JuzaPhoto utilizza cookies tecnici e cookies di terze parti per ottimizzare la navigazione e per rendere possibile il funzionamento della maggior parte delle pagine; ad esempio, è necessario l'utilizzo dei cookie per registarsi e fare il login (maggiori informazioni).

Proseguendo nella navigazione confermi di aver letto e accettato i Termini di utilizzo e Privacy e preso visione delle opzioni per la gestione dei cookie.

OK, confermo


Puoi gestire in qualsiasi momento le tue preferenze cookie dalla pagina Preferenze Cookie, raggiugibile da qualsiasi pagina del sito tramite il link a fondo pagina, o direttamente tramite da qui:

Accetta Cookie Personalizza Rifiuta Cookie
RCE Foto






Login Logout Iscriviti a JuzaPhoto!

Un fotografo "intimista"


  1. Forum
  2. »
  3. Tecnica, Composizione e altri temi
  4. » Un fotografo "intimista"





avatarsenior
inviato il 19 Maggio 2016 ore 17:51    

Ho avuto il privilegio di conoscere una persona che mi ha toccato nel profondo per il suo approccio alla fotografia.
Nella vita fa tutt'altro, non è un fotografo professionista e non ha mai aspirato ad esserlo, anzi ne fugge...
Parlando del più e del meno, una delle mie prime domande (per me che sono affamato di confronto) è stata di una banalità squallida (ma questo l'ho capito immediatamente dopo), sebbene mi abbia consentito di aprire uno spiraglio sugli aspetti cardine del suo modo di intendere, fare e vivere la fotografia: gli ho chiesto " dove pubblichi i tuoi scatti? "
Mi risponde qualcosa sul genere: " io fotografo solo per me... ho un mio sito e faccio stampare i miei lavori, ma non vedrai mai una mia foto su un social o su un forum di fotografia "
Spinto dalla curiosità e dai modi gentili e sinceramente e limpidamente mossi dalla sola passione, ho trascorso buona parte della giornata di ieri a spulciarmi i suoi lavori sul sito, prima di intavolare una piacevole - ma troppo breve - chiacchierata a quattr'occhi.

il sito è:
www.giovanniminervini.it/

Mi hanno colpito, prima ancora della mera qualità fotografica degli scatti, proprio il suo modo intimista e quasi terapeutico di vivere questa passione, oltre alla profonda progettualità che caratterizza tutti i suoi reportage, lo studio, la preparazione e la narrativa limpida, potente ma discreta (poco ostentata) dei suoi racconti, il modo in cui si muove con disinvoltura, curiosità e rispetto nelle realtà urbane e metropolitane.

In particolare, abbiamo parlato a lungo di questo Progetto:
www.giovanniminervini.it/un_altrove_imprevedibile-r5898

Mi ha svelato i retroscena, la lunga fase di preparazione e di gestazione del lavoro e le criticità che si è trovato ad affrontare.

" rione luzzatti, quartiere poggioreale, zona orientale di napoli, marzo 2015 " il limite invalicabile all'ombra delle torri del Centro Direzionale - fulcro nevralgico delle attività della Regione Campania, " inespugnabile " , così come è stato definito in questo articolo del Fatto Quotidiano: www.ilfattoquotidiano.it/2014/01/07/a-napoli-si-spara-sui-poliziotti-i risalente al Gennaio 2014, pubblicato a seguito di un tristemente noto fatto di cronaca nera.

Ma non è solo il degrado urbano il territorio in cui Minervini si muove e da cui trae ispirazione (iconici da questo punto di vista, per il mio essere Sannita, i lavori titolati " chi è senza peccato " e " solo 6 ", visibili nella sezione "Storie" del sito web e dedicati alla Benevento dimenticata, i cui Progetti abbandonati sono " divenuti ex luoghi senza possibilità di redenzione "): egli mostra una particolare sensibilità nel cogliere tanto taluni aspetti meravigliosi dell'animo umano (l'orgoglio, l'attaccamento alle proprie radici, la forza e il desiderio di rivalsa di " un pugno di terra "), quanto la grazia, la passione e l'impegno insite dentro un'espressione artistica (" più vivi degli altri ").

Toccante, devo dire, non fosse altro per il fatto che da ieri sto rimuginando e riconsiderando in continuazione parecchi aspetti del mio attuale modo acerbo e situazionista di intendere la fotografia...

il fatto che "lo avessi in casa" (l'autore in questione è un mio concittadino) mi ha ancora più coinvolto dal punto di vista emotivo ed ho pensato - forse fin troppo egoisticamente, dal momento che si tratta di una sua scelta precisa e serena - che fosse un peccato il fatto che i suoi lavori non avessero la giusta visibilità.

Insomma, ci tenevo a condividere col forum il punto di vista di questo gentile e visceralmente appassionato signore, che, a margine del nostro breve e intenso incontro mi ha fatto dono del fotolibro dedicato proprio al lavoro titolato " un altrove imprevedibile ".

