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Prosieguo Scala di valori di Jeronim, parte 2


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avatarsenior
inviato il 05 Settembre 2015 ore 17:13    

Visto che i post di pag. 15 per un'anomalia non vengono visualizzati, riporto quello che appunto lì non viene visualizzato:


Già col primo post di introduzione al topic penso che cose da aggiungere ce ne fossero poche (anche se potevi scrivere ancora qualcosina in più Sorriso).

A conclusione del 3D posso aggiungere di mio, che sia il caso SB e gli sviluppi successivi e futuri al quale hai tentato di dare ordine e un senso, vertono e dipendono da fattori che più inerenti alla fotografia stessa, sono legati ad aspetti psicologici/sociologici degli utenti del sito/forum.

Considerazioni che esulano da Juza, ma riguardano le dinamiche di qualsiasi forum di discussione del web.

Un ingrediente fondamentale ritengo sia l'apertura mentale e il senso di maturità che ciascuno ha nell'approccio.
Se l' intento di apertura sta nella continua voglia di arricchimento personale. delle materie e degli argomenti trattati. guidati della volontà di continuare ad apprendere, evolversi nel progredire e migliorarsi, il contributo personale che si apporta e che si riceve non può che essere che costruttivo e positivo.

Ma se invece a questo prevalgono quelle dinamiche (appartenenti appunto alla sfera della psicologia) mosse dalla" pancia" e dall'emotività delle persone, che vedono un' "immaturità" nelle reazione nel subire la critica o una critica.

Senza un pizzico di umiltà, di obiettività, di sincerità verso se stessi, l'orgoglio ferito porta alla levata di scudi, alla non accettazione di quelle critiche, anche se sacrosante, col contrattacco l'obiettivo è di irridere e delegittimare colui che le ha portate.

Se nel web uno vale uno, la tua opinione vale quanto la mia, chi sei tu a voler dare lezioni (...) non si andrà mai da nessuna parte con costoro, e non è certo un forum che potrà mai far maturare le persone o il loro approccio nel relazionarsi.

avatarjunior
inviato il 06 Settembre 2015 ore 2:04    

È incredibile che a causa dei soliti anche questo tentativo di Franco (che per inciso ha avuto più di 10000 contatti!!) non abbia portato da nessuna parte.. Ti prego Jeronim non mollare!

user67843
avatar
inviato il 06 Settembre 2015 ore 12:16    

Rutzer, forse certe discussioni non portano da nessuna parte perchè nascono prive di senso! ;)

avatarsenior
inviato il 06 Settembre 2015 ore 12:51    

Capisco che l'argomento richieda molta attenzione e soprattutto del tempo da poter dedicare, pero' credo vada riconosciuta la capacità, da parte di Jeronim, di argomentare con una certa proprietà di linguaggio su tematiche tutt'altro che scontate. Da parte mia, apprezzo molto e non desidero entrare all'interno di diatribe, l'importante è dibattere in maniera educata; del resto, qualora si ritenga non interessante un tema, basterebbe passare oltre, qui se ne trovano per tutti i gusti e per tutte le sensibilità.

Qui, se proprio vogliamo semplificare senza tirare in ballo concetti altissimi, il problema è che la "scala di valori" alla formazione della quale auspicava Jeronim, non riesce a trovare spazio in quanto nessuno accetta di fare un passo indietro per imparare da chi ha qualcosa da dire ... per quanto mi riguarda, ritenendo l'utente Jeronim un ottimo fotografo, avrei sicuramente da migliorare a leggere suoi consigli ovvero la sua "scala di valori", ma questo vale per molti altri utenti del forum che, non a caso, sono tra i miei "amici".

Ci vorrebbe piu' umiltà, forse.

Un saluto
Max

user67843
avatar
inviato il 06 Settembre 2015 ore 13:49    

Max, non la penso allo stesso modo, sono pragmatico e di poche parole. Mi piace il confronto e lo scambio di idee quando viene fatto in modo costruttivo. Mi piace la condivisione quando è bilaterale.

