user14286
|
inviato il 14 Novembre 2016 ore 12:40
come da titolo. ...sto attraversando un momento di travaglio creativo...dunque mi sto facendo parecchie pippe; una di queste verte sulla possibilità di rappresentare determinati temi in fotografia. Per esempio, se dovessi rappresentare il degrado sociale, quello materiale intendo, sarebbe semplice, basterebbe fare le solite foto ai clochard, ai disadattati, agli emarginati, ai vicoli e alle periferie degradate ecc.....ma se volessi rappresentare invece il degrado umano? Per esempio, la mancanza di contatto e di partecipazione tra le persone, anche all' interno di una moltitudine...la solitudine fondamentale dell' uomo moderno...la rabbia e la diffidenza occulte che serpeggiano dietro al perbenismo...l' ipocrisìa in genere...come fare a rappresentarli in foto? cioè...se dovessi scriverci un libro, una poesia, una canzone, saprei cosa scrivere; se dovessi girare un film saprei che immagini utilizzare, ma pensare ad un modo per rappresentare questi temi in fotografia mi manda in crisi...probabilmente perchè non è proprio possibile farlo...dunque ecco il limite della fotografia... Sbaglio? |
|
|
inviato il 14 Novembre 2016 ore 13:00
I limiti sono quelli che diamo a noi stessi. |
|
|
inviato il 14 Novembre 2016 ore 13:07
Riprendo una bella frase dal film lanterna verde: "l'unico limite che hai è la tua immaginazione". |
|
|
inviato il 14 Novembre 2016 ore 13:26
Lo sapresti scrivere, ma non rappresentare con un immagine fotografica. E' come dire che non si possono fare film tratti dai libri. E invece si può, bisogna soltanto trovare (e fare) la foto che rappresenta il messaggio. Prova a partire da altre cose che magari ti verrebbero più semplici, per esempio l'emarginazione? la solitudine? il dolore? E poi ricordati che l'arte è interpretativa, quindi non tutti vedono la stessa cosa in un immagine, forse qui sta la vera difficoltà, orientare tutti verso quello che tu vuoi che loro vedano... Oggettivo VS Soggettivo. |
|
|
inviato il 14 Novembre 2016 ore 13:29
Si sbagli. Si chiama fotografia concettuale e si bassa sulla simbologia per esprimere in modo personale qualsiasi concetto. Anche se non è detto che il tuo messaggio venga recepito da tutti... Ci sono limiti dati da ideologie, cultura, tradizioni ecc. che portano a distanze incolmabili. A volte i concetti possono essere complessi e non trasferibili in una sola fotografia. Per questo ti viene in aiuto il portfolio che attraverso una serie d'immagini posizionate secondo una logica o un ritmo possono raccontare il tuo pensiero. In questo genere di fotografia la bellezza non è indispensabile quanto la funzionalità. Ad esempio ti lascio il link di un mio progetto su un disagio personale rappresentato attraverso una fotografia di nudo... www.gianguidogilioli.com/wordpress/wp-content/uploads/2014/11/nudo.jpg Il senso sta a te capirlo!!! Ciao Gianguido. |
|
|
inviato il 14 Novembre 2016 ore 13:45
Non esistono limiti in fotografia, se non quelli nella nostra mente. Se hai un'idea sviluppala, ti fa stare bene |
user93277
|
inviato il 14 Novembre 2016 ore 15:00
Una volta ho proposto un servizio fotografico sulle mie unghie...vuoi sapere come è finita ? E' finita che me lo hanno tagliato |
user81826
|
inviato il 14 Novembre 2016 ore 15:08
Ovvio che è possibile rappresentare qualunque concetto. Quoto le parole di GianGuido |
|
|
inviato il 14 Novembre 2016 ore 15:18
“ cioè...se dovessi scriverci un libro, una poesia, una canzone, saprei cosa scrivere; se dovessi girare un film saprei che immagini utilizzare, ma pensare ad un modo per rappresentare questi temi in fotografia mi manda in crisi...probabilmente perchè non è proprio possibile farlo...dunque ecco il limite della fotografia... Sbaglio? „ fai di necessità virtù...se ti viene più facile scrivere che fotografare abbina le due cose ... poi magari col tempo ti basterà la fotografia...uno scritto intrigante e assieme belle foto...sono un cocktail micidiale.... |
user90373
|
inviato il 14 Novembre 2016 ore 16:05
Se un tema vien fatto proprio, conviene non pensare a come raffigurarlo, tenendo la mente libera è più facile coglierne i messaggi. Lasciamo sia il tema ad esprimersi attraverso il fotografo, e non il fotografo atttraverso il tema. Questo è il mio approccio alla fotografia che seppur non condivisibile vorrei fosse almeno rispettato. Un saluto. |
user14286
|
inviato il 14 Novembre 2016 ore 21:29
“ A volte i concetti possono essere complessi e non trasferibili in una sola fotografia. „ è probabilmente il caso dei concetti da me espressi; buona l'idea del portfolio alla quale scioccamente non avevo pensato, incaponendomi sull'idea di rappresentare tutto quanto in un singolo scatto... forse anche l'idea di unire scrittura e fotografia potrebbe rivelarsi utile, sebbene il presupposto di partenza sarebbe stato quello di riuscire a creare immagini "autosufficienti" dal punto di vista narrativo... |
