|
|
inviato il 02 Novembre 2018 ore 17:25
Prendendo spunto da un articolo su fstopper vi chiedo, avete mai affrontato situazioni "pericolose" per portare a casa uno scatto? Personalmente mi e' capitato. Per fotografare delle onde che si infrangono su un faro, ho rischiato di essere travolto da una di queste onde. Quando vado a fotografare la via lattea, temo costantemente di imbattermi in qualche animale, ( ad esempio cani randagi). E voi avete qualche esperienza da raccontare e qualche consiglio su come "prepararsi" |
|
|
inviato il 02 Novembre 2018 ore 17:32
un consiglio che posso darti, di notte per le foto alla via lattea evita di uscire da solo, il rischio di imbattersi in animali randagi non è così remoto... per il resto basta il normale buonsenso, nessuno fotografia vale quanto la vita P.s. personalmente ho rischiato anche io... per fare una [negozio 24] una cascata remota e poco conosciuta verso il monte gelato. |
|
|
inviato il 02 Novembre 2018 ore 17:37
Anche il rischio di imbattersi in "umani" randagi è un rischio che ritengo molto più pericoloso di incontrare animali randagi. Siamo sempre noi i peggiori mettiamocelo in testa |
|
|
inviato il 02 Novembre 2018 ore 18:00
“ Anche il rischio di imbattersi in "umani" randagi è un rischio che ritengo molto più pericoloso di incontrare animali randagi. Siamo sempre noi i peggiori mettiamocelo in testa;-) „ personalmente è quello che temo di più... |
|
|
inviato il 02 Novembre 2018 ore 18:01
No, non rischio. E il vero rischio non sono gli animali, ma i sub-umani. |
|
|
inviato il 02 Novembre 2018 ore 18:15
Il consiglio é sempre quello di andare in compagnia se si va nei luoghi impervi Slogature, malori, mancanza di campo sul cellulare per richiesta aiuto ecc sono situazioni non rarissime, per cui avere una persona su cui fare affidamento é fondamentale. |
user81826
|
inviato il 02 Novembre 2018 ore 18:19
Si, all'estero ho rischiato di essere sbranato (letteralmente suppongo) da un folto gruppo di circa 15 cani randagi che seguivano l'alfa del gruppo, il tutto mentre stavo facendo delle foto a delle rovine. Fortunatamente sono stato aiutato prima di diventare una merenda. Esperienza che sconsiglio, anche ai più temerari Ovviamente i bipedi li ritengo anche io il pericolo più grande, anche se non sono effettivamente l'unico dei pericoli. Come Yoctox condivido anche io che spesso avere della compagnia diminuisce di molto i rischi. Scendendo lungo una pietraglia per fare delle foto mi è capitato di fare una bella ruzzolata a causa dello zaino pesante ed alto che mi ha sbilanciato sulla forte pendenza. Non mi sono fatto niente ma ero in una zona dove non passa nessuno ed il telefono non funziona in alcuna maniera per almeno 20/40 minuti di sentiero. Ero comunque in compagnia di un amico del forum, nel caso fosse successo qualcosa c'era qualcuno ad aiutare. |
|
|
inviato il 02 Novembre 2018 ore 18:29
Ovviamente andare in compagnia sarebbe l'ideale, ma almeno per me, raramente è fattibile. Quello che faccio per "ridurre" il rischio, quando fotografo la via lattea, è un sopralluogo diurno, verifico che vi sia campo, e mi allontano poco dalla macchina. Ho avuto in passato un'esperienza veramente spaventosa, nei pressi di un invaso, in Basilicata, raggiungo la riva e inizio a montare l'attrezzatura. ad un tratto sento dietro di me il rumore di foglie calpestate, la mia torcia non illumina gran ché. butto qualche urla pensando che magari l'autore del rumore si allontanarsi, sembra tutto tranquillo e riprendo con l'attrezzatura. passa qualche secondo e sento di nuovo le foglie. Non avete idea di quanto sia stato terrificante raggiungere la macchina camminando all'indietro in un campo arato in salita nel buio totale, per cercare in tanto di puntare la torcia in direzione del rumore. Non ho la più pallida idea di cosa camminasse e nel bosco alle mie spalle, ma da allora non mi spingo mai a più di 10 metri dalla vettura. oggi quando qualche amico mi chiede consigli su cosa ci voglia per fotografare la via lattea, gli dico chiaramente che ci vuole una certa dose di incoscienza. |
user81826
|
inviato il 02 Novembre 2018 ore 18:53
