|
|
inviato il 20 Novembre 2016 ore 10:37
Negli uccelli, il corteggiamento, oltre a servire come segnale di riconoscimento della specie e a indicare lo stato di salute, possesso di territorio e disponibilità maschile all'accoppiamento, può anche rappresentare un grosso incentivo all'ovulazione. Le egrette nivee (Egretta thula), hanno un corteggiamento prolungato. Per circa dieci giorni, dopo che si è formata la coppia, maschio e femmina non fanno altro che carezzarsi a vicenda, ravviandosi le penne l'un l'altro e standosene accovacciati vicini tra di loro. Questo periodo di luna di miele stimola evidentemente la femmina all'ovulazione, tanto è vero che subito dopo i due si accoppiano e subito costruiscono il nido. Il cerimoniale d'amore dello svasso maggiore (Podiceps cristatus) viene annunciato dal suo grido possente, che rimbomba a chilometri di distanza. Si forma la coppia e i due partner si fronteggiano faccia a faccia, agitando il ciuffo di penne che portano entrambi sulla testa. Poi si offrono reciprocamente materiale per la costruzione del nido, raccolto tra le piante acquatiche dello specchio d'acqua in cui vivono. Si puliscono le piume vicendevolmente, stando in posizione eretta come i pinguini. Si ha tutta l'impressione che stiano per accoppiarsi, ma non è così. Gli svassi consumano l'atto d'amore solo nel loro nido, ben nascosto tra i giunchi e le canne. Particolarmente spettacolari sono le esibizioni collettive dei maschi di molti uccelli, che scelgono per i loro rituali una zona aperta, spesso sopraelevata: la cosiddetta “arena”. Sono uccelli da arena i galli cedroni, i fagiani di monte, l'argo, l'otarda, alcuni uccelli del paradiso e altri ancora. L'arena è una sorta di palcoscenico, diviso però in territori. I più ambiti sono quelli centrali, dove riescono a istallarsi solo i maschi dominanti, vincitori di duelli. I maschi più giovani, invece, rimangono nei territori di periferia, ai quali nessuna dama si avvicina. Si spostano poco a poco, con il passar del tempo e la buona fortuna, verso il centro, finché riescono a occupare le posizioni privilegiate, frequentate dalle femmine. Uno dei più tipici uccelli d'arena è il gallo della salvia (Centrocercus urophasianus), che vive nelle pianure settentrionali degli Stati Uniti. Quando inizia la sua parata, questo uccello assume una posizione impettita, con il capo eretto e il corpo volto verso l'alto. Poi fa vibrare le rigide penne bianche del collo producendo un suono forte che risuona intorno. Un altro suono ancora più rumoroso viene prodotto, gonfiando e sgonfiando di scatto i grossi sacchi aerei che ha nel collo. Contemporaneamente dilata i pettini giallastri degli occhi, mette bene in mostra la vivace colorazione del petto e della gola, stende le ali e dondola su e giù. Le femmine ne sono stimolate. |
Che cosa ne pensi di questo argomento?
Vuoi dire la tua? Per partecipare alla discussione iscriviti a JuzaPhoto, è semplice e gratuito!
Non solo: iscrivendoti potrai creare una tua pagina personale, pubblicare foto, ricevere commenti e sfruttare tutte le funzionalità di JuzaPhoto.
Con oltre 259000 iscritti, c'è spazio per tutti, dal principiante al professionista. |

Metti la tua pubblicità su JuzaPhoto (info) |