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Megapixel, chi ci capisce è bravo


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avatarsenior
inviato il 30 Gennaio 2019 ore 9:05    

Tanto per chiacchierare e per chi ne ha voglia... Avrei un po di domande su questo argomento. Leggo tanto ma è veramente difficile comprendere bene un argomento così astratto (parlo per me eh!)

Premesso che sono daccordo con chi dice che è meglio usare il tempo per uscire a fotografare e che queste cose non sono così importanti da sapere... Ma sono curioso per natuta e mi piace imparare sempre cose nuove.

Vediamo se ho capito bene. A parità di megapixel, un sensore più grande avrà sempre più dettagli perché fisicamente i pixel sono più grandi e di conseguenza catturano più luce. Corretto?

Fatto salvo questo fatto dunque (sempre se corretto) un ingrandimento tot x tot di un file di 20 megapixel di uno smartphone sarà meno dettagliato dello stesso tot x tot di un file 20 megapixel aps-c. Giusto?

Di conseguenza, l'unico vantaggio delle big megapixel tipo d850 è quello di poter ingrandire molto di più un immagine senza perdere dettaglio... O ci sono altri vantaggi?

In più.. Per far entrare 35 megapixel nello stesse dimensioni di un sensore full frame necessita che i pixel siano fisicamente più piccoli no? Questa cosa non incide nella qualità dei pixel stessi?

Grazie a chi chiarirà i miei dubbi MrGreen

avatarsenior
inviato il 30 Gennaio 2019 ore 12:33    

Ok.. Quindi si può dire che i miei ragionamenti qui sopra sono corretti in linea generale...

avatarsenior
inviato il 30 Gennaio 2019 ore 13:16    

Poi il tutto va trasferito sui supporti di visione monitor vari e stampe, ed è li che il discorso si complica.
Il file deve passare a periferiche di riproduzione, con caratteristiche diverse fra loro, per far questo si usano vari software, mettiamoci dentro anche le capacita di usare il tutto....... E voilà la frittata e fatta.... un gran casino MrGreen
Ma basta non farci caso MrGreen

avatarsenior
inviato il 30 Gennaio 2019 ore 13:42    

Vediamo se ho capito bene. A parità di megapixel, un sensore più grande avrà sempre più dettagli perché fisicamente i pixel sono più grandi e di conseguenza catturano più luce. Corretto?


A mio modo di vedere e` la risoluzione che ti da' dettaglio, quindi, una m4/3 da 20 mp che scatta in condizioni ideali (tanta luce o cavalletto, ottica molto risolvente), in linea di principio ha lo stesso dettaglio di una FF di pari mp.

Detto questo e` chiaro, nella pratica si deve fare i conti con i tempi di scatto, il micromosso, la reale risolvenza dell'obiettivo, gli iso, etc, e piu` il sensore e` grande e piu` a parita' di mp hai dettaglio.

avatarsenior
inviato il 30 Gennaio 2019 ore 13:50    

I megapixel in più fanno molto comodo sia per stampre di grande formato, sia per crop in post produzione senza perdita di risoluzione. Per crop intendo anche solo il cambio formato.

avatarsenior
inviato il 30 Gennaio 2019 ore 14:06    

C'è anche da dire che un sensore FF non è che ha mpx più grandi ma sono disposti in maniera meno densa dei sensori più piccoli, quindi in essi può scorrere più corrente senza surriscaldarli e quindi aumentare il rumore dovuto alla temperatura. In questo modo più corrente passa nel fotodiodo (di cui è composto il pixel) più è alta la sensibilità alla luce e quindi maggiori sono gli ISO che può raggiungere. Per quanto riguarda il dettaglio, a parità di megapixel e in condizioni di illuminazione ideale la differenza la fa principalmente l'ottica.

user170878
avatar
inviato il 30 Gennaio 2019 ore 14:15    

“C'è anche da dire che un sensore FF non è che ha mpx più grandi ma sono disposti in maniera meno densa dei sensori più piccoli, quindi in essi può scorrere più corrente senza surriscaldarli e quindi aumentare il rumore dovuto alla temperatura.”

