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inviato il 06 Novembre 2016 ore 14:57
Dopo il 4° abbattimento in Italia di un Ibis Eremita (specie protetta) da parte dell'ennesimo bracconiere è partita una petizione per trovare delle soluzioni (uomini-leggi-controlli-sanzioni più dure) per contrastare il bracconaggio che MINA i progetti per la protezione di specie in via di estinzione , le energie messe a disposizione da volontari e operatori di stato (guardie forestali , provinciali etc..), gli sforzi fatti da organizzazioni no-profit e danneggia l'immagine di chi è cacciatore e ha sempre operato con un profilo etico di spessore. Riporto un intervento di Johannes Fritz, capo-progetto del Waldrappteam dopo l'uccisione degli esemplari di Ibis eremita Tara e Kato: “L'uccisione per mano dei bracconieri compromette seriamente tutto il lavoro che abbiamo svolto negli anni per riportare l'Ibis eremita a vivere in Europa. Chiediamo alle associazioni venatorie nostre partner di agire in maniera decisa per contrastare la piaga della caccia illegale, che danneggia la reputazione internazionale dell'Italia e della sua comunità venatoria”. Perchè è importante firmare la petizione ? 4 uccelli colpiti a fucilate in soli 40 giorni, in differenti regioni d'Italia. Si tratta di un sesto dello stormo presente in quell momento in Italia. Questi atti criminali sono noti in quanto tutti gli Ibis eremita sono equipaggiati con dispositivi GPS. Tassi di abbattimento simili ma anche più elevati sono già stati registrati in passato. Gli Ibis eremita rappresentano un vero e proprio indicatore della reale estensione del bracconaggio in Italia. Il progetto LIFE+ è ben conosciuto ed ha una notevole popolarità in Europa. Ha stipulato accordi di cooperazione con alcune tra le più importanti associazioni venatorie in Italia. Un cacciatore che in passato uccise due esemplari della rara specie è stato di recente condannato dal tribunale di Livorno. Tuttavia tutto questo non è stato sufficiente a fermare il bracconaggio a carico dell'Ibis eremita, e si tratta solo della punta dell'iceberg!. E' probabile infatti che tra le altre specie a rischio, non monitorate attraverso uno specifico progetto europeo, il tasso di abbattimenti illegali sia addirittura superiore. Uccidere un Ibis eremita non ha alcun beneficio tangibile, nè per la specie, nè per l'ecosistema e nemmeno per la società o il diretto responsabile. E' una sorta di “atto ricreativo” sconsiderato, uno “sport”, dove delle vite vengono annientate, degli animali vengono martoriati e delle specie vengono messe a grave rischio di scomparsa. L'uccisione di questi uccelli è anche causa di considerevoli danni economici, sia per tutte le persone coinvolte nel progetto sia per tutti coloro che hanno contribuito finanziariamente a renderlo possibile e quindi è un grave danno anche per il pubblico. Non è da sottovalutare inoltre l'effetto duraturo che ha sull'immagine dell'Italia, ma in particolare, danneggia sostanzialmente l'immagine delle associazioni venatorie italiane e dei cacciatori responsabili ed onesti. Misure legislative ed esecutive devono essere perciò sviluppate ed implementate, in cooperazione con le associazioni per la tutela e la protezione della natura, ed in particolare collaborazione con gli operatori del progetto LIFE+ di reintroduzione dell'Ibis eremita. Deve esserci assicurata Una Ragione per Sperare per l'ibis eremita e per le altre specie! Testo della petizione: "Nell'autunno 2016 tre esemplari di Ibis eremita, specie a grave rischio di estinzione, sono stati colpiti a fucilate durante il loro viaggio di migrazione in Italia. La specie è stata portata all'estinzione in Europa già 400 anni fa, principalmente a causa degli abbattimenti. Ora, grazie ad un importante progetto di reintroduzione LIFE + (www.waldrapp.eu), c'è una ragione per sperare che questo carismatico uccello torni a far parte dell' avifauna europea. Temiamo tuttavia che questa speranza venga annientata dall'uccisione illegale ed insensata. Noi, che firmiamo questa petizione, protestiamo ardentemente contro i numerosi casi di bracconaggio accertati avvenuti in Italia a carico sia dell'Ibis eremita che di molte altre specie a rischio di estinzione. Inoltre protestiamo ardentemente perchè sembra che la maggior parte di questi atti illegali vengano banalizzati da alcuni dei responsabili. Chiediamo misure immediate, decisive ed efficaci contro il bracconaggio in Italia." Questo è il link per firmare la petizione secure.avaaz.org/en/petition/Cesare_Patrone_capo_del_Corpo_Forestale_d Progetto Austriaco Waldrappteam "Life" . Progetto di Imprinting e migratorio atto a salvare dall'estinzione questa specie . Esemplari presenti in Marocco 450 c.a. e 5 tra la Siria e il Corno d'Africa. Nel corso del progetto "Waldrappteam" , genitori adottivi umani sostengono il ruolo degli uccelli adulti. Piccoli ibis vengono allevati dai genitori adottivi e abituati a seguire gli ultraleggeri. L'ibis è una specie migratoria. I giovani imparano quindi la rotta migratoria verso l'area di svernamento seguendo gli uccelli adulti per la prima migrazione, circa 1300 km . Nel 2004 e 2005 sono state compiute le prime migrazioni dall'Alta Austria alla Toscana