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Asus Pa279q...info sulla modalità e delucidazioni sullo spazio colore


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avatarsenior
inviato il 21 Maggio 2017 ore 23:50    

Salve a tutti possiedo un Asus Pa279q e mi è sorto un dubbio...
premendo MENU e andando nella modalità SPLENDID posso decidere che modalità scegliere tra standard, sRGB, adobe RGB, scenario, teatro e personalizzabile...
fino ad ora ho sempre utilizzato sRGB credendo che fosse la più indicata dato che lavoro i miei file, appunto, in sRGB e satampo in sRGB...sbaglio qualcosa?
Switchando tra standard srgb e adobe rgb posso notare facilmente che tra le 3 modalità la più FLOSCIA è senza dubbio sRGB...poi adobe...infine standard è quella più "vivida"...
grazie per le info

avatarsenior
inviato il 22 Maggio 2017 ore 7:47    

Ciao!
Ma hai calibrato lo schermo con una sonda?

I profili "normali" di solito saturano i colori perché gli utenti sono abituati a colori "vivi" non importa se non sono fedeli. Sono "belli" per navigare e guardare YouTube ma non certo per il fotoritocco.

Il profilo srgb (calibrato) ti restituisce in modo fedele una gamma maggiore di sfumature e ti permette di passare il file al passaggio successivo (stampa tua o di terzi) mantenendo il tuo lavoro di postproduzione.

Il profilo Adobe Rgb riproduce una gamma di colori più estesa del semplice Srgb, ma devi avere tutto il tuo workflow calibrato su di esso. Di norma per la condivisione web su schermo si usa srgb.

Cerca i post di Raamiel se vuoi approfondire le questioni tecniche ;-)

avatarjunior
inviato il 22 Maggio 2017 ore 8:40    

Io questo monitor lo uso in sRGB...calibrato con Colormunki. Sinceramente se uso altri profili e poi stampo mi escono risultati diversi tra monitor e stampa.

avatarsenior
inviato il 22 Maggio 2017 ore 8:47    

Grazie ls83 e martitton per le risposte

Mai calibrato il monitor....dovrei?

avatarjunior
inviato il 22 Maggio 2017 ore 8:59    

Marco io ho la versione 24" più vecchiotta ma con la stessa logica del menù. Se CALIBRO CON SONDA uso la modalità STANDARD oppure PERSONALIZZATA perchè sono le uniche 2 in cui lo schermo sfrutta al massimo le sue capacità di resa dei colori e dei toni; la seconda delle 2 ti consente di intervenire sui singoli canali RGB. La modalità SRGB la uso se, avendo calibrato con sonda, voglio navigare sul web: se usassi la Standard vedrei i colori falsati perchè i contenuti su web sono caricati nello spazio colore SRGB anziche in quello più ampio con cui ho calibrato . La modalità ADOBE RGB è una sorta di precalibrazione di fabbrica nell'omonimo spazio colore per chi non ha o non voglia usare una sonda e calibrare il monitor da se

avatarsenior
inviato il 22 Maggio 2017 ore 9:48    

Quindi considerato il fatto che io stampo solo il 10% delle foto che faccio...cosa mi consiglieresti di fare? Calibrare e usare srgb o non calibrare e usare adobe rgb con conseguente workflow in adobe rgb?

Mi verrebbe da dire la prima dato che il 90% delle foto le uso su siti..facebook..ecc..

avatarjunior
inviato il 22 Maggio 2017 ore 10:57    

Beh...il monitor va calibrato, non so dirti ogni quanto, io mediamente ogni 2 mesetti lo calibro. E' vero che il monitor Asus è già calibrato, ma nel tempo tende a perdere la calibratura fatta in fabbrica. Io lo calibro con Colormunki Dysplay, poi spesso mi stampo le foto e i profili stampante me li faccio fare per le 3 carte che uso. Il monitor va calibrato assolutamente, sia per una coerenza su quello che vedi, sia perché se mandi file in stampa devimessere sicuro di cosa ti esce.

avatarsenior
inviato il 22 Maggio 2017 ore 11:08    

Ok...grazie...quondi assodato che devo comprare una sonda...quale modello esatto mi consigliate? Cosa cambia tra i vari modelli che si vedono su amazon..? Ci sono modelli da 50...100..150...200 euro...

