| inviato il 31 Luglio 2012 ore 16:13
Salve a tutti, io e un amico ci stiamo avvicinando al mondo della fotografia di avifauna, ma essendo completamente novizi dell'argomento volevo un'infarinatura generale sulle tecniche per riuscire nel migliore dei modi a ottenere qualche scatto decente. Premetto che non siamo e non saremo dei pro(almeno a breve) quindi non mi servono i crop spinti e la qualità assoluta, cerco solo di stare in mezzo alla natura e di fotografare questi splendidi animali come puro divertimento. Come location ci avvaliamo della zona dei laghi costieri del parco nazionale del Circeo (LT), quindi ambiente palustre salmastro, bassa vegetazione e le specie più presenti sono aironi, fenicotteri, anatre e tutta l'avifauna tipica di questi ambienti. Veniamo al punto, come fare per scattare qualche foto da una distanza ragionevole? Orari, periodi dell'anno, appostamenti, tecniche di avvicinamento...... vorrei sapere di più un po' su tutto. Ripeto, non voglio svenarmi e comprare materiale costoso, almeno per ora, vorrei solo qualche utile consiglio per iniziare e vedere se questo tipo di fotografia fa per me. |
| inviato il 31 Luglio 2012 ore 16:41
ciao fotografare animali non è facile specialmente in volo..per le prime volte,per la qualità ci si deve ompegnare poi con il tempo si fa pratica..per quanto riguarda il crop...cercate una zona ricca di animali.e procuratevi un capanno per cercare di avvicinarsi il piu possibile..per il materiale hai già qualcosa in mente? ci vuole una spesa diciamo discreta...poi anche dare un occhio sul forum.sicuramente qualcosa che ti puo aiutare lo trovi.. |
| inviato il 31 Luglio 2012 ore 19:48
Grazie mille delle risposte, la guida di lauro è molto esaustiva,ma se qualcuno ha qualcosa da aggiungere ben venga! Magari qualcuno che ha già frequentato le zone da me citate. Come periodo dell'anno quali sono i più favorevoli? |
| inviato il 31 Luglio 2012 ore 22:28
Secondo me dipende molto dal genere in cui ti vuoi specializzare!!! Anche se sembra un unico ramo in quel tipo di fotografia ci sono vari filoni ed ogn'uno richiede accorgimenti e attrezzatura diversa. Ad esempio nella ritrattistica puoi riuscire a fare buone foto con un attrezzatura amatoriale e senza ottiche estremamente lunghe. Basta lavorare bene con il mimetismo! Spesso si ha la possibilità di avvicinare i soggetti a distanze molto favorevoli. Naturalmente queste caratteristiche poco si ad-dicono alla fotografia in action dove le prestazioni del mezzo e anche la comodità di scatto, oltre ad una buona conoscenza del soggetto, sono spesso doti indispensabili. Secondo me un altro filone da non sottovalutare, anche se in questo forum è un poco bistrattato, il genere ambientato dove con un buon occhio si possono tirare fuori scatti veramente d'impatto(es. www.juzaphoto.com/galleria.php?l=it&cat=singola&t=42284). Ciao Gianguido. |
| inviato il 31 Luglio 2012 ore 23:09
Gianguido ti ringrazio, sei stato molto chiaro. In effetti devo ancora capire bene come saranno le mie foto di volatili e se mi appassionerò, intanto cercavo qualche dritta per iniziare, e già ho trovato molto di quello che cercavo con l'articolo di Lauro Magris, ma tutti gli interventi sono utili! Intanto comincerò a farmi le ossa in palude, nei limiti della mia modesta(per ora) attrezzatura. |
| inviato il 31 Luglio 2012 ore 23:23
Ciao Matteo, io non sono certo il più qualificato dal punto di vista fotografico ma mi sento di darti un consiglio. Spendendo davvero poco puoi comprarti un binocolo, l'ideale per me è il 10x50, e osservare da una certa distanza l'ambiente e i soggetti che vi sono, in orari diversi e diversi periodi. Credimi se ami la natura e la pace che trasmette è una cosa molta rilassante, ma ti farai un enorme conoscenza delle abitudini degli animali. Noterai che ogni specie ha il suo modo di muoversi di relazionarsi con gli altri animali, di scegliere determinate zone dove cacciare o riposarsi. Così in poco tempo ti farai tutta la conoscenza che ti serve e allora applicherai le varie tecniche per avvicinarti e fotografare. Non dimenticare una guida sul riconoscimento che abbia anche delle info sulle specie. Molti, o forse tutti, i fotografi di animali hanno iniziato così, le foto vengono molto più belle se si conosce il soggetto. Saluti e tanti auguri per la vostra passione. |
| inviato il 02 Agosto 2012 ore 13:51
Ciao, do anche io il mio modesto contributo da neofita. 1) Orari: Le foto migliori si scattano alle prime luci dell'alba oppure al tramonto, la luce è calda ed i soggetti risultano meno duri. Inoltre, d'estate sopratutto, il movimento di avifauna è più concentrato in questa fascia, causa il caldo. 2) Locations: Per iniziare io andrei a farmi una buona palestra nelle oasi naturalistiche, prima di iniziare sul campo libero. Questo per scattare fotografie di soggetti apparentemente facili, ma da cui si puo' trarre insegnamento, puoi vedere come risponde l'attrezzatura, impostare la luce ecc. Io sono del Piemonte e non saprei indicarti, ma sulle Destinazioni, in questo sito, trovi consigli utili. Se vuoi ridurre distanze di fuga ed approcciarti ad animali meno diffidenti, devi uscire dal nostro paese, quindi viaggiare. A volte bastano luoghi vicino all'italia, ma non in Italia. 3) Attrezzatura: Mi spiace per te, ma la fotografia naturalistica è un hobby salato, dal punto di vista economico. Puoi iniziare con un 300mm + Moltiplicatore 1,4X ma ben presto ti accorgerai che è troppo poco; i soggetti, specialmente in Italia, sono sfuggenti, timidi e per di più....lontanissimi. Inoltre la qualità conta, c'è poco da fare. Il consiglio è risparmiare e concentrare le risorse; se ami la fotografia naturalistica non puoi amare anche altri hobby che ti fanno, a meno di non avere ingenti somme di denaro a disposizione, spendere soldi. 4) Tempo: Ci vuole tempo...tempo...tempo. Non solo per imparare, ma anche per attendere. A volte stai ore ed ore in capanno, con le zanzare, sudato, hai sete, devi andare in bagno, e non porti a casa uno scatto decente. La fotografia naturalistica è un cammino di ascesa ed occorre essere un po' asceti per praticarla. Inoltre, per me, è una fotografia in solitaria. Non devi necessariamente fare il monaco, ma se sei in compagnia, si parla, ci si confronta, la battuta...gli animali sentono MOLTO più di noi e....scappano inevitabilmente. 5) Oltre all'ottima guida di Lauro, vi sono anche dei libri sull'argomento. Non pubblicizzo nessuno, quindi puoi cercare su Internet titoli, nomi e cognomi. Buone foto e buona fortuna. Un saluto. |
| inviato il 02 Agosto 2012 ore 14:09
Grazie ancora dei consigli, Claudio mi hai confermato alcuni punti su cui ero dubbioso, cercherò di farmi le ossa e imparare più velocemente possibile. Già noto dei progressi rispetto alle prime uscite.Vi ringrazio per la disponibilità! |
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