meridionale passando per il Friuli Venezia Giulia . Dal 2007 il sito del progetto é stato trasferito a Burghausen, Baviera. L'Ibis eremita, come specie migratrice è - eccetto che per un unico soggetto sopravvissuto in Medio Oriente monitorato nel 2013 - estinta. Una colonia stanziale, non migratrice, di Ibis eremita allo stato selvatico è presente lungo le coste atlantiche del Marocco. Altre colonie stanziali sono presenti in Turchia, Spagna ed Austria. Ibis eremita presenti ad oggi negli zoo . c.a. 2000 esemplari. In un monitoraggio degli ultimi 10 anni sono stati individuati c.a. 85 esemplari abbattuti da parte dei bracconieri (il c.a. 60% degli esemplari in Italia). Il progetto Waldrappteam ha comunque l'appoggio/sostegno della principale associazione italiana per la caccia e di molte organizzazioni per la conservazione delle specie. Il progetto include comunque delle misure estensive per la riduzione sostenibile di queste perdite attraverso, ad esempio, il monitoraggio tramite GPS specie durante il periodo delle migrazioni Austria-Germania-Italia. NBI Bird List Perdite in Italia : -2009 19 Ibis dispersi/uccisi -2011 11 esemplari dispersi/uccisi -2012 2 esemplari uccisi a Grosseto (Goya e Jedi) , 1 nei pressi di Cecina (Domino) e 7 dispersi : Luzie, Pollux, Emil (persi vicino a Trento), Amadeus, Jurix (perso a Chioggia), Cat (perso il 29/4), Soraya (perso a Grosseto). - 2013 1 esemplare ucciso (Archimedes .. tra Padova e Vicenza) - 2014 Hella a Livorno - 2016 4 esemplari uccisi (Thor e Tara presso Grosseto , Kato presso Montecchio Precalcino -VI-, Enno in Val Camonica -BS-). www.juzaphoto.com/me.php?pg=52700&l=it
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inviato il 07 Novembre 2016 ore 18:19
Già firmata! |
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inviato il 07 Novembre 2016 ore 23:35
Firmata! E mi sembra il minimo, diamo proprio una bella impressione al resto dell'Europa |
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inviato il 08 Novembre 2016 ore 20:56
è tutto giusto........37 ibis uccisi...ma la trovo la solita guerra moralista all'italiana/europea...... basti vedere che lungo tutta la costa da Marocco alla Turchia.....vengono massacrati "MILIONI" di uccelli di TUTTE LE SPECIE solo perchè, per loro, fanno schifo. noi qui a preoccuparci e a fare gli indignati di pochi umili esemplari........... “ Misure legislative ed esecutive devono essere perciò sviluppate ed implementate „ è questo il problema diamo voce alla burocrazia e non ai fatti “ Deve esserci assicurata Una Ragione per Sperare „ con la nostra speranza la natura intanto crepa. io condanno il sistema globale e non la singola voce anche se voi mi direte che da qualche cosa si deve pur cominciare......è la solita frase che sento da decenni e decenni e ci ritroviamo al punto zero se non peggio. 15 anni fa sopra di me voltegiavano centinaia di rondini lambendo il mio portico rallegrando la giornata col loro stridio.. da alcuni anni quando quardo il cielo sopra di me le posso comodamente contare sul palmo della mano. bho.....o il video recente del terremoto fatto dai cacciatori, e che tutto il momdo ha vsto, che all'improvviso dal nulla sbucavano fuori con i fucili......poverini erano spaventati....i cacciatori........ e poi se il mio pensiero è acqua basta andare sul web per vedere lo scempio umano...... 500px.com/photo/181670191/ibis-by-fabio-lena?ctx_page=1&from=user& bello , ridicolo e simpatico... |
user102516
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inviato il 09 Novembre 2016 ore 10:50
“ bho.....o il video recente del terremoto fatto dai cacciatori, e che tutto il momdo ha vsto, che all'improvviso dal nulla sbucavano fuori con i fucili......poverini erano spaventati....i cacciatori........ „ Quoto, peccato che la terra non si sia spaccata sotto i loro piedi. |
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inviato il 26 Novembre 2016 ore 17:27
849 firmatari. Cerchiamo di raggiungere i 1.000 |
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inviato il 26 Novembre 2016 ore 17:50
ora 850 firme, con la mia. |
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inviato il 26 Novembre 2016 ore 18:10
Con me 852......sperem |
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inviato il 26 Novembre 2016 ore 19:02
1000 con me Ciao |
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inviato il 26 Novembre 2016 ore 19:22
Lucio con te 854 io ho fatto firmare anche la Roby ( 853 ) |
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inviato il 26 Novembre 2016 ore 20:01
A me ha detto 1000,fa niente l'importante che c'è una firma in più |
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inviato il 27 Novembre 2016 ore 0:15
fatto |
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inviato il 27 Novembre 2016 ore 17:26
Firmato, sono il nr. 858 |
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inviato il 27 Novembre 2016 ore 17:29
Bravo Riccardo 195 risposte nel post sull'eremita qui siamo ai minimi storici.......e' proprio vero bla bla bla e basta |
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inviato il 27 Novembre 2016 ore 21:40
860. Sandro |
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