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Rivoluzione norme Droni ...


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avatarsupporter
inviato il 23 Febbraio 2018 ore 20:04

Questa settimana si è svolta a Roma, presso il dipartimento di Ingegneria della Facoltà di Roma3, la 5a edizione di un congresso per addetti ai lavori (https://www.romadrone.it/), che si prefigge come scopo quello di fare il punto su tutte le novità del settore, sia a livello normativo che di tecnologie abilitanti. Sono stati 2 giorni molto intensi, e sono stati trattati moltissimi argomenti diversi, ma a mio parere le notizie più interessanti sono arrivati dai dirigenti di ENAC, ENAV e delle POLIZIA di STATO, con i quali è stato possibile anche dialogare direttamente e porre domande specifiche. La discussione ha chiaramente delineato lo scenario dei prossimi mesi / anni ... avviando di fatto una vera e propria rivoluzione!!

Riassumo qui le principali novità, poi se ho tempo aggiungo via via delle cose.

ENAC: L'ente ha dichiarato, che tre le tante novità dei prossimi regolamenti, saranno riviste le mappe del territorio italiano, chiarendo in modo puntuale dove e come si potrà volare.
La cosa interessante è che le aree abilitate al volo saranno molte più ampie di adesso, se pur con delle restrizioni nella quota operativa.
Ad esempio intorno agli aeroporti, invece di costituire una no fly zone circolare di 8 km (le attuali ATZ), ci saranno aree rettangolari, a quote di utilizzo crescenti, chiaramente più ristrette nei corridoi degli aerei e molto permissive ai lati degli aeroporti stessi (vedi foto sotto)

ENAC: Sarà introdotto (se non ricordo male entro il 2018) l'obbligo per tutti i droni di un trasponder identificativo, cioè una specie di targa radio, che le forze dell'ordine potranno interrogare da terra (app sul cel o simile) quando vedranno volare un drone, da cui sapere chi è il proprietario, modello del velivolo, e i dati telemetrici principali, in modo da sanzionare chi sta volando irregolarmente o mettendo a rischio le persone e lo spazio aereo.

ANSV: L'agenzia, che indaga sui disastri aerei, ha presentato i risultati di alcune indagini su crash di droni industriali/speriementali accaduti negli anni scorsi, ma soprattutto una lunga e desolante lista di eventi del 2017 in cui i droni hanno bloccato il traffico aereo di importanti aeropoti italiani (tra cui fiumicino e linate), o in cui piloti di linea o di aviazione generale hanno dovuto segnalare mancate collisioni con gli stessi.

ENAC/ENAV: I due Enti, hanno concluso e presentato i risultati della prima parte di una vasta sperimentazione di volo non a vista (B-VLOS) riportando interessanti dati.
La sperimentazione continuerà nei prossimi mesi, ed entro la fine dell'anno saranno emesse delle procedure Critiche Specializzate per poter usare in modo legale il B-VLOS.

POLIZIA: Entro poche settimane, il capo della polizia firmerà il nuovo prontuario (non so se è il nome corretto di questa "lettera") sulle nuove regole che gli agenti useranno nei confronti di chi usa illegalmente i droni. La circolare sarà diffusa a tutti gli organi di pubblica sicurezza, che quindi avranno una procedura precisa per questo tipo di interventi, e credo che sarà associata anche una serie di specifiche sanzioni economiche.
Non hanno chiarito tutto, rimandando i dettagli alla pubblicazione ufficiale, ma il senso è chiaro: da un lato si vuole perseguire e reprimere chi usa illegalmente il drone e mette a rischio le persone o il traffico aereo, e dall'altro permettere a chi usa il drone per diletto, ed in aree sicure, di continuare a farlo senza il rischio di sanzioni.

ENAC/ENAV: Hanno fatto notale che le iniziative italiane presentate sono molto più avanti rispetto a ciò che fanno gli altri paesi della comunità, e che in vista della normativa europea (in corso di definizione) porteranno la loro posizione e la loro esperienza. In ogni caso prima del 2020/2021 è chiaro che non avremo una normativa comune e che quindi varrà per noi esclusivamente quella Italiana (quindi quella rilasciata da ENAC).



La proposta di ENAC sulle nuove mappe (esempio basato sull'aeroporto di Forlì)





Proposta ENAV sui due scenari critici di B-VLOS




avatarsenior
inviato il 23 Febbraio 2018 ore 20:37

ENAC: Sarà introdotto (se non ricordo male entro il 2018) l'obbligo per tutti i droni di un trasponder identificativo, cioè una specie di targa radio, che le forze dell'ordine potranno interrogare da terra (app sul cel o simile) quando vedranno volare un drone, da cui sapere chi è il proprietario, modello del velivolo, e i dati telemetrici principali, in modo da sanzionare chi sta volando irregolarmente o mettendo a rischio le persone e lo spazio aereo.


