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Prime impressioni d'uso del Leitz Summicron M 50 “Wetzlar”


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avatarsenior
inviato il 24 Maggio 2016 ore 9:24

Mi arriva via posta, questa lente dei primi anni settanta. Mi viene sempre una specie di atteggiamento che è una via di mezzo fra l'ammirato e l'ossequioso quando maneggio simili oggetti per la prima volta. Restituiscono una sensazione di solidità e di perfezione ottica e meccanica senza precedenti: soprattutto quando sono in uno stato di conservazione ottimo come l'esemplare che mi ritrovo fra le mani.
E' stretto, questo Summicron, rispetto al cinquanta millimetri leggermente più luminoso che usavo fino a pochi giorni fa. Ma questa cosa la so già, visto che ne ho posseduto un modello molto recente, di quelli con il paraluce incorporato, che era stato costruito nel 2008.
Era troppo perfetto per i miei gusti, quello. Davvero troppo. Non aveva alcuna magia o perlomeno io non ce l'ho mai vista. L'ho dato via senza troppo rimpianto.
Mi arriva questo “Wetzlar” via posta, dicevo, e con esso tutta la sua storia e anche un po' dell'alone mitico che accompagna da sempre quest'obiettivo.
Non mi piace granché il paraluce 12585 che la lente ha in dotazione. Ma, pazienza, so perfettamente che gli obiettivi Leitz del periodo di questo sei lenti sono assai proni al flare e quindi decido di farmelo piacere comunque. Non tutte le lenti Leica sono come le recenti Zeiss ZM, che mantengono tutto il contrasto del mondo con qualsiasi tipo di luce sfavorevole.
In compenso apprezzo l'ergonomia dell'obiettivo e la solidità costruttiva, il diaframma a dieci lamelle e soprattutto la ghiera di messa a fuoco, che ha una rotazione di circa 180 gradi per passare da settanta cm ad infinito, ma di questi bastano 40° per andare da infinito a 2 metri, mentre almeno 120° sono usati per focheggiare a brevi distanze.
So già che questa cosa si tradurrà, operativamente, in velocità nella messa a fuoco quando il soggetto non è vicino e nello stesso tempo in raffinata precisione quando invece lo è.
La sapevano lunga i tedeschi. La sanno ancora.
Lo monto in macchina e decido di farci una sessione mattutina intera.
Ho già un sei lenti, è il Summicron 35, il cigno con matricola alta. La sua resa mi piace molto. Vediamo se questo Wetzlar si difende ugualmente bene.
Lo provo per tutta la mattina, in giro per Torino, facendo scatti di strada e in luoghi pubblici.
SI maneggia bene, non c'è che dire. E lo provo un po' in tutte le situazioni: luci artificiali, penombre, a distanza ravvicinata, ad ampie aperture, a diaframmi intermedi, in chiesa, in situazioni di forte contrasto.
Il Wetzlar non rivela nessun limite. Risponde sempre come vorrei che facesse e non sbaglio una foto.
A casa, scarico le immagini sul Mac…
La prima cosa che mi colpisce è lo sfocato, assai simile a quello del “cigno” trentacinque, uniforme, morbido, gradevolissimo e nonostante tutto leggibile.
La seconda cosa che mi colpisce è la precisione e l'estrema disinvoltura con cui la lente restituisce una nitidezza e un contrasto eccellenti a ogni diaframma e in ogni zona del fotogramma. Obiettivi così nitidi, di solito, non presentano uno sfocato così gradevole. Questo lo fa.
La terza cosa che mi colpisce è la facilità con la quale tiro fuori tutti i grigi del mondo, nella mia conversione in bianconero. E' da un po' che penso di non aver affatto bisogno di una Leica Monochrom; in questi giorni, se possibile, ho avuto l'ennesima conferma di questo pensiero.
La quarta impressione è data dalla bella trasparenza che sembrano avere le ombre attraverso questa lente, nonostante il contrasto pronunciato. Si fanno amare i dettagli in ombra, attraverso il Wetzlar, e sono facilmente gestibili in post produzione, più di quanto non accadesse in altri casi, alla faccia dei super sensori, della corsa agli ISO e della dinamica artificiale di alcuni software di conversione RAW.
L'ultima impressione, la quinta, la più netta e schiacciante, è data da una caratteristica che questa lente tira fuori più di ogni altra cosa e che mi è capitato di notare a video, mentre osservavo il tiff di una foto fatta in chiesa. Senza dire nulla, ho chiamato colei che mi sopporta e le ho detto “Guarda questa foto. A mio parere questa lente ha una caratteristica, secondo te qual è?”.
Dopo alcuni secondi di silenzio le ho sentito dire
“è tridimensionale…sembra di essere lì, dentro l'immagine”.
Già. E' tridimensionale, il Wetzlar.
Senza ogni dubbio.
Le immagini (alcune più altre meno, ma tutte almeno un po') prendono aria, respirano, annullano ogni barriera fra chi osserva e quello che rappresentano. Traspaiono.
La focale cinquanta è la mia preferita e la più usata.
Ho la sensazione di aver trovato il compagno ideale, per me. Un peccato non averlo mai voluto provare prima, memore della resa dell'altro Summicron che invece era perfetto, forse di più, ma non ti portava da nessuna parte.

