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inviato il 21 Novembre 2015 ore 23:51
si continua imperteriti a mettere foto di animali massacrati nell''arena. cosa aggravante è che per fare queste foto si va a pagare lo spettacolo quindi si sotiene uno schifo di tradizione. una cosa è, facendo un viaggio, trovarsi involontariamente spettatori di una macabra usanza e la foto postata può servire a far conoscere una realtà magari sconosciuta un conto è pagare per assistervi. il controsenso poi più mostruoso è proporle in un sito di fotografia principalmente naturalistico dove si fanno infinite discussioni contro la caccia, i capanni, la foto che disturba l'uccellino e via discorrendo. mal a cosa che trovo assurda è la totale assenza di persone che protestano davanti ad una foto di un toro massacrato ,pieno di sangue.......e morente anzi molti utenti condividono dicendo che trovano che sia una bella foto, coi bei colori e a fuoco. ho sempre cercato di esprimere contrarietà a queste foto e spesso sono stato preso per polemico e criticato. vorrei chiedere a TUTTI VOI di dare un forte segnale al sito affinchè queste foto non vengano più inserite. non so che altro fare. la fotografia deve essere un momento di piacere, di pace, di sentimenti, di emozioni anche forti ma sempre nel rispetto dei valori di civiltà se nemmeno qui non si riesce ad evadere dalla m.erda mondiale che ci sta soffocando allora abbiamo toccato il fondo. e che senso ha esserci? |
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inviato il 22 Novembre 2015 ore 0:06
+1 allora non sono solo gg |
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inviato il 22 Novembre 2015 ore 0:36
Non ho visto le foto in questione ma sono assolutamente d'accordo con te! |
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inviato il 22 Novembre 2015 ore 0:45
Premetto che sono assolutamente contrario alla corrida, che trovo sia cosa orrenda e che dovrebbe assolutamente essere abolita. Ma quale vantaggio otterresti censurando questo tipo di foto? Il fatto che uno abbia pagato o meno per vedere una determinata cosa che differenza fa? Un biglietto in più o in meno non fará certo la differenza per coloro che gestiscono queste orrende manifestazioni. Anzi, più persone vengono a conoscenza di questa attività più possibilità abbiamo che nasca un movimento di protesta nei suoi confronti... Ciao |
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inviato il 22 Novembre 2015 ore 11:08
Dipende la finalità della foto. Oggi grazie e foto e video è possibile rendersi conto delle atrocità che si commettono sugli animali. La corrida è qualcosa di raccapricciante come lo sono le condizioni di molti allevamenti e macelli in Italia e nel mondo (personalmente ho di fatto eliminato la carne dalla mia dieta se non quando inevitabile). Quindi, se queste foto vogliono aprire gli occhi a chi non riesce ad immaginare cosa può essere una corrida o un macello devono essere pubblicate. Anzi ognuno dovrebbe metterle in risalto sui propri siti, pagine facebook, ecc ... Non voglio andare fuori tema ma visto che l'argomento mi interessa evitiamo l'ipocrisia. Se qualcuno di voi non sopporta la corrida o altri massacri simili non chiuda gli occhi di fronte alla tortura degli animali anche destinati all'alimentazione o al vestiario. |
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inviato il 22 Novembre 2015 ore 12:43
“ evitiamo l'ipocrisia. „ faccio presente che il re di spagna fu presidente del WWF mondiale e fu per decenni un cacciatore di qualsiasi animale africano..quindi se l'ipocrisia è perseguita da chi invece si erge a paladino per i diritti degli animali la credibilità è fortemente compromessa, anzi non ce l'ha assolutamente. oggi si sa tutto di tutti e se realmente l'informazione fosse efficente le corride sarebbero scomparse già da decenni invece no e nemmeno tutte le schiere di ambientalisti sono riuscite a debellare il fenomeno. non postare queste foto non è chiudere gli occhi e voltare la faccia altrove è semmai l'assenza di una motivazione del perchè dello scatto a non trasmettere nessun messaggio. l'ipocrisia è pagare per assistere l'ipocrisia è pensare di fare informazione e di apportare chissà quale contributo immaginario... l'ipocrisia è commentare queste foto dicendo che bel momento colto intenso, che colori ecc. ecc. l'ipocrisia è mettersi la coscienza apposto usando l'arma dell'informazione siamo talmente informati che come avviene nel mondo web ci sentiamo asuefatti ed insensibili.......e le notizie ci scivolano giù dalle spalle come fosse pioggia. ci accontentiamo di questo? ok nessun problema.... io ho solo detto la mia senza pretendere di trovare consensi. |