La temperatura ha un effetto sul rumore (dark shot noise) che inizia a pesare nel computo dell' SNR totale solo a partire da esposizioni che superano abbondantemente il minuto. Prima puo' non considerarsi neppure. Prima delle esposioni bibliche contano il read noise (nelle ombre) ed il photon shot noise ( in regime di medio-alto flusso fotonico).

“In questo modo più corrente passa nel fotodiodo (di cui è composto il pixel) più è alta la sensibilità alla luce e quindi maggiori sono gli ISO che può raggiungere”

Ammetto di non aver capito cosa vuoi dire :).
Il fotodiodo genera corrente, in relazione alla sorgente ovvero la luce, e al rumore. Amplificando con gli ISO, a parita' di esposizione, riduci la fwc del sensore e di conseguenza la GD, oltre al SNR, ovviamente.

Saluti.

avatarsenior
inviato il 30 Gennaio 2019 ore 15:16    

Ammetto di non aver capito cosa vuoi dire :).
Il fotodiodo genera corrente, in relazione alla sorgente ovvero la luce, e al rumore. Amplificando con gli ISO, a parita' di esposizione, riduci la fwc del sensore e di conseguenza la GD, oltre al SNR, ovviamente.


Per essere precisi il fotodiodo, usato come sensore non genera corrente (come nei pannelli solari), ma varia la sua resistenza al passaggio di corrente a seconda della luce che lo colpisce (genera un campo elettrico opposto a quello della tensione applicata ai sui capi) la corrente che scorre in esso è data dalla tensione applicata ai suoi capi e dall'intensità luminosa da cui è investito, se si aumenta la tensione ai suoi capi (si amplifica e quindi si aumentano gli ISO) in esso scorrerà più corrente (I =V tensione ai capi del fotodiodo/Resistenza dovuta al passaggio di fotoni, più luce c'è più questa resistenza è bassa ma questo dipende anche da come è polarizzato si può anche fare il contrarioSorriso) e quindi sarà più sensibile alla variazione di luce.
Se i pixel sul sensore sono mendo densi riescono a dissipare meglio la temperatura dovuta al passaggio di corrente mantenendo basso il rumore termico e quindi immagine più pulite con SNR più elevato.

Cmq in buona sostanza più è grande il sensore e meno mpx ci sono (a parità di tecnologia) e più è sensibile;-)

user170878
avatar
inviato il 30 Gennaio 2019 ore 15:37    

“Per essere precisi il fotodiodo, usato come sensore non genera corrente (come nei pannelli solari), ma varia la sua resistenza al passaggio di corrente a seconda della luce che lo colpisce (genera un campo elettrico opposto a quello della tensione applicata ai sui capi) la corrente che scorre in esso è data dalla tensione applicata ai suoi capi e dall'intensità luminosa da cui è investito, se si aumenta la tensione ai suoi capi (si amplifica e quindi si aumentano gli ISO) in esso scorrerà più corrente (I =V tensione ai capi del fotodiodo/Resistenza dovuta al passaggio di fotoni, più luce c'è più questa resistenza è bassa ma questo dipende anche da come è polarizzato si può anche fare il contrarioSorriso) e quindi sarà più sensibile alla variazione di luce.”

Be per essere precisi invece e' proprio il fotodiodo a generare la corrente, liberando portatori di carica liberi nella deplation layer a causa dello scambio energetico con un'onda elettromagnetica. Sostanzialmente si portano elettroni dalla banda di valenza a quella di conduzione.
Questo chiamasi effetto fotoelettrico :)).
Giusto per capire di che si parla ;).

Saluti.

avatarsenior
inviato il 30 Gennaio 2019 ore 15:47    

Be per essere precisi invece e' proprio il fotodiodo a generare la corrente, liberando portatori di carica liberi nella deplation layer a causa dello scambio energetico con un'onda elettromagnetica. Sostanzialmente si portano elettroni dalla banda di valenza a quella di conduzione.
Questo chiamasi effetto fotoelettrico :)).
Giusto per capire di che si parla ;).