Il tema potrebbe anche essere interessante, ma non è un tema, è un punto di vista. Non credo proprio che il problema sia di chi non accetta di fare un passo indietro per imparare, il passo indietro dovrebbe farlo chi si è seduto su una poltrona di superiorità credendo di poter insegnare (cosa non l'ho ancora capito).

Vero, se una cosa non interessa si puo passare oltre, ma dal momento che per capire se è interessante o meno me la devo leggere... lascio un commento! Se per me una cosa è inutile o fatta male lo dico, non vedo perché dovrei fare il buonista.

Se devo leggermi una pappardella per arrivare al succo che: per migliorare ci vuole impegno, studio e cultura...
Beh grazie... bastava una riga e meno di 10 parole.

Mi sembra un po' troppo semplicistico continuare a fare la lista dei soliti nomi famosi e dei soliti libri. Se era per leggere libri andavo in biblioteca non su un forum!

avatarjunior
inviato il 06 Settembre 2015 ore 16:56    

Se devo leggermi una pappardella per arrivare al succo che: per migliorare ci vuole impegno, studio e cultura...
Beh grazie... bastava una riga e meno di 10 parole.

Relativamente d'accordo: non lo direi così brutalmete. Vero è che il medium utilizzato richiederebe interventi più sintetici di quanto talvolta si è fatto, ma in alcuni casi, con temi complessi, è difficile sintetizzare senza banalizzare.
Mi sembra un po' troppo semplicistico continuare a fare la lista dei soliti nomi famosi e dei soliti libri. Se era per leggere libri andavo in biblioteca non su un forum!

Su questo non concordo: l'elenco puro e semplice non serve a molto, ma a me personalmente fa comodo avere qualche indicazione su cosa leggere o vedere. Anche se non imparerò a fotografare decentemente almeno imparererò a comprendere la fotografia degli altri un po' meglio(occhio agli apostrofi! qualcuno poterbbe infuriarsiMrGreen) .

avatarjunior
inviato il 07 Settembre 2015 ore 1:06    

K4ri8u, visto che la metti sul personale con Jeronim, e non lo ritieni all'altezza di insegnare qualcosa evita di leggerti i thread aperti da lui, così vivi più sereno ed eviti di far perdere tempo a chi, come me, ritiene di aver parecchio da imparare da utenti come lui. Per il resto ritengo che tu abbia frainteso e di parecchio le sue intenzioni. Ciao

user46920
avatar
inviato il 07 Settembre 2015 ore 5:27    

Non bisogna chiedersi il perché delle cose, se le cose sono così un perchè c'è sicuramente, la cosa importante è come si fa ad evitare mosche e zanzare !!!

... io per esempio ho montato le zanzariere.

Come per lo stesso discorso, certa gente va accettata per quello che è, accettata così com'è !!!

... e se non è possibile, tutt'al più si può provare con la motosega.

user46920
avatar
inviato il 07 Settembre 2015 ore 17:51    

si arriva da qui
www.juzaphoto.com/topic2.php?l=it&t=1462037&show=15#6708094

[...] ... si produce il nulla, la merda, con la parola creatività [...]

forse estrapolata così è piuttosto radicale, ma son quasi certo che parlasse di un'altra cosa e più precisamente che l'arte non può esistere senza una cosapevolezza di ciò che si produce ... l'arte è come l'artigianato, ma con una passione, coinvolgimenti e con una lavorazione estremizzati e talmente personalizzati dall'autore, da non poter più essere semplice lavoro d'artigiano.

secondo me è molto semplice o comunque molto più semplice di dire tutto è libero e qualsiasi cosa è arte ... che non sarebbe possibile e nemmeno ammissibile, in quanto manca una vera consapevolezza di ciò che si "crea" ... questo è per me il concetto di fondo, che elimina contemporaneamente ogni altro concetto senza fondamenta.

avatarsenior
inviato il 07 Settembre 2015 ore 23:49    

E' veramente da apprezzare l'intervento di Karibù, in quanto ha voluto donarci un esempio concreto su quanto avevo teorizzato più sopra nel primo post. MrGreen
(Non avertene a male. Nulla di personale, ma se offri certi assist...:-).

user67843
avatar
inviato il 08 Settembre 2015 ore 0:25    

Rutzer, io sono serenissimo :)
certo, continuiamo allora col buonismo per la serie "se non sei d'accordo stai zitto"... poi non stupitevi se la qualità dei commenti è uguale e serve solo a dare i contentini di cortesia. Yes, I like!


