user20639
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inviato il 23 Settembre 2015 ore 16:33
Per non dar luogo a confusioni, intendiamo le fotografie che riguardano il corpo umano, ritratti e tutto quello che vi è attinente, aderente, ma anche le antropomorfo-logie. Storie illustrate dell'uomo, si. Storie di tutti i tipi, anche quelle del suo spirito, che non vediamo. Però, nell'illustrazione di questo grande e famoso essere del pianeta terra, ci troviamo sempre una sola fotografia con due storie diverse: una è quella del soggetto, l'altra è quella dell'oggetto. C'è però una terza possibilità che è quella dell'auto rappresentazione, l'auto scatto, una specie di auto erotismo del proprio corpo. Come il famoso David del Caravaggio che tenendo in mano la testa di Golia, ben proprio quella testa, era il suo auto ritratto (penso il più famoso che esista). Fra tutto questo genere di illustrazioni, io sono molto attratto dal genere femminile, che ritengo largamente più interessante e complicato da osservare, sopratutto dal punto di vista spirituale e per la sua consapevolezza della vita. Insomma, l'uomo: un insieme nel tempo, una polpetta di carne e anima, che muta in continuazione la sua forma e anche i suoi costumi. Illustrarlo bene è impossibile, nessuno è ancora arrivato a tanto. Veniamo al dunque.... Una sonda sta attraversando gli spazi siderali dell'immenso universo, verso l'ignoto, con a bordo un disegno dell'uomo, quello di Leonardo Da Vinci, però ha 4 braccia e 4 gambe. Ho sempre immaginato che si fosse scelto quella immagine per confondere l'eventuale alieno. Insomma, se si dovesse lanciare un'altra sonda nello spazio, una più moderna, quale immagine fotografica scegliereste per illustrare l'uomo? Alcuni penseranno che non sia una domanda seria... lo so. Lascio a voi la scelta, però è da scervellarsi, vi garantisco. |
user20639
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inviato il 24 Settembre 2015 ore 9:22
Caro Vincenzo, Devo dirti che la mia domanda è troppo gravosa, non mi arrenderò nella ricerca per trovare quella immagine, ma credo sarà difficile individuarne una. Forse non è ancora stata prodotta... (però, interessanti le foto antropomorfe di Buffalmano). Mi veniva in mente un ragionamento ovvio, che facciamo fra amici normalmente: Se ti parlassi di un amico che non conosci, ti potrei dire molte cose per farti conoscere la persona, ma poi sicuramente mi diresti che se ti facessi vedere una sua foto comprenderesti meglio. Mentre, se ti mostrassi subito la sua foto, senza dirti chi è, saresti curioso di conoscere qualcosa di lui e vorresti che ne parlassi: la prima tua domanda sarebbe "chi è"? C'è anche la possibilità, che tutt'e due conosciamo una persona, l'abbiamo incontrata e ci abbiamo parlato varie volte, ma entrambi noi due, potremmo dire di non conoscerlo. Spesso, anche fra marito e moglie si possono creare situazioni che non ci si conosce, anzi si diviene estranei. Per questo, mi comprenderai. La scelta di mandare una fotografia dell'uomo, per illustrarci ad eventuali forme di vita aliena: lo trovo molto difficile e per adesso non ho trovato risposta. Sicuramente, potresti dire, " non sarebbe meglio mandare un album intero di fotografie?" Certo, si potrebbe mandare anche una enciclopedia, ma pensi che ci comprenderebbero meglio? O anche l'eventuale alieno sarebbe solo incuriosito e vorrebbe parlare con qualcuno di noi, per poi dire che siamo estranei e lontani! Ci vuole davvero una foto di un genio, forse qualcuno che deve ancora nascere.... |
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inviato il 24 Settembre 2015 ore 10:25
Io, in quella sonda spaziale, ci metterei la bella facciona del tuo avatar . Giusto per stare tranquilli: a nessun alieno verrebbe mai in mente di invadere la terra ! P.S. si scherza eh, Leo |
user20639
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inviato il 24 Settembre 2015 ore 10:38
