JuzaPhoto utilizza cookies tecnici e cookies di terze parti per ottimizzare la navigazione e per rendere possibile il funzionamento della maggior parte delle pagine; ad esempio, è necessario l'utilizzo dei cookie per registarsi e fare il login (maggiori informazioni).

Proseguendo nella navigazione confermi di aver letto e accettato i Termini di utilizzo e Privacy e preso visione delle opzioni per la gestione dei cookie.

OK, confermo


Puoi gestire in qualsiasi momento le tue preferenze cookie dalla pagina Preferenze Cookie, raggiugibile da qualsiasi pagina del sito tramite il link a fondo pagina, o direttamente tramite da qui:

Accetta Cookie Personalizza Rifiuta Cookie
RCE Foto






Login Logout Iscriviti a JuzaPhoto!

Tornare bambino


  1. Forum
  2. »
  3. Blog
  4. » Tornare bambino





avatarsenior
inviato il 22 Ottobre 2017 ore 18:19    

Sabato scorso,14 Ottobre 2017, sono tornato in posti che non vedevo da anni, proprio da quando ero un ragazzino nemmeno adolescente.
La sveglia suona a un orario quasi proibitivo, alle 5 e 50 sono in piedi. Il giretto mattutino con la mia cagnolino Mila, complice un arietta abbastanza fredda, mi sveglia del tutto. Colazione abbondante e poi via, in macchina direzione casa dei miei genitori. Arrivo a prendere mio babbo, intorno alle 7 del mattino. La nebbia compagna il nostro incipit di viaggio, almeno fino a Parma città. Attraversiamo la city addormentata e proseguiamo verso le "nostre" montagne". Tra strade più o meno dissestate e curve in abbondanza, risaliamo la Val Parma fino al comune di Corniglio, dove si comincia a vedere l'arrivo dell'autunno. Rivelatore è l'aspetto degli alberi di faggio il cui fogliage è gia su toni caldi.
Parcheggiata l'auto di fronte al rifugio Lagdei, comincia a nostra avventura.

La salita a piedi dovrebbe snodarsi tra sentieri non molto complicati, ma l'allenamento scarseggia e la nostra forma fisica ne risente immediatamente. Col pensiero che, tanto, non ci corre a dietro nessuno, e che possiamo metterci anche tutto il giorno a salire verso il Lago Santo Parmense, la nostra mente si rasserena.
Senza più pensieri disfattisti, copriamo in relativo breve tempo, il dislivello che ci separava dal Lago.
Le soste, devo ammettere, sono molte, ma più avanziamo, più i muscoli si scaldano e le gambe rispondono agli stimoli. I polmoni seguono a ruota. Le foto al lago Santo, fatte con la luce abbastanza bassa, sono di mio gradimento. Piccola sosta per racimolare ulteriori energie, e per una sorta di seconda colazione, poi decidiamo di arrivare al crinale.
il sentiero 729, ci porta in mezzo ai boschi di faggi irti e dalla corteccia chiara. Sono loro i guardiani della montagna a quelle altitudini. Sembrano tanti fanti, dritti sull'attenti. Ci guardano passare. L'inverno, sulle montagne è gia alle porte, pur essendo solo ottobre.
Tra non molto si addormenteranno, battuti dal vento e dalla neve, e aspetteranno primavera, mantenendo intatta la loro saggezza.
Passiamo tra loro con rispetto reverenziale, La montagna va rispettata. Tutto questo mondo va rispettato, tenete sempre presenti che siamo ospiti su questa terra, siamo solo di passaggio. Le creature e le cose che durano più anni di noi stessi, sono molte di più di quelle che riusciamo a immaginare.
Gli abeti ci danno il benvenuto tra i loro tronchi e tra le loro frasche sempreverdi. L'aria cambia. I profumi cambiano. Il verde crinale è li. vediamo la bocchetta del Braiola. ultimo strappo in salita e poi.....



