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inviato il 26 Agosto 2017 ore 12:17
Salve a tutti; Il mio nome è Andrea Amato, e da circa 7 anni scatto fotografie sia digitali che analogiche; Possiedo un portfolio online, che purtroppo tramite Facebook non si possono ottenere consigli, pareri, giudizi. Quindi chiedo a voi, ringraziandovi in anticipo, se vi va di dare un'occhiata al mio portfolio: amatofederico.myportfolio.com Grazie dell'attenzione, "Rane". |
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inviato il 26 Agosto 2017 ore 14:04
Ho visto... premetto che non mi ritengo assolutamente all'altezza di dare giudizi di tipo tecnico e/o artistico motivati e articolati e quindi, sempre, cerco di esprimere ciò che mi piace di una determinata immagine, in modo assolutamente soggettivo... aggiungo anche che sono sempre piuttosto restio ad esprimermi su ciò che, per limiti miei sicuramente, non capisco e quindi non apprezzo ma, a gentile richiesta, come si dice, mi permetto di intervenire... come ho premesso, sottolineo l'assoluta soggettività del mio parere, non mi è chiaro e non sono quindi in grado di apprezzarle, il messaggio o l'intento delle immagini... scene (mi permetto di aggiungere abbastanza banali) di vita quotidiana, angoli cittadini più o meno degradati, immagini e particolari di un mercatino rionale, qualche inquadratura che avrebbe avuto bisogno di maggior cura (quella della bambina vicino alla cancellata, se non ricordo male); ribadendo ancora la mia modestissima competenza, tanto più sulla street (genere tutt'altro che facile!) credo però che messaggi, di tipo sociale o meramente estetico, dovrebbero riguardare situazioni più significative/caratteristiche/coinvolgenti/interessanti che non la vecchietta in primo piano o la gente in fila alla fermata del bus; quello su cui, mi sia concesso, mi permetto di essere francamente perplesso è sull'utilizzo della lingua inglese nell'intitolare le immagini... posto che, chiaramente, ognuno dà il titolo che vuole e come vuole, perchè non approfittare di quella bellissima lingua che è l'italiano? Spero che quanto ho scrittto, ribadisco da modesto fotoamatore, non sia male interpretato e anzi serva da incentivo a questa tua/nostra bellissima passione. Ad maiora! Un cordiale saluto! Leonardo |
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inviato il 27 Agosto 2017 ore 18:03
Ciao Leonardo, posso chiederti maggiori informazioni riguardo la banalità? Cosa secondo lei è banale e cosa non lo è? PS:Non è nessun tipo di accusa o attacco, e solo per capire cosa non piace |
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inviato il 27 Agosto 2017 ore 19:18
Benvenuto Andrea! Cris |
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inviato il 27 Agosto 2017 ore 19:59
Nessun problema; allora, sarai d'accordo con me, credo, che non vi è nulla di particolarmente coinvolgente/interessante in un gruppo di persone in attesa alla fermata del bus, è una scena a cui assistiamo tutti i giorni... lo stesso si può dire della anziana signora in primo piano: una passante come ne incontriamo quotidianamente... lo stesso si può dire del primo piano (sfocato) dell'occhio del pesce spada, o il primissimo piano del cavolfiore, il passante di spalle completamente sfocato... questo per me è, a mio modestissimo parere, sia ben chiaro, banale... sempre a parer mio, troverei maggiormente interessante e rappresentativo qualche genuino "spaccato" di vita di strada, anche al mercato, perché no? La mimica dei venditori ai vari banchetti, espressioni curiose dei compratori, il mercanteggiamento cliente/venditore, con qualche bel primo piano del venditore che decanta la sua merce... più in generale, insomma, scenette curiose/divertenti o che offrano spunti di riflessione o immagini giocate sui contrasti e/o la simmetria ma che siano valide anche sul piano estetico e compositivo... non è facile da spiegare (certe cose devono nascere dentro di noi, alimentate dalla pratica e dal proprio spirito di osservazione) e ancor più da realizzare, perché la street è, sempre a mio modestissimo avviso, ricerca, curiosità, gusto, capacità di rapportarsi col prossimo e anche un po' di faccia tosta, temprata sempre dal sorriso, per riuscire a riprendere il nostro prossimo senza problemi per lui e per noi. È anche, quindi, uno dei generi fotografici più difficili (nessuno ha mai detto che fare belle foto sia facile!) che richiede inoltre prontezza e colpo d'occhio. Tutto questo solo per (tentare di) rispondere alla tua più che legittima domanda e sempre, sempre sia ben chiaro, esprimendo il mio punto di vista, personalissimo e quindi discutibilissimo e avendo ben presente tutti i miei limiti. Spero di esser stato d'aiuto, ti do anch'io ovviamente il benvenuto (scusa se non l'ho fatto prima) e aspetto con impazienza altre tue immagini. Un cordialissimo saluto. Leonardo |
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inviato il 27 Agosto 2017 ore 21:21
Secondo il mio modesto parere ci sono delle foto singole assolutamente stupende, manca però una amalgama tra tutte le foto dei progetti, si perde il filo del racconto. Questa è la mia impressione visiva. Manca poi una tua descrizione del progetto/i che non è un fatto di secondaria importanza per chi deve leggere. ciao Mauro |
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inviato il 28 Agosto 2017 ore 6:56
Ho visto i tuoi lavori, mi sono soffermato su una tua storia. Dare un giudizio analitico non è semplice. Mi è piaciuto "a lovely day together". Manca però di una "coerenza stilistica" ( unire il bn al colore crea disomogeneità e discontinuità narrativa) . Non tutti gli scatti sono poi "allo stesso livello"(la signora in stazione non ha una grossa forza narrativa per me e neppure la signora che cammina con i cartelli a fianco). La stoffa e le idee per me ci sono (il parere è ovviamente sincero). Devi affinare, le premesse ci sono. Probabilmente devi cercarla più giorni, scattare, cercare un contatto con lei, devi farti raccontare ....fotografa molto e preparati a buttare via tanti scatti. Io comunque ti faccio i complimenti, il lavoro non è banale...e presenta spunti interessantissimi. Gianluca |
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inviato il 28 Agosto 2017 ore 8:51
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