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Aurora Boreale - tips


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avatarjunior
inviato il 17 Febbraio 2018 ore 16:49    

Faccio subito una breve premessa: nella vita non sono un professionista ma un semplice trentenne appassionato di fotografia che negli ultimi anni ho avuto la fortuna di scattare fotografie notturne in paesi nordici ben 5 volte (e non ho la minima intenzione di fermarmi) e ammirare lo spettacolo delle northern lights quasi sempre, sfidando freddo e vento degli inverni artici con la mia Nikon D800.
Ho deciso di scrivere questo mio primo blog condividendo con voi qualche suggerimento, che con molta umiltà penso ormai di potervi dare, per mettervi nelle condizioni fisiche e tecniche ideali per ottenere un buon risultato fotografico. Anche perché fare dei test notturni di scatto “a casa” nelle condizioni artiche ai fini dell'aurora è quasi impossibile.
Evito di spiegarvi che cos'è l'aurora boreale, troverete centinaia di siti che lo spiegano meglio di quanto possa farlo io. L'importante è che sappiate due cosette base: è un fenomeno riconducibile al vento solare (e alla sua intensità) che interagisce col campo magnetico terrestre, e si verifca a 100-500 km dalla superficie terrestre (sarà verde/azzurra se si sviluppa a 100km e viola/rossa attorno ai 500km), quindi ben al di sopra delle nuvole... di conseguenza in condizioni meteo nuvolose e di scarsa attività solare (indice KP) sarà impossibile vederla, quindi controllate le previsioni meteo e di attività solare
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1) VESTIARIO E SICUREZZA:
Temperatura e vento forte sono due bestie nere, coprirsi abbondantemente e restare caldi è fondamentale per la nostra sicurezza e per godersi il momento.
Durante le sessioni di scatto sono sempre uscito accompagnato dai compagni di viaggio e tutti avevamo il telefono cellulare SUPER CARICO: il freddo esaurisce in fretta la batteria e una volta ne abbiamo seriamente avuto bisogno perché ci siamo ritrovati con l'auto in panne a km e km dalla prima abitazione nel freddo artico islandese alle 2 di notte…e senza cellulare carico non è uno scenario divertente, credetemi.
Vestitevi da sci, essenziali a mio parere: cappellino che copra le orecchie, maschera per il viso (utile in caso di vento..), scaldacollo, calze da sci e guanti (non da sci, ma LEGGERI, avrete forse la necessità di muovere agilmente le dita e avere sensibilità ai polpastrelli per modificare rapidamente i settaggi della fotocamera senza doverli togliere); sotto i 10° o con vento doppia calzamaglia e due pile. Se li trovate, compratevi i sacchettini autoriscaldanti e infilateveli nelle tasche della tuta da sci, io non li ho mai usati ma sono di aiuto anche quelli.
Personalmente ho una buona tolleranza al freddo e sono uno sciatore, la grossa differenza rispetto al freddo provato durante una sciata è che qui non ci si muove, si è completamente fermi coi piedi nella neve in balia del vento che abbassa nettamente la temperatura percepita.
Se possibile, consiglio di portarsi: del cioccolato e un thermos con del the (evitate gli alcolici: danno una sensazione di calore ma in realtà fanno l'effetto contrario) e una torcia da testa con dell'adesivo rosso ad abbassarne l'intensità per evitare di dare fastidio ai compagni.
Se state soffrendo o tremate, salite in auto (attenzione all'effetto del vento quando aprite la portiera) e fatevi una pausa a riscaldarvi

2) SETTAGGIO FOTOCAMERA e ATTREZZATURA
2.1 Cavalletto: è basilare, senza un treppiede non andrete da nessuna parte di giorno (la luce negli inverni artici è quasi sempre scarsissima anche a mezzogiorno) e tantomeno di notte.
Meglio optare per un prodotto robusto, se dovete comprarlo non badate a spese e sopportate qualche grammo in più a scapito della leggerezza. La prima volta al nord avevo con me un prodotto da viaggio leggero, che non avevo mai testato in condizioni ventose: un disastro, un sacco di foto mosse o con del micromosso, e credetemi, dopo ore di attesa al freddo, non vorrete perdervi l'opportunità di immortalare egregiamente i 20 secondi più belli della vacanza.
Prima della partenza verificate le chiusure e stringete brugole sulla testina e varie.
Estendete anche al massimo le 3 gambe per essere comodi ma anche se siete alti 195cm limitate o evitate l'estensione dell'asse centrale.
In caso di vento forte, non allungate le gambe o tenetele al minimo ed allargatele il piu possibile in modo da tenere la fotocamera il vicino possibile al terreno (posizione “a ragno”), ne incrementerete la stabilità; in caso di vento estremo tenetelo fermo con le mani da sdraiati carponi duranti lo scatto.
Personalmente uso un Manfrotto MT 055 x pro3 che regge fino a 8kg di attrezzatura

