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inviato il 30 Maggio 2016 ore 15:15
Ciao a tutti, seguo da qualche anno il forum anche se non ho mai partecipato attivamente. Avrei bisogno di un chiarimento tecnico un po' particolare: sto uscendo di testa per perfezionare la microregolazione af del mio 70-200 2.8 VR2 su D300s, curiosando su internet ho letto che teoricamente la migliore distanza da usare come riferimento per i test è pari a circa 50 volte la lunghezza focale in mm. Ora, io ho sempre sentito che la soluzione migliore è basarsi sulla distanza classica di utilizzo, ma mi chiedo se effettivamente ci sia una sorta di "regola di base" per avere una distanza media che vada abbastanza bene sempre. Io fotografo corse automobilistiche quindi non posso stabilire a priori una distanza certa. La lente ha un mese di vita, appena provata presentava frontfocus, tornata da ltr è migliorata abbastanza ma ora presenta un leggero backfocus che, vista la spesa per l'acquisto, vorrei cercare di annullare per avere la massima resa. Grazie mille a tutti! |
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inviato il 30 Maggio 2016 ore 15:38
Se parliamo di regolazione fine con focus chart la regola sarebbe di porre il piano focale della reflex al doppio della distanza minima di maf. Ovvio che con lo zoom saltano le marcature ed io in questo caso la faccio a 1,5 max 2 metri, e generalmente mi viene perfetta su tutta l'estensione focale |
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inviato il 30 Maggio 2016 ore 15:39
Quando l'hai mandata a tarare hai mandato anche il corpo macchina? |
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inviato il 30 Maggio 2016 ore 16:12
La cosa che mi preoccupa delle distanze corte è che temo possano dare valori che non vanno poi a braccetto con le lunghe distanze (anche oltre 20 metri dal soggetto). Sul sito del programma Focal della Reikan ho trovato un interessante pdf dove viene spiegato che oltre una certa distanza, la microregolazione tende a stabilizzarsi. Vi lascio il link perché magari anche voi lo trovate interessante: s449182328.websitehome.co.uk/focal/dl//Docs/FoCal%20Test%20Distance_1. |
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inviato il 30 Maggio 2016 ore 16:15
Matteo, no ho mandato solo la lente. Il corpo macchina lo ho usato con varie altre lenti, incluso un altro 70-200 vr2, senza problemi di regolazioni. Anche il 50, almeno alle distanze cui lo uso, funziona bene "liscio". Mi ha fatto strano avere questo problema con un vr2 e non con una lente non originale e più economica... vabbè. |
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inviato il 30 Maggio 2016 ore 21:22
Non importa se con altre ottiche non hai problemi di microregolazione, e' sempre bene mandare anche il corpo. Alla tua D300s probabilmente non avrebbero fatto nulla, se non regolare ilo fuoco dell'ottica proprio su quel corpo macchina, cosi' avresti avuto la certezza della perfezione. Oltre una certa distanza la microregolazione tende a stabilizzarsi solo ed esclusivamente perché con la stessa apertura aumenta la profondita' di campo all'aumentare della distanza, di conseguenza i piccoli problemi di fuoco non si percepiscono, ma ripeto, solo perché hai piu' PDC. |
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inviato il 01 Giugno 2016 ore 14:29
Grazie per i vostri interventi, vi rispondo con una domanda: solitamente, quando viene mandata l'accoppiata macchina + lente, effettivamente viene tarata solo la lente oppure il laboratorio ha spazio di manovra anche sul corpo macchina? Io ho un po' di paura a mandare anche il corpo in quanto, andando bene sulle altre lenti, temo di aver poi problemi... ma se mi dite che la taratura avviene solo sul 70-200 allora è un altro discorso. Ho fatto un po' di prove usando il mio soggetto solito, cioè una macchina (la mia non è da corsa, ma fa lo stesso :) ) e puntando sempre la targa come soggetto, il fuoco non sembra costante alle lunghe distanze... sospetto che stando troppo lontano la targa non sia un target abbastanza ampio per il punto centrale. Quando azzecca il fuoco però sembra abbastanza usabile, magari non perfettissimo ma tutto sommato usabile. Ora, dovendo fotografare un rally la prossima settimana, credo che nei prossimi giorni farò qualche ulteriore prova con la taratura fine offerta dal corpo macchina. |
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inviato il 19 Giugno 2016 ore 12:56
Aggiornamento: ho stampato un bersaglio ad alto contrasto più grande, ripetuto il test con accorgimenti più precisi e la lente sembra comportarsi bene, almeno nei limiti di quanto rilevabile nelle mie condizioni di test. Non ho riscontrato differenze nella resa tra scatti focheggiando sul bersaglio e quelli fatti con af a controllo di fase. Pochi giorni dopo il nuovo test sono partito per fotografare una corsa (4gg di scatti) e qui le cose si fanno curiose: quando aggancia il fuoco, va bene, bello nitido e preciso anche a 2.8 a 200mm e distanze medie. Nell'arco di 4gg è però capitato che relativamente spesso non agganciasse correttamente il fuoco e la cosa mi pare strana perché parliamo di auto da corsa, quindi con livree colorate che in teoria aiutano la maf. La domanda è: è possibile che il corpo macchina perda qualche colpo e non riesca a identificare il bersaglio bene come in passato? La macchina ha appena 39.000 scatti e ha preso un bel po' di polvere Per la precisione, il mio non è un dubbio sulle impostazioni di scatto, proprio perché ho rilevato un calo della affidabilità della maf rispetto al passato. |
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