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Dov'e' finita la vera musica?


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user78182
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inviato il 24 Febbraio 2016 ore 7:19    

La musica "liquida", scaricata da Internet e' ormai utilizzata da innumerevoli persone, che la ascoltano tramite rachitici auricolari dai loro smartphones. Ma la qualita' sonora ed il piacere d'ascolto di una volta, tramite buoni impianti hi-fi e poderose quanto decenti cuffie, in quale limbo son finiti? Quale esempio di cosa si e' perso, cito questo episodio: "Mentre ascoltavo il mio vecchio impianto audio, e' rincasato mio figlio adolescente in compagnia di alcuni suoi amici, che si son soffermati incuriositi a sentire il brano di musica rock in ascolto. Fattili accomodare di fronte alla fonte sonora, ho alzato moderatamente il volume, leggendo nelle loro espressioni stupore ed interesse, dati da una qualita' sonora e da un coinvolgimento emotivo a loro sconosciuti. A seguito di loro domande, li ho poi eruditi un po' sui vari componenti dell'impianto hi-fi e sulle loro caratteristiche salienti.".

avatarsenior
inviato il 24 Febbraio 2016 ore 7:46    

Più o meno lo stesso stupore visto proiettando diapositve e confrontandole con immagini su monitor per computer o tablets.

avatarsupporter
inviato il 24 Febbraio 2016 ore 8:11    

La "vera" musica non è portatile ovunque. Presuppone dei costi notevoli che non tutti sono disposti a spendere, necessita anche di spazi da dedicare nelle abitazioni, che sono sempre piu piccole e spesso poco adatte ad ospitare un impianto hi fi/dolby surround/Home Theater serio con il suo corredo di casse e subwoofer.
Considerando anche il notevole decadimento dell'isolamento acustico delle nuove costruzioni rispetto a quelle del passato, si può ben immaginare che l'ascolto delle emittenze sonore (musica/Home Theater ) per il quieto vivere sia stato per lo più relegato al solo uso delle cuffie, che per quanto possano essere di altissima qualità non restituiscono mai l'esperienza del coinvolgimento totale dell'incontro di tutto il fisico con le vibrazioni acustiche riprodotte da un buon impianto sonoro nello spazio e non solo attorno alle orecchie.

La stessa cosa si potrebbe dire di molte altre "discipline" : Che fine ha fatto la buona fotografia? (per restare in tema con il forum) quella fatta di banchi ottici e lastre sensibili, spesso più grandi di un comune monitor da ufficio. Pensare che una volta lo si portava al seguito anche per fare fotografia di paesaggio Eeeek!!!
Tutto è stato "sacrificato" all'insegna della trasportabilità, del consumismo piu sfrenato e dell'obsolescenza. programmata.
Chi può dirlo quali saranno le nuove frontiere che la tecnologia ci proporrà in futuro? magari si costruiranno casse acustiche sottili come fogli di carta. Può darsi che ogni persona possa essere "sintonizzata con un semplice chip sottopelle " per un ascolto individuale mentre tutto attorno nessuno ascolta nulla? ... vedremo i seguiti in futuro :)
Un saluto
Baldassarre

avatarsenior
inviato il 24 Febbraio 2016 ore 9:09    

Più che di vera musica, che prescinde ovviamente dalla fonte di ascolto, parlerei appunto di impianti sonori.


La stessa cosa si potrebbe dire di molte altre "discipline" : Che fine ha fatto la buona fotografia? (per restare in tema con il forum) quella fatta di banchi ottici e lastre sensibili, spesso più grandi di un comune monitor da ufficio. Pensare che una volta lo si portava al seguito anche per fare fotografia di paesaggio
non direi così.

La musica fatta con un computer a casa è il nostro Smartphone o la nostra compattina, quella fatta con banchi analogici e in studio è quella fatta con i banchi ottici e medio formato.

Poi c'è tutta la produzione professionale attuale in musica fatta in studio ma non con strumenti di registrazione d'epoca che potrebbe essere la nostra attuale produzione professionale di fotografia con reflex ad alta fascia.

Poi c'è il modo di ascoltare la musica, allora ci sono gli impianti costosissimi e gli auricolari, ma prescindono dalla qualità della registrazione a monte (non parlo di compressione).

