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inviato il 11 Novembre 2016 ore 18:00
Il bellissimo martin pescatore (Alcedo atthis), l'uccello rutilante di colori, unico rappresentante europeo di una famiglia squisitamente tropicale, quando adocchia una femmina che gli piace, incomincia a svolazzarle intorno. Lei fa la ritrosa e scappa via. Lui la insegue. Le schermaglie tra i due continuano per un pezzetto. Quando però il pretendente si presenta con un bel pesciolino nel becco, è un pescatore patentato, come dice il suo nome, allora ogni resistenza femminile cessa e lei si lascia tranquillamente imboccare. Tuttavia, prima di porgere il pesce, il martin pescatore fa una rapida giravolta su se stesso, per far si che questo si presenti dalla parte della testa e la femmina lo possa ingoiare senza ferirsi con le spine contro verso. Un'esibizione di abilità che impressiona positivamente la futura moglie. Sta a dimostrare che lui, in fatto di pesca, la sa lunga e potrà essere un ottimo padre, capace di somministrare con delicatezza il cibo ai piccoli che nasceranno dal matrimonio. La femmina, convinta, non dice più di no. Anche tra i gruccioni (Merops apiaster) l'argomento decisivo che sancisce l'unione matrimoniale è il cibo. In questi uccelli si può parlare di un periodo di fidanzamento casto, che si protrae per parecchi giorni. Lui fa capire le sue intenzioni serie, posandosi accanto alla compagna e lanciando forti schiamazzi, che equivalgono ad una regolare domanda di matrimonio. Poi si leva in alto in volo per la parata prenuziale e le si riavvicina dandole affettuosi colpetti col becco sull'addome. Se lei ci sta, da quel momento i partner sono fidanzati ufficialmente. Stanno insieme giorno e notte. Insieme scavano la tana, una lunga galleria che richiede oltre una settimana di lavoro. il matrimonio, però, non è ancora consumato. Come preludio alle nozze, il maschio incomincia a somministrare cibo alla femmina. Cibo costituito soprattutto da api, vespe e calabroni, tutti insetti muniti di pungiglione velenifero. Ma niente paura! Il gruccione si è specializzato nel renderli innocui. Li afferra al volo, li sbatte più volte contro una roccia o un terreno duro e armeggia finché riesce a neutralizzare completamente il meccanismo del veleno. Poi, dopo averle “lavorate” porge graziosamente le prede alla femmina, parecchie volte al giorno. Di fronte a tante attenzioni, è naturale che lei si senta ben disposta e non si faccia pregare. Così le nozze si compiono. Affettuosi inviti a cena anche fra le sterne del genere Sterna. Come al solito, è il maschio che gettandosi a capofitto tra i flutti, pesca un pesciolino e se lo tiene stretto nel becco. Un veri supplizio di Tantalo per un goloso come lui. Stoicamente resiste alla tentazione di mangiarselo finché non compare all'orizzonte una femmina della stessa specie. Il maschi allora si fa aventi e le offre il suo omaggio. Se lei accetta, lui esultante parte in quarta per la parata amorosa e appena l'ha terminata, sempre che la bella non abbia cambiato idea, la monta e la feconda. Più pesci le porta da mangiare e più uova vengono deposte. Ecco perché, voglioso com'è di numerosa prole, il maschio della sterna si sobbarca ad una serie prolungata e rapidissima di voli e di pesche. Tutto per il successo riproduttivo. Non è da meno l'averla dal capo rosso (Lanius senator), il passeriforme che ha la strana abitudine di estrarre il pungiglione di api e vespe prima di ingoiarle e di tenere una provvista di prede infilzate sulle spine a mo di “spiedini”. La femmina di questo elegante uccello ama farsi viziare dal maschio. Durante il periodo del corteggiamento, mentre lei se ne sta comodamente appollaiata sul ramo di un albero, il fidanzato con fa altro che andare avanti e indietro in una sarabanda interminabile di voli per procurarle le più appetitose leccornie. E' tanto indaffarato a portarle il bottino di caccia che si dimentica persino di sottrarne un pochino per sé e sopporta spartanamente il digiuno. Quasi altrettanto fanno i coloratissimi pappagallo del genere Ara. Nelle foreste tropicali dove vivono, il maschio raccoglie continuamente frutti dagli alberi per portarli alla sua dama. Se hanno il guscio duro, li spacca col becco robusto e ne presenta galantemente il contenuto alla femmina, la quale naturalmente lo gradisce e lo accetta. Queste attenzioni cementano in maniera indissolubile il legame di coppia, che dura in questi pappagalli per tutta la vita. |
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