2.2 Fotocamera: se potete scegliere, lasciate a casa la APS, decisamente meglio una full frame, specie se di ultima generazione e che regga bene gli ISO elevati limitandone il rumore (disattivate però il noise reduction, altrimenti dovrete attendere lo stesso tempo di scatto per vedere la foto).
Posseggo una Nikon D800 e ho immortalato l'aurora scattando a valori variabili da ISO 800 a 6400 in base all'intensità e al movimento di questa. Ma consiglio di non salire sopra i 3200 per una buona pulizia d'immagine.
Armatevi di una schedina SD di riserva sufficientemente capiente, di un telecomando di scatto remoto, meglio se non IR, batteria di riserva carica e tenete quest'ultima il più possibile vicino al calore del vostro corpo (tasca interna del pile) per mantenerne la carica.

2.3 Obiettivi: pulite bene le lenti e di notte togliete tassativamente filtri UV perché danno una sorta di rifrazione ondulata all'aurora.
Scegliete un grandangolo nitido e bello luminoso: Samyang 14mm f/2.8 IF ED UMC Aspherical vanta un eccellente rapporto qualità prezzo e restituisce immagini molto nitide senza pesare eccessivamente sul portafoglio.
Il Nikon AF-S 14-24mm f/2.8 G ED rimane il top di gamma, ma la qualità si paga.
Ho utilizzato in passato anche il Nikon AF-S 50mm f/1.4 G e il Nikon AF-S DX 35mm f/1.8 G con buoni risultati anche su APS, ma consiglio comunque un grandangolo di “respiro” come anche il Nikon AF-S 16-35mm f/4 G ED VR.
Segnatevi il punto di perfetta messa a fuoco sull'infinito se serve.
Se volete provare anche gli obiettivi fisheye danno un risultato gradevole.
Occhio alla condensa quando rientrate in macchina o in ambienti caldi e umidi…

3) TECNICA DI SCATTO e COMPOSIZIONE
Per prima cosa dovete conoscere la vostra attrezzatura fotografica…se non siete pratici di fotografia notturna, fatevi un paio di sessioni di “prova” in montagna. Famigliarizzerete in condizioni di buio con la vostra fotocamera e i suoi comandi, e analizzate poi le vostre foto al computer.
Scattate in RAW: come in tutta la fotografia notturna, seppur lieve è fondamentale una ripassata in postproduzione, quindi lasciate stare jpge e tiff.
Mettete a fuoco su infinito attivando il live view, focalizzate zoomando su una luce artificiale distante o su una stella, e fate scatti di prova per verificare la bontà della messa a fuoco.
Alcuni obiettivi segnano (indicativamente…) il fuoco a infinito, ma di notte può capitare di toccare la ghiera inavvertitamente etc etc quindi verificate gli scatti zoomando di tanto in tanto.
Se siete super scrupolosi, per evitare il micromosso (specie se usate un 50) potete anche alzare lo specchio con l'opzione mirror up e usate ovviamente il telecomando di scatto remoto (senza farlo oscillare al vento contro il cavalletto) oppure l'autoscatto per evitare di muovere la fotocamera con le vostre dita.
Fare un'esposizione per il solo paesaggio a ISO bassi (fate poi raffreddare e riposare il sensore se fate 8 minuti di scatto continuo…) e una dedicata per il cielo è consigliabile, ma non sempre possibile.
L'aurora boreale può passare in brevissimo tempo da un'intensità molto lieve a un'esplosione di luce sufficiente a sovraesporre la nuova foto se scattata con le impostazioni perfette per uno scatto di 1 minuto prima, bruciandola.
Queste tre foto sono state scattate con le stesse impostazioni (ISO 6000, 6” a f 2.8) a 1 o 2 minuti di distanza l'una dall'altra: la mia inesperienza di allora al repentino e improvviso cambiamento dell'intensità dell'aurora è visibile
[IMG]https://www.juzaphoto.com/galleria.php?t=1904052&l=it[/IMG]
[IMG]https://www.juzaphoto.com/galleria.php?t=1904061&l=it[/IMG]
[IMG]https://www.juzaphoto.com/galleria.php?t=1900011&l=it[/IMG]

