RCE Foto






Login LogoutIscriviti a JuzaPhoto!
JuzaPhoto utilizza cookies tecnici e cookies di terze parti per ottimizzare la navigazione e per rendere possibile il funzionamento della maggior parte delle pagine; ad esempio, è necessario l'utilizzo dei cookie per registarsi e fare il login (maggiori informazioni).

Proseguendo nella navigazione, acconsenti all'utilizzo dei cookie e confermi di aver letto e accettato i Termini di utilizzo e Privacy.

OK, confermo

L'esportazione RAW -> JPG non è mai "fedele" in qualunque software


  1. Forum
  2. »
  3. Computer, Schermi, Tecnologia
  4. »
  5. Video ed Editing
  6. » L'esportazione RAW -> JPG non è mai "fedele" in qualunque software





avatarjunior
inviato il 13 Dicembre 2019 ore 22:53

Ciao ragazzi, a chi è esperto di gestione del colore pongo una questione che mi affligge da anni, e su cui non trovo che qualche vago cenno su internet. In attesa che anche io mi documenti per bene sulla questione "gestione colore", il che richiederà molto visto la complessità dell'argomento, vedrò se qualcuno vede ciò che a me sfugge.

In breve, il problema è questo. Ho scattato in questi anni RAW sia con Olympus che con Nikon e Canon, ed uso i tre programmi proprietari per svilupparli (Workspace, Capture NX-D, Digital Photo Professional). Sono abituato a salvare i JPG in Adobe RGB perché - per un motivo che devo chiarire ancora bene - ottengo colori ben più saturi, come a me piace. Succede che, in modo ed entità diversa ma in tutti e tre i programmi, quando apro il JPG esportato con un visualizzatore esterno e lo confronto con l'anteprima RAW finale nel software di sviluppo, questi sono sempre un po' diversi (tipicamente: un poco meno luminosi e saturi). Ciò mi costringe a retro-compensare il RAW cercando di indovinare il JPEG che ne uscirà, finché dopo 3-4 tentativi e 10-20 minuti per foto ne sono contento. Immaginate che perdita di tempo.

Il fatto è che, come da avvertimenti letti in web, le impostazioni riguardo la gestione del colore sono tutte le STESSE sia nel software di sviluppo che nel visualizzatore che uso (XNView): profilo monitor (usa impostazioni OS), compensazione punto di nero (no), intento di rendering (percettivo), utilizza il profilo incorporato per la visualizzazione. Inoltre, ho notato che il JPG esportato visto nel software per i RAW coincide quasi perfettamente con l'anteprima RAW, cosa che non mi interessa perché io do fede a tutti i visualizzatori esterni (XNView, Foto di Windows, GIMP... tutti che coincidono e si differenziano dai software proprietari). E tra l'altro, chissà chi ha ragione...

Cosa diavolo potrebbe essere? E' come se ciascuno dei 3 programmi avesse una sua "versione" del profilo colore da applicare, che produce diversi risultati a monitor...

Ho provato anche a installare RawTherapee, e soffre dello stesso problema. Salvando in Adobe RGB il JPG aperto esternamente è più scuro e meno saturo.

Ho provato anche a esportare in sRGB: stesso identico problema.

Non ho provato Lightroom, anche perché sarebbe a pagamento, ma cosa mi dice che cambi qualcosa?

Se qualcuno ha delle idee, si faccia avanti... grazie tantissime

avatarjunior
inviato il 15 Dicembre 2019 ore 22:23

ho avuto il tuo stesso problema su due pc diversi e uno formattato per sicurezza tanto era da fare...

allora, teoricamente se apri un raw con spazio colore srgb e lo salvi in srgb e non hai calibrazioni monitor attive, quindi windows lavora in srgb, l'immagine dovrebbe essere la stessa dentro camera raw e il visualizzatore di window. questa bene o male è un punto di partenza.

poi quando inizi a buttare dentro windows profili di calibrazione puoi dire addio a tutto, in quando photoshop e altri software utilizzano i dati di calibrazione in un modo più pesante mentre windows li usa in modo leggero e i colori sono diversi.

