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inviato il 02 Maggio 2019 ore 8:53
Ho installato una casetta nido in giardino e i codirossi già la stano riempiendo di pezzetti di ramo.. gira, non lontano da casa anche un cuculo che vorrei fotografare (Non ho posti utili all'infuori del giardino dove mettermi).. Ora, conoscendo le cattive abitudini dei cuculi (x chi non lo sapesse, depongono le uova nel nido di altre specie (codirossi i preferiti) x poi far fare il lavoro del genitore alla coppia malcapitata.. per tro so che il piccolo di cuculo appena uscito dal guscio butta giù le altre uova.. Importante sapere che ovviamente nella casetta nido il cuculo non riesce a deporre le uova.. Grazie a chi mi saprà rispondere Un saluto Alby |
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inviato il 02 Maggio 2019 ore 12:14
ti rispondo con un esempio. il picchio preda nelle casette nido e nidi naturali. eppure molte specie nidificano lo stesso nel suo territorio. il cuculo non se lo fila nessuno e tantomeno fa allontanare dei possibili nidificatori |
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inviato il 02 Maggio 2019 ore 12:19
Questa è una buona notizia! Grazie Fabio! ma non sapevo che il picchio predasse nei nidi.. |
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inviato il 03 Maggio 2019 ore 7:26
“ Il picchio preda nei nidi altrui? „ Eccome. Quello che accade nel mondo animale a livello di predazioni è sconvolgente. Se già suscita meraviglia l'attività predatoria di un'averla nei confronti di altri passeriformi (cattura e uccisione di cardellini), del tutto inaspettato è vedere una mite cinciallegra attaccare e fare a pezzi la testa di ua malcapitata balia nera per cibarsene, come si vede in un terribile video su youtube www.greenreport.it/news/aree-protette-e-biodiversita/perche-le-cincial |
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inviato il 03 Maggio 2019 ore 7:39
il picchio rosso maggiore è un maestro nel perforare le casette nido e lo fa per predare i pulli. cosa risaputa tra chi installa nidi artificiali e conosce un po del comportamento di questa specie |
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inviato il 03 Maggio 2019 ore 8:21
E lo stesso fa il picchio verde, ho una sua foto mentre spia dentro il nido di un picchio rosso. |
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inviato il 03 Maggio 2019 ore 12:09
Guarda quante cose si imparano con una domanda! Cmq, penso proprio che il cuculo lo richiamerò allora quando non metterò la casetta.. Grazie a tutti |
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inviato il 03 Maggio 2019 ore 19:50
Il torcicollo prima di scegliere il nido è capace di distruggere diversi nidi di cinciarella o cinciallegra buttando in terra anche i piccoli e svuotando il nido di tutta la lettiera |
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inviato il 04 Maggio 2019 ore 8:54
Ah, beh allora ci sono i rondoni... dalle ottime carni! "Chi le ha assaggiate le ricorda come una delizia. Quelle dei nidiacei, oramai pronti all'involo, che venivano presi dai nidi attorno ai primi di luglio. Usanza barbara in tutti i sensi, sembra che ad introdurla siano stati i longobardi, indiscutibilmente brutale e oggi assolutamente vietata. Però ben comprensibile nell'ottica di un'economia povera, dove le proteine animali, specie se prodotte senza fatica umana, erano preziosissime. In tutto l'Appennino Tosco – Emiliano – Romagnolo con distribuzione irregolare e concentrata in pochi punti, si trovano le torri rondonaie www.festivaldeirondoni.info/monumenti_vivi.html Servivano principalmente a far nidificare i rondoni, ma l'ospitalità accordata dall'uomo era interessata: i nidiacei finivano in padella. Ma anche nelle abitazioni rurali ai piani superiori, solitamente nel sottotetto quasi sempre adibito a deposito o rifugio di emergenza, venivano predisposti a scopo alimentare numerosi fori per la nidificazione dei rondoni. Le aperture sono dei piccoli fori circolari che immettono, tramite tubi in terracotta, in un vano. I fori sono di dimensioni calcolate per lasciar entrare i rondoni ostacolando l'ingresso di altri uccelli come i predatori che essendo più grossi non possono passare, o piccoli volatili che faticano a percorrere il