user21398
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inviato il 17 Agosto 2015 ore 11:06
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inviato il 17 Agosto 2015 ore 11:31
Ciao Settimio, interessante esperimento(progetto)!! Ci provo, pomeriggio cerco la pietra... Ciao Nicola |
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inviato il 17 Agosto 2015 ore 11:43
Ecco ora vedremo la pietra fotografata su corpi nudi tatuati :) Scherzo.. Bell'idea.. |
user67843
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inviato il 17 Agosto 2015 ore 11:44
Un genio! Un folle! Il ragionamento non fà una piega! Grazie Settimio per la condivisione! Anch'io mi metto a farmi trovare dal mio sasso. |
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inviato il 17 Agosto 2015 ore 12:00
proverò anche io a trovare un sasso.. ;) bella idea, complimenti! |
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inviato il 20 Agosto 2015 ore 14:58
BELLO! cercherò anch'io la mia pietra! |
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inviato il 20 Agosto 2015 ore 15:21
bella idea... io l'avevo pensata con... beh, farò delle prove e poi dirò cosa avevo pensato io come compito per le vacanze, nel frattempo cercherò la pietra che mi cerca!!!! |
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inviato il 22 Agosto 2015 ore 23:59
“ E fino a settembre fotografa solo ed esclusivamente quella pietra. Fallo diventare la tua ossessione, il fotografare compulsivamente quella pietra. Non fotografare altro. Solo la tua pietra. Fotografa quella pietra, la tua pietra, in tutte le variabili possibili e inimmaginabili. Oppure in una sola semplice maniera. Sempre la stessa. Ma tutti i giorni. Sempre. Ogni giorno. Scommettiamo che a settembre sarai un Fotografo migliore? „ Tra coloro che svolgeranno tale compito come da indicazione, facendone un'ossessione, molti diventeranno un fotografo migliore. Altri saranno buoni per un ricovero alla neuro. |
user20639
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inviato il 23 Agosto 2015 ore 11:32
Caro Benedusi, la prima cosa che ho scoperto dopo aver compiuto 54 anni, è di non fare una cosa che non mi va di fare. Comunque, se ci fossero ricette per essere migliori si andrebbe tutti in paradiso. Certo, l'impegno e anche in certi periodi, l'ossessione, viene anche se non si desidera. Anche per tutte le forme d'arte c'è bisogno di comprendere la propria umanità, che spesso viene racchiusa da interessi intimi di non buon valore. Mentre le proprie storie intime, anche con un sasso, devono avvalersi di grandi meditazioni e studi anteriori se vogliamo cogliere qualche semplice verità di quel materiale vivo. Lo studio più appropriato, è sempre, una coraggiosa riflessione sul nostro senso di come concepiamo la nostra esistenza. Un saluto |
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inviato il 23 Agosto 2015 ore 16:33
Bella idea |
user20639
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inviato il 24 Agosto 2015 ore 17:08
Buon giorno Benedusi, mi chiedo se risponderà, visto che su altre domande non ho avuto riscontri. Chiedevo la sua opinione su come intende l'intimo della fotografia? Chiedevo se ci vuol parlare di qualche esperienza personale sul concetto di fotografia contemporanea? In fine... Chiedo se è d'accordo sul fatto che la fotografia è troppo legata alla figura e all'estetica per essere considerata un'arte d'avanguardia. Ossia, quando la fotografia si sbarazzerà della figura, solo allora potrà varcare certi confini? La ringrazio anche se non mi risponderà...Un saluto |
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inviato il 24 Agosto 2015 ore 17:10
Per me un fotografo dovrebbe parlare con le fotografie e qui ne vedo ben poche |
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inviato il 24 Agosto 2015 ore 17:16
E per chi come me si annoia a morte a fare (o a fotografare, in questo caso) sempre le stesse cose? Qualche altro esercizio, sig. Benedusi? In questo mi sento più vicino al pensiero di Leoconte: "la prima cosa che ho scoperto dopo aver compiuto 54 anni, è di non fare una cosa che non mi va di fare". Grazie |
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inviato il 24 Agosto 2015 ore 17:24
Probabilmente il signor Benedusi ha ragione, certi esercizi per quanto possano sembrare banali danno delle basi enormi, le scale nella musica, lo skip nella corsa, le lettere nella scrittura. Mi sento di condividere molto più questo contenuto rispetto all'ultimo pubblicato con cui, non me ne voglia, non trovo totale affinità. |
user21398
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inviato il 24 Agosto 2015 ore 17:45
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