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inviato il 22 Novembre 2015 ore 17:24
Bel post, sono assolutamente d'accordo con Falena ma anche con Facip. Personalmente documento da tempo le condizioni degli animali trasportati al mattatoio, quindi se la finalità è quella di denuncia non ho nulla in contrario, basta che non ci sia compiacimento nel pubblicare certe immagini. |
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inviato il 22 Novembre 2015 ore 19:11
Concordo ovviamente con il discorso di Falena, pochi giorni fa nelle Iene hanno fatto un servizio sulla mattanza delle Balene, qualcosa da sentirsi male, veramente e oltre il danno anche la beffa considerando che i bimbi e le persone tutte delle isole Far Oer erano assolutamente assuefatti a queste barbarie e in attesa di avere balene da squartare ...letteralmente. Io come Facip ho completamente eliminato la carne di qualsiasi forma di terra, d'aria e di acqua, dalla mia dieta, non lo trovo giusto. Se io fossi il capo di un forum, ma non lo sono, non permetterei un certo tipo di foto, un certo tipo di messaggio (personalmente escluderei anche il nudo, ma è un'altra storia) perché se è vero che da una parte dobbiamo garantire la libertà di espressione, dall'altra dobbiamo anche porre paletti etici, forti e chiari, qualora ci fossero, non solo seguire il numero di ingressi e like. Con tutto il rispetto, sempre e comunque di chi fa scelte diverse. Ciao LC |
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inviato il 22 Novembre 2015 ore 22:34
Sinceramente pensavo (speravo) in qualche intervento in più! Poi sulla correttezza di fotografare un animale sofferente lasciatemi avere dei dubbi! Anzi no ho le mie certezze! Ormai sono abituato a far parte di minoranze (a partire dall'alimentazione) però continuo a stupirmi della cecità dei più, ma quello che mi fa male è scoprire che è una cecità di comodo. Interrogarsi, prendere coscienza è faticoso! Ciao gigi |
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inviato il 22 Novembre 2015 ore 22:44
“ Un biglietto in più o in meno non fará certo la differenza „ ma stiamo scherzando? è questo il modo di ragionare? allora ammazziamo qualche persona tanto ne ammazzano già tante... Allora! i circhi con animali sono andati all'estinzione quando ciascuno ha scelto di non pagare per vedere animali nei circhi. si sono praticamente decimati. se queste foto di tori torturati sono su juza, linka, che un commentino lo inserisco volentieri. |
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inviato il 23 Novembre 2015 ore 0:25
ho letto e condivido. |
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inviato il 23 Novembre 2015 ore 1:03
Secondo me c'è un solo termine per definire tutto ciò: ignoranza retrograda. Ampia parte di un'intero popolo, di un'intera cultura che rimane aggrappata a tradizioni ataviche e barbare e si rifiuta pervicacemente di evolversi e acquisire valori che la sensibilità di una volta non vedeva e l'ottusa ignoranza di oggi rifiuta. Potete raccontarmi tutto quello che volete, che è il ripetersi in forma di metafora dell'eterna lotta dell'uomo contro le avversità, del bene contro il male, ma tale rito, tale metafora si celebra con le modalità barbare del sacrificio cruento. Capisco che nel 1000 avanti cristo si sentisse il bisogno di placare l'ira degli dei con un sacrificio rituale e che tutto ciò avesse una funzioone eucaristica, unificatrice e propiziatrice, pretendere di conservare oggi questi risvolti culturali vuol dire soprattutto negare 3000 anni di progresso della cultura, dell'etica e delle scienze umane e sociali. Mille anni fa, in America, si praticavano i sacrifici umani: non è che vogliamo riportare in auge anche quelli, no?? E d'altra parte, tra le tante positività che vogliamo riconoscere alla Spagna e alle culture derivate, quella del rispetto verso gli animali non emerge di prepotenza: lasciamo pure perdere le corride, ma sappiamo con che incivili modalità viene gestita la grande passione nazionale per le corse dei cani? Sappiamo con quanto amore e quanto rispetto viene trattato il galgo, il magnifico levriero spagnolo? Una vita di stress finchè e una macchina da velocità, quando non interessa più viene soppresso con modalità incivili: impiccato o gettato in un pozzo!! Facessero un giro nella vicina Camargue e si documentassero su quante risate, quanto divertimento e quanto spettacolo può concedere un toro nella tradizionale "Course a la cocarde", la corrida Camarghese. Per poi tornarsene vivo e vegeto nel suo allevamento, a pascolare in pace. Se proprio vogliamo perpetuare la cultura atavica e le metafore dell'antichità, c'è chi lo fa in modo molto più civile!! |
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