user90373
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inviato il 05 Agosto 2018 ore 7:48
Che aspettative nutriamo per le nostre creature fotografiche dal momento dell'atto fisico (scatto) al primo vagito (sviluppo) all'adolescenza (postproduzione) fino al momento della presentazione in società ? |
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inviato il 05 Agosto 2018 ore 10:27
Sarò un po ruvido,magari scontroso,ma quella principale è che mi soddisfi sotto diversi profili.Poi,vedremo il parere altrui.Non vivo per il "mi piace".Se arrivano,ben graditi,altrimenti non vado in crisi esistenzial-fotografica. Bel post,spero abbia numerose risposte. Un saluto,Alessandro |
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inviato il 05 Agosto 2018 ore 12:57
Dipende, alcune le scatto con in mente una mostra che ho progettato, al momento sto scattando foto per allestire una sezione di una mostra di Giacomo Balla queste hanno già l'indirizzo stampato sopra prima ancora di scattarle, un altra volta ho scattato migliaia di foto per studiare i visitatori di un museo di arte moderna e per selezionare un centinaio da usare in varie mostre; altre volte scatto seguendo un filone sapendo che poi le utilizzerò per allestire mostre, mi è successo con le foto di danza, di Parigi, e di Roma, esposte in vari luoghi dal chiostro del Bramante alla Biblioteca di archeologia e d i storia dell'arte del MIBACT, altre volte scatto solo per il mio piace ma sempre seguendo un filo logico coerente con il mio modo di essere fotografo e di pensare la fotografia. Per le foto di amici e parenti ormai uso solo l'iPhone e la loro destinazione è la distribuzione vi WA o, se è il mio nipotino un'apposita cartella e a volte la stampa |
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inviato il 05 Agosto 2018 ore 18:42
Attualmente sto' scattando con in mente una mostra sui negozianti del mio paese, ne ho ancora un paio poi dovrei aver finito (dopo un anno e mezzo). Poi ci sarebbero altri progetti ma attualmente sono un po' preso con la mia officina attendo con trepidazione la pensione per dedicarmi a tempo (quasi) pieno. Ciao Mansueto |
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inviato il 05 Agosto 2018 ore 21:58
Aspettative altissime nello scatto. Poi, passaggio dopo passaggio, mi riporto a volo radente. |
user137840
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inviato il 05 Agosto 2018 ore 22:36
Ettore, se la passione per la Fotografia non ti appaga, prova con la numismatica |
user90373
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inviato il 07 Agosto 2018 ore 7:51
Cerco di capire come i genitori di una immagine fotografica; fotografo/a da una parte e fotografia, intesa come insieme di mezzi tecniche procedure, vadano a condizionare il futuro del nascituro. Più semplicemente esiste chi è convinto che i figli vadano plasmati "ad immagine e somiglianza" e chi li considera come "frecce scagliate dall'arco". Nel primo caso saranno le aspettative a modificare il futuro della creatura, nel secondo le aspettative andranno a cambiare seguendo il percorso del dardo. Riflessioni da spiaggia, tra bambini che scalpitano e genitori che urlano:- "Non andare in acqua, attento alla sabbia negli occhi, metti il cappello e vieni sotto all"ombrellone" e mi sembra di sentire il frugolo pensare:- "Ma che per che minchia mi ci avete portato al mare". |
user109536
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inviato il 16 Ottobre 2018 ore 21:22
Il post é del 5 agosto e i commenti sono stati 5, decisamente pochi. Post di livello troppo elevato ? |
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inviato il 06 Novembre 2018 ore 17:13
LE ASPETTATIVE CI FREGANO SEMPRE, IN TUTTI GLI AMBITI DELLA VITA. Ciò ci che arriva a volte è peggio, ma a volte è anche meglio. L'errore (se così posso dire) è pensare che ad una certa dose di impegno, capacità, buona volontà, deve corrispondere per forza un certo risultato. Se si guarda alla probabilità statistica forse è anche così, ma nei singoli casi no. Ci sono condizioni imprevedibili e invisibili che modificano il risultato, in meglio o in peggio. Facciamo del nostro meglio, e lasciamoci sorprendere. |
