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inviato il 12 Luglio 2016 ore 10:05
Grandi fotografi, piccole fotocamere Gli IPPAwards premiano i migliori scatti realizzati con l'iPhone. Fondato nel 2007, anno in cui è stato lanciato il primo modello dello smartphone Apple, il concorso parte dal presupposto che anche con una piccola fotocamera è possibile creare immagini significative, perché ciò che resta importante , nonostante le evoluzioni tecnologiche, è la persona che realizza lo scatto . “L'iPhone è come una penna nelle nostre mani”, afferma una delle vincitrici, Carolyn Mara Borlenghi, “che sia un buon oggetto o meno, la penna in sé non scriverà mai delle poesie, è il poeta che lo fa”. www.internazionale.it/foto/2016/07/11/ippawards-vincitori-foto www.ippawards.com/ |
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inviato il 12 Luglio 2016 ore 11:58
Grande Sara, ho visto qualche foto, dei capolavori...... |
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inviato il 12 Luglio 2016 ore 18:14
Ti dirò, sono d'accordo fino ad un certo punto perché chi decide un acquisto importante tende ad apparire un consumista e null'altro. Sicuramente ci sono fotografi che amano apparire ma anche qualche award non è da meno. Basta leggere le specifiche tecniche di alcuni smartphone per capire che sono in grado di fornire ottimi scatti ma da qui a lanciare il messaggio subliminale che al di fuori di ambiti specialistici sia inutile andare oltre ce ne corre. |
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inviato il 12 Luglio 2016 ore 18:19
Comprendo e condivido il tuo pensiero Francesco (tra le altre cose non sono un'amante del melafonino, anzi ...) però concordo anche con le parole dell'autore dell'articolo e della vincitrice del concorso ... qui su juza ci sono un sacco di esempi in tal senso ... ma so beneissimo che non ho scoperto l'acqua calda ad ogni modo trovavo carina ed interessante la cosa |
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inviato il 12 Luglio 2016 ore 19:14
Ma certamente ! |
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inviato il 12 Luglio 2016 ore 21:47
Ci sono fotografi del National geographic che fanno reportage paura con iPhone Alla fine è solo un mezzo.. Basta saperlo usare.. Mi fa ridere chi dice :non è fotografia quando non posso decidere io le accoppiate tempo e diaframma.. ( mi è capitato su questo sito) |
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inviato il 12 Luglio 2016 ore 22:18
Su questo sito si legge ben di peggio canopo |
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inviato il 12 Luglio 2016 ore 22:24
Hai ragione Filtro.. |
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inviato il 12 Luglio 2016 ore 22:45
Djokovic mi batterebbe a tennis anche giocando con una padella, ma non ci vincerebbe certo Wimbledon... E' un po' come dire che Michelangelo poteva scolpire con una trivella da miniera...certo, avrebbe potuto fare qualcosa di meglio di quello che saprei comunque fare io, probabilmente avrebbe saputo sviluppare un'idea artistica, ma non penso che avrebbe fatto la Pietà o il Mosè e non l'avrebbero esposta agli Uffizi o ai Musei Vaticani. Non si possono dare risposte assolute, dipende sempre dalle aspettative che si hanno: un grande fotografo farà dei capolavori con uno smartphone, ma saranno sempre foto da smartphone. |
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inviato il 12 Luglio 2016 ore 22:49
Mica ho detto che ha vinto il world press.. Ho scritto che fa ottimi reportage :) Considerato che c'è gente che fa foto improbabili con le FF direi che il telefono rimane un ottimo mezzo .. Poi quando cominciano a sparare su chi ha telecamere e reflex ancor di più :) |
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inviato il 12 Luglio 2016 ore 22:49
Uffa Andrea ma qui stiamo parlando di foto fattibili coi cellulari. E la street ad esempio si fa benissimo,per chi ne é capace e ha idee,col cellulare. Idem per reportage e altri generi. Chi fotografa al Mugello no,ovviamente. Gli assolutismi si hanno in questo forum quotidianamente in senso opposto. |
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inviato il 12 Luglio 2016 ore 23:11
Ok, ma sottolineo sommessamente che sarà la trecentesima volta che esce questa diatriba senza fine e senza soluzione, si continua a macinare lo stesso brodo e l'unico sviluppo che ci si può attendere è la trecentounesima riproposizione con reiterazione di tutti i riti e i protocolli che la disputa prevede. L'ultima che ho visto era lo show di un grande fotografo australiano che, dopo aver fatto un servizio matrimoniale da miglaia di dollari con una Nikon D3, ha condito il tutto con la volpata di una quindicina di foto fatte con lo smartofono. E giù tutti a chiosare e sentenziare che il corredo non vuol dire e che quello che conta è il manico (colpo di scena, da quel momento il mondo non sarà più lo stesso...), solo qualche povero pistola ha osato osservare che si, conta il manico, ma anche il manico dei manici al cliente aveva dato il frutto della D3 e non dello smartofono... Dico semplicemente che, così come è ridicolo ridurre la fotografia al corretto usa di un adeguato corredo, è stucchevole e scontato ribadire all'infinito che quello che conta è l'artista. Lo sappiamo quasi tutti, chi non l'ha capito è proprio che non ci arriva, inutile sprecare fiato...puoi passare ore e ore a indottrinare un tacchino sulla critica della ragion pura, quello continua a rispondere "glugluglu..." |
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inviato il 12 Luglio 2016 ore 23:33
Boh.. lo scorso anno una nota casa di cosmesi mi ha chiesto un servizio fotografico di still life dei loro prodotti fatti con iPhone perché servivano per pubblicità su instagram. Certo le foto sono state fatte in studio con luci controllate però scattate con iPhone con dei preset controllati tramite Hipstamatic per avere l"impronta" di instagram... però forse hai ragione tu alla fine è la reflex che fa la foto ricordo un post su una certa "scimmia" buona luce |
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inviato il 13 Luglio 2016 ore 0:41
?? Se deve essere la reflex che fa le foto, non ho ragione io. Io ho sempre sostenuto che la foto esce da un sistema integrato, di cui fanno parte tutte le componenti (uomo compreso) e che soggiace alla regola dell'anello debole della catena: la qualità del risultato è condizionata dall'elemento che di volta in volta la limita, e il livello di qualità percepibile dipende dalla sensibilità consentita dall'osservazione. Se pubblichi su instagram è una questione, se fai una stampa fine art è un'altra. Se scatto io è una questione, probabilmente una stampa fine art viene alla stesa maniera con iphone e banco ottico. Se scatti tu, pobabilmente una stampa fine art non viene alla stessa maniera... In altri termini, se il fotografo è migliore dell'attrezzatura, l'atttrezzatura fa la differenza. Se l'attrezzatura è migliore del fotografo... |
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