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inviato il 18 Luglio 2017 ore 18:27
“Il fatto che un'opinione sia ampiamente condivisa non è affatto una prova che non sia completamente assurda. Infatti, a causa della stupidità della maggioranza degli uomini, è molto più probabile che un giudizio diffuso sia sciocco piuttosto che ragionevole.” |
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inviato il 07 Agosto 2017 ore 17:20
Caro Raffaele.....Russel sapeva benissimo che all'uomo è sempre interessata assai più la speranza che la verità. Ciò è perfettamente noto anche agli imbroglioni, ai politici, alle gerarchie religiose. Questo è anche il maggior ostacolo alla diffusione della scienza e della razionalità. Scienza e razionalità, che rappresentano la sistematica del dubitare poichè sono basate sullo spirito critico ed imparziale che è sempre disposto a mettersi in discussione, non possono averla vinta su ciò e su chi ti promette mirabolanti vantaggi (gli imbroglioni), un futuro migliore (i politici) e, in fondo a tutto ciò..............addirittura l'immortalità (le chiese). Le convinzioni più diffuse sono quindi quelle che meglio corrispondono ai bisogni ed alle speranze delle anime semplici. Cordialissimi saluti |
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inviato il 09 Agosto 2017 ore 9:39
Roberto,benvenuto. Un'analisi migliore di questa il buon Russell,non poteva sperare di trovarla. Per non volermi avventurare in campi estranei al Forum,ti dico solo che concordo in modo totale a quanto dici. E ti ringrazio della riflessione. Ciao. Raffaele |
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inviato il 04 Settembre 2017 ore 10:58
Il commento di Roberto su scienza e razionalità, cioè sul mettersi sempre in discussione, porta anche ad un alto livello di tolleranza e vera spiritualità che ci farebbe vivere tutti più rilassati. Scienza e razionalità porterebbero ad una equa distribuzione di ciò che già abbiamo, lavorando molto meno ma tutti per poterci dedicare a ciò per cui vale la pena vivere. Chiamiamolo 'otium' creativo come gli antichi romani, assaporare buon cibo con amici, respirare e meditare in montagna e le mille cose che pensiamo di fare in fretta e con stress durante i pochi giorni liberi dalla schiavitù del lavoro (altro che 'civiltà del lavoro' o, peggio, arbeit macht frei!). ciao Fabrizio |
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inviato il 04 Settembre 2017 ore 11:25
Egregio Fabrizio. Il peggio che indichi,lo stiamo già vivendo,e nel modo più feroce e terribile che ci poteva succedere. Tutto ciò che osservi in un mondo dove al primo posto troviamo l'Etica come faro-guida,sarebbe la cosa più meravigliosa che potesse succedere. Ma visto che oggi,con l'aver messo al di sopra di tutto,Dio compreso (sono agnostico) il dio-potere,il dio-danaro,ci fanno vedere che scienza e razionalità,l'una,la razionalità,altro non è che,il giusto guadagno per poter poi dare stipendi da fame,sfruttare il proletariato ex media borghesia e tutto ciò per il potere,è razionale,e la scienza serve a migliorare la nostra vita (?) il nostro sistema di vita o pseudo tale,la nostra fame di consumo,il far passare esigenze loro,come necessità nostre,convincerci che è giusto affogarci di inutilità.La chiamano scienza,(che sia farmaceutica,con l'inventarsi le malattie,che sia alta tecnologia,per farci piacere l'ultimo schermo curvo ecc.) Ho cercato di sintetizzare,alla meno peggio il mio pensiero,per non sviluppare un discorso per il quale non basterebbe tutto lo spazio che ci mettono a disposizione,ma senz'altro,la tua intelligenza non ha bisogno di altro per capirmi,e per non usare in modo improprio uno spazio che è nato per altro. Grazie del tuo intervento,che da spunto ad un'altro lato di un lungo discorso e approfondimento che chi legge può fare dentro la sua mente. Ciao. Raffaele |
user42139
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inviato il 06 Settembre 2017 ore 13:54
...diceva anche..."il problema della società moderna è che le persone intelligenti sono piene di dubbi e quelle stupide di certezze" |
user12181
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inviato il 06 Settembre 2017 ore 14:22
“ Il fatto che un'opinione sia ampiamente condivisa non è affatto una prova che non sia completamente assurda. „ Questo è ovvio. Non era così ovvio forse per gli inglesi che hanno fondato la loro identità nazionale sui principi dello stato rappresentativo, liberale prima (suffragio ristretto, qualche dubbio dovevano averlo...) e democratico poi, non a caso accettato molto più tardi, quasi da ultimi, un po' obtorto collo. Piuttosto il peggio (per me personalmente) è che "Il fatto che un'opinione sia ampiamente condivisa" non è affatto una prova che non sia corretta... E così il dubbio ci rode: e se invece la massa (che, nel senso contemporaneo del termine, per definizione è mediocre e scarsamente razionale, diciamolo pure, stupida) invece avesse ragione? In termini fotografici: e se invece le foto delle rotoballe o della piana di Castelluccio, o addirittura delle rotoballe sulla piana di Castelluccio con sullo sfondo la Via Lattea e magari un'aurora boreale, fossero loro, solo loro, grande arte? |