Così, dopo aver ottenuto il suo consenso, non mi resta che augurarvi buona visione...


avatarsenior
inviato il 20 Maggio 2016 ore 0:57    

Ti ringrazio domani mattina leggerò bene . Per ora scrivo questo giusto per memorizzare la pagina ;-)

avatarjunior
inviato il 20 Maggio 2016 ore 7:48    

Grazie per la condivisione!

Sito e autore, da visitare con calma e attenzione.

avatarsenior
inviato il 20 Maggio 2016 ore 8:22    

Assolutamente si! credetemi, ne vale la pena spendere qualche mezz'oretta a guardare quelle foto, riescono a proiettare assolutamente nella scena o nella realtà che l'autore vuole raccontare.
Senza indugiare in aridi iper-tecnicismi fini a sè stessi (c'è anche un reportage realizzato completamente con uno Smartphone, a dirla tutta..) a tutto vantaggio di una veracità e pulizia delle immagini, di cui beneficia la narrazione. Ma con una diligenza compositiva e un "manico" che ne tradiscono la profonda conoscenza degli strumenti che usa

avatarsenior
inviato il 20 Maggio 2016 ore 8:30    

Grazie per la condivisione

avatarjunior
inviato il 20 Maggio 2016 ore 9:40    

Grazie del riferimento! Per ora son riuscito a dar solo una rapida occhiata ma sembra un gran bel lavoro..

avatarsenior
inviato il 20 Maggio 2016 ore 10:16    

Seguo interessato

avatarsenior
inviato il 20 Maggio 2016 ore 10:20    

prendetevi tutto il tempo necessario.
Poi, per una scommessa personale, mi piacerebbe leggere qualche vostra sensazione in merito al suo lavoro...
Grazie a voi per l'attenzione

avatarsenior
inviato il 20 Maggio 2016 ore 10:27    

Indubbiamente un lavoro fatto bene.
La caratteristica che noto maggiormente è la staticità. Immagini ferme, come a congelare un mondo nel tempo.
La luce del sole è sempre molto dura come a "violare" le tenebre del quartiere.

C'è poco da dire e sono mesi che io provo a dirlo alla massa di caproni qui sul forum che la Fotografia è altra cosa rispetto agli HDR e alle cagate così.
Purtroppo l'uomo ha gli occhi per guardare ma raramente li usa per osservare...

Non voglio fare polemiche in quanto sarebbero inutili, proprio ieri quando consigliavo di lasciar stare le pippe mentali sulla nitidezza ma di guardare al lato emozionale di una foto mi hanno detto di tornare in tema.
Pandamonium sembri essere una persona intelligente e quindi voglio farti un regalo (so che la maggior parte mi penserà un borioso ×, ma poco importa):
la Fotografia deve essere sincera, viscerale, deve esprimere. I canoni estetici cambiano, così come le tecnologie, non inseguire mai la chimera dell'effetto wow. Impara a osservare, studia (tutto), trova quello che ami e fatti del male diventandone ossessionato. Fai parlare il cuore e usa la tecnica come strumento, la fotocamera come mezzo.
Lascia perdere le cagate dei tramonti o dei gattini (per l'amor del cielo foto carine e simpatiche che appagano l'occhio, ma l'Uomo è fatto di cuore per me).
Leggiti "Sulla Fotografia" di Susan Sontag, credimi ti cambierà se ne avrai la voglia.

Il fotografo da te suggerito ha fatto un ottimo lavoro ed il suo approccio è vero, non è in cerca di likes o di consensi, non è nemmeno in cerca di una diffusione del suo pensiero, usa semplicemente la Fotografia come terapia per se stesso. E' quindi sincero nei confronti della stessa, questa è la molla. ;-)

Tutti noi abbiamo delle paure, dei sogni, dei sentimenti che non riusciamo a dire perché ci rendono così vulnerabili e fragili agli occhi degli altri, usa la Fotografia per dire i tuoi, parla attraverso di lei, ti sorprenderai del coraggio che potrai tirar fuori. Un po' come quando da bambini facevamo dire dall'amico alla compagna di banco che ci piaceva... Fai della Fotografia il tuo amico.

Scusate se sono stato prolisso, se pensate che penso di sapere tutto, non ci avete capito nulla, tanto peggio per voi MrGreen

avatarsenior
inviato il 20 Maggio 2016 ore 10:39    

Luca, prezioso il tuo intervento.
Sono paro paro le considerazioni che sono scaturite in me; ovviamente solo in maniera "meno superficiale" rispetto a prima, nel senso che non mi è mai interessato il facile consenso fine a sé stesso (di questo, penso tu me ne possa dare atto!), ma nemmeno ho ancora raggiunto una dimensione tanto personale e intima, quasi egocentrica (nell'accezione più positiva del termine), di vivere il mio rapporto con la fotografia.
E' che trovarmici catapultato dentro in maniera così improvvisa e con tanta determinazione da parte dell'autore proposto, mi ha in qualche modo destabilizzato e mi ha fatto raggiungere una sorta di "quadratura del cerchio" rispetto, per esempio, al mio modo di pormi dentro questo forum (le battaglie sui like e bla bla bla) e al bisogno di condivisione e confronto nell'ottica del miglioramento personale...

mi prendo tutto il tuo consiglio circa "Sulla Fotografia" di Susan Sontag, di sicuro lo ordino.
Grazie

avatarsenior
inviato il 20 Maggio 2016 ore 10:55    

Bello sentirti parlare così.
Riguardo al libro, non è una lettura semplice, non parla di tecnica e non ci sono nemmeno immagini ;-)

avatarjunior
inviato il 20 Maggio 2016 ore 11:19    

Si percepisce una distanza siderale tra lavori come "chi è senza peccato", "più vivi degli altri", "Grecia" o "Ein Blick".

