user129358
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inviato il 10 Dicembre 2017 ore 13:05
Oggi in digitale si scatta prevalentemente con il bilanciamento del bianco AUTO e la macchina cambia la temperatura colore in base alla scena da fotografare. In analogico la pellicola è invece tarata per luce diurna (credo 5400 K) o artificiale.. In pratica con la pellicola si fotografa sempre con la stessa temperatura colore accettando eventuali dominanti che a volte possono anche risultare piacevoli o comunque non fastidiose.. Mi chiedo allora se ha senso impostare in digitale una temperatura colore fissa (tipo appunto i 5400 K) e simulare il comportamento di una pellicola analogica... L'idea mi è venuta vedendo un video di un'intervista ad un fotografo molto bravo purtroppo scomparso (Marco Pesaresi).. Qui parliamo di pellicola e lui dice di aver abbandonato il bianconero perchè aveva bisogno di rappresentare la realtà a colori.. in particolare dice che "la luce del neon avvolgeva i visi delle persone e dava loro dei toni un senso di vissuto" e le foto che passano nel video non hanno infatti un bilanciamento del bianco corretto ma proprio per questo sono molto interessanti.. hanno come una personalità propria che mi piacerebbe ricreare... |
user15476
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inviato il 10 Dicembre 2017 ore 13:30
Ma il bilanciamento del bianco si faceva comunque in camera oscura con le gelatine magenta e giallo per cambiare tinta e temperatura per bilanciare luci e ombre. Poi si può fare un bilanciamento artistico per far prevalere o avere un contrasto caldo/freddo e rendere la foto interessante. |
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inviato il 10 Dicembre 2017 ore 13:48
“ Oggi in digitale si scatta prevalentemente con il bilanciamento del bianco AUTO e la macchina cambia la temperatura colore in base alla scena da fotografare. „ Se scatti in Raw il bilanciamento colore lo fai in post con la massima flessibilità, poi se agire profilando con target www.boscarol.com/blog/?page_id=7868 o andare a occhio e gusto aiutandosi con gli strumenti che i converter offrono è una scelta che dipende dall'operatore e da come verrà impiegata l'immagine. |
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inviato il 10 Dicembre 2017 ore 13:51
“ a meno che non veniva fatto un bilanciamento dal laboratorio non saprei „ Se parli di stampe colore professionali da negativo, la correzione colore nei limiti del possibile, sicuramente con margini ridotti rispetto ad ora, dipendeva dall'occhio dell'operatore, ho fatto quel mestiere per anni, la stampa standard invece veniva regolata dagli automatismi della macchina. |
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inviato il 10 Dicembre 2017 ore 13:57
#Raamieldovesei?! |
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inviato il 10 Dicembre 2017 ore 14:24
5500 se non ricordo male, ne sono passati di anni |
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inviato il 11 Dicembre 2017 ore 7:56
Si usavano filtri appositi per correggere le dominanti www.silvestricamera.it/kodak/Wratten.htm “ Mi chiedo allora se ha senso impostare in digitale una temperatura colore fissa (tipo appunto i 5400 K) e simulare il comportamento di una pellicola analogica... „ Basta mettere il bilanciamento del bianco su luce solare senza auto WB o se vuoi imposti nella tua fotocamera un il WB scegliendo i Kelvin che ritieni più opportuni |
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inviato il 11 Dicembre 2017 ore 8:37
Mattia, se ben capisco la tua domanda, più che tecnica, è invece se ha senso "sbagliare" il bianco per ragioni espressive. Dal mio punto di vista la risposta è sì. Mi pare fuori discussione che in tanti casi la luce di una foto ci piace anche per il colore che ha. E questo "colore" viene dalle dominanti non corrette. È qualcosa che fa parte dell'atmosfera che la fotografia ricrea per chi la osserva. Poi se le dominanti ci sono perché "non corrette" o perché indotte, è un problema secondario. La questione è se la dominante sia funzionale o meno per quello che il fotografo vuole evocare. Se non lo è va corretta, ma se lo è la si sfrutta. Personalmente tengo sempre (se la luce è naturale) il wb fisso su daylight. Poi intervengo eventualmente in post. Lasciami ricordare Marco Pesaresi e le sue atmosfere in b/n sulle spiagge riminesi. Peccato... |
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inviato il 11 Dicembre 2017 ore 8:49
quoto Ale Z, comunque quando si fa un servizio fotografico e la scena è stabile conviene sempre, anche scattando in RAW, impostare un WB fisso, per esempio Luce solare o un valore di K definito dalla luce principale. Questo renderà più facile il lavoro di PP perchè in fase di revisione la resa delle immagini sarà omogenea e, stabilita un'eventuale correzione sul WB, magari d'effetto, posso applicarla a tutte le immagini con un click. |
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inviato il 11 Dicembre 2017 ore 9:20
Sono d'accordo. E un discorso analogo sulla "scena stabile" lo si può fare per l'esposizione che conviene fare in manuale per gli stessi motivi. |
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inviato il 12 Dicembre 2017 ore 14:38
In realtà non tutti i produttori di fotocamere digitali (e di pellicola) si allineano su un unico valore. Diciamo che c'è un range tra i 5400 e i 5600 K. |
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inviato il 13 Dicembre 2017 ore 8:08
Molte fotocamere hanno la possibilità di inserire manualmente un valore a piacere in K. |
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inviato il 13 Dicembre 2017 ore 10:31
quoto quello che ti ha detto il signor Mario, anche se mettere il filtro giusto (parlo della prova che feci con l'azzurro o il blu scuro per fare poi interni altrimenti restituiti tipicamente giallastri) non era per niente facile e purtroppo te ne accorgevi solo a pellicola stampata; tanto valeva far fare al laboratorio, anche se poi su un rullo da 36 se c'erano luci differenti, ti trovavi comunque 36 foto corrette solo per una situazione, non caso per caso. Oggi col digitale vedi subito, grande innovazione , e puoi correggere tu immediatamente in macchina. Io generalmente effettuo una lettura col termocolorimetro interno (tipicamente su superficie bianca o grigio medio) ed imposto manualmente i gradi kelvin ed i filtri che la macchina mi ha indicato. Se invece vuoi fare foto creative, applicando dominanti altrimenti non esistenti sulla scena, stesso procedimento, ma al contrario Esistono anche filtri di vari colori da mettere davanti ad un flash tipo cobra per colorare la scena, se fosse quello che vuoi fare |
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inviato il 13 Dicembre 2017 ore 10:45
Se uno conosce bene le regole ha anche la facoltà di infrangerle. Si può modificare il WB per ottenere una foto che piaccia così come si può modificare qualsiasi parametro. |
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inviato il 13 Dicembre 2017 ore 10:49
Io il WB lo imposto sempre ed esclusivamente in AUTO non è che se c'è il sole la macchina ti restituisce le nuvole. Quando vado a post produrre in ambienti chiusi e con determinati luci artificali mi regolo con LR optando per il tungsteno togliendo le dominanti del giallo che mi restuisce il flash o la stessa illuminazione. Non sto a fasciarmi la testa. IL WB in auto lo lascio decidere la macchina perché se imposti il sole e ti ritrovi in zona d'ombra rimettiti a settare nuovamente la fotocamera. Io non ho tempo da perdere con queste fregnacce perché non scatto una foto o una decina di foto in una uscita ed avrei tutto il tempo per aggiggionare la fotocamera. Scatto in Av di giorno, in Tv di sera o scene veloci e in manuale quando faccio qualche lunga esposizione o foto da studio. |
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