IL tutto presuppone cultura e dedizione, ascoltare musica lo si può fare in tanti modi, come me ad esempio che ascolto "spotify" mentre lavoro perché non ho né tempo né soldi da investire in un impianto anche se vorrei, o come altri che hanno l'impianto perfetto (che ovviamente invidio) ma che hanno anche tempo da dedicare sedendosi davanti all'impianto e godendo SOLO della buona riproduzione.

La direzione è questa, il tutto rimarrà sempre di nicchia, i vinili ci saranno sempre, anzi hanno avuto anche una notevole impennata, ma la massa (i più) volenti o nolenti dovranno ascoltare la musica su spotify, vedere film sul tablet ecc...ecc..

In definitiva la "buona" musica prodotta c'è e ci sarà sempre, quella ascoltata è diventata, ma credo lo sia sempre stata, di nicchia.
Ciao
LC

avatarsenior
inviato il 24 Febbraio 2016 ore 9:34    

Non sono un grande competente, ma penso anch'io che la buona musica possa prescindere dal sistema di riproduzione. Meno il contrario.

Dubito che un impianto stereo di altissima qualità, un ambiente insonorizzato e antieco, una registrazione impeccabile e quant'altro possano fare la stessa differenza su una sinfonia di Beethoven o di Mahler, come su una ballata di Ligabue o un pezzo di J-ax.

Se c'è complessità strutturale nella musica e nel suono la tecnologia di riproduzione (che non è solo lo stereo) vale una cifra, se il suono è più rudimentale vale una frazione.

avatarsenior
inviato il 24 Febbraio 2016 ore 11:11    

Forse hai posto male la domanda/titolo del post.

La vera musica (come la chiami tu, che poi qual'è?) non deve essere confusa con i vari mezzi usati per la sua riproduzione.

Mozart rimane Mozart anche su Spotfy o sull'Ipod, se chi lo ascolta su questi supporti lo fa in modo critico, conoscendone i limiti, avendo chiaro in testa il confronto con la riproduzione dal vivo e con una decente riproduzione domestica.

Ben vengano le nuove tecnologie, quello che manca è la cultura musicale e dell'ascolto.

Io sono tra quelli che ancora compra la musica in vinile, ma in ufficio, in auto o in giro non disdegno di ascoltare mp3. Il problema è che purtroppo molti ascoltano SOLO mp3, e non conoscono una migliore qualità di riproduzione nella , ma qui entrano in gioco tanti fattori, culturali, sociali, economici, etc.

avatarsenior
inviato il 24 Febbraio 2016 ore 12:16    

Il problema è che purtroppo molti ascoltano SOLO mp3
giusto, anzi giustissimo...però la mia domanda/penisero è: a chi importa?
Voglio dire certe persone avrebbero la possibilità di entrare in certi giri di ascoltare certa musica in certe condizioni, al di là dei costi proibitivi, ma la soluzione c'è.

Così come la soluzione ad un supporto fotografico più elevato (la stampa), a un visore diverso del portatile (il cinema).
Dovremmo forse cominciare a disperarci quando non ci saranno alternative e dovremmo vedere solo un film al massimo a 10" o vedere foto solo attraverso un tablet, a ascoltare musica solo attraverso un paio di cuffiette con un audio stracompresso, allora ci dovremmo preoccupare, o comunque potremmo rimpiangere certi supporti.
Ora no.
Per fortuna!.

La cultura?...volendo è pure gratis e a disposizione di tutti.

Ora se uno vuole andare al cinema solo a Natale a vedere Zalone e magari vedere "the revenant" scaricato in un file da internet, oppure vedere una mostra di un fotografo solo da internet...è solo colpa sua!
Le mostre sono aperte, i cinema costano un occhio ma sono ancora lì.
La musica certo è ancora più di nicchia, però ancora c'è.