Occhiodelcigno...
l'arte è come l'artigianato, ma con una passione, coinvolgimenti e con una lavorazione estremizzati e talmente personalizzati dall'autore, da non poter più essere semplice lavoro d'artigiano.

Qua sei un po' offensivo nei confronti dell'artigianato che a mio avviso può offrire arte molto piu genuina di quanto possa fare la fotografia.

Mettiamola così:

"La fotografia non crea eternità, come fa l'arte. Essa imbalsama il tempo"
(André Bazin)

"Non esiste la fotografia artistica. Nella fotografia esistono, come in tutte le cose, delle persone che sanno vedere e altre che non sanno nemmeno guardare."
(Nadar)

Idem per la comunicazione, c'è chi parla e parla e non ascolta... anzi nemmeno sente.

Quindi un consiglio:
"Per me la fotografia deve suggerire, non insistere o spiegare."
(Brassai)

E una domanda retorica:
"A cosa serve una grande profondità di campo se non c'è un'adeguata profondità di sentimento?"
(Eugene Smith)


avatarsenior
inviato il 08 Settembre 2015 ore 0:27    

Che bella la frase di Smith.

user67843
avatar
inviato il 08 Settembre 2015 ore 0:35    

(Non avertene a male. Nulla di personale, ma se offri certi assist...:-).


Macché figurati MrGreen

Anzi lo dico anch'io guarda... ragazzi studiate, compratevi i libri dei fotografi famosi, leggete e studiate. E se non siete soddisfatti comprate altri libri di altri fotografi. Comprate, spendete, consumate... La macchina foto intanto vendetela che non serve! Meglio? MrGreen


avatarsenior
inviato il 08 Settembre 2015 ore 1:17    

Non direi, estremizzare in genere non lo è mai.

Comunque se cercavi di interpretare il mio credo, non mi sembra mai di essermi espresso in tal senso. ;-)

Comunque con le citazioni hai dato un buon contributo. Costruttivo.
Dopodichè la fotocamera l'hai già venduta? Sorriso

user46920
avatar
inviato il 08 Settembre 2015 ore 1:49    

Qua sei un po' offensivo nei confronti dell'artigianato che a mio avviso può offrire arte molto piu genuina di quanto possa fare la fotografia.

sono certo che hai un tuo avviso, ma invece di farlo uscire dalla parte sbagliata, potresti porgerlo al forum seguendo pure i consigli dei grandi saggi che citi. Per cui se ha una scala di valori, cerca di esprimerla comprensibilmente, altrimenti il topic "che cos'è l'arte" o "la fotografia è arte?", son da ricercare col tasto verde e se non esistono si possono creare.

se questo è il proseguimento della scala dei valori aperto da Jeronim, questo era il proposito del topic:

