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inviato il 07 Gennaio 2016 ore 19:29
Mi ero riproposto che nel nuovo anno sarei andato a vedere la mostra a Forli di Mc curry...Fino a ieri era improponibile entrare..file chilometriche ed auto parcheggiate anche fino a 4 km.. Oggi dopo pranzo sono passato e data l'apparente calma sono "entrato"..L'ignoranza dell'italiano medio, che non fa'altro che fare foto con cellulari alle stampe e'imbarazzante..come vedere la sicurezza non muovere un dito neanche quando decine di visitatori si fanno i selfie..con la famosa ragazza afghana..La mostra non convince del tutto...e molte stampe dalle dimensione "esagerate"(120x150) risultano sgranate,sfuocate e con colori un po'troppo spinti, photoshoppati all'ennesima potenza..!!Alla fine della visita,il tutto..mi e'sembrato molto "commerciale"e costruito..Impressionante e gran colpo di "culo"lo scatto delle torri gemelle..,ma nel complesso la mostra s'inpunta nelle foto di posa fatti ai poveretti in India,Afghanistan,Thailandia,ecc.. che dopo un po'stancavano.. |
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inviato il 08 Gennaio 2016 ore 10:46
E' un fotografo che piace alle masse, quindi questo è quello che succede. E meno male che almeno qualche fotografo richiama non solo fotografi.... Sull'analisi delle foto posso essere sostanzialmente d'accordo, considerando però che la gran parte degli scatti sono in diapositiva e a quelle dimensioni di stampa non si guardano certo da 50cm di distanza. Da questo punto di vista l'allestimento e l'affollamento non aiutano. Saturazione e uso dei colori era già una sua firma ai tempi dei grandi reportage sul NG negli anni '80 e '90. La ragazza afghana è oramai considerata (per me a torto) al pari della Gioconda al Louvre e sono stati anche piuttosto bravi a costruirle attorno quest'aura. Saluti Roberto |
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inviato il 08 Gennaio 2016 ore 11:07
Steve McCurry è un gran fotografo sotto molti aspetti. Dalla costruzione dello scatto all'abbinamento cromatico che non manca mai. I suoi sono sempre ritratti costruiti che però vanno a mostrare in un singolo scatto quello che è il momento e la condizione di una cultura lontana dalla nostra. Non è solo andare in giro e pagare la gente per il ritratto. È insegnare di qua quello che c'è di la.. Non è un caso se oggi molti fotoreporter amatori e non, quando mostrano le foto dei loro viaggi, mostrano alcune tipologie di ritratti simili. Tolto poi l'aspetto di marketing che sicuramente aiuta moltissimo, è una persona di cultura eccelsa, tecnica ammirevole, con delle capacità di composizione che io mi sognerei in tutta una vita. Riguardo alla mostra.. Io ho visto quella a Roma, l'ambiente era simile a quello descritto.. Foto troppo grandi per spazi troppo piccoli e molte persone a seguirla (io ci sono andato volontariamente verso la fine). Tuttavia l'ho trovata molto piacevole. Ma li sono questioni personali e di gusti.. Qui a Roma hanno appeso i quadri su dei drappi neri che formavano delle stanze quadrate. L'unica pecca, le luci sui quadri.. I più importanti erano sovrailluminati, e se in un quadrato c'erano due immagini importanti, le altre due erano al buio.. |
user15476
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inviato il 09 Gennaio 2016 ore 13:21
Ma in verità le luci sui quadri fanno sembrare le stampe como diapositive retro illuminate; il colpo d'occhio dato dal contrasto è immediato. La scelta dei teli neri aggiungeva intimità (e bloccava le luci adiacenti) e mi costringeva a seguire la mostra come in un labirinto. Se facevi una foto i teli sparivano magicamente! A Venezia invece le stampe simulavano dei libri aperti formato maxi, quindi si ricreava sempre questa atmosfera intima e a labirinto. L'unico fastidio è il video che gira all'infinito ad alto volume con i racconti di Steve. Può darsi che sia trovato al momento giusto al posto giusto, o che sia stato molto furbo o quello che volete, ma rimane un grande della fotografia. |
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inviato il 09 Gennaio 2016 ore 16:08
..comprati un volume con le sue foto, è meglio... gio |
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inviato il 09 Gennaio 2016 ore 16:21
