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inviato il 02 Dicembre 2015 ore 20:25
Ciao ragazzi! Ho un dubbio che sicuramente molti di voi troveranno banale! Sto studiando l iperfocale e vedevo che ormai la maggior parte degli obiettivi a focale fissa sono ormai senza la scala delle distanze, quali obiettivi ci sono in vendita sotto i 24 mm con ancora la scala per utilizzare l iperfocale? Vedevo il samyang 14 mm di cui tanti parlano che lo utilizzano in iperfocale, ma io nn vedo la scala delle distanze segnata sull obiettivo, quindi cm fanno a leggere da quanti metri inizierà ad essere nitida la foto, fino all infinito? Il conquantino della Minolta analogica di mio padre ce l ha e mi piacerebbe sperimentare anche sulla mia digitale... |
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inviato il 03 Dicembre 2015 ore 7:43
Adesso che guardo meglio tanti obiettivi ce l hanno solo che è scritta in maniera più spartana sembra ci siano meno importanza... |
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inviato il 03 Dicembre 2015 ore 9:08
Purtroppo la scala delle distanze con la pdc si è persa nel tempo. L'unica, attualmente, è fare delle prove pratiche (tanto le foto sono a costo zero, 20-30 le puoi anche "buttare" in test, no?) oppure affidarsi a calcolatrici online tipo dofmaster e... fare comunque delle prove pratiche per verificare che i loro calcoli (relativi ad una certa dimensione di stampa o di visualizzazione) si adattino anche al nostro caso. Insomma, c'è da provare. |
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inviato il 03 Dicembre 2015 ore 9:25
Usa dof master, il 14 samyang a F2.8 mette in iperfocale a poco meno di 2 metri e mezzo, mentre a f11 l'iperfocale è a mezzo metro. Non è difficile calcolarlo ad occhio |
user46920
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inviato il 04 Dicembre 2015 ore 5:52
“ ...quindi cm fanno a leggere da quanti metri inizierà ad essere nitida la foto, fino all infinito? „ con la formula è facile, poi cerchi un oggetto a quella distanza, lo metti a fuoco ... e in questo modo sei focalizzato alla distanza Iperfocale, componi e scatti. La parte più difficile è comprendere tutto il ragionamento che ci sta dietro, tipo decidere il diametro del Cerchio di Confusione (CdC) in base al formato e al risultato voluto, ecc ... Iperfocale = focale + (focale^2 / diaframma x CdC) es: 24mm su FF, diaframma f/8 e CdC 0.03mm 24 + (24^2 / 8 x 0.03) = 24 + (576 / 0.24) = 24 + 2400 = 2424 mm = = 2.4 metri - se voglio migliorare, ovvero raddoppiare la nitidezza è sufficiente che posiziono la maf a 2.4 x 2 = 4.8 metri - se ho un fiore o una pianta o un qualunque oggetto interessante nell'inquadratura, tra 3 e 5 metri, tanto vale che metto a fuoco quel soggetto, in maniera d'avere almeno un piano a fuoco "interessante" ... così prendo due piccioni con una fava |
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inviato il 04 Dicembre 2015 ore 6:12
Molti obiettivi hanno abbandonato la scala della pdc perché, nel digitale, l'iperfocale ha perso gran parte dell'utilità poiché, rispetto alla pellicola, si notano maggiormente gli errori di messa a fuoco. Utilizzo Leica, forse l'unica ad averla mantenuta su tutte le sue lenti, ma preferisco focheggiare a stima per avere la massima nitidezza. Cigno ti ha dato, nelle ultime righe, un saggio consiglio che non posso che condividere: se hai il soggetto ad una certa distanza focheggia su quello è, con ultragrandangolari diaframmati nn dovresti avere troppi problemi; in caso contrario maf ad infinito (tenendo presente che essa non sempre corrisponde alla tacca dell'infinito, ma quasi sempre è un pelo prima). Ricorda che la profondità di campo è la nostra percezione di cosa ci sembra a fuoco, in realtà il piano di fuoco è bidimensionale quindi, per definizione, non ha profondità. |
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inviato il 04 Dicembre 2015 ore 7:34
Diciamo allora che sul digitale nn ha tutta quella importanza cm nelle pellicola... Mi interessava più che altro nei casi dove io volessi posizionare la messa a fuoco in iperfocale appunto, in modo che il mio obiettivo mi dicesse da, per esempio, 1.5mt ad infinito hai tutto a fuoco e poter scattare senza mettere a fuoco, nei casi magari dove devi alzare la fotocamera e scattare in un momento, oppure dove voglio, con un 35 fisso per esempio, che sia a fuoco la mia morosa a qualche metro da me ma voglio essere sicuro che la profondità di campo si estenda fino all infinito per mostrare perfettamente lo sfondo, ma forse aveva più utilità quando la messa a fuoco era solo in manuale.... |
