user68000
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inviato il 17 Maggio 2019 ore 0:05
Sul mio sito web da traduttore avevo iniziato a scrivere articoli in inglese sul tema BIF (Bird In Fly, uccelli in volo) ma ora che sono entrato in Juza ho pensato di scriverli qui e in italiano che è più semplice Purtroppo, fin dal liceo l'insegnante di italiano mi spronava sempre ad aumentare il numero di pagine nei temi, ma se riuscivo a farne due e mezza era già un miracolo Non che mi mancassero gli argomenti, è solo che ho sempre preso troppo sul serio il motto "breve, succinto e circonciso" e poiché questa caratteristica non mi ha mai lasciato, ecco che l'idea dell'articolo è sfumata Dopo averci pensato un po' ho deciso di creare una serie di articoli brevi: "Pillole di BIF" L'idea è presentare ogni volta 1 soggetto, la foto riuscita meglio (pietà vi prego, cari Senior ) e poche altre foto che spiegano alcune caratteristiche della specie che possono essere utili e poi descrivere il processo di studio, indagine sul campo, test, ragionamenti ecc. che mi ha portato a poter ottenere lo scatto migliore Il primo numero di Pillole di BIF riguarda lo Storno ed ecco la foto riuscita meglio
 Perché proprio lui? Secondo me è un uccello sottovalutato perché troppo comune, ma sotto la luce giusta ha un piumaggio incredibilmente bello, ricco di iridescenze Il nome inglese è "starling" e non ha niente a che vedere con le stelle, ma a me piace pensare che derivi da "star" per via delle punteggiature dorate addominali, e perché per me è una star Inoltre, benché il suo volo sia alquanto rettilineo e prevedibile, può volare molto veloce (80 Km/ora = cioè circa 20 metri al secondo) grazie alle sue ali a freccia, e costituisce pertanto una sfida attraente e un bel test tecnico Infine, perché a 40 metri da casa mia una coppia di storni nidifica regolarmente da alcuni anni e visto che ora ho un OB di livello, era venuta l'ora di tentare un bello scatto Partiamo dall'inizio Da diversi giorni, guardando a binocolo, mi ero accorto che la famiglia aveva un membro in più che stava crescendo bene, a giudicare dal daffare che si davano i genitori a portargli gustosi spuntini
 Ieri ho notato che il giovane storno mostrava i tipici segni di un giovane pronto per cavarsela da solo: il comportamento vede il soggetto sulla cima del tetto a strillare in ogni direzione Non appena vede i genitori (o semplicemente altri storni di passaggio) il soggetto, oltre a strillare più forte, apre il becco e agita le ali nel tentativo disperato di ottenere ancora cibo gratis
 I genitori si guardano bene dal dargli cibo, e si limitano a passargli vicino chiamandolo per poi andarsene allo scopo di convincerlo a seguirli e imparare a cacciare e lasciare il nido senza paura, come nella foto che segue (di un altro pargolo meno imbranato)
 A volte, per stimolarlo maggiormente, i genitori atterrano vicino o fanno addirittura lo "spirito santo"
 Apro una parentesi: lo spirito santo è un'ottima occasione per una BIF facile, purché il soggetto sia rivolto verso di noi e non all'opposto come in questo caso; chiusa parentesi In tutti i casi, non appena il giovane apre il becco, i genitori partono a razzo lasciandolo con un palmo di becco Ora, per qualche tempo il giovane si è dimostrato un "pargolo" imbranato insistendo a stare ancorato al tetto vicino al nido Ma oggi, finalmente, vedo che inizia a fare dei brevi voli, sebbene per tornare dopo poco al nido, e così comincio a pensare come ritrarlo La giornata è ottimale, con sole, cielo blu, aria fresca, lieve brezza e la luce del sole è alle mie spalle Continuando lo studio a vista e binocolo mi rendo conto che i suoi voletti sono tutti uguali: dal nido a un albero e ritorno; dal nido a un altro albero e ritorno; in tutto due alberi e due voli fissi Per mia fortuna, uno di questi due voli passa giusto giusto davanti alla mia terrazza e quindi è quello che potrebbe dare frutti Il volo di andata (da destra a sinistra, circa sud-nord) non è utile perché lo storno partendo dal tetto si abbassa e poi si alza, ma così facendo resta nascosto alla mia vista finché non passa sopra un albero troppo vicino alla mia terrazza e quando emerge è ad appena 1-2 metri da me e non c'è tempo di agganciarlo e scattare Il ritorno invece è perfetto, ma la questione della prima parte del volo in discesa ci metto un po' a comprenderla e questo mi "brucia" qualche altro passaggio utile In buona sostanza, quando lo storno esce dalla mia vista penso abbia cambiato giro e abbasso la guardia: proprio nel momento in cui scavalca il tetto della casa di fianco, e posta perpendicolarmente alla mia, e mi passa davanti al naso, acci… Ma ora sono pronto per il colpaccio: basta aspettare che ripeta il giro giusto Ovviamente devo aspettare un po' ma poi eccolo che raggiunge l'albero a sinistra; mentre aspetto che parta, faccio prefocus sul tetto del vicino, cioè il punto in cui emergerà Non appena scende dall'albero punto la macchina e appena sorpassa il tetto inizio a seguirlo con pulsante di scatto a metà, ma senza scattare: perché no? Da quello che ho capito finora, l'AF fa fatica ad agganciare e tenere a fuoco il soggetto se questo avanza molto veloce verso di me e occupa un parte troppo piccola del campo visivo Guarda caso, lo storno è piccolo e veloce (80 Km/ora fanno una ventina di metri al secondo), e benché come detto abbia un volo abbastanza rettilineo, dalle prove fatte in precedenza mi ero accorto che qualche piccolo scarto poteva comunque farlo Quindi, aspetto che diventi abbastanza grande nell'oculare (e intanto si è già spostato di parecchi metri) e poi parte una raffica di una decina di scatti Impossibile farne di più perché la "finestra" buona con queste velocità di volo è molto stretta Risultato: una bellissima foto di fronte, con il becco spalancato, ma purtroppo sfocata (sigh) forse perché tra le prime a l'AF (Case 3) non aveva ancora agganciato: la posto lo stesso per far capire la disdetta di vederla sfocata