Capisco benissimo Enzillo, però se vai in posti che conosci e che sai non essere frequentati da brutte figure i rischi in realtà possono essere bassi. Di notte la montagna si riempie di suoni dovuti agli animali ma il più delle volte non sono di alcun pericolo. Un altro aneddoto che ho da raccontare: a fine inverno scorso mi trovavo in una montagna molto isolata, dove è raro trovare gente a passeggio anche in estate durante il fine settimana. D'inverno resta vuota praficamente sempre, apparte un paio di tagliaboschi locali che comunque raramente salgono. All'imbrunire ero a circa 20 minuti dalla macchina, su un giro di 3/4 ore, quando a lato della mulattiera, nel bosco, scorgo una figura che lentamente si allontana, quasi a nascondersi. Era quasi buio e c'era nebbia ed ho cominciato a pensare male, non capivo perché si stesse nascondendo dietro le fronde. La paura sale quando intravedo nelle fronde la forma di un fucile e non ricevo risposta al mio "buonasera" a mezza voce; da buon paranoico prima la paura che non mi avesse visto e potesse sparare pensando fossi un animale, poi alla non risposta in quattro e quattr"occhi si è balenata in testa l'idea che potesse essere qualcuno con qualche rotella fuori posto, e armato. Al secondo "buonasera" per fortuna risponde, lo sento scaricare il fucile e piano piano esce dal bosco dove camminava. Praticamente era un ragazzo di circa 20 anni che stava sparando illegalmente in periodo di caccia chiusa e senza porto e pensava fossi della forestale a fare controlli, per questo stava cercando di nascondersi. Rischio alla fine ce n'era poco effettivamente ma li per li una bella strizza. È uno dei motivi per cui a maggio/luglio avevo anche messo un annuncio in cerca di compagni per fotografare la Via Lattea qui nel forum. |
|
|
inviato il 02 Novembre 2018 ore 19:05
Una volta ho messo i piedi nell'acqua, nel tentativo di fotografare un porciglione... Basta, come "pericolo"? Scherzi a parte, solo con gli umani che non vogliono essere fotografati... Ma senza mai arrivare alla colluttazione... In genere si risolve con l'ironia... |
user161837
|
inviato il 02 Novembre 2018 ore 19:23
Beh, anche il rischio di essere presi a fucilate, nelle mie zone dove avvengono furti in abitazioni e aziende (mezzi, gasolio..) rischi di essere impallinato, uno che vede nel buio, dei led che si muovono on mezzo ad unA vigna o campo, beh... meglio non rischiare. |
|
|
inviato il 02 Novembre 2018 ore 19:46
Lo scorso anno un appassionato è stato trovato morto dalle mie parti in montagna, era solo. Non ho più seguito le notizie a riguardo ma doveva essersi perso. A me capita di andare in giro da solo certo bisogna avere grande cautela. Se si va in posti ripidi o scoscesi lo si deve fare solo se ci si sa muovere in certi ambienti. In queste ore vedo dei filmati su fb dell' alluvione di gente che per un like in più si prende rischi assurdi. |
|
|
inviato il 02 Novembre 2018 ore 20:26
Colgo l'occasione per raccontare un aneddoto. Ore 19.00 del mese di giugno, mi fermo sul ciglio della strada provinciale per fotografare una vallata, improvvisamente si ferma un giovane, alla guida di un auto, con una brutta cera che, in stile interrogatorio, mi chiese cosa ci facessi lì e che cosa stavo fotografando. Alla mia risposta sulla ripresa del panorama e sui bei colori della sera che valorizzavano le ginestre in fiore, non si è convinto, tant'è che ha sottolineato più volte che quella vallata ( non recintata) era di sua proprietà e che in qualche modo gli dava fastidio che qualcuno potesse fotografare il panorama. Il mio tono sommesso ha fatto si che la situazione non precipitasse, ma questo fa capire come anche una fotografia innocente dal ciglio della sede stradale, si possa trasformare in rissa che, con certi brutti ceffi, non si sa mai come va a finire. |
|
|
inviato il 02 Novembre 2018 ore 20:46
Io sono d'accordo con la compagnia, ma personalmente non é possibile quasi mai... Perché spesso la compagnia é un rallentamento ed é difficile che la compagnia abbia la pazienza di aspettare me che fotografo... |
|
|
inviato il 02 Novembre 2018 ore 20:46
Una volta fotografai mia suocera... |
Che cosa ne pensi di questo argomento?
Vuoi dire la tua? Per partecipare alla discussione iscriviti a JuzaPhoto, è semplice e gratuito!
Non solo: iscrivendoti potrai creare una tua pagina personale, pubblicare foto, ricevere commenti e sfruttare tutte le funzionalità di JuzaPhoto.
Con oltre 259000 iscritti, c'è spazio per tutti, dal principiante al professionista. |

Metti la tua pubblicità su JuzaPhoto (info) |