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inviato il 04 Dicembre 2015 ore 7:37
Se tenendo sempre presente l'iperfocale (ci sono diverse app più' o meno fatte bene, tabelle è meglio formule da usare in loco) di scatti ne prendi almeno due, uno col soggetto un primo piano e uno all'infinito, poi a casa hai diverse frecce al tuo arco non solo per la diversa messa a fuoco ma anche per la diversa esposizione. E le fondi... (se hai con te un piccolo treppiede e' meglio). Per il tutto a fuoco la discussione continua di la' ... |
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inviato il 04 Dicembre 2015 ore 7:39
Poi se dico boiate ditemelo che sto cercando di capire perché ho visto delle bellissime foto, fatte grazie alla tecnica dell iperfocale dove era tutto perfettamente a fuoco e c era scritto che appunto veniva utilizzata la scala delle distanze per sapere semplicemente che da x mt avevano tutto a fuoco... |
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inviato il 04 Dicembre 2015 ore 7:42
Se cerchi in un 35mm una pdc da 1-2m fino all'infinito temo resterai piuttosto deluso, magari usando un 18mm andresti più vicino al risultato desiderato. Un apparente fuoco da pochi cm al'infinito lo hai solo diaframmando pesantemente un ultragrandangolare (ad es. usando f16 su un 14mm), mettendo a fuoco ad 1m con un 35mm lo sfondo nn sarà mai perfettamente a fuoco e cmq nei ritratti si mette a fuoco sugli occhi della modella, non si usa di certo l'iperfocale. |
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inviato il 04 Dicembre 2015 ore 12:38
Nn parlavo di ritratti, più magari di foto in viaggio... Volevo capire il discorso delle iperfocale e della scala delle distanze sugli obiettivi, nn parlavo ne di paesaggi ne di ritratti, forse mi sono spiegato male io, pardon, e i numeri erano buttati un po a caso solo per fare capire di cosa parlavo... |
user46920
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inviato il 04 Dicembre 2015 ore 14:08
Stefano, secondo me bisogna che fai un po' di prove con carta, penna ed una calcolatrice, tanto per presentare un'idea visiva anche al tuo inconscio. Sicuramente bisogna sapere che cos'è la messa fuoco, come funziona e quali effetti produce la regolazione di un obiettivo fotografico. Non dici boiate, in quanto stai cercando di spiegarti e in effetti non è proprio vero che in digitale non serva più l'iperfocale, in quanto produce sempre lo stesso effetto che produceva sulla pellicola e quindi è ancora utilizzabile. Ma scattare senza mettere a fuoco (come dici), potrebbe significare che il soggetto si trova molto lontano dalla distanza iperfocale e magari il risultato non è quello desiderato, in quanto lo sfondo poteva anche rimanere leggermente più sfocato, ma il soggetto sarebbe dovuto essere molto più a fuoco. Meglio essere consapevoli di questo e regolare il fuoco in base alla situazione; ti faccio un esempio: Sei in strada, vedi una scena che vuoi riprendere, allora decidi che ti posizionerai a tre metri del "centro", avrai bisogno anche dello sfondo per ambientare, però sai che la scena si sviluppa entro 1.5 e 6 m al massimo. Molto meglio riprendere possibilmente a fuoco almeno quei 4-5 metri e in questo caso non servirà l'iperfocale, ma trovare la distanza migliore di maf in base al diaframma impostato ... .. ti interessa l'argomento? ... stai capendo? ... continuo? |
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inviato il 04 Dicembre 2015 ore 14:30
Cigno che sia utilizzabile ok, ma che produca risultati mediocri (escluso con ultragrandangolari...per me max 16mm) idem. Di certo non userei questo sistema con un 35, ma nemmeno su un 24 perché, per i miei standard, non si ottiene niente di decente. Per avere a fuoco da pochi cm al'infinito, in caso di obiettivi meno estremi, preferisco il focus stacking. |
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inviato il 04 Dicembre 2015 ore 15:06
Capisco cosa volete dire grazie della vostra opinione , me la sono vista in linea teorica fin ora, l unica cm dite voi adesso è fare delle prove per vedere cm la teoria risulta poi nella pratica... |
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