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inviato il 28 Novembre 2019 ore 10:43
Quanto conta L intelligenza artificiale nelle nuove generazioni di fotocamere ? Mi spiego con un paragone d esempio Canon 5d mk 1-2 e parzialmente anche la 3 Ottimo sensori e meccanica etc ma alla fin fine esposimetri che bene o male lavoravano tutti allo stesso modo - via via più raffinati Contro ml o cellulari che invece leggono molto meglio soggetti e scene Almeno a me è capitato spesso che reflex ottime leggessero malissimo le luci per esempio di un tramonto o un ritratto controluce mentre un banalissimo iPhone le leggeva in maniera ottima rendendo la foto immediatamente “migliori” o diciamo meglio esposte senza perdere tempo andando a modificare letture esposimetri o peggio ancora in post produzione con i famosi recuperoni di gd Ovvio che da questo discorso non sono interessati i fotografi old style che si portano ancora L esposimetro manuale e la pellicola e fanno foto “riflettute” :-) |
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inviato il 28 Novembre 2019 ore 11:22
Bah, in alcune fotocamere c'è l'esposizione ponderata sulle alte luci. Dalla mia esperienza, quando un cellulare legge la scena, aggiunge degli artefatti per fare l'effetto WOW su instagram, ma di fatto produce un output orribile. Io ho un esempio del mio Honor 10, che all'alba al tramonto restituisce immagini iperdettagliate e ipersature del cielo....con un dettaglio che però non esiste. Nel momento in cui non riconosce la scena, restituisce una immagine genuina, con la scarsa qualità data dai limiti dell'hardware. Quindi secondo me, tanto vale scaricare immagini stock, oppure disegnare da zero. Inventare per inventare, facciamolo senza fare finta di fotografare. |
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inviato il 28 Novembre 2019 ore 11:24
Lo stesso effetto c'è l hai anche con le ml ? |
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inviato il 28 Novembre 2019 ore 11:30
Ma no, per fortuna, voglio che quando scatto l'output sia uguale a ciò che vedo. Se le nuvole sono velate, voglio vedere nuvole velate, non con contorni netti inesistenti. Se una ML mi producesse un risultato simile, la manderei in riparazione come difettosa. |
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inviato il 28 Novembre 2019 ore 11:58
Non è paragonabile un sensorino con 0,2 mpx e un sensore che ne ha 24, 30 o più mpx per calcolare l'esposizione o riconoscere forme e colori in una scena e dire all'AF cosa inseguire. |
user142859
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inviato il 28 Novembre 2019 ore 12:15
è come prendere un pandino (cellulare) pieno di controlli elettronici che fanno tutto loro e una macchina da corsa (reflex) senza alcun aiuto. Diamo questi mezzi in mano all'automobilista della domenica (amatore medio) e chiediamogli di tirare fuori il massimo da entrambi i mezzi in pista. Ti dirà che il pandino va infinitamente meglio, più facile da guidare, da gestire, meno impegnativo, ecc. Probabilmente gira più veloce con il pandino. Ora diamo gli stessi mezzi in mano ad un pilota professionista e vediamo che succede... |
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inviato il 28 Novembre 2019 ore 12:42
Luca, l'esposizione se la sceglie la macchina lavorerà meglio su un sensore più risoluto, se vai in manuale non cambia nulla, quindi direi che c'entra poco. |
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inviato il 28 Novembre 2019 ore 12:42
“ è come prendere un pandino (cellulare) pieno di controlli elettronici che fanno tutto loro e una macchina da corsa (reflex) senza alcun aiuto. Diamo questi mezzi in mano all'automobilista della domenica (amatore medio) e chiediamogli di tirare fuori il massimo da entrambi i mezzi in pista. Ti dirà che il pandino va infinitamente meglio, più facile da guidare, da gestire, meno impegnativo, ecc. Probabilmente gira più veloce con il pandino. „ Questo però è tutto un altro discorso. Una ML di fascia alta è tutt'altro che un pandino eppure ha tantissima "elettronica" Per come la vedo io l' A.I. avrà sempre più un'importanza, non solo nelle fotocamere, ma in tutti i dispositivi in generale. Non so se conoscete i progetti di Deepmind; hanno creato le intelligenze artificiali del gioco di scacchi e Go, che in breve tempo hanno superato qualsiasi super computer programmato in maniera "classica", nonché giocatori professionisti. Attualmente stanno sviluppando un intelligenza artificiale su un videogioco di strategia in tempo reale, a cui ho giocato in passato e che conosco, e posso dire che quello che si può riuscire a far fare a un'intelligenza artificiale con le reti neurali e il machine learning è qualcosa di spaventoso, che mi ha realmente sorpreso una volta che l'ho visto applicato a qualcosa che conosco bene. Ovvio che nella fotografia c'è quel qualcosa in più che solo l'uomo può dare... l'idea dietro la foto, il perché è stata scattata... Ma su questioni puramente tecniche l'A.I. la farà sempre più da padrona. Non fatico a immaginare fotocamere future che, con il machine learning, riescano a decifrare la situazione attraverso molteplici parametri (tipo di scena inquadrata, distanza dei soggetti, movimenti, e, perché no, anche dove guarda il nostro occhio) e a scegliere con precisione quasi infallibile il punto di messa a fuoco esatto che vogliamo. Stesso dicasi per la corretta interpretazione dell'esposizione e dei parametri di scatto. Questa almeno è la mia opinione, vedendo cosa può fare l'A.I. in altri ambiti |