user90077
|
inviato il 15 Novembre 2016 ore 8:20
Personalmente trovo molto difficile esprimere un concetto con una foto ma spesso faccio foto un po' strane che capisco solo dopo quando le guardo. |
|
|
inviato il 15 Novembre 2016 ore 8:27
Veleno hai un'idea in testa e non dei temi banali, hai ragione non è facile tradurli in immagini senza essere scontato, ma è un buon punto di partenza, come ti hanno detto io non mi baserei sulla singola foto, ma su una serie che nel complesso da l'idea, crea il racconto. Poi ovvio c'è a chi viene tutto facile e ti fa dire: potevo pensarci Ma credo che la strada è giusta solo non demoralizzarti |
|
|
inviato il 15 Novembre 2016 ore 9:48
Non male come topic, perchè la situazione che stai vivendo tu, la viviamo un po' tutti. C'è da fare una prima considerazione, che potrebbe far male, ma con la quale io convivo, sia per la fotografia che per altre cose...non è il tema, il soggetto, siamo noi che non arriviamo a visualizzare certe cose, quindi i limitati siamo noi, i "senza talento" siamo noi, questa è la dimostrazione che oltre alla macchina fotografica servono talento, idee, immaginazione, capacità tecniche, e non tutti le abbiamo e molti di noi non le avranno mai. Nache se potrebbe non essere il tuo caso, lo è di molti. Sicuramente il mio. Un'altra cosa che ho capito, nella musica, nei film, nella cucina è che la semplicità esprime il concetto meglio di ogni altra cosa. Molte idee, le carichiamo di dettagli inutili quando in realtà la semplicità è la base di tutto. Qualche giorno fa sentivo a csa di un mio amico i Pink Floyd, The wall, ebbene tutti dobbiamo conoscere the wall, ma sentito come si deve, questo mio amico ha un impianto valvolare notevole, senti che la bellezza di the wall sta proprio sia nel concetto, indubbiamente, ma nell'esecuzione elementare dell'arrangiamento. Esecuzione elemetare, che però va dritta al cuore, senza fronzoli, senza accenti, senza nulla di eccessivo. Certo i Pink Floyd sono i Pink Floyd e LordCasco è LordCasco, ma il senso è quello. Nella foto, sia concettualmente che esecutiva è la stessa cosa. Ci arrovelliao il cervello per cercare dettagli particolari ecc, per arricchire qualcosa, ma manca semplicemente la struttura funzionale di base. Riporto un esempio di come una canzone fu scritta da un'altro genio John Lennon, "nowhere man" dei Beatles ebbene lui era in profonda crisi creativa non riusciva a trovare delle parole, non un concetto, abituati a scrivere canzoni d'amore, nel bene e nel male, più o meno articoalte, insomma si trovò in questa situazione...ebbene, e qui c'è il genio, ha scritto una canzone su un "Reale signor nessuno, che siete nella sua non-terra, senza nessun piano". Ecco la sostanziale differenza tra uno di talento e uno che non ne ha. Quindi tornando alla tua domanda “ è possibile rappresentare qualsiasi tema in fotografia, o vi sono dei limiti? „ la risposta è sicuramente si e no, cioè SI è possibile tradurre tutto in foto e NO non vi sono limiti. Ciao LC |
user14286
|
inviato il 15 Novembre 2016 ore 13:06
“ C'è da fare una prima considerazione, che potrebbe far male, ma con la quale io convivo, sia per la fotografia che per altre cose...non è il tema, il soggetto, siamo noi che non arriviamo a visualizzare certe cose, quindi i limitati siamo noi, i "senza talento" siamo noi „ Questo è SUPER VERO. Anche nel mio caso. Non mi ritengo particolarmente dotato per la fotografia, e probabilmente il mio ostacolo maggiore è questo...però sento comunque il bisogno di esprimermi attraverso di essa, o almeno provarci...anche solo per soddisfazione personale. Ho cominciato a fare alcune riflessioni e sono giunto anche io alla conclusione che la semplicità paga sempre, ma tradurla in pratica è - paradossalmente - complicato... E' possibile rappresentare qualsiasi concetto in fotografia? A questo punto direi...nì. Nel senso che per quello che sto cominciando a capire, alcuni concetti appaiono rappresentabili solo attraverso una messa in scena da realizzare in ambiente "controllato" come uno studio (e io non dispongo nè di simile attrezzatura nè di modelli che si prestino eventualmente al "progetto"), vedi foto di esempio postata da Gilioli, ma questo mi allontanerebbe un pò dalle intenzioni iniziali, che prevederebbero invece un ambientazione più live, dunque una selezione di scatti estemporanei ma adatti allo scopo, ma forse questo è il vero limite... |
Che cosa ne pensi di questo argomento?
Vuoi dire la tua? Per partecipare alla discussione iscriviti a JuzaPhoto, è semplice e gratuito!
Non solo: iscrivendoti potrai creare una tua pagina personale, pubblicare foto, ricevere commenti e sfruttare tutte le funzionalità di JuzaPhoto.
Con oltre 260000 iscritti, c'è spazio per tutti, dal principiante al professionista. |

Metti la tua pubblicità su JuzaPhoto (info) |