Ah ecco....ti stavo aspettando. In effetti....se facciamo partire il tuo di avatar... si potrebbe confonderli ancora meglio, ma lo scopo è molto serio... Chi avrà il genio di inquadrare quello scatto, potrà andare subito in paradiso. Oppure, dobbiamo considerare quello scatto un mito, una utopia? (Nell'avatar avevo ancora qualche pelo....ora sono molto migliorato) |
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inviato il 24 Settembre 2015 ore 12:31
Mettiamo la Foto di un Politico famoso, così quando vengono a trovarci , vanno a cercare lui, magari per studiarlo......... |
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inviato il 24 Settembre 2015 ore 13:55
Ciao Leo, riscontro un rischio di contraddizione nel ragionamento che stai cercandi di far partire. Le fotografie, in generale la comunicazione visiva, hanno una loro specifica efficacia perchè trasmettono da umano a umano, quindi tra due soggetti che, nel rispetto delle differenze e delle individualità, hanno una sensibilità comune e quindi poco o tanto condividono un linguaggio. Un alieno non appartiene a questo titolo di omologazione, quindi la scelta dovrebbe essere fatta cercando di spogliare tutte le valutazioni da ogni elemento che faccia riferimento a questa condivisione di valori estetici e comunicativi. In altre parole, bisognerebbe affrontare il proibitivo cimento di riportare uno strumento di comunicazione visiva alla sua più scarna oggettività....Forse le iimmagini più eloquenti potrebbero essere delle tavole anatomiche...??? |
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inviato il 24 Settembre 2015 ore 14:09
Per una volta , concordo con Andrea Ferrari. |
user20639
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inviato il 24 Settembre 2015 ore 16:46
Andrea@ portare l'idea dell'uomo a una scarna oggettività. Un pò, come hanno già provato con il disegno di Leonardo.....capisco. Allora, propongo un esercizio più semplice: cerchiamo di immaginare l'immagine di noi stessi. Che immagine avete di voi stessi? Quando immagino me stesso, mi vedo sempre ripreso dall'alto, che sto camminando solo su una lunga stradina senza alberi, mi vedo sempre giovane e pieno di vigore, ma in realtà, non so dove porta la strada. Questo non è un sogno, ma è quello che immagino ad occhi aperti. Forse è solo il mito che ho di me stesso. Mi raccomando Franco(Jeronim), non esporti troppo, sai.... Si certo qui di rischi ne corriamo tanti, qui siamo nel campo dell'ignoto... ma è un ignoto reale. Però, non dobbiamo mai dimenticarci che la realtà è molto più vasta della nostra idea. |
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inviato il 24 Settembre 2015 ore 17:03
Leo scusa ma avevi già scritto tutta la premessa o era molto più sintetica? Se sì, Va da sé che non l'ho letta altrimenti non avrei messo quelle foto né avrei speso il nome del grande Franco col quale quindi mi scuso........ Provvedo subito a toglierle. |
user20639
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inviato il 24 Settembre 2015 ore 19:08
Si Vincenzo, non avevo ancora finito, ma c'era il messaggio di articolo in cantiere. Comunque, le foto antropomorfe di Buffalmano le avrei lasciate, potevano aiutarci a far uscire, appunto il discorso delle rappresentazioni antropomorfiche dell'uomo. Come vuoi, nessun problema. Ti invito a dare il tuo parere se lo desideri. Ciao |
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inviato il 24 Settembre 2015 ore 20:39
Mah secondo me per rispondere ad una simile domanda,non basterebbero le immagini di una sola monografia,si potrebbe prendere come riferimento una una raccolta,che illustra differenze artististiche con testo allegato,ma in forma comunque limitata.Piu' libri per raccontare un simile soggetto, potrebbero comunque offrire una visione parziale. Si potrebbe erroneamente cadere in un tentativo oggettivo,di ritrarre il soggetto magari unendo profili diversi....su larga scala,ma ancora risulterebbe il tentativo lontano e distaccato,di cogliere le differenze. Una foto?la piu' votata o nessuna foto,lo spazio bianco,una foto di disastri...un signore