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inviato il 28 Novembre 2019 ore 13:07
Ma, in realtà, da quello che sto vedendo, la principale preoccupazione della AI è di caricare le immagini con un falso dettaglio kitch. Creando foto un po' tutte uguali da WOW su instagram. E non parlo solo di cellulari, ho provato anche Luminar (che senso ha cambiare il cielo? Tanto vale allora scaricare una immagine di stock. In entrambi i casi non è comunque una tua foto). E, anche Topaz Sharpen AI e Gigapixel, dove c'è un discorso a parte. |
user30556
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inviato il 28 Novembre 2019 ore 13:12
“ Ottimo sensori e meccanica etc ma alla fin fine esposimetri che bene o male lavoravano tutti allo stesso modo - via via più raffinati Contro ml o cellulari che invece leggono molto meglio soggetti e scene „ Indipendentemente dalla A.I., mi sa che qui si confonda esposimetro nudo e crudo con il software di elaborazione. Se si ha la possibilita' di leggere i dati exif, noteremo che i valori esposimetrici corrispettivi scatti(reflexMl/iphone) saranno comunque pressoche' tutti uguali o corrispondenti (equiparando tutte le varianti come lunghezza focale, tipo di misurazione, iso, etc...). |
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inviato il 28 Novembre 2019 ore 13:12
Appiccicare un cielo non è AI, togliere la diffrazione o il rumore è AI. |
user142859
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inviato il 28 Novembre 2019 ore 13:17
Il succo del mio discorso è che sono mezzi profondamente diversi. Le reflex/mirroles/medio formato/ecc sono macchine più difficile da usare ma se si impara i risultati che si ottengono sono infinitamente meglio di quello che tiri fuori da un telefono |
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inviato il 28 Novembre 2019 ore 13:21
“ Appiccicare un cielo non è AI, togliere la diffrazione o il rumore è AI. „ Togliere la diffrazione o il rumore è un filtro. Magari con una valutazione automatica intelligente dei parametri, ma sempre filtro rimane. L'AI che sta prendendo piede consiste nell'aggiungere un dettaglio inesistente, sulla base del fatto di riconoscere la scena o l'oggetto inquadrato. Alcuni esempi sono il cielo del mio Honor 10, dove di fatto viene fatta una operazione simile, anche se meno plateale, al cambio del cielo di Luminar. Pur partendo dall'immagine scattata, vengono aggiunte texture per cambiare il dettaglio, rendendolo più accattivante. Guardate, volevo quasi avviare un thread di confronto fra le mie compatte, il mio cellulare, e le mie ML/reflex, ma poi quando mi sono reso conto di questo aspetto ho trovato la cosa impraticabile. Altro esempio, in un articolo di confronto con una Canon ho visto un I-phone scambiare una vetrata bagnata per un vetro smerigliato, con il risultato che ha reso il dettaglio di una smerigliatura inesistente. C'è stato un periodo in cui nei concorsi fotografici si stava pensando di proibire l'elaborazione RAW, e di accettare solo i .jpg on camera. Con questi sviluppi, io renderei obbligatorio il fatto di fornire il RAW come prova...che la via lattea fotografata a mezzogiorno sia reale |
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inviato il 28 Novembre 2019 ore 13:25
le macchine fotografiche, che hanno un hardware migliore degli smartphone, a livello software sono in dietro di generazioni. Se qualcuno volesse approfondire... www.juzaphoto.com/topic2.php?l=it&t=3340563 |
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inviato il 28 Novembre 2019 ore 13:51
Non sono old style e tantomeno « riflettuto », ma la compensazione dell'esposizione esiste proprio perchè una macchina fotografica non ha un cervello. Sugli smartphone: l'ultima volta che cercavo recensioni per un acquisto, le domande erano tutte del tipo “ma li fa bene i selfie?” e via dicendo. Sono progettati per restituire un immagine BELLA, ma per me è tutto picture style intelligente (come le funzioni automatiche di lightroom se vogliamo) e non un esposimetro migliorato. La differenza è che la reflex si basa sul fotografo per agire, lo smartphone sopperisce alla tecnica con un automatismo completo. |
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