 Poi una bella foto "quasi" di fronte
 e infine altre 3 belle foto di fianco di cui metto una qui
 Per la prima Pillola di BIF è tutto Aggiornamento: mi è stato fatto giustamente notare che avrei dovuto sovraesporre un poco per far risaltare meglio il piumaggio ed è vero! Sono andato a verificare il mio fido C3 (preset della macchina per i volatili scuri) e ho scoperto che lo stop in piu' che di solito c'è non c'era... e mi sono ricordato il perché: purtroppo, qualche giorno prima avevo fatto delle prove con la funzione Auto Lightning Optimizer e poi ho dimenticato di riportare il C3 al default... questo per dire come una distrazione possa rovinare un bel colpaccio pazienza; ho notato che il pargolo non s'è ancora deciso a lasciare il tetto del tutto; speriamo torni il sole e magari riesco a rifare lo scatto Alla prossima e buoni storni a tutti |
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inviato il 17 Maggio 2019 ore 1:58
Bel racconto! |
user68000
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inviato il 17 Maggio 2019 ore 2:28
grazie i prossimi saranno tutti di questo tipo e spero dello stesso interesse |
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inviato il 17 Maggio 2019 ore 12:10
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user68000
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inviato il 17 Maggio 2019 ore 17:34
grazie del passaggio Roywolf |
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inviato il 17 Maggio 2019 ore 17:45
“ ...ho sempre preso troppo sul serio il motto "breve, succinto e circonciso"... „ Beh visto che si parla di uccelli, essere "circonciso" è proprio in tema |
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inviato il 17 Maggio 2019 ore 17:52
Articolo gradevolissimo, seguirò anche i prossimi. |
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inviato il 17 Maggio 2019 ore 20:12
Apro come hai aperto Tu...ha dei riflessi fantastici!! Mi piace quest'idea.Chiaramente quà si bada al sodo ma i ns soggetti fanno parte della buona riuscita tanto quanto con il mezzo con il quale l'otteniamo.Non è difficile trovare foto dove non viene nemmeno messo il nome della specie,e in alcuni casi comincio anche a pensare perchè proprio non lo sanno!E quindi trovo giusto parlare anche di loro.... Buona serata Claudio |
user68000
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inviato il 17 Maggio 2019 ore 20:39
“ Beh visto che si parla di uccelli, essere "circonciso" è proprio in tema „ hahaha, grazie della battuta e del passaggio Diebu |
user68000
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inviato il 17 Maggio 2019 ore 20:41
grazie ad Albi, sperando di fare centro (in tutti i sensi) con la prossima pillola (ne ho già in mente un paio) |
user68000
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inviato il 17 Maggio 2019 ore 20:43
“ storno umano „ Sergio Fermi, intendi il fatto che sembra compassionevole, oppure che lo era sul serio? mi sembra che i corvidi, oltre ad alcuni mammiferi come gli elefanti, abbiano realmente atteggiamenti sorprendenti di fronte alla morte di loro compagni |
user28347
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inviato il 17 Maggio 2019 ore 20:45
lo era sul serio,è rimasto li 2 minuti per rianimarlo |
user68000
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inviato il 17 Maggio 2019 ore 20:57
grazie del passaggio Giorgio in effetti, ho conosciuto fotografi di natura che facevano foto splendide ma sbagliavano il nome del soggetto diciamo che le due cose insieme non sono scontate né indispensabili, però imparare il nome significa poter trovare informazioni sulla fisiologia, etologia, ecc., tutte cose che servono poi a scovare i posti migliori per fotografarli ho avuto la fortuna di frequentare ornitologi e birder che mi hanno insegnato a riconoscere almeno le specie principali, e poi ho sempre a tiro la Guida agli uccelli d'Europa, Nord Africa e Vicino Oriente di L. Svensson che aiuta molto ma anche la botanica è utilissima per aumentare la possibilità di scovare le specie mi viene per esempio in mente che i frosoni vanno matti per le noci dell'Olmo campestre it.wikipedia.org/wiki/Ulmus_minor#/media/File:Illustration_Ulmus_carpi mentre i cardellini amano i semini del platano it.wikipedia.org/wiki/Platanus_orientalis#/media/File:Platbuf.JPG e infatti, due anni fa vicino a me c'era un bell'olmo carico di noci e i frosoni hanno invaso il circondario per una settimana di fila, poi l'olmo è morto e i frosoni sono spariti, sigh vicino a me c'è una via tutta di platani e guarda caso molti cardellini... |
user68000
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inviato il 17 Maggio 2019 ore 21:00
“ lo era sul serio,è rimasto li 2 minuti per rianimarlo „ ecco, vedi? se ne impara sempre una a parlare con chi condivide gli stessi hobby forse è un comportamento tipico degli animali gregari |
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