con lunga barba e capelli bianchi su una nave?Una foto che potesse cogliere tutte le differenze,Ehm una bella foto..una foto potente. Forse la foto media potrebbe rappresentare quella pluralita' di espressioni, e il web come contenitore raccogliere le differenze fisiognomiche con la serie di immagini a profusione,che non si accontenta. Interessante il concetto dell'alieno ,nell'approccio con i terrestri, intento a combattere l'alienazione...perso nell'archivo con forme di pensiero e comunicazione diverse e forse arcaiche,senza ologrammi e telepatia e quant'altro... e forse ci guardano da lussu' da tempo...e chissa'....nemmeno uno speciale di voyager potrebbe far un po' di chiarezza. |
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inviato il 24 Settembre 2015 ore 20:55
“ ...portare l'idea dell'uomo a una scarna oggettività. Un pò, come hanno già provato con il disegno di Leonardo.....capisco „ Capisco che il concetto di oggettività e essenzialità dell'immagine dell'uomo in sè possa essere ontologicamente attraente, ma la mia non era la proposta di un filone di ricerca logica o gnoseologica, quanto una riflessione molto pragmatica su come comunicare con entità completamente, e sottolineo il completamente, estranee alla nostra cultura, e su come porsene il problema. Qualsiasi comunicazione fondata su una struttura semantica e una simbologia, sussiste in funzione di convenzioni condivise, più o meno formalmente, razionalmente o spantaneamente, tra le parti. Questo presupposto è in se lo spazio di condivisione di valori culturali che, in misura variabile, è il collante del genere umano nelle sue estreme diversificazioni. Se l'ipotesi è quella di interagire con il non-umano, quello che prima era un collante diventa un problema: lampante esempio ne è la spiegazione etologica che è stata data per la naturale idiosincrasia tra cani e gatti. E' una questione di approccio: nella gestualità felina l'avvicinamento frontale è franco e amichevole, quello laterale subdolo e aggressivo. In quella canina, l'approccio frontale è aggressivo e sfidante mentre quello laterale o posteriore è pacifico e amichevole. Da qui il proverbiale equicoco... Assume quindi una valenza estremamente pratica il problema di spogliare il messaggio da ogni significato convenzionale... |
user16612
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inviato il 24 Settembre 2015 ore 21:17
Andrea, io non sono d'accordo. Non tanto con la tua analisi, quanto con il suo nefasto esito. L'idea di spogliare il messaggio da ogni suo significato convenzionale ha un suo fascino, non lo nego, ma si scontra con la vuota realtà -per così dire- di una pagina bianca. Perché di questo si tratta: rimane solo una pagina bianca. In fieri potrebbe contenere un capolavoro di poesia, o lo scarabocchio di un bambino o una più prosaica, banale ma necessaria lista della spesa. Chi decide la dignità che dovrebbe (ma sarebbe meglio dire POTREBBE) avere quel foglio? In altre parole: una volta svuotato il messaggio del suo significato, è più vitale il messaggio o il messaggero? È più importante che ci sia dentro il Viking una immagine pseudo-antropomorfa o il Viking stesso? Perché l' ipotetico alieno dovrebbe trovare più interessante l'immagine dell'oggetto che la contiene? Vi inviterei a considerare l'ipotesi di una cultura alternativa, una cultura che preferisca la carta da regalo al regalo stesso. Affascinante! |
user62173
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inviato il 24 Settembre 2015 ore 21:57
Io metterei nella sonda le immagini di esseri alieni che in qualche modo conosciamo già. Sarebbe come dirgli che dato che sappiamo già della loro esistenza, e ovviamente loro della nostra....... non servono presentazioni. E direi che sarebbe il caso di rivelarsi. Non posso vivere in eterno aspettando questo momento !!! |
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inviato il 24 Settembre 2015 ore 22:06
Io metterei una foto della Terra. |
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