poi lo spazio colore adobe rgb va usato solo su schermi che ti permettono di visualizzarlo almeno al 95% reale, altrimenti vedi solo parti di colore che poi quando andrai ad aprire da window, instagram ecc saranno in srbg, quindi diversi. stesso discorso per la stampa, una stampante da studio fotografico normale non so se copre tutti lo spazio colore Srgb e ti assicuro che il contrasto è molto più basso dello schermo.

per tornare in topic, ci ho battuto anche io la testa, e ora mi sono preso un eizo cs2420 per riuscire a vedere e stampare correttamente, con profili di calibrazione hardware. windows lo lascio senza impostare nessun profilo di calibrazione così gira in default. per le foto che dovranno stare sul disco le lavoro solo in srgb ed esporto allo stesso modo, ma se il jpeg della fotocamera ( scatto sempre raw + jpeg ) è buono me ne frego e tengo quella foto. secondo me è inutile perdere tempo su foto digitali che non stamperai mai, prima o poi andranno perse...

avatarjunior
inviato il 19 Dicembre 2019 ore 23:25

Grazie Lotenzo del parere
Purtroppo è proprio il tuo "punto di partenza" che sembra mancare. A meno che non sia la compensazione del punto di nero che mi freghi, in effetti riguardando meglio non tutti i software/visualizzatori consentono di scegliere se applicarla o no... farò delle altre prove, a cominciare da RawTherapee che è il più flessibile su questo. L'argomento è complicatissimo e non so quando e se troverò ciò che mi sfugge. Non vorrei che ciascun software "usasse" in modo diverso un profilo incorporato e mostrasse diversi risultati. Ma chi ha ragione tra l'anteprima RAW e il visualizzatore esterno? Confuso

Se ho capito, tu usi un unico software per elaborare i RAW e visualizzare i JPEG, convertire per web e stampare. Così non hai discordanze di colore. In effetti anche per me è così, ma usando ciascuno dei 3 software separatamente, quindi preferirei avere un visualizzatore unico non legato a una marca... mi trovo bene con XNView e Picasa (su cui da anni ho tutti i miei album), entrambi mostrano il JPG diversamente ma uguale tra loro due, e supportano i profili colore incorporati nel JPEG.

In che senso Windows usa i profili di calibrazione in modo più "leggero" e PS più "pesante"? Eeeek!!! potrebbe essere questa la chiave, si ricollega a quello che dicevo sopra
Io pensavo, in futuro, di usare un profilo monitor impostato a livello di sistema operativo, invece...

avatarsenior
inviato il 21 Dicembre 2019 ore 1:02

ho avuto il tuo stesso problema su due pc diversi e uno formattato per sicurezza tanto era da fare...

allora, teoricamente se apri un raw con spazio colore srgb e lo salvi in srgb e non hai calibrazioni monitor attive, quindi windows lavora in srgb, l'immagine dovrebbe essere la stessa dentro camera raw e il visualizzatore di window. questa bene o male è un punto di partenza.

poi quando inizi a buttare dentro windows profili di calibrazione puoi dire addio a tutto, in quando photoshop e altri software utilizzano i dati di calibrazione in un modo più pesante mentre windows li usa in modo leggero e i colori sono diversi.

poi lo spazio colore adobe rgb va usato solo su schermi che ti permettono di visualizzarlo almeno al 95% reale, altrimenti vedi solo parti di colore che poi quando andrai ad aprire da window, instagram ecc saranno in srbg, quindi diversi. stesso discorso per la stampa, una stampante da studio fotografico normale non so se copre tutti lo spazio colore Srgb e ti assicuro che il contrasto è molto più basso dello schermo.

per tornare in topic, ci ho battuto anche io la testa, e ora mi sono preso un eizo cs2420 per riuscire a vedere e stampare correttamente, con profili di calibrazione hardware. windows lo lascio senza impostare nessun profilo di calibrazione così gira in default. per le foto che dovranno stare sul disco le lavoro solo in srgb ed esporto allo stesso modo, ma se il jpeg della fotocamera ( scatto sempre raw + jpeg ) è buono me ne frego e tengo quella foto. secondo me è inutile perdere tempo su foto digitali che non stamperai mai, prima o poi andranno perse...


