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inviato il 16 Marzo 2017 ore 21:51
Ciao a tutti, ho un quesito, forse semplice, ma al quale di fatto non riesco a trovare una risposta che mi soddisfi. Provo a spiegarmi. Le stampanti a getto di inchiostro hanno una risoluzione di stampa massima (es 2400x1200), in pratica possono spruzzare ad esempio 2400 gocce di inchiostro per ogni pollice orizzontale e 1200 gocce di inchiostro per ogni pollice verticale. Per semplificare supponiamo che la stampante abbia una testina da 1200x1200 dpi. Un'immagine è composta da una matrice di pixel, per comporre un pixel la stampante utilizza più punti di inchiostro per generare il colore desiderato. Deduco quindi che il rapporto tra i ppi dell'immagine inviata alla stampante ed i dpi reali della stampante sia un compromesso tra definizione e passaggi tonali. Se i ppi fossero uguali ai dpi avrei una stampa con una definizione di 1200 ppi ma ogni pixel sarebbe rappresentato solo da 1 dei colori disponibili alla stampante, quindi massima definizione ma di fatto pochi colori. Se i ppi fossero la metà dei dpi avrei una cella di 2x2, quindi 4 punti di inchiostro per ogni pixel. Se i ppi fossero 300 ed i dpi 1200 avrei una cella 4x4, e così via. Quindi, in linea teorica, più bassi sono i ppi rispetto ai dpi e più colori la stampante è in grado di rappresentare. Da più parti si parla di risoluzione nativa della stampante, in pratica sembra che la stampante ricampioni sempre l'immagine per stampare ad esempio a 600 ppi. Purtroppo però questo dato, che secondo me è la base per poter gestire al meglio la stampante, non si trova nei manuali dei produttori. Da altre parti si parla invece di come la stampante sia più intelligente e quindi come gli algoritmi di dithering non siano legati ad una risoluzione fissa. Molti suggeriscono di stampare a 300 ppi con Canon e 360 con Epson, addirittura Schewe, nel suo libro, suggerisce di ricampionare a 300 o 360 se i ppi dell'immagine sono inferiori a questi valori mentre addirittura di salire a 600/720 se sono superiori a 300/360. Io credo che, anche per un eventuale output sharpen, sia bene sapere come lavori la stampante. Mi piacerebbe conoscere tra quelli che stampano a casa, le loro impostazioni magari motivandole. In ambito Canon, è preferibile stampare direttamente da Lightroom (impostando quindi manualmente i ppi) oppure direttamente dal plugin Canon Print Studio Pro, nel quale non mi pare di aver trovato un riferimento ai ppi? Ciao |
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