ISO medio/elevati, tempi brevi e diaframma aperto al massimo verso f2.8 “congeleranno” l'aurora restituendone anche la corona con corretta esposizione.
[IMG]https://www.juzaphoto.com/galleria.php?t=2612335&l=it[/IMG]
ISO medio/bassi, tempi lunghi e diaframma medio renderanno la foto nitida e “pulita” dal rumore ma l'aurora sarà solo una bella strisciona verde nel cielo.
[IMG]https://www.juzaphoto.com/galleria.php?t=1900019&l=it[/IMG]
Personalmente preferisco foto fatte con la prima impostazione.

Mio consiglio: se vedete chiaramente l'aurora in una notte priva di luna cominciate la sessione con un valore ISO attorno a 2000, f 2.8 e 10” provate e riprovate modificando tutte le variabili di scatto, diaframma compreso, verificando gli istogrammi per l'esposizione; e cambiate soggetto ogni tanto.
Se invece volete tentare un timelapse per cogliere la danza dell'aurora, i dati di scatto sopra sono a parer mio bilanciati per gran parte della ripresa, ma tenete una pausa brevissima tra uno scatto e l'altro.

Come scritto sopra, l'aurora può “muoversi” più o meno velocemente, di solito quando è poco intensa è quasi statica. All'aumentare dell'intensità cambia anche la velocità, per quanto ho potuto osservarla.
Dovrete essere bravi a modificare i settaggi in base all'intensità (e qui i guanti leggeri che consentono il movimento delle dita torneranno utili…).
Impostate un bianco in premisurata a circa 3000kelvin, non usate un bilanciamento automatico, lo correggerete in postproduzione.
Evitate di fotografare solo una porzione di cielo con l'aurora: largo all'immaginazione, cercate una composizione come una cascata, una strada innevata o un fiordo, un soggetto come il vostro amico con la torcia, la vostra auto o una casa attorno al quale eventualmente potervi girare (l'aurora si muove!), e ricordatevi della regola base dei terzi. Anche l'acqua del mare offre tante belle opportunità grazie al riflesso dell'aurora.
La luna piena illumina il paesaggio e restituisce immagini notturne chiare…ma l'aurora risulterà meno brillante e intensa rispetto a una notte buia priva di luna, perciò buttate un occhio agli orari in cui sorge e tramonta il nostro satellite.

E infine, lasciate in pace la fotocamera e dimenticatela per dieci minuti, alzate gli occhi al cielo e godetevi fino al midollo in religioso silenzio lo spettacolo che avete di fronte.
Grazie per l'attenzione, e buona luce del nord al lettore

avatarjunior
inviato il 17 Febbraio 2018 ore 18:32    

Molto ma molto interessante!
ho salvato il link in modo da poter rileggere i tuoi consigli al momento giusto!
Ma qual'è il mese giusto per poter intraprendere un viaggio dedicato all'aurora?

avatarjunior
inviato il 18 Febbraio 2018 ore 15:24    

Da fine agosto a marzo/aprile...consiglio febbraio che di solito è il mese con più attività solare

avatarjunior
inviato il 18 Febbraio 2018 ore 19:30    

Grazie Trag,

Vorrei dare anch'io qualche consiglio.

"Occhio alla condensa quando rientrate in macchina o in ambienti caldi e umidi… "
Può aiutare molto per evitarla avvolgere la macchina in una busta stagna prima di rientrare al caldo, la condensa si attaccherà alla busta e non alla macchina.

"in caso di vento estremo tenetelo fermo con le mani da sdraiati carponi duranti lo scatto. "
Per contribuire a tenere fermo il cavalletto una volta gli ho attaccato sotto con una cordicella una retina con dentro qualche sasso, che ho tenuto appena appoggiato al terreno per evitare dondolii. Nel mio, sotto la colonna centrale posso avvitare un piccolo gancio per appenderci il peso, ma non dovrebbe essere difficile farlo anche senza.

Poi aggiungerei: ricordarsi chiudere o mascherare l'oculare del mirino se non si lavora in LW.
In caso di vento forte io staccherei anche la cinghia a tracolla dalla macchina fotografica.

Un saluto da Castif


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