Mio dio... ma perché nel, ormai, 2020 bisogna ancora leggere cose del genere.
Fa male al cuore.

avatarsenior
inviato il 21 Dicembre 2019 ore 1:54

Se qualcuno ha delle idee, si faccia avanti... grazie tantissime
. . . . è assolutamente necessario calibrare il monitor . . . semplicemente bisogna dotarsi di un buon calibratore tipo Spyder 5 Pro oppure X-Rite ColorMunki Display, installare sul pc il relativo software proprietario del calibratore, selezionare le impostazioni adatte al tipo di monitor e impostare i valori di gamma e temperatura del colore con i quali si intende lavorare, regolare la luminosità del monitor in base all'ambiente e ai suggerimenti che il software fornisce man mano in modo da far combaciare quella rilevata con quella impostata; calibrare attentamente il monitor prestando attenzione a come impatta la luce dell'ambiente di lavoro sul pannello dello schermo.
Alla fine è sufficiente installare in ogni programma utilizzato, SW e photo editor che sia, il profilo colore icc/icm prodotto dal calibratore e salvato in C:\Windows\System32\spool\drivers\colore avendo cura di utilizzare lo stesso spazio colore sia nel SW che nel photo editor. Lo schermo va calibrato almeno una volta al mese o tre settimane, io utilizzo gamma 1.8 e 5500 K°.

Utilizzo due postazioni grafiche e non noto differenze apprezzabili ne tra i due monitor ne tra i vari software.

Comunque Raamiel potrebbe darti informazioni molto + precise delle mie.;-)

avatarsenior
inviato il 23 Dicembre 2019 ore 12:43

Mio dio... ma perché nel, ormai, 2020 bisogna ancora leggere cose del genere.
Fa male al cuore.


MrGreen Da panico leggere certe cose....Eeeek!!!

avatarsenior
inviato il 23 Dicembre 2019 ore 15:32

Io ho gettato la spugna . E' troppo complesso per me .

Ti dico solo che ho due monitors identici , acquistati insieme , collegati alla stessa scheda video ed entrambi calibrati (prima avevo Spyder 3 , ho comprato il 4 e non è cambiato niente . Ora ho X-Rite iDisplay Pro e pare leggermente meglio ma non sono ancora identici) .

Da qui capisco che vedere una fotografia nella stessa maniera ma su due monitors diversi è impossibile .

L'unica costante che vedo nei coloro sono gli strumenti apple ... da un iPhone all'altro non vedo mai differenze . E' una scemenza , ma è quel che vedo .

Quando stampo , faccio una prova , vedo lo scempio che esce dalla stampante . Correggo al contrario e riprovo a stampare .
Quando stampo da SAAL ... ho smesso per eccesso di incoerenza .

avatarsenior
inviato il 23 Dicembre 2019 ore 16:11

La questione in realtà è semplice, calibrazione e profilazione del monitor e software che gestiscono il colore tipo Photoshop, inutile pensare di vedere su qualsiasi cosa gli stessi colori, è come pensare che al mondo esistano solo brave persone....
Io ho un eizo CG con windovs e un portatile Mac con un monitor di merda ma vedo gli stessi colori nelle capacità del portatile naturalmente.

avatarsenior
inviato il 30 Dicembre 2019 ore 17:53

Marconik se ho due monitor identici calibrati entrambi sulla stessa scheda video ed accesi contemporaneamente , ma se in questi due video ho due risultati differenti con la stessa immagine , è corretta quella di destra o quella sul monitor di sinistra ? Confuso

avatarsenior
inviato il 30 Dicembre 2019 ore 18:20

Fa fede il monitor primario; Windows non gestisce il doppio monitor in modo molto furbo.... ma Photoshop dovrebbe fare in ogni caso la compensazione su entrambi.
A quel punto va visto come viene gestita la faccenda delle Lut video.

avatarjunior
inviato il 30 Dicembre 2019 ore 19:19

I casini per quella che è la mia esperienza li fa windows...
Nelle impostazioni del colore di win non mettere nulla di diverso dal default tranne il profilo di calibrazione icm che hai creato per il monitor e USA solo il loader del software con cui l'hai fatto (es. Xrite)

avatarsenior
inviato il 31 Dicembre 2019 ore 11:00

Fa fede il monitor primario; Windows non gestisce il doppio monitor in modo molto furbo.... ma Photoshop dovrebbe fare in ogni caso la compensazione su entrambi.
A quel punto va visto come viene gestita la faccenda delle Lut video.