avatarjunior
inviato il 22 Maggio 2017 ore 11:24    

Considera che tanti anni fa con la D200 sviluppavo i RAW su un portatile con schermo non calibrato e di qualità infima, portavo i jpeg in laboratorio ed ottenevo comunque ottimi risultati. Se vuoi fare le cose per bene devi avere un colorimetro per calibrare per bene (x-rite i1 display ne parlano bene e costa poco) lo schermo in modalità standard o utente/personalizzata. Tutto ciò se scatti in RAW e fai tu stesso la post-produzione, naturalmente usando lo spazio colore più ampio (Adobe Rgb o ProPhoto Rgb) in Photoshop, Lightroom, Capture One e quant'altro; Sempre in modalità standard o utente/personalizzata! La modalità srgb la devi selezionare esclusivamente per visionare le pagine web, poichè non tutti i browser adattano lo spazio colore all'immagine e quasi tutti mettono le immagini sui siti con profilo incorporato srgb; se visioni una immagine con profilo ampio su un monitor con modalità srgb i colori sono falsati. Se scatti in jpeg e le stampe che ottieni ti soddisfano .... Evitati spese di colorimetro e sbattimenti di apprendimento della logica del colore, seleziona la modalità srgb e stai sempre su quella. Se decidi di calibrare però DEVI usare la modalità standard o utente per lavorare/visionare le tue immagini, non le altre 2! Ti sconsiglio la modalità Adobe Rgb (che teoricamente dovresti usare per postprodurre o visionare files con uno spazio ampio in mancanza di calibratore) perchè non è granchè e perchè se decidi di usare uno spazio colore più ampio (e quindi fare le cose per bene) a quel punto compri un colorimetro e lavori in modalità utente.
Io personalmente uso il colorimetro e la modalità standard è posso assicurarti che la resa dello schermo cambia decisamente, però stampo pure in proprio.
Non conosci nessuno che possa calibrarti lo schermo così da vedere la differenza prima/dopo la calibrazione?
Ho cercato di usare un linguaggio più semplice possibile e quindi mi scuso per eventuali imprecisioni tecniche; resto a tua disposizione per ogni chiarimento

avatarsenior
inviato il 22 Maggio 2017 ore 13:11    

grazie mille gianluca

Beh, non saprei se qualcuno di mia conoscenza possa aiutarmi a calibrare il monitor, una cosa è sicura, io non l ho mai fatto e non saprei come fare =)

Mettiamo il caso io comprassi questa benedetta sonda, è facile calibrare il tutto ? è intuitivo? c è un percorso guidato? o bisogna avere una conoscenza specifica?

altro discorso...io già dalla fase di scatto uso srgb...poi anche il lightroom e photoshop...non ho mai usato adobe o prophoto...appunto perchè se pubblico online mi pare che lo spazio colore utilizzato nel web sia appunto srgb...quindi...assodato che se calibro tutto a puntino e uso spazio colori piu ampi come l adobe o prophoto sul mio schermo vedo tutto più bello e con più sfumature...ma una volta che pubblico sul web non perdo questi vantaggi?

scusa le domande ma sono abbastanza confuso su cosa mi conviene fare

avatarjunior
inviato il 22 Maggio 2017 ore 17:17    

Tranquillo siamo qui per aiutarci.
Usare uno spazio colore + ampio, anche in fase di scatto è fondamentale SE UNO USA IL RAW altrimenti, se scatta in jpeg, meglio impostare macchina schermo e workflow in srgb. Mi dirai... Ma perché diamine usare un ProPhoto Rgb (ti invito a cercare su Google la differenza grafica tra i 2 per vedere di quanto sia più ampio) se poi non vedo tutti sti colori col mio monitor visto che esso arriverà al 90% dell'Adobe Rgb che è meno ampio del ProPhoto?
2 motivi su tutti: 1) hai maggiori informazioni colore e di toni nel tuo file con una migliore lavorabilità oggi ma soprattutto domani quando, si spera, saranno disponibili periferiche (leggi monitor e stampanti) in grado di coprire integralmente tale estensione; 2) alcuni colori oltre lo spazio Adobe rgb o ProPhoto non vengono visualizzati correttamente dal monitor ma sono ben presenti sulle stampanti/plotter attuali, lavorare con uno spazio ristretto non aiuta.
Workflow raw ideale: scatti col profilo + ampio possibile (in Nikon Adobe rgb), lavori con Lightroom o quello che preferisci con lo spazio più ampio possibile (ProPhoto rgb, ma ce ne sono altri), quando salvi il file da pubblicare su Fb o internet converti il profilo (del file jpeg che vai a generare) in srgb con intento Percettivo o Colorimetrico Relativo. Con la conversione è il motore interno del software che traduce i colori fuori gamut del profilo più ampio in quelli più prossimi del srgb.
L'inverso non è possibile, insomma meglio avere tutte le informazioni di colore e di sfumature nel proprio file e lavorare su queste che lavorare su gamme più ristrette.
Se però, per scelta o per mestiere, devi scattare in jpeg allora credo sia preferibile impostare macchina, schermo e software su srgb. Anche se lavorare il file jpeg in post-production con spazio colore ridotto può portare a scaletta ture.
La calibrazione può essere un panico oppure semplice, dipende essenzialmente dal colorimetro e dal software di gestione ; io uso da anni un Datacolor Spyder 3: il suo software è intuitivo. I risultati migliori si ottengono con sonde e software più raffinati e complicati, uno di questi, Argyll, che uso, è gratuito ma ti sconsiglio di avventurarti su di esso senza una maggiore esperienza. Lo strumento che ti consiglio per il monitor è comunque un colorimetro, trovi anche spettrofotometri fantastici ma che vanno meno bene per calibrare il monitor. Il Color Munki citato da chi mi ha preceduto è uno spettrofotometro, ottimo ma meno indicato per calibrare monitor; peraltro se non devi profilare le carte per la stampante mi pare inutile e più costoso dell'altro prodotto da me indicato nel precedente intervento, ovvero l'i1 display pro sempre della X-Rite come il ColorMunki. Non avendolo non so dirti se il software compreso nella vendita sia più facile da seguire di quello della Datacolor ma dubito che troverai difficoltà perchè di norma prevedono una procedura Passo-passo molto semplice: non devi fare altro che seguire ciò che il software ti dice di fare.
Tirando le somme... Conviene calibrare il monitor? Certamente si, anche con monitor di fascia medio-bassa come il tuo ed il mio. Conviene spendere fior di quattrini per acquistare uno spettrofotometro per calibrare un monitor di fascia medio-bassa? Per me no