Ciao
LC

avatarsenior
inviato il 24 Febbraio 2016 ore 13:47    

Ragazzi non facciamo i vecchietti nostalgici. Prescindendo dalla qualità della musica che può essere oggetto di altro post. ....no possiamo discutere la qualità delle sorgenti sonore nel 21esimo secolo.
Un semplice smartphone con la cuffia d'ordinanza produce un suono mille volte più fedele del mangiadischi dei ragazzi degli anni 70.
Il paragone dobbiamo farlo nella stessa fascia di prodotto....ed anzi la musica prodotta da due Bose da 300 euro nella mia auto è spaventosamente migliore del miglior impianto del secolo scorso.
Secondo me

user14286
avatar
inviato il 24 Febbraio 2016 ore 13:50    

mi viene da piangere pensando ai bei tempi andati; ne ho sdraiati di woofer, e di amplificatori, i watt non bastavano mai, me lo potevo permettere...
oggi provo ogni tanto ad alzare il volume per quei 5-6 secondi clou del pezzo in ascolto e mi sento in colpa come un ladro, aspettandomi da un momento all'altro che qualcuno venga a citofonare perchè sto disturbando...
infatti ogni tanto prendo in considerazione di "restaurare" l'impianto, ma poi rinuncio perchè non ne vedo il senso, mancano le premesse per godermelo...

avatarjunior
inviato il 24 Febbraio 2016 ore 14:09    

oggi provo ogni tanto ad alzare il volume per quei 5-6 secondi clou del pezzo in ascolto e mi sento in colpa come un ladro, aspettandomi da un momento all'altro che qualcuno venga a citofonare perchè sto disturbando...


Come non darti pienamente ragione. Allora non sono l'unico a sentirsi così Sorriso


avatarsenior
inviato il 24 Febbraio 2016 ore 14:13    

@Lordcasco

messa così hai anche ragione, ma... secondo me rinchiudersi in " nicchie " non mette al riparo per sempre!

ascoltare concerti dal vivo, andare al cinema/teatro, leggere di un argomento anche sui libri e non solo su Wikipedia etc.. è un arricchimento culturale, stimola, apre a nuovi orizzonti, e in un modo o in un altro coinvolge tutti.
E' un discorso molto ampio e con grandi ripercussioni sociali e non vorrei essere pesante e/o andare OT.

Tornando in argomento, ad esempio, il proliferare dei supporti digitali ha portato sviluppo, ricerca e prodotti sempre nuovi per questa tecnologia. Relegato ad una nicchia, l'analogico stava quasi per scomparire, pochi introiti, poco sviluppo e ricerca, poca evoluzione nei prodotti e prezzi alti, e questo, da utilizzatore e appassionato mi importa!

Un saluto
Peppe


avatarsenior
inviato il 24 Febbraio 2016 ore 14:18    

Allora non sono l'unico a sentirsi così


No, non sei l'unico, però basta non farlo ad orari "strani" !!
Si spera sempre in un minimo di buon senso ta vicini! Si spera...MrGreen

avatarjunior
inviato il 24 Febbraio 2016 ore 14:48    

No, non sei l'unico, però basta non farlo ad orari "strani" !!
Si spera sempre in un minimo di buon senso ta vicini! Si spera...MrGreen


Si esatto e magari anche di un po' di buon gusto. Vedo la tua immagine profilo, la copertina di Bitches Brew di Miles Davis, quindi presumo conoscerai "Home" di Michel Petrucciani (uno delle mie tracce preferite), se il vicino di casa viene a bussarmi per dirmi che lo sto disturbando ascoltando quella traccia, sono io che lo denuncio :-P

Tornando in argomento, ad esempio, il proliferare dei supporti digitali ha portato sviluppo, ricerca e prodotti sempre nuovi per questa tecnologia.


A tal proposito, fruisco anche io di parecchia musica liquida, proveniente comunque da supporti originali (CD) da me comprati e poi salvati sul mio PC in FLAC. Però ho anche visto parecchi appassionati, con impianti da svariate migliaia di euro usufruire di musica liquida proveniente da Torrent. Resta il fatto che sono assolutamente d'accordo con quanto da te detto. ;-)

avatarsenior
inviato il 24 Febbraio 2016 ore 14:59    

Davis è di gran lunga il mio preferito.
Il mio brano prefrito di Petrucciani è Estate, e interromperei l'ascolto solo se intervisse la forza pubblicaMrGreen

Interromperei Kind of blue ... mai!

Che cosa ne pensi di questo argomento?


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