Questo come si ripercuote sui droni già esistenti? È necessario aggiungere un dispositivo al drone?

avatarsenior
inviato il 23 Febbraio 2018 ore 20:47

Quindi per sapere di che morte morire bisognerà aspettare altri 3 anni?!?Confuso

avatarsenior
inviato il 23 Febbraio 2018 ore 22:21

Grazie, report molto puntuale e interessante.

avatarsenior
inviato il 23 Febbraio 2018 ore 22:25

Sarà introdotto (se non ricordo male entro il 2018) l'obbligo per tutti i droni di un trasponder identificativo.

I trasfonder per ora più piccoli creati credo siano di 100g. Spero lo introducano sui mezzi superiori a 2kg. Inoltre viste le dimensioni del drone si andrebbero a introdurre ulteriori interferenze al GPS e al link con groudstation (il che li potrebbe dar diventare più pericolosi).

ENAC: L'ente ha dichiarato, che tre le tante novità dei prossimi regolamenti, saranno riviste le mappe del territorio italiano, chiarendo in modo puntuale dove e come si potrà volare.

Questo è più interessante :-D
Staremo a vedere come va a finire il prossimo anno...

avatarsupporter
inviato il 24 Febbraio 2018 ore 12:52

@Bubu93: Questo come si ripercuote sui droni già esistenti? È necessario aggiungere un dispositivo al drone?
@Tamcor3: I trasfonder per ora più piccoli creati credo siano di 100g. Spero lo introducano sui mezzi superiori a 2kg.

sinceramente non so bene che tecnologia useranno e con quale road map temporale sarà applicata ai nuovi ed ai vecchi (non è stato affrontato questo tema). certamente in linea di principio, anno dopo anno, i droni saranno inseriti nel sistema di controllo di volo generale .. e quindi come gli altre aeromobili dovranno essere tracciati.

avatarsenior
inviato il 24 Febbraio 2018 ore 18:57

nno dopo anno, i droni saranno inseriti nel sistema di controllo di volo generale ..


Quello mi va benissimo, ma che lo si faccia al prezzo di compromettere le prestazioni del velivolo no.
Non si possono usare i sistemi di posizionamento già presenti nel drone inviando semplicemente i dati all' ENAC?

avatarsenior
inviato il 25 Febbraio 2018 ore 14:41

Hai centrato perfettamente il problema. L'apparato replicando GPS, batterie, etc. sarà ridondante e pesante. Putroppo temo che nel transitorio si debba fare un tale retrofit con l'apparato ma spero che in futuro tutti i grossi costruttori corrano per produrre droni già conformi alla normativa che si andrà delineando. L'approccio del retrofit come per gli aeromobili e' corretto in linea di principio ma nello specifico e' troppo limitante e si spera valido solo per un breve periodo sperimentale che taglierà le gambe pardon le eliche a moltissimi piccoli droni attuali.

avatarjunior
inviato il 25 Febbraio 2018 ore 15:12

Seguo

avatarsupporter
inviato il 25 Febbraio 2018 ore 20:40

Io ho riportato in maniera pulita cioè che è stato detto ed ognuno è libero di interpretare come vuole.

Penso cmq ... che chi oggi è in regola ha solo da guadagnarci da queste novità, perchè si potrà volare più spesso, e con nuove modalità, si fermeranno gli abusivi ed il mercato su amplierà molto (specie nelle applicazioni industriali). Quindi non capisco dove stia il problema...

Per il discorso transponder, vedremo come sarà applicato ... io cmq non credo che sia retroattivo .. almeno per il momento chi ha un drone se lo tiene così com'è...

avataradmin
inviato il 25 Febbraio 2018 ore 20:58

Interessante, grazie per la condivisione Sorriso Tutto sommato mi sembra una regolamentazione sensata!

avatarsupporter
inviato il 26 Febbraio 2018 ore 18:02

ho ripreso in mano gli appunti di settimana scorsa e posso aggiungere alcune cose:

L'agente della Polizia di Stato, ha detto che il secondo prontuario (così si chiama) che è necessario per coordinarsi con le ultime norme dell'ENAC (il primo prontuario è troppo vecchio) sarà firmato massimo entro metò marzo e poi sarà pubblico e distribuito a tutte le forze dell'ordine. servirà per specificare alle varie forze come intervenire e che tipo di sanzioni applicare.
Ha fatto intendere anche che ci saranno interventi anche su chi pubblica su internet e social video e foto di sorvoli palesemente illegali, come quelli su folle di persone.
Per ultimo ha accennato al discorso di neutralizzazione, il che significa che la Polizia si sta dotando di sistemi per prendere il controllo dei SAPR in volo e bloccarli o farli atterrare.

