| inviato il 05 Aprile 2018 ore 15:21
Dopo aver passato gli ultimi giorni a cercare di istruirmi sulla gestione del colore, argomento di cui non sapevo molto, credo di essere arrivato a comprendere almeno le principali questioni riguardanti gli spazi colore, i profili e le caratterizzazioni. Non capisco però un passaggio relativo alla gestione in LR e ACR e da solo non riesco a darmi una risposta, sicuramente perchè ho ancora diverse lacune. Il "flusso" di ACR/LR è il seguente: terne RGB device dependent dal RAW -> caratterizzazione -> valori XYZ colorimetrici -> conversione in spazio RGB di riferimento, in questo caso, RIMM che è ProPhoto con gamma 1. Tutte le modifiche apportate in ACR sono eseguite in RIMM. A punto mi aspettavo che ciò che vedo mentre lavoro fosse la compensazione a monitor del RIMM secondo il profilo del mio monitor, invece, se ho ben capito, c'è un ulteriore conversione da RIMM a ROMM (ProPhoto gamma 1.8) e quel che vedo è la compensazione a monitor del ROMM. Quindi lavoro in RIMM ma nel frattempo "vedo" ROMM. Perchè? Perchè non "vedere" direttamente il RIMM? |
| inviato il 06 Aprile 2018 ore 13:15
Proprio nessuno? |
| inviato il 06 Aprile 2018 ore 16:48
Se tu vuoi andare, per esempio, da casa tua a Torino (sempre che tu non sia Torinese!), ma che te frega di come brucia il carburante, di come lavora, il motore della tua auto? L'importante è che ti porti a Torino e stop. Se per funzionare ACR/LR hanno bisogno di spazi colore propri loro, particolarissimi, a te che te frega? A te basta che ti convertano il RAW in una immagine come la vuoi tu (= colore, luminosità, contrasto, rumore, gamma dinamica, etc) e nello spazio colore che meglio ti aggrada, per ottenere una immagine compatibile con la reatà che fotografi, ed infatti ti permettono di scegliere tra diversi spazi colore di conversione. Come girano le budella di ACR/LR a te, utente, non te ne frega assolutamente nulla. Venendo alla tua domanda: "Perchè? Perchè non "vedere" direttamente il RIMM? " Perché convertire un RAW in un file immagine nello spazio colore RIMM ti darebbe una immagine di guano, inguardabile, flebile ed a basso contrasto, lontana dalla "realtà", che in fotografia non esiste, ma alla quale si cerca di andarci vicino. Ma a loro, i progettisti, quell'immagine di guano serve per la conversione, affari loro. |
| inviato il 06 Aprile 2018 ore 23:54
Jeff Schewe, di Adobe, uno dei progettisti di Adobe Camera RAW, scrisse un articolo sullo spazio colore di lavoro di ACR: magari se rufoli in rete lo ritrovi, ma è roba vecchia, di diversi anni fa. Il profilo del monitor ti fa vedere una immagine un po' diversa in funzione di come lo tari tu il monitor, ma non può recuperare eventuali danni seri che siano "embedded" nell'immagine, se l'immagine è un cesso, un cesso resta, comunque tu tari il monitor. |
| inviato il 07 Aprile 2018 ore 0:20
Quindi modifiche calcolate in RIMM perché "vengono meglio" ma a monitor conviene passare ROMM perché altrimenti si vede na ciofeca a prescindere da come sia profilato il monitor. Con Schewe e Fraser sono già impegolato per lo sharpening, vediamo se recupero l'articolo che suggerisci, anche se credo che per ora mi farò bastare quanto detto che tanto in tema ho lacune più importanti da colmare (non ho ancora ben chiaro che differenza e che rapporto ci sia tra una CAT, una LUT o una curva gamma, per dire). Ti ringrazio per le tue risposte |
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