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inviato il 06 Settembre 2017 ore 16:10
E qui,ci viene in soccorso la " solita" filosofia greca. La realtà oggettiva è tale solo per te che la interpreti.Ma è altrettanto oggettiva,per me,che ugualmente la interpreto.In pratica se la pizza ti piace è la cosa più buona del mondo e hai ragione.Se a me la pizza non piace,e la cosa peggiore del mondo,e ho ragione.Il tutto Protagora di Abdera (484 a.C.-411 a.C.) la racchiuse nella famosa:« L'uomo è la misura di tutte le cose, di quelle che sono in quanto sono, e di quelle che non sono in quanto non sono » Quindi,le rotoballe per chi gli piacciono sono belle,a chi non piacciono sono brutte,e tutti hanno ragione. E cosi il buon Protagora si tirò fuori dalla discussione. Ciao ragazzi. Raffaele |
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inviato il 07 Settembre 2017 ore 8:26
Poi venne Ivan Karamazof e disse: "Se esiste il dolore dei bambini allora Dio non c'è, e se Dio non c'è allora tutto è consentito". Il Grande Inquisitore a Gesù: "Tu hai dato loro la libertà, ma loro non sanno che farsene ... E correranno subito a cercarsi un altro padrone... " |
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inviato il 07 Settembre 2017 ore 8:42
Da una parte Antigone che trasgredisce alla legge del tiranno in nome di una Legge Morale superiore, dall'altra Josef K (duemila anni dopo) che accetta di morire con "coltello nel cuore girato due volte... e sembrava che la vergogna dovesse sopravvivergli" in ossequio all'Autorità e al Mistero. Il mondo gira a ritroso (perciò le rotoballe hanno successo). |
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inviato il 07 Settembre 2017 ore 11:04
Forse però,il buon Dostoevskij,un pò ci navigava con questa faccenda,non dimentichiamoci che si era nell'epoca e nel posto giusto dove faceva comodo la negazione di un Dio,e trasferirne tutti i poteri all'uomo,e in nella Russia del tempo,figurati se alla "Casta" la cosa avrebbe dato dispiacere,infatti i vari Marx e altri titolati subito ne approfittarono,la povera Antigone,frutto del peccato,e destinata a peccare lei stessa,ebbe un atto di ribellione,che francamente poi non saprei dire se chiusa tra le mura,poi si pentì. Sarebbe bello e interessante,se la pigrizia,oltre al tempo,desse modo di andare oltre,su questi sentieri,ma annoieremmo pure chi non è interessato. Per tornare al discorso d'origine,e sintetizzando al massimo il mio pensiero,datosi che non ti manca certo l'acume,per sviluppartelo da solo,e per portare il tutto nei binari che gli competono,ti chiudo il discorso dicendo,e spero che tu abbia voglia di rifletterci su,che il vero problema,e che come avrebbe detto Totò,non c'è più l'ignoranza di una volta,e questo ci rovina.Fermo restando che da buon quasi napoletano,la pizza non mi piace,ma chi la ritiene il miglior alimento del mondo,ha ragione. S_m_art,a te tutta la mia incondizionata stima. Raffaele Carangelo P.S. nelle mie gallerie,se hai tempo e voglia,una foto "In nomine Patris" ci sta la bara del suocero di Zoe Karamazov,una storia che tocca poi,a volerla seguire,l'Anarchia,Bakunin,Errico Malatesta e la rivolta dei lupi del Matese fino ad arrivare all'Unità d'Italia (che io considero una grande rapina) |
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inviato il 07 Settembre 2017 ore 11:55
Siamo nella sezione Tema libero, la discussione è intitolata a Bertrand Russel, quindi direi che possiamo permetterci tutte le divagazioni filosofiche del caso: nessuno è obbligato a leggere, se cerca rotoballe o minnitiadi. Dostoevskij, che da giovane era stato ribelle e giunse a un passo dalla esecuzione capitale, fu poi un grande reazionario, ma comunque una figura enorme della letteratura, e non solo, russa, e non solo, di fine Ottocento. Antigone rimane un fulgido esempio (L'obbedienza non è più una virtù, ci ricorderà, tempo dopo, Lorenzo Milani) di scelta "morale'. Il fatto che fosse figlia di Edipo (straniero in patria) e di Giocasta (madre di Edipo), e che quindi aleggiasse su quella stirpe una certa qual riprovazione degli dei (ma chi è più riprovevole di Giove erotomane?!?), è inessenziale rispetto alla sua tragedia. Ella ci insegna che dobbiamo scegliere ciò che riteniamo giusto "in coscienza" (ad avercene una), e non ciò che riteniamo "conveniente per noi". È tutto qui il problema della società moderna. Da Eichmann, fino ad Ulrike Meinhof, dal cervello di Passannante, fino a Minniti/Creonte. Poi risponderò con più calma. |
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