avatarsenior
inviato il 22 Maggio 2017 ore 17:25    

2 motivi su tutti: 1) hai maggiori informazioni colore e di toni nel tuo file con una migliore lavorabilità oggi ma soprattutto domani quando, si spera, saranno disponibili periferiche (leggi monitor e stampanti) in grado di coprire integralmente tale estensione; 2) alcuni colori oltre lo spazio Adobe rgb o ProPhoto non vengono visualizzati correttamente dal monitor ma sono ben presenti sulle stampanti/plotter attuali, lavorare con uno spazio ristretto non aiuta.


Ciao Gianluca, visto che sembri informato... ma se lavori in ProPhoto (e quindi al di fuori della capacità del monitor di riprodurre tutti i colori) e poi mandi la [negozio 24] una stampante che è in grado di riprodurre le sfumature.... la post produzione dei colori "fuori gamma" la stai facendo "alla cieca" e ti basi sulla tua esperienza per sapere come verrà stampata? Per avere un anteprima più fedele del risultato finale non è meglio usare lo spazio di colore massimo del proprio monitor? Naturalmente considerando dei buoni monitor.

avatarjunior
inviato il 22 Maggio 2017 ore 17:45    

Mi verrebbe da dire... Eppur si move!
Intendo scherzosamente, Ls83, che in un certo senso hai ragione pur sbagliando la premessa: è vero che in stampa vai precisamente di esperienza, devi conoscere bene l'accoppiata carta/stampante (inchiostri naturalmente ma le variabili aumentano, per cui mi fermo agli inchiostri originali della mia Epson) ma non è corretto dire che puoi vedere a monitor la resa effettiva di come verrà la foto su carta. Uno, il monitor, emette luce, l'altra, la stampa, riflette la luce ed in mezzo ci sta di tutto.
Io non sono un professionista stampatore, sono solo un appassionato ma ricordo bene la lezione imparata stampando in camera oscura: stampare sempre sulla stessa carta per conoscerne i limiti.
Detto questo credo sia meglio rimanere in tema perchè l'argomento è vasto e con grandi difficoltà tecniche.
Grazie comunque della giusta domanda

avatarsenior
inviato il 22 Maggio 2017 ore 19:28    

Grazie di avermi chiarito un dubbio MrGreen

avatarsenior
inviato il 23 Maggio 2017 ore 11:08    

Grandissimo gianluca sei stato davvero fantastico nella tua spiegazione. Sorriso

Premetto che scatto solo in raw...al massimo raw più jpeg.

Quindi chiarito il fatto che la calibrazione serve...chiarito il fatto che è meglio usare lo spazio colore più ampii sia in fase di scatto quindi adobe rgb...che in fase di pp con prophoto sia in lightroom che in ps...ho gli ultimi dubbi...
Fino a quando non calibro il monitor..ovvero fino a quando non compro un colorimetro..come mi conviene impostare lo schermo se inizio già a lavorare come hai detto tu? Standard srgb o adobe?

Altra cosa il datacolor spyder trovo la versione 5...quale delle 3 prendo...express...pro...o elite?


Che cosa ne pensi di questo argomento?


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