In questa distanza c'è, a mio parere, l'estrema sensibilità della persona.
Una persona che non impone mai il suo timbro, ma come la pellicola è continuamente capace di essere "impressionata" da quello che esplora, incontrandolo profondamente, lasciandosi risuonare, permeandosi degli umori, i colori, i gesti, la storia.

(Una bellissima segnalazione)

avatarjunior
inviato il 20 Maggio 2016 ore 11:25    

Ho scritto " da visitare con calma e attenzione.." invece ho fatto una carrellata impazzita sugli scatti ( parlar bene e razzolar male ) fino a che mi sono bloccato e scrivo di getto per non perdere il senso di quello che mi e' balenato in testa.

Non so se è suggestione, ( la presentazione di Pandamonium è eccellente, ed invoglia ad apprezzare Minervini) ma a me sembra che gli scatti del fotografo siano fatti con una urgenza e una necessità che non ho mai sfiorato.

Il "come" vede le cose fa si, che di fronte a una palazzina con panni stesi io resti a "guardare", cercando di spiegarmi il perchè la foto, risulti interessante ai miei occhi. Mi dico " come è possibile che mi soffermi su questo degrado, su un angolo di strada di periferia, su quasi-istantanee prese dentro un mezzo pubblico......

Spero di aver chiarito questa mia fugace impressione ( frettolosa ). Sono facilmente suggestionabile? Anche voi avete avuto qualche flash in questo senso?

avatarsenior
inviato il 20 Maggio 2016 ore 12:06    

sono certo che a Giovanni farà molto piacere sapere il tempo che avete speso (sia poco o tanto) nel leggere e interpretare le sue foto.
Talune sensazioni sono le stesse che ho provato io, così come Nihilist mi sentivo rimbalzato in quel caleidoscopio di situazioni ed emozionalità differenti che caratterizzano i suoi lavori.

Neogeo: mi ha molto colpito questa tua frase:
Il "come" vede le cose fa si, che di fronte a una palazzina con panni stesi io resti a "guardare", cercando di spiegarmi il perchè la foto, risulti interessante ai miei occhi


Mi sono risposto qualche attimo prima di confrontarmi di persona con l'autore e me lo sono spiegato con l'estrema progettualità dei suoi lavori, nel modo in cui le immagini riescano ad essere naturalmente sequenziali e logiche nell'ottica della narrativa che si è prefissato. Pensa che, ad una prima analisi di maniera, ho trovato addirittura "ridondanti" e "fuori tono" (così come ho avuto modo di scrivergli a caldo, in uno scambio di sms) alcune foto del Progetto " Salerno rima d'inverno ".

Mi sono pentito di queste parole nell'attimo esatto in cui ho percepito il filo narrativo...

user94858
avatar
inviato il 20 Maggio 2016 ore 12:31    

Ci sono delle immagini interessanti, concordo sul potere catartico della fotografia e anche sul fatto di farne un uso per se stessi però, e qui probabilmente scatenerò polemiche, non capisco perchè senta il bisogno di fuggire dal migliorarsi; in fondo con qualche piccolo accorgimento, senza per forza buttarsi nel mondo della fotografia professionale, i suoi scatti sarebbero degni di nota e ne trarebbe anche lui stesso vantaggio a livello personale.

Che cosa ne pensi di questo argomento?


Vuoi dire la tua? Per partecipare alla discussione iscriviti a JuzaPhoto, è semplice e gratuito!

Non solo: iscrivendoti potrai creare una tua pagina personale, pubblicare foto, ricevere commenti e sfruttare tutte le funzionalità di JuzaPhoto. Con oltre 260000 iscritti, c'è spazio per tutti, dal principiante al professionista.




RCE Foto

Metti la tua pubblicità su JuzaPhoto (info)



Questa discussione è stata aperta oltre quattro anni fa: non è possibile inviare nuove risposte.

Se l'argomento ti interessa, puoi aprire una nuova discussione sul tema!





 ^

JuzaPhoto contiene link affiliati Amazon ed Ebay e riceve una commissione in caso di acquisto attraverso link affiliati.

Versione per smartphone - juza.ea@gmail.com - Termini di utilizzo e Privacy - Preferenze Cookie - P. IVA 01501900334 - REA 167997- PEC juzaphoto@pec.it

www.juzaphoto.com - www.autoelettrica101.it

Possa la Bellezza Essere Ovunque Attorno a Me