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inviato il 04 Giugno 2016 ore 14:18
Se alimenti un dispositivo contemporaneamente con una batteria e un alimentatore aventi lo stesso voltaggio la batteria si scarica o no? |
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inviato il 04 Giugno 2016 ore 16:14
In che senso? La batteria in genere si ricarica, come avviene per il cellulare. |
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inviato il 04 Giugno 2016 ore 16:47
la corrente va sempre in "discesa" dal dispositivo che ha tensione maggiore a quello che ha quella minore, anche se la diffrenza è minima, quindi bisognerebbe sapre le tensioni reali, misurate al momento, di alimentatore e batteria; semplificando al massimo, con il procedere della scarica, la batteria comincia ad essere ricaricata dall'alimentatore, finchè non raggiunge il voltaggio di quest'ultimo (che si spera non sia troppo elevato rispetto alla tensione nominale della batteria). Inoltre fra semplice alimentatore e batteria ci vuole un dispositivo che regoli la carica, altrimenti rischi di danneggiarla o nel peggiore dei casi di vederla letteralmente esplodere/incendiarsi |
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inviato il 04 Giugno 2016 ore 17:39
Di solito i dispositivi in commercio hanno l'alimentatore accessorio che ha una tensione leggermente superiore alla batteria, quindi l'alimentatore carica la batteria, poi a carica completa l'alimentatore fornisce corrente al dispositivo e la batteria non viene più alimentata, nei notebook ad esempio succede normalmente. |
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inviato il 04 Giugno 2016 ore 17:47
Il verso della corrente è imposto dalla tensione maggiore, per evitare funzionamenti impropri se ci dici cosa pensavi di fare Giovanni forse possiamo darti una mano... |
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inviato il 04 Giugno 2016 ore 17:53
attenzione le batterie hanno un determinato numero di cicli di ricarica , e in questo modo rischi di ridurre la vita delle batterie . Almeno questo mi è stato detto per quanto riguarda il portatile, perciò presumo valga pure per altre batterie |
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inviato il 04 Giugno 2016 ore 18:07
“ Se alimenti un dispositivo contemporaneamente con una batteria e un alimentatore „ non sono esperto di elettronica ma secondo me corri seri rischi di fare dei danni, a meno che non ci sia di mezzo un apposito circuito. |
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inviato il 04 Giugno 2016 ore 18:09
White 64, questo è vero, infatti se si prevede di tenere sempre il portatile collegato all'alimentatore, è meglio togliere la batteria, ma ci sono dei dispositivi in cui non puoi farlo, e lì avviene spesso quello che ho citato prima. |
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inviato il 04 Giugno 2016 ore 18:21
Ah si sono sono stato poco chiaro e troppo sintetico Sto realizzando un dispositivo un po' strambo ma che deve essere semplice compatto a basso costo. Ora il dispositivo funziona già alimentato a 12 V +1V /-1V Mi resta il problema che deve funzionare anche per cadute di alimentazione di qualche ora. Ok la soluzione più semplice è attaccargli un ups ed è finita lì ma il tutto diventa troppo ingombrante Quindi avevo pensato di alimentalo con un alimentatore normalissimo da 12 V a parete e in parallelo un pacco batterie alcaline o ricaricabili sempre AA che mi da 12V Però c'è il rischio che non essendoci il circuito di ricarica con protezione mi esplode il tutto anche se metto delle ricaricabili. Quindi ho pensato di collegare il pacco batteria mettendo un diodo al positivo così da evitare che l'alimentatore mi carichi il pacco. Il mio dubbio è che sotto carico il dispositivo ciuccciasse tensione sia da alimentatore che da pacco batteria così che dopo un tot di tempo mi ritrovo il pacco a terra e quindi inutilizzabile come backup. Non so se sono stato spiegato...  |
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inviato il 04 Giugno 2016 ore 18:45
Giovanni, credo che la soluzione sia: se usi normali batterie non ricaricabili, inserisci un diodo sia in serie all'alimentatore che in serie alle batterie, e colleghi i due catodi dei diodi insieme verso il dispositivo; ovviamente l'alimentatore deve avere almeno 0,5 VOLT di tensione maggiore rispetto alle batterie, questo evita che le batterie forniscano corrente quando funziona l'alimentatore. Se le batterie sono ricaricabili, innanzitutto ti devi procurare l'alimentatore adatto al tipo di batterie, inoltre il circuito si complica, perché oltre ai diodi menzionati prima, devi collegare anche l'alimentatore alle batterie, prevedendo un componente ( esempio un relè ) che stacchi le batterie dall'alimentatore quando queste sono cariche... insomma è un circuito più complicato che varia in base al tipo di batteria ricaricabile. |
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inviato il 04 Giugno 2016 ore 19:56
Ah ok quindi bisogna mettete un diodo anche a protezione alimentatore Eh si la cosa più semplice è usare alcaline l'avevo capito. Ma perchè almeno 0,5 in più l'alimentatore? mettiamo fosse 0,4 non va? |
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inviato il 04 Giugno 2016 ore 20:01
Comunque ritornando al circuito di prima, se usi una batteria al piombo o gel, di quelle che si trovano nelle lampade di emergenza, puoi collegare l'alimentatore alla batteria con un diodo e resistenza in serie calcolata per far scorrere la corrente minima di ricarica, quando la batteria è carica, la corrente scenderà a valori talmente bassi che si può lasciare collegata all'alimentatore, ed hai la sicurezza che la troverai sempre carica quando serve.... questo collegamento lo puoi fare solo con questo tipo di batterie. |
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inviato il 04 Giugno 2016 ore 20:06
Si Giovanni, va bene anche 0,1Volt... ma è per sicurezza; se l'alimentatore non è stabilizzato e ti cala la tensione di frazioni di volt, a quel punto erogherebbe corrente la batteria. Vedila come una bilancia, basta pochissimo per far scorrere corrente dall'altra parte |
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inviato il 04 Giugno 2016 ore 21:56
Prima domanda, meglio questo https://www.amazon.it/ALIMENTATORE-UNIVERSALE-SWITCHING-REGOLABILE-12V ha una tensione di 13,2V... quindi, diodo in serie verso il dispositivo ( corrente media >=2 Ampere) diodo stesso tipo dalla batteria verso il dispositivo, e se usi batterie non ricaricabili sei a posto se usi batterie tipo piombo, diodo e resistenza in serie ( 56 ohm 2W ) dall'alimentatore alla batteria; la potenza della resistenza è calcolata nel caso che la batteria sia a terra. |
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