Ci riposiamo. Il silenzio è impensabile. Sono e siamo saliti fino li anche per quel silenzio. La vista vale la fatica.
"Laggiù c'è Spezia e Portovenere", "Guarda l'isola Palmaria...".
Mio papà torna giovane.
Io torno Bambino.
Improvvisamente non vedo più le rughe sul suo viso.
Lui non vede più la mia barba rossa e la mia altezza.
Ho 8 anni e le ginocchia sbucciate.
La pelle chiara e il cappellino rosso.
Lui ha ancora tutti i capelli colorati e ha meno pancia.
Improvvisamente ha la bussola in mano e mi insegna a leggere una cartina topografica.
Mi da insegnamenti sulle piante, sui tipi di foglie e di cortecce, sui funghi.
Io ho lasciato a casa i libri di scuola che non volevo leggere, lui i pensieri per un mutuo da pagare e una casa da finire di costruire, i turni in fabbrica, le fatiche.
Le ferie non passate al mare ma al lavorare tra cemento, mattoni e sudore.
In un giorno riusciva a portarmi lassù e ci perdevamo nella bellezza della montagna per ritrovarci.
Cosi abbiamo fatto anche Sabato scorso. Gli insegnamenti che è riuscito a darmi sono rivenuti fuori 7 giorni fa. Il rispetto per la natura, apprezzare la bellezza delle cose semplici come la forma contorta di un ramo. Il vento sulla faccia. Il sole sulle nostre teste illuminava tutto.
I dettagli apparivano nitidi come solo nell'aria di montagna sanno essere.
La luce calava e noi scendevamo a valle, prima a piedi e poi in auto, per tornare dalle nostre compagne e nelle nostre case, anche se da casa, forse, ci allontanavamo.
Grazie a mio padre e grazie alla macchina fotografica, senza la quale, probabilmente non mi sarebbe venuto in mente di tornare lassù.

avatarsenior
inviato il 22 Ottobre 2017 ore 18:24    

;-)

avatarsupporter
inviato il 22 Ottobre 2017 ore 19:28    

Gran bel racconto, grazie per la condivisione.

avatarsenior
inviato il 22 Ottobre 2017 ore 19:37    

Sono sempre momenti belliSorriso

avatarsenior
inviato il 22 Ottobre 2017 ore 19:52    

Grazie a tutti per aver letto.... ;-)

avatarsenior
inviato il 22 Ottobre 2017 ore 19:58    

Passiamo tra loro con rispetto reverenziale, La montagna va rispettata. Tutto questo mondo va rispettato, tenete sempre presenti che siamo ospiti su questa terra, siamo solo di passaggio. Le creature e le cose che durano più anni di noi stessi, sono molte di più di quelle che riusciamo a immaginare.

Bravo! Scrivi benissimo e hai un sentire che apprezzo! Sorriso

avatarsenior
inviato il 22 Ottobre 2017 ore 20:26    

Ti ringrazio molto Fabrizio!!

user30556
avatar
inviato il 22 Ottobre 2017 ore 21:18    

Mi hai fatto venire la lacrimuccia pensando al mio. Goditelo finche' ce l'hai.Sorriso

avatarsenior
inviato il 29 Ottobre 2017 ore 22:59    

Spero che questa che hai scritto sia la quarta di copertina.
Il libro dev'essere davvero bello mi auspico tu lo possa scrivere ed illustrare tutto.
Andrea

avatarsenior
inviato il 30 Ottobre 2017 ore 13:16    

Grazie infinite per l'apprezzamento e per aver usato un po' del vostro tempo per aver letto, a Kaveri63 e Andrea... onorato che vi sia piaciuto...

user138733
avatar
inviato il 03 Novembre 2017 ore 9:47    

Bellissimo

avatarsenior
inviato il 03 Novembre 2017 ore 22:52    

Ti ringrazio Augusto...

avatarjunior
inviato il 04 Novembre 2017 ore 10:43    

Hai ben descritto la semplicità delle cose essenziali, quelle che gratificano il corpo e la mente.

avatarsenior
inviato il 04 Novembre 2017 ore 14:20    

Che bel racconto!

avatarsenior
inviato il 05 Novembre 2017 ore 11:10    

Complimenti ottimo racconto.
Avvolte sono questi momenti che ci fanno appezzare il vero senso della vita.
Vittorio

Che cosa ne pensi di questo argomento?


Vuoi dire la tua? Per partecipare alla discussione iscriviti a JuzaPhoto, è semplice e gratuito!

Non solo: iscrivendoti potrai creare una tua pagina personale, pubblicare foto, ricevere commenti e sfruttare tutte le funzionalità di JuzaPhoto. Con oltre 259000 iscritti, c'è spazio per tutti, dal principiante al professionista.





RCE Foto

Metti la tua pubblicità su JuzaPhoto (info)


 ^

JuzaPhoto contiene link affiliati Amazon ed Ebay e riceve una commissione in caso di acquisto attraverso link affiliati.

Versione per smartphone - juza.ea@gmail.com - Termini di utilizzo e Privacy - Preferenze Cookie - P. IVA 01501900334 - REA 167997- PEC juzaphoto@pec.it

www.juzaphoto.com - www.autoelettrica101.it

Possa la Bellezza Essere Ovunque Attorno a Me