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inviato il 09 Novembre 2016 ore 9:22
I tritoni (Triturus cristatus), sono gli anfibi urodeli, provvisti di coda, che popolano le acque dolci. In primavera il maschio indossa l'abito di gala: gli spunta sul capo una cresta membranosa, mentre i suoi colori si fanno più accesi e brillanti. Sente dall'odore che la femmina è matura, pronta all'accoppiamento e questa scoperta lo eccita terribilmente. Si piazza di fonte a lei, poi, scattando vigorosamente sui quattro arti bruscamente estesi, fa un salto in alto e ricade leggero accanto alla compagna. Si mette a scodinzolare, prima lentamente, poi sempre più veloce e titilla leggermente con l'estremità appuntita della coda il dorso della femmina. A questo punto comincia la parte più spettacolare della parata. Il maschio sembra veramente un invasato. Tenendo la cresta dorsale ben eretta, si dà a una sorprendente esibizione fatta di salti, impenna menti, giravolte, contorsioni, a ritmo sempre più frenetico. E la femmina? Lei resta lì immobile, come ipnotizzata da quella straordinaria ginnastica. E quando il maschio emette il suo pacchetto di sperma, lei affascinata lo segue, preme la cloaca sulla cartuccia di seme e la fa penetrare nel suo corpo. Negli anfibi anuri, cioè senza coda, si può ben dire che l'amore è cieco. In preda all'eccitazione dei sensi, i maschi maturi prendono spesso lucciole per lanterne. Abbracciano qualunque oggetto morbido, grande più o meno come una femmina, incontrino sul loro cammino. Si son visti rane e rospi abbracciare compagni dello stesso sesso, oggetti mossi dal vento, ammassi di fango e persino la mano dello sperimentatore. A furia di sbagli, finiscono poi per imbroccare la partner giusta: le saltano in groppa (il maschio è sempre più piccolo della femmina) e da quel momento non la mollano più. Aspettano anche dodici ore prima che la compagna si decida a cacciar fuori le uova. Lei gentilmente dà il preavviso al compagno che la monta. Assume una posizione-segnale particolare. Solleva il capo, incurva il dorso, allunga le zampe posteriori. Di li a poco, emergono le uova dal corpo materno, come una collana di perline nere inglobate in un cordone gelatinoso, trasparente. E lui le irrora di sperma. |
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