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inviato il 06 Dicembre 2015 ore 9:32
Buongiorno a tutti, vorrei aprire una finestra su un argomento molto sentito nella fotografia naturalistica, ed in particolar modo in quella dell'aviofauna... Fotografare uccelli (Aironi, Garzette ecc.) con piumaggio prevalentemente bianco, crea non pochi problemi in fase di scatto e di conseguenza in pp. Possiamo parlarne a livello di esperienza e tecnica? |
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inviato il 06 Dicembre 2015 ore 10:46
Per le catture al volo è un po più complicato ma per quelle statiche ho utilizzato, spesso con ottimi risultati, la lettura spot e compensazione positiva, come si farebbe con qualsiasi soggetto a predominante bianca. Ma sono anche convinto che un buon sensore dalla gamma dinamica piu ampia aiuti molto. Su FF ho ottenuto risultati molto validi anche per qualche cattura al volo (in particolare quando sono riuscito a calibrare bene l'esposizione) che non ha richiesto nessun particolare accorgimento in PP, ma per le catture al volo con l'utilizzo della lettura spot è facile sbagliare il punto di misura ideale. Baldassarre |
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inviato il 06 Dicembre 2015 ore 12:53
Grazie Baldassare!!!! |
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inviato il 07 Dicembre 2015 ore 2:25
La lettura spot è molto rischiosa se il soggetto non è immobile: è facile andare a misurare lo sfondo scuro invece del soggetto chiaro. Personalmente se devo fotografare un soggetto chiaro che occupa una parte limitata dell'inquadratura mi ritrovo con le alte luci bruciate per cui preferisco sottoesporre di 0,7-1 stop. Una alternativa, se il soggetto non si sposta da una zona in luce ad una in ombra, sarebbe quella di usare l'esposizione manuale verificando con degli scatti di prova che le alte luci non siano bruciate per poi mantenere costante l'esposizione. Se la fotocamera lo consente, si può anche utilizzare la lettura compensata al centro riducendo l'area di misurazione centrale. Tieni comunque conto che, scattando in Raw, l'indicazione di alte luci bruciate che fornisce la macchina non è così attendibile in quanto si basa sul jpeg e che in post produzione è possibile spesso recuperare zone considerate bruciate. Naturalmente il discorso compensazione in sottoesposizione viene meno se lo sfondo è rappresentato dal cielo luminoso. Massimo |
user46920
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inviato il 07 Dicembre 2015 ore 3:16
Secondo me dipende dall'attrezzatura, in quanto anche usando la valutazione mista o matrix e aggiungendo una sottoesposizione di 2/3 di stop circa, riesco ad evitare bruciature proprio con le Garzette (e scatto in jpg). In cielo non ho molta esperienza, ma ho notato, per quei pochi scatti, che la valutazione fornita dalla camera, sembra bastare. |
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inviato il 07 Dicembre 2015 ore 14:52
Beh, io sarei per "bruciare" un po' di bianchi: stai a destra sull'istogramma e quindi registri più informazioni su tutta la foto; e in più Lightroom ormai recupera tra i 2 e i 3 stop di sovraesposizione. |
user46920
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inviato il 07 Dicembre 2015 ore 17:13
“ e in più Lightroom ormai recupera tra i 2 e i 3 stop di sovraesposizione. „ ... se in Adobe ti copiassero sta frase per farne una pubblicità, dovresti poi chiedere i diritti diciamo che dipende dalle macchine, dai sensori, dagli esposimetri, dall'elettronica, dalla curva di linearizzazione, ecc ... da troppe cose, per dire ste robe !!! ... e credo proprio che 3 stop di "recupero" solo sulle luci, siano di molto improbabili, se non impossibili per qualunque sistema Però hai ragione a bruciare un po' i bianchi sull'istogramma nelle foto in genere, in quanto 1/2 stop, 2/3 o forse anche 1 stop, viene "recuperato" dal raw (ovvero l'istogramma falsa i risultati), ma nelle foto in cui la sposa non è vestita di verde o in cui ci sono soggetti bianchi come Garzette, Aironi, Cigni, Oche, ecc ... è un metodo poco idoneo e secondo me si rischia inutilmente l'errore in ripresa (poi come ho detto dipende anche dalla macchina, ecc..). |
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inviato il 07 Dicembre 2015 ore 17:47
Non faccio avifauna ma se mi capita un uccello, bianco o nero che sia, lo prendo al volo. In questa foto è stato facile perché il cielo è un ottimo punto dove leggere la luce; un cielo terso è perfetto per tutto mettendo leggermente a rischio i bianchi. In questo caso c'è un leggero controluce che è andato a favore della Garzetta.
 In quest'altra foto il discorso è leggermente diverso, è tutto scuro rispetto al bianco, inoltre il soggetto è molto piccolo, in pratica l'esposimetro quasi non lo calcola, a meno che non si stia utilizzando lo spot. Qui non mi ricordo di quanto ho sottoesposto, probabile 1/3 di stop, massimo 2/3. Una foto difficile perché il soggetto principale è bianco e piccolo e pure illuminato da dietro, ma essendo principale bisogna puntare tutto su di lui a discapito del resto. Infatti non la ritengo perfetta. Però penso che con un soggetto principale bianco, una leggera sottoesposizione del contesto ha un certo fascino, anche se rimane leggermente sottotono, questo può esaltare il il bianco in quanto è un tono molto piacevole nella fotografia in bianco e nero. Bisogna stare attenti alla sovraesposizione da recuperare poi con LR perché certo che si recupera la bruciatura del bianco, ma si ha già perso in fase di scatto la texture del bianco. Sicuramente poi come dice L'occhiodelcigno ci sono anche altri fattori da considerare ma si presume che in linea di massima ognuno conosca lo strumento che sta utilizzando.
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inviato il 08 Dicembre 2015 ore 19:04
Sotto espongo di base da -0.7 a -1.3 Parto da -0 7 faccio una foto e controllo l'istogramma e se il caso diminuisco Se hai il sole alle spalle solitamente devi andare verso -1.3 Uso lettura a media ponderata |
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inviato il 09 Dicembre 2015 ore 1:36
Grazie a tutti. Penso che l'argomento sia davvero interessante! Continuiamo! |
user46920
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inviato il 09 Dicembre 2015 ore 5:58
Con le fotocamere a tecnologia "Mirrorless", che utilizzano direttamente il sensore, come lettore della Luce, entra nella fotografia una nuova funzione-procedura per i calcoli dell'esposizione, in grado certamente di rendere più semplice la "corretta esposizione" in molteplici situazioni. Abituato ad esposimetri o a valutazioni più "intuitive", del periodo con la pellicola, oggi l'esposizione della fuji digitale, mi lascia veramente stupito. C'è comunque sempre un buon margine in cui la lettura non sarà corretta o almeno non coinciderà con ciò che si desidera, ma raramente verranno bruciate le luci ... e "forse" sarebbe anche possibile dare al fotografo la facoltà di poter impostare a livello menù, una percentuale di pixel accettata come fuori limite (... e non capisco perché non sia ancora possibile). nel frattempo si usa una correzione manuale, che non sempre va d'accordo con la registrazione del rumore. |
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inviato il 24 Marzo 2016 ore 14:29
Non so se la posso chiamere tecnica, ma quando si tratta di bianchi, io uso: Media pesata al centro e da 1/3 a 2/3 di sotto esposizione e ho sempre avuto buoni risultati, almeno dal mio punto di vista, |
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