avatarjunior
inviato il 24 Maggio 2016 ore 11:15

Grazie Pierfranco, lettura piacevole come al solito. Ti posso chiedere gentilmente di caricare qualche foto di esempio per poter apprezzare tramite le immagini le tue sensazioni?

avatarsenior
inviato il 24 Maggio 2016 ore 12:15

Ciao, ti ringrazio per il passaggio.
Per quanto riguarda le immagini di esempio, non credo che lo farò.
Perché secondo me sono aspetti che si apprezzano su una stampa A3+ oppure su un grande video in un formato non compresso oppure in proiezione (a volte e con le profilazioni corrette).
Francobollati qui non direbbero granché.
Anzi, si scatenerebbe poi la gara del "io ci vedo questo" , "ma che dici? è una lente come ogni altra" , "il mio cinquantino di plastica fa cose simili, guardate qui" , "con la post produzione riesci a fare le stesse cose" ...etc etc.
Per non parlare di quelli che giocherebbero al loro gioco preferito che si chiama "provochiamo il leicista, che ci divertiamo un po'" .

Il mio intento era riportare delle sensazioni d'uso molto piacevoli e condividerle. Non intendo dimostrare nulla né scatenare la "sagra del francobollo". Ho già detto in altre occasioni che doti come la tridimensionalità a mio parere sono indimostrabili sul web ed immisurabili.

avatarjunior
inviato il 24 Maggio 2016 ore 12:32

Grazie Pierfranco, per aver condiviso con noi le Tue impressioni.
Come Ti ho già detto in passato sei una fonte autorevole di informazioni, uno dei pochi, che mi ha fatto prima incuriosire e affascinare, e poi fare il balzo nel mondo "a me sconosciuto, alcuni anni fà" di Leica.
Ogni tua impressione o riflessione su questo "strano mondo", è da me molto apprezzata.
Ciao

avatarjunior
inviato il 24 Maggio 2016 ore 12:46

Capisco cosa intendi e condivido. Grazie lo stesso ;-)

avatarjunior
inviato il 24 Maggio 2016 ore 13:15

Bella descrizione!organizzassi ma qualcosa a Bologna avvisa eh! Così magari ci guardiamo le stampe davanti a una birra! !!

avatarjunior
inviato il 24 Maggio 2016 ore 13:23

Dai posta, io da anni uso leica R su Canon e credo di sapere di cosa parli, ma non aver la foto davanti è un po parlare al vento. Io so bene il valore della stampa, ( ma chi le sa veramente fare ?) ma oggi va così c'è il monitor buono per comunicare e meglio di tante stampaccie , poi i polemisti per professione passano la giornata sui forum ma alla fine sono innocui..

avatarsenior
inviato il 24 Maggio 2016 ore 13:55

Capisco le tue remore, ma oggi il grosso della fruizione avviene attraverso lo schermo dei monitor. C'è ancora gente che stampa molto, ma a livello percentuale parliamo di numeri veramente marginali. E' un bene? E' un male? Non lo so, ma so che è così. I provocatori forse arriveranno lo stesso, e criticheranno chi posta e anche chi non posta. Se si vuole parlar male a tutti i costi il pretesto si trova sempre.
Tornando al 50 è vero che certe doti non sono misurabili (dimostrabili sì, con i confronti), ma non è misurabile nemmeno il piacere d'uso, che pure ha una parte non indifferente nell'esperienza e nell'emozione del fotografare.

avatarsenior
inviato il 24 Maggio 2016 ore 14:24

Grazie della lettura!
Curiosità, sostituirà il Sonnar 50 1.5 del tuo corredo o semplicemente si affiancherà? (o è ancora troppo tardi per dirlo)

avatarsenior
inviato il 24 Maggio 2016 ore 14:28

Lo sostituirà. Oserei dire purtroppo.
Se voglio avere una vita coniugale accettabile, non posso permettermi ridondanza di lenti di questo tipo.
Lo sostituirà, anche se un po' mi piange il cuore. Perché il Sonnar Zeiss 50/1.5 è a sua volta una gran lente.