Già provato ad invertire i cavi , il risultato non cambia .
Ho provato ad usare cavi HDMI piuttosto che DVI ma anche li senza cambiamenti .
Ma innanzitutto basta anche prendere una finestra di esplora risorse o word o qualunque applicazione e tenerla a cavallo dei due monitor per vedere la differenza sul bianco .
Diciamo che ora con XRite iDisplay Pro ho ridotto tantissimo questa differenza . Ma proprio tanto tanto rispetto a prima con Spyder .

Io ora mi sono arenato , ma volevo precisare che la calibrazione corretta è , secondo me , impossibile da aggiungere . Chiaro che con un solo monitor nessuno può accorgersene e si può solamente prendere per buono quello che lo strumento imposta .

I casini per quella che è la mia esperienza li fa windows...
Nelle impostazioni del colore di win non mettere nulla di diverso dal default tranne il profilo di calibrazione icm che hai creato per il monitor e USA solo il loader del software con cui l'hai fatto (es. Xrite)


Si , per carità . Non mi ci addentro oltre con questo fastidio della calibrazione . Ho disinstallato tutto e messo solo il software di XRite e lasciato fare tutto a lui in automatico .

avatarsenior
inviato il 31 Dicembre 2019 ore 16:58

Seguo

avatarsenior
inviato il 08 Gennaio 2020 ore 15:23

Raamiel non sai aiutarmi ?

Lo chiedo perchè mi ero rassegnato ma poi leggo qui e tutti la fanno facile senza che però io abbia la facoltà di leggere una soluzione ad un problema cosi complesso da apparirmi irrisolvibile .

Al di là di ogni cosa io chiedo se , a fine calibrazione metto una finestra bianca a cavallo tra due monitor e vedo differenza nel bianco , come si stabilisce quale dei due sia il reale bianco ?
E se inverto i cavi il risultato non cambia ...
Dovrei provare a cambiare scheda grafica ma a quel punto sorge un'altra domanda : chi ha un solo monitor come fa a sapere se è calibrato come il mio monitor destro o come il mio sinistro ? Se ha un solo monitor non può fare altro che prendere per buona la calibrazione eseguita ?

avatarsenior
inviato il 08 Gennaio 2020 ore 16:30

La finestra a cavallo dei due monitor a che serve? Il sistema su quella finestra usa il profilo di uno dei due monitor, tu devi guardare una foto con Photoshop prima su un monitor poi sull'altro sempre con Photoshop e vedere se hai la stessa immagine coerente, la finestra a cavallo non è un metodo per valutare le calibrazioni.

Che cosa ne pensi di questo argomento?


Vuoi dire la tua? Per partecipare alla discussione iscriviti a JuzaPhoto, è semplice e gratuito!

Non solo: iscrivendoti potrai creare una tua pagina personale, pubblicare foto, ricevere commenti e sfruttare tutte le funzionalità di JuzaPhoto. Con oltre 186000 iscritti, c'è spazio per tutti, dal principiante al professionista.





21 Gennaio 2020

Metti la tua pubblicità
su JuzaPhoto (info)


 ^

JuzaPhoto contiene link affiliati Amazon ed Ebay e riceve un compenso in caso di acquisto attraverso link affiliati.

Versione per smartphone - juza.ea@gmail.com - Termini di utilizzo e Privacy - P. IVA 01501900334 - REA 167997- PEC juzaphoto@pec.it

www.juzaphoto.com - www.autoelettrica101.it

Possa la Bellezza Essere Ovunque Attorno a Me