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inviato il 13 Novembre 2015 ore 18:37
Ciao a tutti. Oggi ho partecipato a un convegno di digital marketing (ebbene si, al venerdì faccio queste cose molto ganze...   ) e ho scoperto un sistema per ottenere extrasconti in e-commerce (o almeno sperarci). Vi spiego tutto per benino. Le aziende (non tutte, solo le più spaccaballe) ormai ci tracciano attraverso lo smartphone, le attività in rete, le frequentazioni a social networks e tutte quelle cose li che lasciano traccia inn rete tramite il ns. IP Address. Quando vi registrate su qualche sito, siete fottuti: tutta la vs. navigazione pregressa ha un nome e cognome e i marpioni sanno cosa fate, dove siete (smartphone) cosa vi piace, cosa non vi piace, se avete ricevuto dei soldi o se state spendendo. Cosa se ne fanno? Vi inducono in tentazione e si appropriano dei vostri soldi, mandandovi dei messaggi promozionali personalizzati in funzione delle vostre preferenze e della vostra posizione (niente a che vedere con gli angoli retti...). Personalizzati al punto che se vi localizzano presso un negozio di fotografia e, puta caso, sanno che è la vostra passione, arriva il messaggio sullo sconto proprio di quel negozio li e non della modista li di fianco (quello arriva a vostra moglie, notoriamente appassionata di cappellini e velette). Uno dei sistemi per tampinarvi è il carrello dei siti di e-commerce (!!): se mettete degli articoli in wishlist e non li comprate, il retailer analizza la situazione, vede che vorreste ma non fate e cosa fa? Vi alletta!! . Come? Ma con uno sconto personalizzato, guarda caso proprio sull'/gli articolo/i rimasto in wishlist. Quindi... se dovete comprare qualcosa e non avete fretta, provate a lasciarlo nel carrello: non è sicuro, ma può darsi che dopo qualche giorni venga proposto uno sconto supplementare per convincervi a concludere. Come diceva Obelix... sono pazzi, questi Romani!! P.S. Non fatelo con i farmaci salvavita....   |
user16612
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inviato il 13 Novembre 2015 ore 18:50
Ok, grazie dell'info. Io mi son già dato da fare
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inviato il 13 Novembre 2015 ore 19:16
funziona con ogni e commerce sto trucchetto? |
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inviato il 13 Novembre 2015 ore 19:24
Aspetta e spera che Babbo Natale arriva se non funziona c'è sempre la befana. Ho vinto un corso finanziato dalla regione emilia romagna sulla comunicazione aziendale(300 ore): google,tracciabilità,facebook,e-mail,pubblicità con google ecc. ....................le cose sul carrello non stanno così. E' vero che se visiti un sito e osservi dei prodotti,magicamente le li ritrovi in alcuni siti affiliati a google,in alto,di lato,proprio quelli che hai visto precedentemente...è un cookie che puoi benissimo cancellare,infatti i prodotti presentati con i cookie costano tante volte di più.Se acquisti su amazon ti lascia un" biscottino"(cookie) che tante molte volte fà lievitare il costo perchè ti ritiene cliente fidelizzato. Ora il settore elettronico,fotografico ha un margine del 5\8% con i prezzi a garanzia italiana e con i prezzi a garanzia internazionale sono prodotti a bassissimo valore aggiunto quindi solo aumentando precedentemente il prezzo ti possono scontare qualcosa.Dopo 5\15 minuti se non acquisti viengono comunque annullate le eventuali operazioni,qualcuno ti lascia il carrello ma finisce tutto lì,perchè non ci sono margini,la concorrenza è altissima) Solo il produttore può abbassare drasticamente i prezzi finanziando le catene di distribuzione elettronica con gli omaggi a periodi non tutto l'anno. |
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inviato il 13 Novembre 2015 ore 22:21
Non ho detto che funziona per tutti, ho detto che è una delle manovre che possono accadere nell'ambito del digital marketing. Non so se Amazon o qualcun altro lo faccia, si può provare... Il margine del 5-8% mi sembra un numero un filino basso, vorrebbe dire che certi negozi on-line o anche negozi fisici vendono in dumping...a meno che i produttori internazionali rialzino i prezzi per le grandi catene di retail...non penso che i buyer di MediaWorld siano più sprovveduti di un negoziante... Bisogna poi capire di quale margine si stia parlando, se del primo (rispetto al costo diretto del venduto), del secondo (rispetto al costo diretto del venduto più il recupero dei costi fissi), del terzo (secondo più ammortamenti) e così via. Il markup si calcola sull'ultimo margine (comprensivo di costi fissi, ammortamenti, finance e quant'altro), la convenienza a vendere si calcola sul primo margine, quindi... Quanto poi al biscottino di Amazon, vuol dire che hanno superato certi principi del marketing "classico": uno fondamentale è che costa molto meno fare un euro di profitto con un cliente fidelizzato che non con un cliente nuovo, gravato da costi commerciali e di contatto decisamente superiori, quindi quasi tutte le aziende - tranne Amazon - "viziano" i clienti acquisiti con sconti e promozioni riservate, conscie che tali sconti verranno recuperato dai minori costi di contatto che un cliente fatto comporta rispetto a un cliente nuovo. Devono essere criteri ormai obsoleti... |
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inviato il 12 Dicembre 2015 ore 11:36
Ho provato a crearmi un carrello-sonda su un sito, in diversi casi mi è stato comunicato, dopo un giorno o due, che uno o più articoli avevano avuto un ribasso di prezzo. Non so se sia occasionale, ma tentare non nuoce... |
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