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inviato il 30 Maggio 2019 ore 17:04
Ciao, Ho ritrovato una Canon Prima Zoom 85N ,una compatta point and shoot,funzionante,e un rullino Kodak Color Plus 200 ISO da 24 pose..ma scaduto. Volevo un po' vedere cosa ne usciva fuori! Il punto é..conoscete qualche servizio on line di sviluppo rullini a prezzi decenti? Ho chiesto ad un negozio di fotografia e mi hanno chiesto 12€..mi sembra un po' eccessivo! Non sono neanche sicura che ne esca fuori qualcosa visto che il rullino é scaduto! |
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inviato il 31 Maggio 2019 ore 11:18
Ciao, 12€ solo sviluppo o anche stampa? In negozio vicino casa mia con 20€ mi hanno fatto sviluppo e stampa. (36 pose) “ Non sono neanche sicura che ne esca fuori qualcosa visto che il rullino é scaduto! „ Dipende molto da dove è stato conservato il rullino, secondo me le foto avranno dei colori non realistici..molto ricercati per fini artistici |
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inviato il 31 Maggio 2019 ore 11:32
Scaduto da mesi, anni o decenni? La pellicola è ancora nuova nella confezione, oppure è in macchina già esposta, tutta o in parte? |
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inviato il 31 Maggio 2019 ore 12:20
“ Ciao, 12€ solo sviluppo o anche stampa? „ con stampa,24 pose “ Dipende molto da dove è stato conservato il rullino, secondo me le foto avranno dei colori non realistici..molto ricercati per fini artistici MrGreen „ si,ho letto che i colori potrebbero risultare sfalsati,ma era giusto per divertirsi un po |
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inviato il 31 Maggio 2019 ore 12:21
“ Scaduto da mesi, anni o decenni? La pellicola è ancora nuova nella confezione, oppure è in macchina già esposta, tutta o in parte? „ Scaduto dal 2007 ma è ancora confezionato |
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inviato il 31 Maggio 2019 ore 12:27
Sono parecchi anni, è facile che i colori vengano falsati, e potrebbero anche risultare a chiazze. Comunque, se vuoi provare, se possibile, ti converrebbe impostare una sensibilità un po' più bassa, tipo 100, per compensare la probabile perdita di sensibilità. |
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inviato il 31 Maggio 2019 ore 13:53
“ con stampa,24 pose „ Allora non è malaccio come prezzo “ Scaduto dal 2007 „ Si sono parecchi anni.. Però sarei curioso di vedere i risultati di una pellicola così vecchia |
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inviato il 02 Giugno 2019 ore 22:59
0,50€ a foto non mi sembra affatto male, anzi! @Silvia_nik posso sapere in che zona è il negozio? Sto disperatamente cercando un laboratorio raggiungibile comodamente per evitate le spese di spedizione sia del rullino, sia dei negativi sviluppati. Stavo seriamente pensando di sviluppare le pellicole in casa. Non mi sembra un procedimento troppo complicato. Per la stampa invece opterei per uno scanner Plustek. |
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inviato il 03 Giugno 2019 ore 7:59
Sviluppare le pellicole B&N in casa è una fesseria, basta una tank, un termometro ed un minimo di attenzione. Per le pellicole a colori è tutta un'altra faccenda, considera che i prodotti per il B&N sono ottimizzati per temperature di 20°, significa che a meno di condizioni estreme, difficilmente riscontrabili in un casa normale, è facile preparare il bagno di sviluppo alla giusta temperatura e, soprattutto farcelo rimanere per tutta la durata del trattamento. I procedimenti colore, come il C41, sono ottimizzati per i grandi laboratori, dove una temperatura vale l'altra, nell'ottica del minor tempo possibile, anche perché le macchine più grandi sono a funzionamento continuo (o almeno lo erano una volta), quindi un trattamento più rapido prevede una vasca più corta a parità di velocità di scorrimento. Il C41 "ufficiale" prevedeva (credo che preveda tuttora), una temperatura di 37,8° con tolleranza di +- 0,2°. Io in passato sviluppavo da me in casa le negative colore cinematografiche Eastman, che mi venivano regalate in spezzoni. Queste pellicole avevano due problemi, erano tarate per luce artificiale e richiedevano quindi un filtro di conversione, avevano sul dorso uno strato di carbone che serviva a favorire lo scorrimento nelle cineprese 