avatarjunior
inviato il 26 Febbraio 2018 ore 19:12

Il discorso transponder, che sembra il più controversi per alcuni, e quello dell'overtake dei controlli da parte della PS vanno purtroppo visti anche in ottica di anticrimine e, soprattutto, antiterrorismo...
Capisco le legittime preoccupazioni di chi valuta la cosa confrontandola con le proprie esigenze di amatore e ancor più di professionista... ma purtroppo le forze dell'ordine devono prevenire non solo la bravata del ragazzo che vuole vincere il contest GoPro ma anche altri tipi di utilizzo ben più letali. Al riguardo esistono diverse informative dei servizi americani su possibili usi terroristici.
Certe misure, quand'anche scomode, servono esigenze superiori. Nostro malgrado...

avatarsupporter
inviato il 28 Febbraio 2018 ore 19:21

Riporto in maniera più completa cosa dichiarato da ENAC:

* Dati del 2017 sono : SAPR totale registrati 6356, numero operatori registrati 3948

* Avvento normativa europea sviluppata da EASA che ha emesso una opinion e che sarà oggetto di implementazione da parte della commissione europea entro il 2018 e che poi entrerà in vigore tra gli stati membri non prima del 2020-2021. Per cui ENAC continuerà a legiferare in materia, cercando di raccordarsi alla norma europea.
* Nell' Opinion si introduce la distinzione open / specific e questo sarò implementato da ENAC. In pratica ora la distinzione è “critico / non critico” in cui la discriminazione è territoriale in base ad aree più densamente popolate e/o con infrastrutture. Invece in a “open / specific” il discorso è più articolato e soprattutto si aggiungono le classi tecnologiche in base alle certificazioni CE, in pratica ogni tipo di drone avrà regole diverse.

* Enac ed ENAV + un partner industriale in fase di definizione, realizzeranno un sistema/infrastruttura UTM cioè Unmanned Aircraft System ( UAS ) Traffic Management [entro la fine del 2018] . Ci sarà quindi una identificazione e registrazione dei droni anche in volo (E-Tracking), cioè il drone invierà in continuo il proprio codice identificativo. Le forze dell'ordine o altri soggetti autorizzati potranno, tramite app su appositi device, potranno risalire alla proprietà del drone, accedere ai dati di volo ed al logbook. Servirà a discriminare tra drone legali/registrati e non, o addirittura quelli usati per compiere veri e propri crimini. Permetterà di capire cosa è successo in caso di incidenti. Il sistema sarà applicato e prenderà piena operatività quando tutti i droni, sia essi per uso professionale, che per uso ricreativo o personale, avranno aderito al sistema E-Tracking. Sia l'opinion EASA, che il ministero degli interni, hanno chiesto di monitorare anche i droni per uso ludico.
* L'UTM permetterà nuovi servizi innovativi: abilitazione B-vlos, abilitazione di voli autonomi (ad esempio per monitoraggio), abilitazione del volo notturno (ci saranno normative specifiche), disponibilità di nuovi servizi / informazioni per gli operatori.

* Sarà sviluppata e diffusa una utility x gli operatori, che permetterà di capire in maniera semplice e immediata se e come si può volare in una certa zona, in particolare capire dove si estendono ATZ, no fly zone e NOTAM. Procedure rapide/semplici per chiedere/ introdurre restrizioni dello spazio aereo (notam o qualcosa di alternativo più rapido). Sarà tutto disponibile sul sito D-Flight in fase di sviluppo.

* Nuova norma per i droni giocattolo, cioè quelli intrinsecamente sicuri per il volo aereo : cioè quegli specifici droni, sotto i 250g, considerati da ENAC come inoffensivi. Per questi sarà permesso volo libero.. lasciato alla discrezione del pilota.

* Saranno riviste le mappe aeree del territorio italiano. Le aree abilitate al volo saranno più estese di quanto lo siano adesso se pur con delle restrizioni nella quota operativa (l'idea è di consentire il volo un po' ovunque questo non crei danno). In particolare, intorno agli aeroporti, invece di costituire una no fly zone circolare di 8 km (le attuali ATZ), ci saranno aree rettangolari, a quote di utilizzo crescenti (20, 30, 50, 100m AGL). Chiaramente sarà vietato il volo su Aeroporti ed AreoSuperfici in prossimità della pista, e dei corridoi di decollo / atterraggio, ma il volo sarà consentito ai lati di queste zone con limitazioni di AGL (vedi foto sotto dell'aeroporto di Forlì)

* Nuove procedure per l'addestramento e allineamento alla opinion EASA. In particolare uno snellimento per chi vola nella categoria OPEN con test teorici via web, e non esami pratici. Nella categoria specific le cose resteranno come adesso.



avatarsenior
inviato il 02 Marzo 2018 ore 12:19

Per ultimo ha accennato al discorso di neutralizzazione, il che significa che la Polizia si sta dotando di sistemi per prendere il controllo dei SAPR in volo e bloccarli o farli atterrare.


Sfogliando il primo numero di Lezioni di fotografia di Oliviero Toscani ho trovato questa foto:
www.ilgiornale.it/news/politica/aquile-moschettiere-si-alzano-volo-con

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