tubo. Riproducono così le condizioni in cui il rondone nidifica in natura. Strette e profonde fenditure nelle pareti rocciose. Il vano di nidificazione è sempre accessibile dall'interno della torre o del sottotetto tramite uno sportellino di legno rimuovibile. Era da questo pertugio che a fine luglio quando il nidiaceo aveva raggiunto le dimensioni dell'adulto la rapace mano dell'uomo penetrava per la cattura. C'è chi sostiene che la pratica risalga al Medioevo, chi al Rinascimento e chi sostiene che il concetto è assai più antico. Forse longobardo o precedente, forse pervenuto in Italia attorno all'anno mille proveniente dall'Oriente, dove gia nel IX secolo si usava appendere cassette di legno lungo le mura degli edifici più alti per attirare i rondoni. D'accordo che le proteine erano a costo nullo ma con un rondone si mangia poco, tuttavia nelle rondonaie maggiori si riusciva ad avere decine di nidi in file ravvicinate. In colonie di questa entità, considerando che un rondone alleva due o tre piccoli, si riusciva facilmente ad ottenere un numero considerevole di “prede”. " |
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inviato il 04 Maggio 2019 ore 11:53
Lettura interessante.. una volta un anziano delle mie parti mo ha raccontato di quando, dopo la guerra, era andato a rubare appunto i Lilli da un nido.. ha raccontato che i genitori l'hanno inseguito fino alla soglia di casa volando intorno.. Quindi la mamma dell'allora giovanotto, quasi in lacrime, gli ha detto che per quel pasto, avrebbero digiunato.. |
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inviato il 05 Maggio 2019 ore 11:09
Nei paesini vicini la mia città è frequentissimo trovare Colombaie. Nella mia ingenuità non ho mai pensato al loro vero scopo... |
user68000
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inviato il 08 Maggio 2019 ore 0:02
casualmente, ho un nido di codirosso sul tetto e un cuculo che ronza intorno (in un'area di 500 m2 circa) qualche giorno fa sono riuscito finalmente e fotografare questo Cuculo a una ventina di metri di distanza, nel mio giardino, mentre prima lo vedevo sempre a 100 metri e passa e potevo solo filmarlo in digiscoping contrariamente al solito è rimasto totalmente muto e indifferente ai nostri movimenti col senno di poi mi viene da pensare che stesse controllando la zona per vedere se c'erano nidi in cui imbucare la sua sorpresa di Pasqua... il giorno dopo ho visto la femmina di codirosso con del materiale da nido nel becco che volava in direzione opposta al nido, e ho pensato che traslocasse, invece ora mi pare che il nido sul mio tetto sia ancora attivo, per cui mi è venuto da pensare che il finto trasloco fosse fatto apposta per disorientare i furboni come il Cuculo o i numerosi rapaci di zona... e chissà se nonostante tutto quel furbone del Cuculo ha individuato il nido?!? comunque il comportamento della coppia di codirossi durante la creazione del nido è stato veramente interessante: il maschio stava sempre di vedetta in cima a un pino a una decina di metri dal nido scrutando in ogni direzione la femmina, con il becco carico di materiale da costruzione, non andava mai direttamente al nido, ma seguiva sempre questo percorso: il tetto ma lontano dal nido, un rametto del pino adiacente, un altro rametto del pino e infine il nido adesso, quasi quasi vado a mettere una foto della coppietta e del cuculo purtroppo quest'ultimo l'ho fotografato con un OB corto quindi la foto non è gran che |
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inviato il 08 Maggio 2019 ore 8:25
Da me invece, nonostante non abbia cercato di fotografare il cuculo, (quindi no richiami o appostamenti in giardino da dove potrei fotografarlo e dove ho appunto la casetta dei codirossi sull'ulivo) sembrano aver abbandonato.. non li vedo più girare.. |
user68000
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inviato il 08 Maggio 2019 ore 10:58
peccato! comunque preciso che il Cuculo l'ho fotografato dalla terrazza di casa, senza capanno, richiami, mimetica ecc semplicemente era tanto preso dall'osservazione da non badare a niente altro e nessuno un po come i cervi in bramito |
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inviato il 08 Maggio 2019 ore 12:02
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