Visto a Firenze 2 anni fa... io l'ho trovata un esperienza 2 spanne sopra a tutte le altre mostre viste in italia... conservo ancora gelosamente il colpo al cuore che mi è preso entrando in un intelaiatura metallica a mezza cupola che conteneva tutte le foto di guerra... Mi ha fatto enorme piacere che la famigerata ragazza afgana fosse assieme alle altre, ne più in vista ne meno... finalmente ci si scolla da quello stereotipo sbagliato che non è McCurry |
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inviato il 10 Gennaio 2016 ore 13:14
McCurry e' un grande della Fotografia. Il consiglio di comprarti un volume delle sue foto, me lo faccio mio e vado a comprarmelo, obligado. Ciao, Raimondo |
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inviato il 11 Gennaio 2016 ore 12:51
consiglio "South-Southeast"..gio |
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inviato il 11 Gennaio 2016 ore 13:47
A me quella di Forlì non è dispiaciuta affatto. Sono riuscito ad essere presente il primo giorno di apertura e ho seguito anche la sua intervista al teatro. C'era gente ma non tanta da impedirmi di gustare la mostra. L'unico neo è stata la parte in cui sono esposte le piccole stampe in quella specie di colonna: alcune erano esposte oltre i 2mt di altezza e ci sarebbe voluta l'altezza di Shaquille O'Neal per vederle decentemente. Il ritratto di Sharbat Gula, seppur famoso, a mio avviso non è tra gli scatti più belli dell'autore. In quell'occasione sono stato fortunato: McCurry mi ha autografato libro e fotocamera |
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inviato il 11 Gennaio 2016 ore 14:00
A me a Genova la mostra ha sbalordito in positivo. |
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inviato il 11 Gennaio 2016 ore 14:09
Toh un altra mostra sua che non raccoglie valutazioni positive!!! Molto probabile che la grande differenza sia data da chi organizza la mostra e di come vengono esposti gli scatti!!! |
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inviato il 11 Gennaio 2016 ore 14:15
A me non è dispiaciuta, ci son andato sotto natale, quindi ho beccato poca gente, peccato per alcuni scatti validi stampati in piccolo e altri a mio parere poco significativi sovradimensionati, ho apprezzato in generale la mostra anche se purtroppo non c'era un filo logico di esposizione, fortunatamente un pò lo conoscevo da prima e riuscivo a collocare la foto al servizio... purtroppo tutte le foto messe così alla rinfusa non aiutavano a seguire il "senso" dei suoi reportage, che sono poi quello che lo caratterizzano, uno scatto in se dice poco ad un fotografo del genere, un reportage intero racconta molto di più a mio parere... |
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inviato il 11 Gennaio 2016 ore 14:16
Ho visitato la mostra di Steve McCurry e devo essere onesto: l'ho trovava veramente ben concepita e realizzata. La "Ragazza Afghana" era solo la più celebre, ma di scatti memorabili per composizione e realizzazione tecnica, era davvero piena e va dato atto ai curatori, di aver disposto il percorso fotografico, rispettando le raccolte in modo organico. Evidente che gli scatti in grande formato risentivano di grana e nitidezza non al top, ma erano scatti pur sempre ricavati sa pellicola e, pecco di ignoranza, non me ne vogliate, probabilmente nel passaggio questi difetti (che poi, se vogliamo, sono particolari che aggiungono fascino allo scatto) vengono evidenziati ancor di più. Sono d'accordo con il neo del volume piuttosto alto del video, ma nel complesso, a mio modesto parere, la ritengo una mostra di assoluto rilievo. Ho acquistato il volume "Storie dietro le fotografie" e la ritengo un opera omnia (quasi) della sterminata produzione di McCurry e la sua lettura aiuta a capire molto dell'evoluzione umana e tecnica di una pietra miliare della fotografia di tutti i tempi |
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inviato il 11 Gennaio 2016 ore 14:57
Una pietra miliare che oramai campa di rendita da anni, è diventato un fenomeno commerciale oramai, le mostre si sprecano. Ma questo se lo possono permettere solo i più famosi oramai entrati nella storia della fotografia. |
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