Inutile negarlo, le acque placide di un forum che ha per colonne portanti la taumaturgia del "mi piace", l'autoreferenzialità social delle "catene di amici" e l'onanismo ipertecnologico, sono state sconvolte da una bufera di dimensioni sconosciute da anni. Il fotografo più irriverente e, per suo stesso dire, più antipatico d'Italia, ha imperversato per un paio di giorni lasciandosi alle spalle una scia di "credo" irrisi e molti nervi scoperti.
È ora tempo di ritrovare le fila e, soprattutto, di tentare di ricostruirci meglio di prima.
Inutile quindi perdere tempo a stigmatizzare o esaltare certi aspetti della bufera che, come tale, non poteva che essere irrispettosa e creare disordine.
Ha però messo a nudo una debolezza "strutturale" che, a consuntivo, ritengo sia ora utile individuare per cercarvi rimedio.
Senza perderci in puntualizzazioni sulla singola frase, sul modo di esprimersi, che ci porterebbero solo ad altre inutili polemiche, penso sia più opportuno concentrarci sui concetti stessi.
Benedusi, vorrei che fosse chiaro per tutti, nel suo primo intervento ha solo espresso delle ovvietà.
Fossero intervenuti (magari!) anche Scianna, Berengo Gardin, Fontana o qualunque critico affermato, avrebbero detto (in modi diversi, d'accordo) più o meno le stesse cose.
Mi scuso anche per l'immodestia, ma quegli stessi concetti sono stati oggetto di centinaia di miei scritti sul forum che curiosamente (per limiti miei, immagino) non hanno mai dato il via a tanti proclami di "illuminazione".
Ovvietà, dicevo dunque, che però qui, pur al netto della prosa, spesso provocatoria, di Benedusi, hanno sortito da parte di molti, una levata di scudi in difesa di una di quelle debolezze strutturali cui accennavo sopra. Debolezza che si estrinseca attraverso certe dinamiche da forum (tutti i forum) che impediscono, specie per i neofiti, la costruzione di una coerente scala di valori.
E un'accettabile scala di valori non può prescindere dal collocare nel suo gradino più alto la fotografia che si fonda, con tutti i distinguo del caso, sui concetti espressi "ruvidamente" da Benedusi.
Prenderne coscienza richiede, inevitabilmente, studio, applicazione, cultura. Fermarsi al "perché piace a me" è distruggere la scala di valori anziché costruirla, significa rischiare di mettere sullo stesso piano Al Bano e Mozart.
È anche vero che il mondo della fotografia è talmente vasto e variegato che accomunare generi e finalità diverse con metro di giudizio univoco è sempre una forzatura.
Stroncare, utilizzando i parametri più alti, chi di fotografia campa con lavori di stock, matrimoni e quant'altro è perciò troppo facile ed è un'operazione irrispettosa della dignità di chi svolge un lavoro comunque utile alla comunità. Questi fotografi sanno di dover trovare, ogni giorno, un difficile equilibrio tra creatività e compromesso e nessuno di loro, mi pare, ha qui preteso di andare oltre questa consapevolezza.
Pretesa che invece ha animato, più o meno esplicitamente, molti interventi di semplici appassionati vistisi attaccati sul terreno dei loro "credo". "Credo" molto spesso basati solo su un'erronea interpretazione della scala di valori: si entra in un forum fotografico, si ricevono consensi, centinaia di "mi piace", ed il pericolo è quello, per fare un esempio banale, di sentirsi Uto Ughi solo per aver ricevuto l'applauso dopo aver strimpellato qualcosa alla chitarra tra amici e parenti stretti.
Di converso altri, ed è singolare, pur confessando un approccio disimpegnato con la fotografia, si sono sentiti in dovere di rispondere stizziti a chi li inquadrava nella categoria della quale essi stessi rivendicavano, a gran voce, l'appartenenza.
A mio giudizio, molto semplicemente, se vogliamo evitare scontri e polemiche inutili è necessario attribuire pari legittimità e dignità a qualunque approccio con la fotografia, anche il più disimpegnato, a patto di tenere bene in mente che per trovare la nostra (e l'altrui) collocazione, sia nel discutere che nel fotografare, dobbiamo, come minimo, accettarne la scala di valori. Dunque un bel bagno di modestia e di realismo nel quale mischiare e "misurare" le nostre capacità, impegno ed ambizioni.
Chi è contento di quello che fa continui a farlo, fosse anche la foto della pizza mangiata la sera prima. E con tutte le variabili intermedie.
Per chi invece desidera mettersi in gioco ed intraprendere un percorso di maggior impegno, la notizia brutta è che la "medicina" Benedusi, con tutti i distinguo e le eccezioni che volete, è indispensabile. Non esistono scorciatoie allo studio, all'impegno, alla cultura. La "medicina" non ci darà mai la certezza di riuscire a calcare le orme di Berengo Gardin o di HCB ma farne a meno, con buona possibilità, ci impedirà in ogni caso di diventarlo.
La consapevolezza della scala di valori rende infine inutili le contrapposizioni tra social, disimpegnati ed impegnati semplicemente perché le battaglie non hanno più senso se ciascuno occupa un posto coerente con il suo approccio con la fotografia. Se poi, legittimamente, si desidera salire nella scala, credo sia più utile ascoltare ed imparare (con senso critico, certamente) più che cercare, come molti fanno qui, di riportare tutti un gradino indietro.

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