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La regia e' terribile, la fotografia peggio. L'avro' visto in un cinema di provincia, ma sembrava ci fossero sbalzi di corrente (come negli anni cinquanta).
Mi piace Zalone e ne sono sostenitore.. ma ho deciso che, per coerenza con il suo pensiero, il prossimo suo film lo scarico e lo rubo
Scherzi a parte, in questo film l'ho trovato un po' cerchiobottista e poco incisivo.
Ha raccontato come stanno le cose.. la pura verità. E lui come sempre, con la sua straordinaria autoironia, ha fatto il protagonista dell'elemento peggiore. .. La scena finale.. dell'uccello che gli caga in testa. Solo chi capisce il film potrà capire.
Checco Zalone è un genio dei nostri tempi, ma perché unisce alle capacità indubbie, grandissima sensibilità e autoironia. Ce ne fosse di gente così...
Quelli che guardando il film, potrebbero capire quello che c'è da capire. E non è difficile.. basta capovolgere le parti, ritrovarsi sulla cicogna che va fuori rotta.
Poi chiedersi il perché delle situazioni. Capire la fortuna che si ha avuto. Iniziare a ringraziare in qualche modo. .. Ecco, sarebbe un bel guizzo.
___ Io considero i neri tutti miei fratelli.. ma questo da sempre, da quando ero piccolo.
user177356
inviato il 05 Gennaio 2020 ore 19:58
Credo di essere uno degli undici italiani che sa a malapena che esiste un certo Zalone.
Ogni tanto mi rendo conto che la mia sanità mentale deriva dal fatto che ignoro gran parte del mondo che mi circonda.
come fai a sapere se conoscere o non conoscere un certo Zalone è per te causa di salute o di malattia dal momento che sai appena che esiste senza saperne quasi null'altro?
In tanti ridono con Checco Zalone.. ma solo pochi capiscono il perché. .. La gente non si chiede nemmeno come mai, vadano tutti in massa a vedere i suoi film. Percepiscono.. ma non capiscono pienamente.
user177356
inviato il 05 Gennaio 2020 ore 23:03
La questione non è Zalone, ma le persone che vanno al cinema solo per Zalone.
"Capire la fortuna che si ha avuto. Iniziare a ringraziare in qualche modo."
Io ho avuto la fortuna di iniziare a lavorare a 19 anni, in quanto orfano. Ho avuto la fortuna di veder tramutati, in questi 28 lunghi anni, i 35 anni di contributi da versare per ottenere una meritata pensione, in appena 44 anni...chi devo ringraziare, per questa fortuna? Vorrei saperlo, dato che non sono stato toccato dal guizzo, e non capisco pienamente.
Non si può parlare di politica nel forum, quindi si può solo fare considerazioni generiche: nel 1969 finii il militare e, tornato a casa, mi misi a cercare lavoro. In un pomeriggio ebbi 7 (sette!) offerte e così il giorno dopo iniziai a lavorare. Mio figlio dopo la laurea di tre anni, la laurea specialistica, il dottorato (ulteriori quattro anni di cui uno a Filadelfia), master vari, ecc. continua ad avere contratti di un anno (quando va bene). Non ha ancora un contratto indeterminato e prima o poi andrà all'estero (ha avuto offerte da vari paesi). Non voglio pensare ad un ragazzo in gamba nato in un paese sfortunato: noi almeno abbiamo potuto supportare il figlio grazie a risparmi fatti nel tempo, cosa può fare un padre iracheno o siriano bombardato un giorno si e l'altro pure?
"Se la cicogna ti avesse lasciato in Africa, invece che in Italia... forse adesso capiresti.
Il diritto alla vita è per TUTTI.. a prescindere da TUTTO !!!"
Ma smettiamola con questa retorica buonista da quattro soldi: io, come milioni di Italiani, non ho nessuno (entità soprannaturali o politici che siano) da ringraziare. Nel mio piccolo e con le mie poche possibilità, ho sempre aiutato chiunque ne abbia avuto bisogno. Ma ciò che possiedo, ciò che ho costruito, i miei pochissimi diritti di cittadino conquistati non solo da me, ma dalle generazioni precedenti alla mia, non me li faccio depauperare da chi per questi diritti non ha lottato un solo minuto. Occhio, che il nostro pianeta è sovrappopolato, e le sue risorse non sono illimitate.