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inviato il 08 Settembre 2016 ore 14:35
Monopiede. Quando fotografo animali selvatici con la "caccia vagante" porto sempre con me solo il monopiede. E' leggero, non ingombra, in un attimo è pronto, con montata la sua testa snodata e l'attacco rapido, è completo e il tutto costa pochissimo. Soprattutto in montagna, dove il peso da trasportare è importante in una giornata di otto ore, è indispensabile, serve anche da bastone durante il cammino. Qualcuno dirà che non è la stessa cosa, che non garantisce la stabilità. Tutto vero, ma per vagare con il Pentax 300 mm + moltiplicatore 1,4x il monopiede è più che sufficiente, dopotutto serve solo un punto d'appoggio per un minimo di stabilità, poi la Pentax K20D è stabilizzata, viene preparata in modo Tv e la priorità ai tempi di scatto non è mai inferiore a 1500/s. Quando non serve, perché si è avvistato qualche uccello in volo e, nonostante la testa snodata è d'ingombro, in un attimo si sgancia e si è subito pronti a scattare a mano libera. Lo uso anche con il capanno mobile, quello da cacciatore perché stando seduto non ingombra, è comodo da tenere tra le gambe, mi permette tutti i movimenti necessari per fotografare verso l'alto, il basso, destra e sinistra. Treppiede. Il vecchio treppiede in alluminio che posseggo da 40 anni e che sono obbligato a trasportare fissato sullo zaino perché pesa con la testa a sfera circa 2 kg. lo uso nei capanni fissi, sia quelli Lipu, WWF, ecc. sia in quelli che mi capita di costruire personalmente. Ha 3 sezioni, con la colonna centrale arriva a 1,50 m. tutto chiuso misura 47 cm. Anche quando non devo camminare molto e faccio della macro, a fiori e insetti, è indispensabile. Serve, infatti, scattare quasi sempre con tempi lunghi, anche più secondi, e diaframmi alti (f16,22,32) per una maggiore profondità di campo, utilizzo sempre il cavetto di scatto. Joby GorillaPod SRL-Zoom. Lo posseggo da poco, è il treppiede che porto sempre con me quando vado per funghi. Ci monto la testa a sfera che uso anche sul treppiede in alluminio, il tutto pesa pochissimo, ci sta in una tasca dello zaino di montagna, inoltre con montata la Pentax K20D e il Pentax 100/f2,8 macro, posso girare per boschi tenendo il tutto in mano senza stancarmi e sempre pronto a sdraiarmi a terra per gli scatti. E' pur vero che è poco stabile, ma il peso che deve sopportare è minimo e con l'esperienza si impara subito a disporre le comode gambe snodate adattandole al terreno. In più occasioni l'ho usato anche attorcigliando le gambe a rami e piccoli tronchi, bloccandolo per effettuare scatti con il cavetto a funghi parassiti del legno, come le Poliporacee, funghi a volte mensoloidi. |
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