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inviato il 27 Marzo 2016 ore 18:07
Un saluto a tutti gli amanti del ferro attorno al vetro, e che disprezzano le plastiche, in quanto brutte o poco robuste. Come se fare foto nei weekend, fosse come infilare gli obiettivi nei calzini e poi andare a spaccare crani nelle risse contro gli hooligans! |
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inviato il 29 Marzo 2016 ore 16:02
? scusa, non afferro il senso |
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inviato il 29 Marzo 2016 ore 16:39
Che effettivamente l'obbiettivo in metallo, se messo nel calzino, fa più male ed è piu duraturo. L'importante è che il calzino sia lungo e non di lycra che tende a stendersi troppo durante l'uso diventando così impreciso nel colpo al cranio. |
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inviato il 29 Marzo 2016 ore 16:47
QuelloBello mi riferisco a tutti quelli che storcono il naso se gli obiettivi di ultima generazione, nella fattispecie i Nikon serie G, sono plasticosi piuttosto che ferrosi. Come se la fotografia fosse uno scontro medievale tra cavalieri bardati! Dice: "eh, ma se mi cascasse a terra?" Io le cose davvero importanti non le ho mai fatte cascare. |
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inviato il 29 Marzo 2016 ore 17:03
Sai, non credo sia solo un problema di cadute accidentali, bisogna mettere in conto molti altri fattori. La resistenza all'usura per esempio. Dilatazioni o restringimenti dovuti alle escursioni termiche. Deformazioni dovute alla esposizione al sole. In fondo ae gli obbiettivi in metallo costano di più di quelli plasticosi non credo sia solo una questione di prezzo al kg. Meno male comunque che gli obbiettivi in plastica ci sono, non tanti ma ci sono. |
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inviato il 29 Marzo 2016 ore 17:03
Ok, chiaro e quoto in pieno, neanche io vivo di preconcetti su queste cose |
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inviato il 29 Marzo 2016 ore 17:08
in realtà, il calzino ripieno funziona molto bene con la saponetta, eppure basta un po' d'acqua per scioglierla, ma vallo a chiedere a Palla di Lardo in Full metal Jacket. |
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inviato il 29 Marzo 2016 ore 18:24
DaniDani, hai ragione, riguardo a tutte le tue considerazioni, ma quello della plastica 'tenera' è un mito da sfatare, in quanto le plastiche vengono comunemente impiegate negli ambiti industriali più disparati, e con risultati eccellenti. Io lavoro nella progettazione auto, e ti assicuro che le leghe plastiche sono molto spesso delle ottime alternative alle leghe metalliche, col vantaggio che pesano un terzo/un quarto del peso metallico, e in alcuni casi, parliamo di finizioni che stanno in prossimità di fonti di calore importanti (es: i ricoprimenti motore delle Ferrari). Quindi, a meno che non ci si cali con una fune dentro alle bocche dei vulcani per fare dei servizi giornalistici, direi che le plastiche usate da Nikon sono da ritenersi più che affidabili. Qualche decennio fa, le auto avevano lamierati esterni spessi un centimetro, ed oggi abbiamo parafanghi anteriori in plastica! Il pavimento del Mercedes Vito era stato prototipato in noryl (e parliamo di una pedana sopra alla quale ci stanno degli energumeni h24! ). Comunque sia, ritengo che a far la differenza sia la qualità dell'assemblaggio: a designare un materiale piuttosto che un altro, sono capaci un po' tutti. A calcolare giochi e profili, giochi e tolleranze precisi, non tutti sono capaci |
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inviato il 29 Marzo 2016 ore 18:41
nella fotografia il plasticone ha una su strada di produzione che si differenzia dai metallici o meglio dai prof. innanzitutto la scelta di un mercato economico e quindi più vasto e meno esigente . da qui uno svilippo tecnico qualitativo decisamente diverso e non solo ma neanche paragonabile, che va dalla meccanica alle lenti. quindi se in alcuni ambiti industriali la plastica la fa da padrone nelle ottiche no. “ Comunque sia, ritengo che a far la differenza sia la qualità dell'assemblaggio: „ assolutamente no. nell' assemblaggio si dettermina solo l'unione degli elementi e nient'altro. tu confondi la qualità della plastica usata con il concetto che si usa in fotografia quando si definisce per plasticone l'ottica economica. |
