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Trovato raro esemplare di «Martin pescatore» con in baffi...


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avatarjunior
inviato il 10 Ottobre 2015 ore 15:26    

Il «Martin pescatore coi baffi» è stato fotografato nella foresta di un'isola del Pacifico da un ricercatore che lo cercava da 20 anni.











Assomiglia ad un buffo pupazzo. È bellissimo e molto enigmatico: il «Martin pescatore coi baffi di Guadalcanal» (Actenoides bougainvillei excelsus ) è soprannominato anche l'«uccello fantasma», perché così raro. È una sottospecie che si può trovare solo a Guadalcanal, nelle isole Salomone nell'oceano Pacifico. Si stima che ce ne sono meno di mille esemplari. Un maschio di questa specie è stato visto pochissime volte e non era mai stato fotografato; erano state catturate solo due femmine negli anni Venti del secolo scorso e nel 1953. Poi il colpo di fortuna. A fine settembre, Chris Filardi, direttore del Pacific Program del Centro per la conservazione e la biodiversità del Museo americano di storia naturale a New York, ha sentito il caratteristico «kokoko-kiew», il richiamo dell'esemplare maschio, mentre si trovava in quelle foreste. Cos'ha fatto? Il biologo ha messo via il suo binocolo e lo ha fotografato. Un momento che attendeva da vent'anni. Tuttavia, non lo ha più rimesso in libertà.

fonte: www.corriere.it/animali/15_ottobre_10/scienziato-trova-uccide-raro-ese

buon week
Chiriku

avatarjunior
inviato il 10 Ottobre 2015 ore 20:58    

Già, e poi lo ha fatto fuori (da quel che si legge in giro) "in nome della scienza"Triste

avatarsenior
inviato il 10 Ottobre 2015 ore 21:06    

Io devo ancora capire perché lo ha ucciso, per vivisezionarlo?

avatarsenior
inviato il 10 Ottobre 2015 ore 21:10    

talmente raro da farlo fuori? Triste

user12181
avatar
inviato il 10 Ottobre 2015 ore 23:13    

Mi parrebbe un incredibile testa di c. Le cose staranno diversamente, spero.

user17361
avatar
inviato il 11 Ottobre 2015 ore 9:20    

Finirà impagliato è messo in un museo e il ricercatore vedrà il suo nome sulla targhetta.

Il museo avrà tanti visitatori e........udite udite SOLDI

Fate voi se è o meno un T.D.C. ma tenete presente che questo qui da qualcuno era pagato per stare lì.

Personalmente a me bastavano le foto e per la scienza bastava prendere le misure di ali, testa becco e quant'altro.

avatarsenior
inviato il 11 Ottobre 2015 ore 9:41    

Un radio trasmettitore/microchip non era meglio? Avrebbe potuto rivelare eventuali abitudini e comportamenti diversi dagli altri kingfisher Triste

avatarsenior
inviato il 11 Ottobre 2015 ore 9:47    

Spero non l'abbia veramente fatto fuori Eeeek!!!Eeeek!!!

A che pro? Eeeek!!!Eeeek!!! È pure una specie rarissima con pochissimi esemplari in vita...

E meno male che stiamo parlando di un biologo "direttore del Pacific Program del Centro per la conservazione e la biodiversità"

Alla faccia della conservazione della biodiversità...

Se veramente l'ha fatto fuori, spero proprio sia rimosso dalla sua carica e radiato dall'albo (o equivalente, se esiste).

user8014
avatar
inviato il 11 Ottobre 2015 ore 9:55    

A quanto pare si l'ha ucciso "in nome della scienza"... un motivo ci sarà non m sento d giudicare senza sapere le vere motivazioni.
Sta d fatto che è un peccato

avatarjunior
inviato il 11 Ottobre 2015 ore 9:56    

Troppo assurdo per essere vero..ma se così fosse il biologo dovrebbe essere castrato.

avatarsenior
inviato il 13 Ottobre 2015 ore 18:05    

Nonostante le critiche, Chris Filardi difende la sua scelta: «Sebbene gli avvistamenti e le informazioni sull'uccello siano rari nella comunità ornitologica, l'uccello in sé non lo è (...) Non corre il pericolo di estinzione imminente». Le stime degli ecologisti dicono che ce ne sono tra i 250 e i mille esemplari. Prendere un esemplare da una popolazione (invece di fotografarlo soltanto) avrà importanti benefici, aggiunge il ricercatore. Si potrà effettuare un'accurata analisi e studiare l'impatto dell'uomo sulla sopravvivenza di questa specie. Insomma, ucciderne uno per salvarne mille.

Forse prima di commentare sarebbe bene informarsi....

avatarjunior
inviato il 13 Ottobre 2015 ore 22:48    

Dall uccisione sapete quanti articoli scientifici e pubblicazioni potrà realizzare il ricercatore?

user17361
avatar
inviato il 14 Ottobre 2015 ore 7:51    

Da un esemplare vivo se gli mettevano un trasmettitore potevano avere più informazioni sugli spostamenti e la vita di questo essere vivente che da morto, ma penso che non aveva nulla di simile al momento e ha optato per la scelta di tirargli il collo.

Secondo voi se gli fanno una autopsia lo trovano tanto diverso da un altro martin pescatore ???

user25280
avatar
inviato il 14 Ottobre 2015 ore 9:13    

Allora i Giapponesi sono scusati se uccidono le balene per scopi scientifici.......................................................

Non ho mai letto una giustificazione più stupida da parte di un biologo ricercatore nell'anno del signore 2015.
Con tutti i mezzi di cui dispone la scienza, non vi é certo bisogno di ucciderlo per studiarlo, anzi da vivo serve molto di più alla ricerca.
Ma da un animale sezionato si possono pubblicare molti articoli su riviste scientifiche e garantirsi lo stipendio per ancora qualche anno, oltre a vari finanziamenti per ulteriore "ricerca".


avatarsenior
inviato il 14 Ottobre 2015 ore 11:05    

Non è che intendeva la scienza culinaria e se l'è mangiato? Eeeek!!!


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