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inviato il 15 Gennaio 2017 ore 16:35
HCB disse che le prime 10 mila fotografie sono le peggiori. Ora con il digitale direi che possiamo aumentare anche di un bel po' questo numero (secondo me). Voi quando avete iniziato ad essere soddisfatti dalle vostre foto (se siete già arrivati ad esserlo)? Cioè che tornavate a casa le guardavate ed eravate contenti (quasi sempre almeno). Mi è venuta questa domanda in mente perché scatto da qualche mese (in modo assolutamente non professionale eh) ma la maggior parte delle volte che guardo le mie foto non mi soddisfano molto. Non ho fretta, però insomma era solo così per sapere voi quando avete iniziato ad "apprezzarvi", dopo quante foto/mesi (tempo in generale diciamo, magari sono passati anni non so). |
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inviato il 15 Gennaio 2017 ore 20:25
Ti rispondo in maniera "filosofica" e peraltro io sono come te molto lontano dell'obiettivo. Cominceranno a piacerti quando rappresenteranno te stesso e quello che vuoi comunicare attraverso di essere. Tecnica, bellezza oggettiva e approvazione di chi le guarderà non entrano per nulla in questa "accettazione" conti solo tu e quello che hai nella testa. In bocca al lupo |
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inviato il 15 Gennaio 2017 ore 20:40
Forse le prossime che farò? In realtà fin dall'inizio qualcuna mi soddisfaceva, poi, piano piano la percentuale di foto soddisfacenti è aumentata. Forse sono diventato meno esigente. |
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inviato il 15 Gennaio 2017 ore 20:42
ancora nessuna..purtroppo. Ma sto migliorando.... |
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inviato il 15 Gennaio 2017 ore 21:01
Io sono stato contento fin da subito, circa dieci anni fa. La tragedia avveniva quando col passare del tempo miglioravo i miei risultati, e quelli precedenti non mi sembravano più così avvincenti. Credo che sia un continuo migliorarsi, dove talvolta si prendono strade esplorative che conducono al nulla, e che fanno indietreggiare, rivalutare, prefezionarsi e scegliere altre vie. Sicuramente, i progressi più significativi li ho fatti dopo (ben oltre) le 10.000 (diciamo almeno il doppio/triplo), ma la strada è ancora lunga. |
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inviato il 15 Gennaio 2017 ore 21:03
Non c'entra nulla il numero di foto già scattate. Mettiti d'impegno e vedrai che qualcosa che ti piace esce. In genere la buona foto si presenta in modo inaspettato, e non quando la VUOI ottenere. Buona luce! Roberto |
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inviato il 15 Gennaio 2017 ore 21:10
Fare dodici buone fotografie in un anno è un ottimo raccolto. (Ansel Adams) io sto ancora seminando xD |
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inviato il 15 Gennaio 2017 ore 21:11
Concordo con te, Bresson si riferiva necessariamente al processo fotografico analogico. Oggi quei diecimila scatti potrebbero essere pochi senza una attiva propensione vuoi ad imparare la tecnica, vuoi ad osservare/studiare il lavoro altrui, onde cercare di sviluppare una sensibilità più creativa nel tempo. Personalmente provo soddisfazione quando il mio scatto si avvicina tecnicamente il più possibile a ciò che avevo in mente prima di eseguirlo (il che, fortunatamente, capita qualche volta) e quando mi suscita il ritorno di un'emozione (questo molto più di rado, ahimè). Penso infine che aiuti un pizzico di inclemenza nei propri confronti: pentimento e cestino senza pietà, se necessario! Tenere migliaia di scatti insoddisfacenti crea un'enorme distesa digitale desolata che ci mortifica...e poi bisogna venire di continuo su juza per rifarsi gli occhi con le foto degli altri! Ovviamente, le mie foto migliori sono quelle che ancora devo scattare, un saluto. |
user94858
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inviato il 15 Gennaio 2017 ore 21:15
I primi scatti con i quali ho provato soddisfazione sono quelli con la OM-1; prima non capivo nemmeno cosa fosse la fotografia. |
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inviato il 15 Gennaio 2017 ore 21:17
ho letto da qualche parte che un buon esercizio per migliorare potrebbe essere quello di fingere di fotografare ancora con un rullino da 24-36 pose... in modo da limitare gli scatti eseguiti per ogni uscita, ma farne di più ragionati... ci sto provando e credo che si un buon esercizio per allenarsi e non scattare "inutilmente" (una volta si aveva paura di sprecare pose, oggi gli scatti in digitale si sprecano... con buona pace degli otturatori xD) |
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inviato il 15 Gennaio 2017 ore 21:17
Come non quotate Caneca...? Anch'io ho fatto questo percorso, diciamo all'incontrario. All'inizio ero soddisfatissimo dei miei scatti. Poi, più approfondivo le mie conoscenze tecniche e miglioravo il mio bagaglio culturale (non solo inerente alla fotografia s'intende) meno ero soddisfatto. Ora sto imparando a fare pochi scatti, "pensati", che abbiano un minimo di significato e di non scattare a caso. Il risultato è che le foto che diciamo mi soddisfano è più alta, ma non perché sono di più ma solo perché scatto meno. Poi bisogna vedere che si vuol dire con "mi soddisfa" perché nella mia testa ci sono varie interpretazioni... |
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inviato il 15 Gennaio 2017 ore 21:25
Vado contro corrente Parlando di digitale mi sono piaciute le mie prime 5000/6000 foto Allora (2004) avevo appena preso una Canon Eos 20D ed un 200 f 2.8 L Tutto il resto e finora è stato un rincorrere quel che ero riuscito a fare con quel 200 mm nelle prime 5000 foto, ma allora dedicavo molto tempo alla fotografia ed in particolare ad essere accettato nell'ambiente circostante, talvolta riuscivo ad ottenere dei risultati solo dopo tre mesi di quotidiana presenza, la mattina presto prima di andare al lavoro e la sera all'imbrunire dopo il lavoro, al punto che non venivo più percepito come un possibile pericolo e le distanze di sicurezza con molte specie diminuirono sensibilmente. Premetto che mi ero appassionato alla fotografia naturalistica e che all'epoca mi trovavo in Australia dove l'ambiente consentiva agevolmente l'uso di una focale relativamente "corta" per la fotografia naturalistica. Migliorando le tecniche di avvicinamento ed integrazione nell'ambiente riuscii ad utilizzare ottiche grandangolari anche per riprendere delle specie tipicamente elusive, come il porciglione ed altre. |
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inviato il 15 Gennaio 2017 ore 21:26
Dici bene, Alepou: la cultura trasversale è fondamentale. Più ampie sono le proprie vedute, e maggiori e più rapidi saranno i progressi. |
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inviato il 15 Gennaio 2017 ore 21:29
quando circa 10 anni fà hanno iniziato ad essere esposte nei musei. |
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inviato il 15 Gennaio 2017 ore 21:29
In realtà il "gioco" del rullino ha il suo perchè, impone un limite immaginario...ci costringe a smettere di fotografare muri, pietanze, arance, foglie a casaccio!! ..puoi rafforzare la suggestione facendo anche finta che quel ladrone di negoziante sotto casa voglia un euro a foto per lo sviluppo! (e qui si dovrebbe capire di dove sono...) |
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