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inviato il 07 Novembre 2018 ore 23:03
Nessuna aspettativa, quello che si fa si fa prima per se stessi se l obiettivo nn è vendere un immagine (un tempo succedeva anche ai fotoamatori) si deve aver un momento di libertà nel creare e nn nel scimmiottare presunti artisti del web o da instagram . E le emozioni nn vivono ne' di like né di voti. La cucina italiana ha creato masterchef e simili nn lasciamo che la fotografia finisca allo stesso modo. |
user90373
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inviato il 08 Novembre 2018 ore 0:20
@ Calimero65 Il semplice fatto di postare, di render pubbliche le proprie immagini implica delle aspettative, chi fotografa per se stesso non dovrebbe averne la necessità. Poi l'aspettativa potrebbe esser il sano desiderio di condividere le proprie idee corredandole con immagini. Niente di trascendentale ma qualcosa andrei aspettandomi. |
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inviato il 08 Novembre 2018 ore 17:57
In effetti Ettore è così come dici: pubblicare significa attendere in qualche modo l'opinione degli altri. Ho notato che però il riscontro del "pubblico" corrisponde poco a quello che si pensa. Voglio dire che ci sono foto che reputiamo molto riuscite, che però vengono poco o nulla apprezzate, e ce ne sono altre, che con nostra grande sorpresa riscuotono un interesse maggiore. Significa che il metro di misura altrui è molto diverso dal nostro. Oppure che il significato che noi mettiamo in una foto agli altri sfugge. Per es. il lato affettivo per un luogo o una persona. |
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inviato il 08 Novembre 2018 ore 18:28
Credo che le aspettative, per la maggior parte degli amatori come me, siano il semplice consenso che ti permetta di sentirti appagato per continuare nella tua grande passione, inutile negare che c'è bisogno di consensi per darti la drenalina ad andare avanti, non credo a chi dice che fotografa solo per se stesso, l'uomo, come disse un grande psicologo, è un animale sociale |
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inviato il 09 Novembre 2018 ore 7:09
Quando ho iniziato a fotografare nel 1978 il mondo era molto diverso da oggi, il forum era il bar o la piazza del paese o i circoli fotografici 'perché i fotoamatori erano una specie di setta strana compatiti dalla maggior parte del popolino che ancora oggi sforna magnifici esemplari con la frase già inserita :"a cosa ti servono tutte quelle foto?". "" (magari sarà accaduto anche a voi)ci si confrontava in maniera diretta nn c'era bisogno di un TripAdvisor, se tornavo in un luogo, vuol dire che mi era piaciuto altrimenti avrei cambiato strada. Partendo dalla soggettivita' sacrosanta in tutte le sue sfumature un mi piace nn dice molto se nn aggiunge argomenti utili a capire se abbiamo comunicato un nostro sentimento in quel momento. Quando un cantante fa un concerto trova davanti a sé migliaia di persone che intonano a memoria le sue canzoni quello che oggi chiamano feedback. Penso che anche solo due parole dopo un mi piace nn sia un grande impegno rispetto ad un opera di qualunque qualita' sia. Perché chi si mette in gioco lo merita |
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inviato il 09 Novembre 2018 ore 11:09
Beh, in fondo Juza è come un grande bar, con centinaia di avventori. L'unica differenza è che non serve né birra né caffè. Potremmo fare la proposta, chissà che nel futuro...   Le foto a monitor non sono la stessa cosa come stampate e appese su una parete. L'impatto è totalmente diverso. Questo è cambiato dallo scorso millennio ad ora. Quindi per tornare alle aspettative... per chi è abituato a vedere le proprie foto stampate in grande formato, il fatto di "esporle" a monitor può generare delusione. Vengono viste dagli utenti in modo molto diverso, quindi apprezzate in modo diverso. Le foto "per il web" sono diverse: molto più appariscenti, per attirare l'attenzione di chi ne ha davanti migliaia e deve in qualche modo essere "fermato". Un po' come le case da gioco a Las Vegas. Le altre passano relativamente inosservate, anche se hanno grandi qualità. |
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