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Fotografia di oggi, la corsa verso il nulla - articolo di Vittore Buzzi


Forum » Tecnica, Composizione e altri temi » Fotografia di oggi, la corsa verso il nulla - articolo di Vittore Buzzi




avatarsenior
inviato il 05 Febbraio 2016 ore 14:55

www.corsifotografia.it/2016/02/05/la-corsa-verso-il-nulla-2/

avatarjunior
inviato il 11 Gennaio 2017 ore 19:12

Condivido....

avatarsenior
inviato il 11 Gennaio 2017 ore 19:30

Verissimo; però mi pare che nella fotografia la cosa sia più eclatante solo perché più "facile" (nel senso negativo del termine: la fotografia è più veloce da mettere in pratica "tecnicamente" rispetto alla pittura o al disegno, perciò attira di più), ma non vedo messe molto meglio le altre Arti, con galleristi che cercano (e spacciano) solo ed unicamente il "non ancora visto", poco importa se ha un valore o meno, "artisti" assolutamente gelosi del proprio linguaggio (atteggiamento che generalmente nasconde la mancanza di cose da dire) e altre amenità simili.
Direi che la crisi dell'Arte e della cultura è ben più vasta e drammatica di come può sembrare a prima vista.

avatarjunior
inviato il 11 Gennaio 2017 ore 19:30

....e approvo.

avatarjunior
inviato il 11 Gennaio 2017 ore 19:37

...nell'articolo è anche troppo avanti. Mostre?! Libri?!...macche, oggi basta un timbro identità con il PH! ;-)

avatarsenior
inviato il 11 Gennaio 2017 ore 20:54

Le varie forme d'arte sono fonti esauribili d'energia espressiva.
Ciclicamente, e sempre più a cicli ravvicinati tra loro, è necessario combinarne insieme due o più, al fine di allungarne il brodo (a detta di alcuni), di rigenerarne la linfa vitale e creativa (a detta di altri), di specularci sopra dei bei soldoni (a detta di altri ancora).
Altre volte, si ripesca nel passato un qualcosa di perfettamente riproponibile ai giorni nostri, non perchè dimenticato, o per irrigare i campi inariditi della creatività, o per fare i furbi che spacciano per nuovo un qualcosa di vecchio e se lo rivendono, ma semplicemente perchè la comunicazione (qualunque sia il suo vettore) è anche consolatoria e (più spesso di quanto si pensi) nostalgica ed rievocativa.

avatarsenior
inviato il 11 Gennaio 2017 ore 21:17

Mi è piaciuto il commento di risposta a un lettore, dove dice: faccio corsi per persone consapevoli che un corso non farà di loro dei fotografi.
Che è verissimo.

avatarsenior
inviato il 11 Gennaio 2017 ore 21:30

la verità è che molti fotografano, dipingono, compongono musica, tanto per non arrugginire.
A volte sarebbe meglio fermarsi, non fare assolutamente nulla, se nulla si ha da dire.

avatarjunior
inviato il 11 Gennaio 2017 ore 21:30

Tutto condivisibile.
Il problema è la mancanza di modestia nelle persone.
L'immodesto non sente il bisogno di imparare. Egli aspira ad insegnare.

È un mondo di pessimi insegnanti, anche.

avatarjunior
inviato il 11 Gennaio 2017 ore 21:37

Come non condividere questo articolo. Andrebbe affisso alla porta di ogni circolo fotografico!
Penso ci sia troppa gente innamorata del suono dell'otturatore della propria fotocamera.

avatarsenior
inviato il 11 Gennaio 2017 ore 21:41

" A volte sarebbe meglio fermarsi, non vare assolutamente nulla, se nulla si ha da dire. "
Mi fai venire in mente quello che mi è accaduto con la chitarra: la prendevo in mano ogni giorno; quando mi invitavano a casa di amici ero praticamente obbligato a portarla e altre amenità del genere. Poi un giorno mi sono reso conto che non avevo più nulla da dire a nessuno, nemmeno a me stesso; adesso è ferma in un angolo da 14 anni!