avatarsenior
inviato il 24 Maggio 2016 ore 15:01

Ciao Pierfranco,
hai fatto un grande acquisto. E' una delle ottiche per me piu' significative della produzione leica insieme al tuo 35cron III tipo... un 50 uguale al tuo l'ho ha un caro amico inglese che fa foto incredibili... appena mi da il permesso vi posto un paio di immagini ad alta risoluzione di londra dei primi anni 80 in B&N... pura pornografia... una tridimensionalita' e una leggibilita' nelle ombre che si vedono sempre piu' raramente data la moda imperante degli obiettivi ultra-contrastati...

IO sto rimettendo in discussione il mio "accumulare" ottiche... alla fine vedo che scatto quasi sempre con la focale del 35mm... sto meditando seriamente di vendere i due ASPH che ho (lux35ASPH pre FLE e lux50ASPH) e sostituirli con il cron 35 pre asferico di III tipo (come il tuo)... e' inutile io nel IV tipo non riesco a vederci la magia che vedo nel III tipo.

Ho appena preso un summilux-R 50mm E55 e ho trovato il mood che cercavo... adesso se capita una buona occasione sull'equivalente M, bene, altrimenti mi tengo quello. veramente molto molto bello!

Per quel che riguarda "schizzo" alias zm sonnar C 50/1.5 se puoi permettertelo senza che la tua controparte si trasformi in una "Lorena Bobbit 2 la vendetta", cercherei di tenerlo... e' troppo particolare, troppo fantastico come vetro per "liberarsene" cosi'... il mood di quel vetraccio e' unico e sono sicuro che lo rimpiangerai... soprattutto per i ritratti!
Quando presi il 50luxASPH che inseguivo da anni, decisi quasi di metterlo in vendita... poi fortunatamente rinsavii e alla fine il 50luxASPH si e' rivelato come una di quelle belle donne irraggiungibili, a lungo bramate e quindi mitizzate... fantastiche, perfette... ma tanto tanto "noiose" :-) (sto esagerando... l'ottica e' strepitosa), mentre lo zeiss zm 50/1.5 sebbene abbia i tratti un po' pronunciati, sebbene non sia strafigo e perfetto, tutte le volte che lo monti sulla macchina ti scalda il cuore solo come una donna vera sa fare...
schizzo e' per sempre, ricordatelo... soprattutto per te che l'hai comprato nuovo :-) Io l'ho comprato da un anziano signore tedesco che lo ha letteralmente consumato... e a causa di una malattia rara che lo ha reso cieco, ha smesso di fotografare... prima di spedirlmelo, mi ha fatto un interrogatorio di terzo grado in un anglo-tedesco-italiano... voleva assicurarsi che cadesse in buone mani, mani sicuramente non capaci di esaltarlo, ma se non altro di apprezzarlo...
Quando me lo ha spedito, mi ha scritto una bella lettera in accompagnamento al pacco che mi ha letteralmente commosso e lasciato di stucco... "...questo e' uno dei miei occhi con i quali per anni ho guardato il mondo..."


avatarsenior
inviato il 24 Maggio 2016 ore 15:12

Uh, bel racconto Pier.

Due domande:

L'obbiettivo in questione è questo?

www.l-camera-forum.com/leica-wiki.en/index.php/Summicron_(II)_f%3D_5_c

Altra domanda, hai iniziato ad usare C1? Se si, come ti trovi?

Domanda fuori concorso: quando ci vediamo a Milano, me lo fai provare sulla A7?

;-)

avatarjunior
inviato il 24 Maggio 2016 ore 15:13

Pierfranco e Luca su che corpi usate ste lenti?

avatarsenior
inviato il 24 Maggio 2016 ore 15:17

Giuseppe, io li uso con Sony A7s, Pierfranco su una M9

P.S. Giuseppe la tua galleria Iphoneportrait e' strepitosa!
---

P.S. suggerisco di guardare alcune delle immagini presenti in questo thread per capire di cosa si intende per "magia" :-) di alcune ottiche leica...
www.fredmiranda.com/forum/topic/1294615/0

P.P.S a chi non conosce schizzo consiglio questo link... attenzione ai deboli di cuore e attenzioni ai "soggetti" :-)
www.flickr.com/photos/paul_jones/tags/zeisst5015/

avatarsenior
inviato il 24 Maggio 2016 ore 15:22

Io su Fuji trovo abbia anche una resa strepitosa dell'incarnato, oltre a quello che hai elencato tu... Anch'io adoro il Summy!



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