35 mm. Questo strato veniva eliminato nelle sviluppatrici cine, ma in quelle per normali pellicole fotografiche, inquinava i bagni, per cui i laboratori si rifiutavano di trattarle se non in particolari condizioni (bagni a fine ciclo da sostituire). Per mantenere la temperatura corretta, preriscaldavo la tank con acqua a 40°, poi effettuavo il trattamento nel lavandino con acqua il più possible vicina ai 38°, mantenendo la tank a bagnomaria ed eventualmente aprendo di nuovo l'acqua calda, se la temperatura scendeva, insomma era una discreta rogna, giustificata solo dal vantaggio di usare pellicole con non mi costavano nulla. Vedete un po' voi se ne vale la pena, visto che non c'è alcuna operazione "creativa" nello sviluppare una pellicola. |
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inviato il 03 Giugno 2019 ore 14:09
@Fileo Quando parli di sviluppo C41, intendi le diapo a colori oppure anche i negativi colore? Perdona l'ignoranza ma non sono molto informato sull'argomento. |
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inviato il 03 Giugno 2019 ore 14:20
Il C41 è per i negativi colore; per le diapositive i procedimenti sono l'E6 (Kodak) e il CR56 (Fuji), compatibili e intercambiabili tra loro. |
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inviato il 03 Giugno 2019 ore 14:52
Ti ha già risposto Diebu. Comunque l'E6 delle dia Kodak è anche peggio, perché richiede diversi bagni, se ricordo bene sono 7 passaggi, ed è altrettanto critico come temperature. Lo ripeto, ha un senso sviluppare pellicole B&N in casa, perché si possono fare trattamenti particolari, per evidenziare determinate caratteristiche dell'emulsione, mentre per il materiale colore c'è la "ricetta base", studiata ed ottimizzata a livello industriale, inoltre, un trattamento non ottimale può causare, oltre negativi di densità sballata, anche delle dominanti difficilmente correggibili. Una volta si trovavano dei kit non originali semplificati. Io usavo o l'originale Kodak o quello prodotto su licenza da Ornano, una volta sola provai un C41 riveduto e corretto, due soli bagni da usare a 20°, se funziona dissi, ho svoltato. Poi leggo i tempi: 7-8 minuti. Come sarebbe 7-8, o sono 7 o sono 8. Di seguito era scritto di aumentare in caso di negativi troppo leggeri, di diminuire in caso di negativi troppo densi. Io feci 8, pensando che avevo l'ingranditore con la lampada bella potente, risultato buttai tutto, per quanto erano leggere le immagini. |
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inviato il 03 Giugno 2019 ore 16:21
Una volta per lo sviluppo delle diapositive, oltre al Kodak E6 e al Fuji CR56 c'era pure l'Agfa AP44, anche questo del tutto compatibile con gli altri due ovviamente ... piena compatibilità che durò fino a quando Kodak, nel tentativo di limitare il più possibile il successo planetario incontrato dalla Velvia 50, pensò bene (per lei) di inserire un paio di modifiche nello sviluppo E6 che provocavano delle dominanti nella Velvia, e che è poi il motivo per il quale nel 2007 Fuji dovette presentare la nuova Velvia 50 che in pratica era la stessa di prima solo resa maggiormente tollerante rispetto allo sviluppo Kodak modificato |
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inviato il 03 Giugno 2019 ore 18:03
Quindi, riassumendo, se si vuole scattare su pellicola e sviluppare in casa conviene farlo sono con bianco e nero e lasciare lo sviluppo del negativo colori a laboratori specializzati. A questo punto, tanto vale rivolgersi al laboratorio per gli utenti che scattano in entrambe le situazioni. Qualcuno saprebbe consigliarmi laboratori validi? Preferirei almeno nelle zone di Mantova oppure, allargando il raggio, Verona, Modena o Reggio Emilia. |
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inviato il 05 Giugno 2019 ore 14:43
Ottimo laboratorio " Extracolor " almeno per formato colore e bianco e nero formato 120 ( rollei biottica ) mi pare siano di Forlì ma devi rivolgerti ad un negozio della tua città, infatti non lavorano con o per privati se non passi per un negozio di fotografia. Ho fatto da poco un lavoro di danza con 46 rullini totali rollei 3.5f e rollei 2.8f, Kodak 400 Tmax, per bianco e nero, Colore Portra 160 e Ektar 100, tutti mooolto belli. Non posso pubblicare nulla. |
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