
Da qua la mia perplessità su un eventuale errore di 5/7 stop. A memoria con una variazione di 3 stop era già game over. Però io, all'epoca, ho sempre scattato con Canon le cui lenti sulle ombre/alte luci non erano/sono valide come le zeiss.
In digitale, parlo per esperienza diretta: variazioni di 2 stop con Pentax e Sony entrambe FF, si recuperano agevolmente.
3 stop con una buona post, si possono stampare.
Con Canon la coperta rimane sempre corta.
Il: "Beh dai, carina come provocazione." nasce dal fatto che sul forum a volte, ma evidentemente non era questo il caso e di questo mi scuso, vengono aperti topic per provocare reazioni, a volte simpatiche e divertenti, altre meno.
Chiudo formalmente con un: resto a Vs. disposizione per qualsiasi ulteriore chiarimento.








avatarjunior
inviato il 04 Febbraio 2020 ore 17:48

Ottobrerosso guarda io utilizzo la rts III con ottiche zeiss. qua leggo che la velvia con un un terzo di stop da problemi ma allora la differenza fra ottiche si dovrebbe notare. Faccio un esempio io fino a 2 anni fa scattavo con ottiche yashica su yashifa fr e yashica fx3 super 2000. ottiche 50.17 Ml poi 28 mm 2.8 ml e il 135 mm 2.8 c. ho fatto dei test per confrontare le differenze con la canon 5d old 50 1.7 yashica vs 50 1.7 zeiss vs 50 1.4 zeiss. il trattamento anti riflesso fra yashica e zeiss era di circa 1/3 di stop più esposta della yashica per via del trattamento anti riflesso T* (suppongo) mentre i 2 zeiss a parità diaframma sempre identici, a parte che il 50 1.4 ai bordi era meglio ma esposizione identica. Adesso se bisogna stare attenti quasi al decimo di stop (quale io sto attento sempre al decimo di stop, limiti e strategie permettendo) però se già un ottica varia così tanto dall'altra come mai questa fobia? io per proiettare uso il Kodak ektapro slide 5000 il quale in caso di sotto esposizione e sovra mi consente di usare 1 o 2 lampade potendo recuperare un po.. sfumature di colore a parte chiaramente.
altro esempio io come esposimetro esterno un antico minolta flashmeter 5 (V) che mi consente pure di essere utilizzato come esposimentro luce incidente e riflessa. quando uso la velvia nessun problema, con la luce riflessa, ma se uso la luce riflessa che mi dice l'esposimetro minolta sulla 5d old.. bè ok che è un sensore primitivo ma.. nemmeno pensarci da usarla come TLL inrecuperabile, mente velvia digerisce perfettamente a confronto


L'attrezzatura che utilizzi, la fantastica RTSIII, e spero anche ottiche zeiss, insieme all'esposimetro esterno sono il top per uno che vuole fare le diapo per bene.
sempre cavalletto alza specchio e scatto remoto elettronico. va bene il flessibile classico, ma sul cavalletto secondo me un po' muove l'atrezzatura, un minimo ma lo fa, così con il comando elettronico no

avatarsupporter
inviato il 04 Febbraio 2020 ore 19:05

Ho fotografato per vent'anni con la velvia, migliaia di scatti, nessuna fobia quindi ma la consapevolezza che per ottenere buoni risultati bisogna essere precisi nell'esposizione conoscendo bene pellicola, fotocamera e possedere ottime capacità di leggere la luce nella scena...oggi il digitale consente una gestione decisamente più fessibile ma per ottenere il risultato tecnicamente migliore bisogna comunque saper gestire la meglio il tutto, solo che a volte questo significa ottenere in ripresa uno scatto volutamente non corretto sapendo che questo garantirà il miglior risultato al termine del flusso di lavoro in digitale per l'esposizione in macchina si guarda l'istogramma non l'immagine.

Sempre sognata, mai avuta.


Siamo in due;-)MrGreen

avatarsenior
inviato il 04 Febbraio 2020 ore 19:57

Fotografo solo in diapositiva, uso Velvia dall'uscita, Oddio ... non proprio dall'uscita perché la Velvia è stata presentata nel 1989 mentre io la uso "solo" dal 1990, ma in ogni caso credo di poter tranquillamente affermare di conoscerla abbastanza bene visto che da ormai vent'anni non uso altro.
Proietto con diversi proiettori Kodak Ektapro, un 5000, un 5020, un 9010 e due 9020 e le ottiche più scarse che adopero sono una coppia di Doctarlux 70/2,4 ;-) inoltre poi tutti i miei proiettori, escluso il 5000 chiaramente dispongono, oltre alla funzione "extralight", che aumenta la potenza della lampada del 20% portandola quindi da 300 a 360 Watt, anche della esclusiva camera di proiezione "extrabright" che incrementa la luminosità del 30% ... insomma diciamo che è il massimo nel campo della proiezione di diapositive.

Bene, tutta questa premessa per dire cosa: che per quella che è la mia esperienza una Velvia sottoesposta di uno stop si proietta tranquillamente, questo proprio grazie alle funzioni accessorie di cui parlavo, ma in presenza di una sottoesposizione di due stop la diapositiva è virtualmente inutilizzabile mentre nel caso di una sottoesposizione di 6 o 7 stop la diapositiva viene praticamente nera.


avatarsenior
inviato il 04 Febbraio 2020 ore 20:12

in ogni caso credo di poter tranquillamente affermare di conoscerla abbastanza bene visto che da ormai vent'anni non uso altro


... io farei 30 MrGreen

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