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inviato il 29 Marzo 2016 ore 19:15
"tu confondi la qualità della plastica usata con il concetto che si usa in fotografia quando si definisce per plasticone l'ottica economica" Niente affatto, forse hai inteso tu questo. Non ho nemmeno citato il termine 'plasticone'. Nello specifico (giusto per fare degli esempi concreti, altrimenti non ne usciamo più ) mi riferisco a quegli utenti che definiscono plasticoSI (e non plasticoNI) obiettivi come il Nikon 24 f1.4 G, o il Nikon 85 f1.4G, lenti tutt'altro che mediocri. Che poi la Zeiss o la Leica costruiscano strumenti con corpi in alluminio anche per diversificarli dalle lenti di rango inferiore, è un altro discorso. Ma tu, ad esempio, Falena, sapresti dimostrare personalmente che una plastica sia meno performante e protettiva di un metallo, nella maggiorparte delle situazioni 'standard'? Ti chiedo questo, perchè la pretesa prestazionale (in questi termini) molte volte proviene da utenti ordinari (passeggiate in città, scampagnate in montagna, vacanze al mare) e non certo da fotoreporters estremisti. Infine, riguardo alle lenti, sono d'accordo che i vetri sono vetri, ma io non ho accennato a quelli, e nemmeno a tutto ciò che sta dentro insieme ad essi. (considera che possiedo quasi tutte ottiche vintage, metalliche, quindi non avrei nulla di cui lamentarmi. La mia è una semplice considerazione, un po' sarcastica). |
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inviato il 29 Marzo 2016 ore 21:01
la plastica a cui ti riferisci è quella delle ottiche quindi: nelle ottiche la plastica è un abbinamento tipico di un prodotto commerciale di scarso pregio....il riferimento ai "plasticosi" (e non plasticoni )come quelli da te citati non so da dove nasca e su quali aspetti, normalmente le ottiche luminose hanno una tecnologia superiore quindi non so cosa certi utenti intendano dire con questo termine. forse si inende una costruzione strutturale poco attenta quindi scarse rifiniture , scorevolezza ad es. non ha senso parlare di qualità di plastica quando questa viene abbinata a lenti scadenti ...quando io compro un'ottica valuto la qualità delle lenti e non se ha una plastica capace di darmi certe perfomance. tra l'altro non esiste nessuna descrizione in materia di plastiche abbinata ad un'ottica semmai è solo la qualità delle lenti ad essere descritta, distorsioni ,abberrazioni cromatiche, trattamenti anti riflessi ecc... quindi è una preoccupazione di poco rilievo secondo me e anche assurda. se compri una ferrari la compri per il motore o per la plastica del cruscotto? e quando vai a chiederne le caratteristiche ti interessa quelle del motore o quelle delle plastiche? se compro una Skoda certamente non posso chiedermi se le plastiche sono performanti e di una certa qualità....... quindi so che su una super car tutto e volto al massimo livello plastiche comprese viceversa su una utilitaria no. nelle ottiche la plastica è sinonimo di prodotto commerciale economico. occhio però che anche nelle ottiche metalliche c'è la scarsa qualità perchè non è il metallo ma la lente che la fa. |
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inviato il 29 Marzo 2016 ore 21:12
Credo che stiamo sottolineando le stesse identiche cose e insieme siamo giunti alla stessa conclusione: quanto sia assurdo dire "attorno a questa ottima lente, c'è troppa plastica". |
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inviato il 29 Marzo 2016 ore 21:32
esatto. |
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inviato il 18 Aprile 2016 ore 6:42
Sarebbe interessante indagare la potenziale differente stabilità (=allineamento) nel tempo degli elementi ottici in un telaio di plastica anzichè metallico. |
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inviato il 18 Aprile 2016 ore 7:24
Non credo esistano telai in plastica Nel titolo mi riferivo chiaramente al barilotto. |
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