Si sono d'accordo ma senza entrare nella fisica, in elettronica un fotodiodo (in configurazione di foto rivelatore) è una resistenza sensibile alla luce....e come tutte le resistenze più si scalda e più degrada il segnale a causa del rumore termico, di conseguenza meglio è raffreddata e meglio funziona;-)
Volevo solo schematizzare la cosa nel modo più semplice e comprensibile possibile senza trascendere nella fisica dei materiali e nel drogaggio dei semiconduttori.... tutto qui;-)

user170878
avatar
inviato il 30 Gennaio 2019 ore 16:10    

@Trackmaster: tranquillo nessun problema. Il mio obiettivo e' cercare di spiegare concetti che conosco piuttosto bene cercando di evitare le polemiche di qualsiasi genere.

Ad ogni modo la temperatura del sensore non varia per esposizioni al di sotto del minuto. Quindi il rumore che vedrai nelle foto non dipende da essa, ma dal read noise ephoton shot noise; il read noise e' dovuto essenzialmente ad una mancata ricombinazione dei portatori di carica che si portano aleatoriamente in zona conduzione a causa dell'agitazione termica intrinseca e senza eccitazione fotonica. Questo avviene a temperatura costante e pari a quella ambiente. L'effetto della temperatura si inizia ad avere per lunghe esposizioni dove la temperatura stessa causa una distribuzione di questi portatori di carica di tipo Poisson, e per questo viene chiamato dark shot noise (cioe' la sua pdf assume la stessa distribuzione del photon shot noise). Nel read noise la temperatura non gioca alcun ruolo praticamente ed e' proprio per questo che il read noise e' costante al variare del tempo di esposizione.

Saluti :)

avatarsenior
inviato il 30 Gennaio 2019 ore 18:18    

Cavolo... Grazie per la spiegazione. Io di solito quando uso un fotodiodo per i miei progetti (di solito usato per riconoscere la densità delle sostanze liquide in base alla luce che riflettono) sui datasheet vedo sempre che all'aumentare della tensione applicata ai suoi capi (per far scorrere più corrente e quindi renderlo più sensibile per i liquidi più densi) aumenta anche la sua noise figure a causa all'aumentare della temperatura e quindi va raffreddato correttamente.
Però di solito uso sensori di massimo 100 fotodiodi. Amplificati poi a valle. E più rimangono freddi e meglio misurano la luce. Questo dal punto di vista elettrico.

Penso su una macchina fotografica sia più o meno così...allora mi viene da pensare che quando aumentiamo gli ISO aumentiamo solo il guadagno degli amplificatori a valla del sensore?

user170878
avatar
inviato il 30 Gennaio 2019 ore 18:30    

“Penso su una macchina fotografica sia più o meno così...allora mi viene da pensare che quando aumentiamo gli ISO aumentiamo solo il guadagno degli amplificatori a valla del sensore?”

Be innanzitutto diciamo che in un sensore cmos i transistor dello stadio di preapmlificazione sono all'interno del pixel sullo stesso piano nella tecnologia fsi. L'uso dei sensori retroilluminati (bsi) ha permesso di spostare parte della circuteria su un piano differente (posteriore) per ottimizzare l'efficienza quantica del sensore. Dopo di che le correnti che sono in gioco in un sensore fotografico sono cosi' deboli che solo in regimi severi d'integrazione causano un aumento della temperatura (astrofotografia ad es.). Nel normale uso fotografico la temperatura, come gia' detto sostanzialmente non varia.

Ecco un'immagine il cui grafico potrebbe dare una schiarita su molti concetti:

imgur.com/x6PbURb


imgur.com/NJIoZ5w


Saluti :)

avatarsenior
inviato il 30 Gennaio 2019 ore 18:56    

Grazie della spiegazione.

user170878
avatar
inviato il 30 Gennaio 2019 ore 19:06    

“Grazie della spiegazione”.

Figurati, tranquillo. Ciao ;)

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