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inviato il 02 Febbraio 2017 ore 14:19
Ho iniziato a fotografare nel 2013. Avevo una d3100 e affascinato da vari fotografi di strada(il mio esempio in assoluto per stile, simpatia e maestria e' stato Fred Fogherty) mi piaceva andare in giro e fotografare la gente nella sua normalità, tranquillamente; e devo dire che la cosa filava liscia tranquilla, raramente incontravo sguardi ostili tipo se mi fai la foto ti ammazzo... Oggi però noto, anzi si sente proprio nell'aria, che fare foto in giro diventa sempre più difficile e te ne accorgi da come ti guardano appena notano la macchina fotografica. Capisco i tempi difficili in cui viviamo, e il timore e' legittimo assolutamente, ma trovo la cosa molto triste e un po' mi sta bloccando... Se ti trovi in una città turistica ancora ancora riesci a passare inosservato piu o meno, altrimenti oggi la vedo dura. Avete la mia stessa sensazione, o sono paranoie mie? |
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inviato il 02 Febbraio 2017 ore 14:25
ti guardano così solo perchè non usi il cellulare, sai di antico. |
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inviato il 02 Febbraio 2017 ore 14:28
Non sono paranoie. La cosa più bella di tutte è che se la fai col cellulare e la mazzeralla da selfie, nessuno ti dice niente anzi si buttano dentro all'inquadratura. Se invece tiri fuori la "professionale" esce fuori la praivasi ... Ho trovato addirittura personale di vigilanza in luoghi privati aperti al pubblico fare storie per la "professionale" e invece tollerare i cellulari. Perché la "professionale" fa la radiografia? Robe da matti. Il problema è l'ignoranza e la cultura. Mi spiace ma la specie fotografo "serio" è in estinzione e la massa ti è ostile. |
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inviato il 02 Febbraio 2017 ore 14:29
@Jep Pino già, sicuramente e' per quello.. |
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inviato il 02 Febbraio 2017 ore 14:29
Condivido,sarcasticamente, con Pino: sei vetusto,davanti ad un cellulare i pitechi,sorridono,davanti ad una reflex,no,ti lanciano le buccie di banana. |
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inviato il 02 Febbraio 2017 ore 14:32
Non ho nessun problema scattare con la reflex Non fotografare bambini extracomunitari e vagabondi |
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inviato il 02 Febbraio 2017 ore 14:33
basta fregarsene (certo se ti guardano tutti male non è bello), d'altro canto se giri con una reflex pensano che te la puoi permettere (anche sia solo una entry da 400-500, ai non addetti ai lavori parrà sempre una macchina professionale), poi vai a vedere io ho un vecchio S3 e chi ti osserva galaxy s7 e iphone freschi freschi da 600-700€ D'altro canto capita in certi luoghi di contare una reflex/bridge a persona e ti viene da pensare... ma che siamo tutti scemi a fotografare la tessa cosa? |
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inviato il 02 Febbraio 2017 ore 15:02
No comunque davvero, a parte l'ironia sempre benvenuta, trovo che qualcosa seriamente sia cambiato. Me ne frego anch'io delle possibili reazioni, però cerco di usare il buonsenso e non cerco un possibile scontro o meglio cerco di evitarlo e di evitare situazioni che possono degenerare... Però diventa sempre più difficile fotografare tranquillamente |
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inviato il 02 Febbraio 2017 ore 15:46
Non mi sono trovato in situazioni imbarazzanti anzi ho inviato fotografie rubate via email a persone che hanno sorriso quando mi hanno scoperto che scattavo Ho partecipato due anni fa a due workshop di street che mi hanno insegnato l'approccio senza timore, senza maleducazione e con amore al fotografato che non deve essere un oggetto, una preda ma un Soggetto. |
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inviato il 02 Febbraio 2017 ore 15:58
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inviato il 02 Febbraio 2017 ore 16:18
“ Il problema è l'ignoranza e la cultura „ "Esiste un solo bene, la conoscenza, e un solo male, l'ignoranza." [Socrate] |
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inviato il 02 Febbraio 2017 ore 16:19
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inviato il 02 Febbraio 2017 ore 16:57
“ "senza maleducazione e con amore al fotografato che non deve essere un oggetto, una preda ma un Soggetto." „ Mi piace, condivido il pensiero |
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inviato il 02 Febbraio 2017 ore 17:30
Cedicocinovo Bene |
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inviato il 02 Febbraio 2017 ore 18:50
Può essere che il "soggetto" più interessante si sia rotto le scatole di essere inseguito da sciami di cacciatori reflex dotati. Le volte che ho messo un cavalletto in luogo pubblico (all'aperto) sono stato spesso e volentieri avvicinato da persone che mi chiedevano per chi stessi lavorando. Nessuna ostilità. |
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