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inviato il 16 Ottobre 2017 ore 7:15
Avevo letto un articolo il quale affermava che un buon fotografo che sá fotografare usa la misurazione Spot.. |
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inviato il 16 Ottobre 2017 ore 11:59
A prescindere, fuggi come dalla peste da tutti quegli articoli, (scritti da chi poi?), che dicono che il buon fotografo FA, DEVE, ASSOLUTAMENTE....il buon fotografo, (buono per chi poi?), fa una bella fotografia, comunicativa o esteticamente esemplare. Se la fa in JPG, in automatico, in RAW, in full manual, con una FF, con uan PAS-C, con lo smartphone, con il banco ottico, con un decentrabile, con i filtro o con i Software, non te ne deve proeccupare, se non a livello didattico. Ciao LC |
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inviato il 16 Ottobre 2017 ore 12:37
Sottoscrivo ogni parola di Lordcasco. Aggiungerei, in estrema sintesi, che il buon fotografo usa quello che gli serve. |
user69293
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inviato il 16 Ottobre 2017 ore 13:04
La misurazione spot sulla mi 6D fa schifo. Anche se so benissimo come usarla, mi sballa sempre le foto, o troppo esposte o troppo sottoesposte. Decisamente molto meglio la valutativa. |
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inviato il 16 Ottobre 2017 ore 13:11
Sottoscrivo anche le virgole di Lordcasco. Soprattutto le virgole, visto che le usa molto bene. |
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inviato il 16 Ottobre 2017 ore 13:14
Quotone a Lord e Iron; inoltre, la misurazione spot spesso è un'arma a doppio taglio e a secondo della logica della macchina (vedi quanto scritto da Francesco), può sbagliare clamorosamente l'esposizione; con gli esposimetri odierni, la "valutativa" è affidabile nella gran maggioranza dei casi. |
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inviato il 16 Ottobre 2017 ore 13:21
Quindi la valutativa nella maggior parte delle situazioni? Anche la Parziale potrebbe andare bene. |
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inviato il 16 Ottobre 2017 ore 13:49
Valutativa o manuale (controllando l'istogramma). Il resto, oggi, mi pare abbia poco senso: sono vestigia del passato. La sola eccezione dovrebbe essere la FEL che è ovviamente fatta in spot, ma dato che non uso mai il flash non ne sono poi tanto sicuro |
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inviato il 16 Ottobre 2017 ore 14:01
Io in spot scatto solo o in controluce o in condizioni di luce scarsa (tipo concerti al chiuso) per il resto la valutativa a mio avviso è molto affidabile! |
user96921
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inviato il 16 Ottobre 2017 ore 14:41
a prescindere che la formula spot - bravo fotografo non esiste, l'esposimetro in spot ha una ragione di esistere sopratutto l'ha avuto in passato con le pellicole a bassissima latitudine di posa, ed il fatto di saperlo padroneggiare denota il fatto che si ha una certa esperienza. Bisogna capire come e dove puntare e dare un siglificato ad ogni misurazione. Ho usato per anni ed anni l'esposimetro spot esterno quello della sekonk fatto a pistola costava come uno stipendio di un'operaio ben qualificato ed aveva se non erro un grado di misurazione. E' dentro a qualche cassetto ora. Ciao Rob |
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inviato il 16 Ottobre 2017 ore 15:46
“ Avevo letto un articolo il quale affermava che un buon fotografo che sá fotografare usa la misurazione Spot. „ Oltre a essere sbagliata, la frase sembra incompleta. Immagino che, insieme alla lettura esposimetrica su Spot, raccomandasse anche la modalità di scatto su M. E' arbitrario considerarla una modalità adatta a grandi fotografi: meglio dire che è una modalità adatta a chi usa la tecnica del tono chiave. L'accoppiata spot/M può essere comoda per chi scatta foto di concerti: dove interessa rendere bene una parte della scena, senza far entrare nel conto le ombre piene fuori dal cono illuminato. E' anche comoda per chi usa filtri graduati, e prende prima un paio di letture su zone chiave del primo piano e del cielo. Ma si tratta di manovre che in altri generi (reportage, fotografia di strada) potrebbero far perdere lo scatto. |
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inviato il 16 Ottobre 2017 ore 16:15
Un buon fotografo usa il tipo di misurazione che gli serve, quando e come ne ha bisogno. Punto. |
user96921
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inviato il 16 Ottobre 2017 ore 16:19
un buon fotografo fa delle buone fotografie  |
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inviato il 16 Ottobre 2017 ore 16:24
Un buon fotografo anche se "brucia" resta morbido dentro e croccante all'esterno |
user96921
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inviato il 16 Ottobre 2017 ore 16:30
Gabriele67 “ L'accoppiata spot/M può essere comoda per chi scatta foto di concerti: dove interessa rendere bene una parte della scena, senza far entrare nel conto le ombre piene fuori dal cono illuminato. E' anche comoda per chi usa filtri graduati, e prende prima un paio di letture su zone chiave del primo piano e del cielo. „ scusami ma non so di che tipo di concerti voi avete esperienza, ma un briciolino di esperienza me la sono fatta nel settore. In un concerto dove c'è un'occhio di bue fisso in un ipotetico chitarrista jazz forse lo spot funziona.Ma dove arrivi e non sai cosa succede e ci sono le luci che cambiano ogni secondo....... auguri.... Comunque è sempre valido quello che uno porta a casa le foto non si raccontano ma si fanno |
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