Può darsi che quello che hai da dire tu lo dica malamente, con poca tecnica e minor grazia, ma finchè senti di averne un barlume fai bene a provare a comunicarlo; è quando non ne hai più che diventa un dramma non accorgertene.

avatarsenior
inviato il 11 Gennaio 2017 ore 21:48

ed è lì che nascono le strade laterali.
musicisti che diventano fonici, produttori, specializzati in mixaggio. Acquisita una capacità tecnica notevole, attraverso la creatività, si lasciano correre i giovani e si diventa loro manager, come gli allenatori nel calcio.

nella fotografia questa strada laterale spesso prende il passo del tecnicismo, del collezzionismo e similia.

avatarjunior
inviato il 11 Gennaio 2017 ore 22:30

Stiamo uscendo dall'era della "scrittura"...e ne stiamo pagando il prezzo... Siamo in balia di una corrente da cui non riusciamo (alcuni) o vogliamo (la maggioranza) uscirne. Con la più elementare forma di espressione, la scrittura, abbiamo perso anche la consapevolezza di ciò che "siamo". E la forma "fotografica" paga lo scotto della massificazione. Siamo consumatori di un "bene" e vittime di esso.

avatarjunior
inviato il 11 Gennaio 2017 ore 23:44

Le immagini inondano la nostra vita in un turbine continuo e noi guardiamo un'immagine un microsecondo la ammiriamo un'istante e poi passiamo ad un'altra immagine e l'abbandoniamo lo stesso subito dopo. Produciamo troppe immagini, il digitale ha rivitalizzato la fotografia da un lato e dall'altro l'ha resa usa e getta e quindi troppo effimera e più ne guardiamo e meno ci ricordiamo di quello che vediamo. Io mi sono iscritto a Juza da poco tempo per parlare di fotografia perché non avevo nessuno con cui parlarne, non per pubblicare le mie immagini, convinto della quasi inutilità di farlo. Aggiungere immagini a immagini è diventato senza senso se penso che su Juza sono pubblicate più di 1.324.000 fotografie e anche le più belle si perdono in questa miriade di espressioni che si sovrappongono una all'altra. La maggioranza dei fotografi sono diventati solo cacciatori di immagini, perennemente occupati nella spasmodica ricerca del trofeo da mostrare, mentre il lato creativo, meditativo e artistico della fotografia è sempre più trascurato. Usare la macchina più performante e l'ottica più risolvente ci daranno delle foto nitidissime e la nostra tecnica ci porterà alla perfezione formale delle nostre immagini, ma resteranno poche quelle immagini che pur nella loro semplicità ci colpiranno e ci resteranno dentro perché vengono dal cuore e dalla testa, questa mia affermazione così romantica purtroppo non la ritengo ancora valida perché ormai anche quelle poche immagini cadono subito nell'oblio sostituite da altre e poi da altre ancora e sepolte da questa montagna di fotografie.

avatarjunior
inviato il 12 Gennaio 2017 ore 0:09

Non so chi sia l'autore, né se aleggia su di noi, ma prima di scrivere di fotografia dovrebbe imparare a scrivere.

Puntini di sospensione, maiuscole a sproposito, confusione nei periodi, paragrafazione casuale: non puoi lamentarti della superficialità e della poca profondità della fotografia moderna se tu per primo non sai esprimerti a parole, eppure ci provi ugualmente. Sbagliando le regole base, non chissà quali profondi costrutti ciceroniani.

Tutti si sentono più bravi degli altri quando hanno imparato quattro cose, e si lamentano di chi ne sa dimeno; però quasi nessuno si accorge delle enormi lacune che ha (e ne abbiamo tutti).

Se però ti esponi in pubblico, facendo addirittura la filippica... beh, dovresti prepararti meglio.

Che cosa ne pensi di questo argomento?


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